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n.91 del 05.04.2017 periodico (Parte Seconda)

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Oggetto: Procedura di verifica (screening) relativa al progetto di incremento della capacità di macinazione di semi oleosi (preparazione ed estrazione) ed adeguamento relative utilities in Via Baiona, 203, Comune di Ravenna presentato da Bunge Italia SpA

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera: 

a) di ASSUMERE la decisione di NON assoggettare il progetto di Bunge Italia spa per incremento della capacità di macinazione semi oleosi (preparazione ed estrazione) ed adeguamento relative utilities in Comune di Ravenna, in V. Baiona, 203, località Porto Corsini, Comune di Ravenna ad ulteriore procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale prevista dalla legge regionale n. 9/1999 con le seguenti prescrizioni:

1) In fase di progettazione definitiva per la realizzazione della Centrale di cogenerazione si dovrà chiedere al gestore della rete (ENEL) la valutazione delle Distanze di Prima Approssimazione (DPA) e della fascia di rispetto, conformandosi alle relative prescrizioni per l'area interessata definita dal RUE relativa all’elettrodotto in uscita dalla Centrale ENEL "Teodora";

2) Qualora il progetto definitivo avesse a prevedere realizzazioni su aree private in prossimità del confine con la proprietà demaniale (30 metri), prima dell'effettivo inizio lavori dovrà essere acquisito da Bunge Italia spa il nulla osta di cui all'articolo 55 del Codice di Navigazione;

3) In caso di danni arrecati alla sede stradale pubblica durante il corso dei lavori, tutte le spese ed oneri per il ripristino saranno a totale carico di Bunge Italia spa, come pure a carico dello stesso sarà il mantenimento delle strade per tutto il tratto interessato dal passaggio di mezzi durante i lavori;

4) Al fine di giungere ad emissioni derivanti dal traffico pesante accettabili dovrà essere assolutamente garantito il mantenimento della massime condizioni di pulizia dei mezzi e della viabilità lungo la Via Baiona sia in fase di cantiere sia d'esercizio anche attraverso le seguenti azioni:

a) definire una procedura indicante la frequenza minima di bagnatura delle aree polverose interne allo stabilimento (nella procedura può essere prevista una deroga in caso di condizioni meteorologiche particolari definite come ad es. pioggia superiore a un certo valore di mm per ora/giorno oppure inattività del cantiere per più di un certo numero di giorni);

b) farsi carico, stabilendo un cronoprogramma, della pulizia ad umido del tratto di via Baiona fino all'incrocio con Via Canale Magni da effettuarsi per tutta la durata della fase di cantiere;

c) realizzare un impianto di lavaggio delle ruote degli automezzi che utilizzi ugelli ad alta pressione, funzionante per tutta la durata della fase di cantiere;

d) adozione di tutti gli accorgimenti atti a contenere gli effetti ambientali prodotti in fase di cantiere in particolare per le emissioni diffuse e puntuali di polveri come l'umificazione dei depositi di materiali temporanei e la bagnatura e copertura con teloni del materiale trasportato, nonchè alla pulizia dei camion e tutti gli accorgimenti in materia di attività di cantiere indicati nella deliberazione della Giunta Regionale n. 45/2002; 

5) ai fini dell'AIA, le modifiche progettuali prospettate da Bunge Italia spa dovranno essere comunicate/richieste e valutate ai sensi dell'art. 29-nonies del D.Lgs n. 152/2006 e smi. Con la documentazione di AIA, in particolare Bunge Italia SpA dovrà:

a) definire i sistemi di abbattimento previsti per le nuove emissioni in atmosfera in termini di caratteristiche, dimensionamento, prestazioni e sistemi di controllo;

b) individuare i punti di campionamento alle emissioni in atmosfera soggette alla normativa Atex;

c) presentare uno studio approfondito sul sito in esame che valuti l'impatto odorigeno attuale nelle zone limitrofe l'impianto e quello prevedibile con l'ampliamento. In funzione di questi risultati, dovrà essere valutata la congruità delle proposte tecnologiche previste in progetto al fine di mitigare gli effetti odorigeni ed eventualmente prevedere ulteriori installazioni maggiormente performanti in relazione alla tipologia di emissioni odorigene;

d) presentare la planimetria aggiornata dell'assetto definitivo della rete fognaria, chiarendo l'intenzione di eliminare o meno la pompa P3 e presentando, qualora si intenda mantenerla, anche la documentazione operativa e gestionale relativa al suo eventuale funzionamento;

e) prevedere l'invio a recupero della maggior parte dei rifiuti prodotti dalle operazioni di demolizione edile, scavo e rimozione impianti, dimostrando l'applicazione di tale criterio gestionale attraverso evidenza documentale della gestione dei rifiuti per tale fase;

f) identificare chiaramente la ripartizione gestionale/operativa degli impianti oggetto dell'AIA e relative responsabilità, qualora confermato in sede autorizzativa un assetto gestionale della centrale di cogenerazione da parte di un soggetto terzo che, nel caso, dovrà presentare contestuale domanda di rilascio di propria AIA (quale gestore di attività tecnicamente e funzionalmente connessa all'attività principale IPPC in capo a Bunge Italia spa);

6) a seguito di attenta valutazione degli impatti ambientali in accordo con la stessa ditta Bunge Italia spa, si prende atto della proposta su base volontaria, di realizzare un progetto, da concordarsi in fase attuativa, volto alla predisposizione di interventi di miglioramento della qualità dell’aria, di mobilità sostenibile e di compatibilità complessiva dell’area industriale-portuale con gli ambienti circostanti per un investimento integralmente a carico della ditta proponente, dell’ordine di 150.000 €; 

b) di DETERMINARE le spese per l’istruttoria relativa alla procedura predetta a carico del proponente in euro 5.362,52 (euro cinquemilatrecentosessantadue/52) ai sensi dell’articolo 28 della legge regionale 18/5/1999, n. 9 e successive modificazioni e della deliberazione della Giunta Regionale 15/7/2002, n. 1238, importo correttamente versato alla Provincia di Ravenna all'avvio del procedimento; 

c) di trasmettere la presente delibera al proponente Bunge Italia SpA, al SUAP del comune di Ravenna, al Comune di Ravenna, alla Sezione Territoriale e alla SAC dell'ARPAE di Ravenna e all’AUSL - Dipartimento di Sanità pubblica di Ravenna; 

d) di pubblicare per estratto, ai sensi dell'art. 10, comma 3, della LR 9/99, il presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna; 

e) di pubblicare integralmente sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell'art. 10, comma 3, della LR 9/99, il presente provvedimento di verifica (screening). 

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