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n.320 del 05.11.2014 periodico (Parte Seconda)

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Accordo tra Regione Emilia-Romagna, Autorità Portuale di Ravenna e Centro Padano di Interscambio Merci SpA - CEPIM SpA per l'individuazione e avvio di relazioni strategiche e operative tra l'interporto di Parma e il porto di Ravenna

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso:

- che il porto di Ravenna, come rilevato sia dal Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT) vigente e confermate dalla Giunta nella proposta del nuovo Piano PRIT 2020, sia da numerosi altri successivi atti e Accordi, oltre ad essere il principale porto dell’Emilia-Romagna, è una piattaforma logistica primaria di fondamentale interesse per il territorio regionale;

- che nella revisione normativa delle Reti TEN-T effettuata dalla Commissione Europea, il porto di Ravenna è stato inserito tra i poli fondamentali per la mobilità europea di persone e di merci e fa parte degli assi strategici per l'Europa (core network): è infatti nella ristretta lista degli 83 core-ports europei ed è il terminale meridionale del Corridoio europeo Baltico-Adriatico;

- che l'interporto di Parma (CEPIM) è individuato come uno tra i nodi intermodali principali dell’Emilia-Romagna dal PRIT vigente e confermato nel nuovo Piano PRIT 2020 proposto dalla Giunta, ed è indicato tra gli impianti principali del territorio regionale dall'”Accordo sul sistema del trasporto ferroviario merci della regione Emilia-Romagna” sottoscritto il 28 luglio 2009 tra Regione Emilia-Romagna e Gruppo FS, finalizzato a delineare l’assetto regionale degli impianti ferroviari merci e a stabilire criteri comuni per ottimizzare l’uso delle infrastrutture e dei nodi; 

- che l'Interporto di Parma (Centro padano di interscambio merci SpA – Cepim SpA) è collocato nella rete infrastrutturale di snodo tra Nord-Sud ed Est-Ovest che è stata individuata, nella revisione normativa delle Reti TEN-T, quale comprehensive network, ovvero riguardante le connessioni di importanza nazionale e tra queste, in particolare il Corridoio Ti.Bre.;

Considerato:

- che il PRIT indica fra gli obiettivi principali da perseguire la creazione di un sistema infrastrutturale fortemente interconnesso, strutturato come rete di corridoi plurimodali-intermodali, fra l’altro orientato a massimizzare la capacità intrinseca del sistema ferroviario di assorbire tutto il traffico possibile delle persone e delle merci mediante una profonda riorganizzazione dei servizi e delle relazioni sull’intera rete;

- che il ruolo delle piattaforme logistiche nella competizione tra i sistemi europei e nazionali è fondamentale, in particolare nella Pianura Padana e vede coesistere due tendenze contrapposte, da un lato la tendenza alla concentrazione dei traffici, per ottimizzare e aumentare le economie di scala, dall’altro alla diffusione, legata alla distribuzione capillare delle imprese di produzione nel territorio regionale;

- che l’Emilia-Romagna è la prima regione del nord Italia come presenza di superfici intermodali, tra l’altro in fase di ulteriore espansione, ma la vicinanza a importanti porti del Tirreno e dell’Adriatico e la collocazione a sud di nodi ferroviari terminali di importanti operatori internazionali, ne penalizzano lo sviluppo rispetto al trasporto ferroviario;

- che i nodi intermodali esistenti in Regione, anche se geograficamente prossimi, presentano relazioni in gran parte non coincidenti con altri terminal ferroviari e Paesi di destinazione delle merci, oltre a specializzazioni funzionali differenziate. Ciò ridimensiona il rischio di effetti nocivi tra nodi vicini e tra flussi di merci raccolte ma ne limita l’integrazione e la collaborazione;

- che nell’ambito della pianificazione regionale la politica di promozione e valorizzazione delle sinergie tra nodi intermodali regionali è una della architravi delineate all’interno del Piano dei Trasporti vigente e confermate dalla Giunta nella proposta del nuovo piano PRIT 2020;

- che in particolare per il Porto di Ravenna la connessione con l’hinteland e la rete di riferimento rappresentano un vantaggio competitivo di importanza sempre crescente, specie lo sviluppo e il rafforzamento dei rapporti con gli interporti;

- che la Regione Emilia-Romagna nel DPF ha individuato lo sviluppo dell’intermodalità tra gli obiettivi programmatici prioritari della Giunta e che con la L.R. 15/2009 promuove e incentiva il trasporto ferroviario delle merci di corto raggio nel proprio territorio, con particolare riferimento ai collegamenti porto-retroporto per la riduzione all’inquinamento ambientale e per un incremento della sicurezza stradale;

Considerato inoltre:

- che il Porto di Ravenna rappresenta il principale porto italiano di alimentazione di materie prime per l’industria di trasformazione dell’Italia settentrionale;

- che per il Porto di Ravenna il comparto del trasporto marittimo delle rinfuse solide è quello maggiormente significativo ed in continua crescita, in particolare sul segmento alimentare e cereali, ovvero su filiere che presentano una stretta correlazione con il contesto produttivo regionale;

- che il bacino di riferimento del porto di Ravenna, oltre che sull’area della Romagna, comprende tutta l’Emilia centrale, l’Emilia Nord, la Lombardia e il basso Veneto. Su tale area insistono di fatto gran parte dei porti ricompresi nell’area del Nord Adriatico ma soprattutto del nord del Tirreno;

- che sia sulle rinfuse solide sia sui traffici containerizzati esiste quindi già oggi un consistente interscambio di merci, imbarcate e/o sbarcate a Ravenna e raccolte e distribuite nel potenziale bacino di utenza di inferenza dell’interporto di Parma, ma che le correlazioni attualmente esistenti tra il nodo di Parma e di Ravenna sono modeste;

Dato atto:

- che il Cepim SpA svolge, tra le sue attività, anche la funzione di coordinatore dello sviluppo dell’Interporto di Parma gestendo l’espansione dell’area, dialogando con le istituzioni pubbliche e gli enti che rappresentano le diverse categorie economiche nazionali ed internazionali;

- che l’Autorità Portuale di Ravenna ha il compito istituzionale di indirizzare, programmare, coordinare, promuovere e controllare le operazioni portuali e le altre attività commerciali ed industriali esercitate nel porto;

Ritenuto:

- che sia comune interesse della Regione, di Cepim SpA e dell’Autorità portuale di Ravenna sviluppare un’iniziativa finalizzata all’individuazione e avvio di relazioni strategiche e operative tra l’interporto di Parma e il Porto di Ravenna con l’obiettivo di individuare connessioni potenziali tra le due piattaforme regionali, per creare un impatto positivo sulle attività dei terminal portuali, accrescendone attrattività e visibilità nei confronti degli operatori e utilizzatori nazionali e internazionali;

- che tali relazioni, in prima istanza, sono individuate come potenzialmente sviluppabili sia rispetto al settore delle rinfuse solide, sia sul settore container, valorizzando le potenzialità esprimibili da una migliore connessione tra porto e i terminal tetroportuali, ovvero potenziando le connessioni ferroviarie tra porto e terminal regionali;

Ritenuto necessario stipulare un accordo al fine di regolare i rapporti con questi Enti per attivare uno studio di approfondimento per l’individuazione e l’avvio di relazioni strategiche e operative tra l’interporto di Parma e il Porto di Ravenna;

Considerato che il presente accordo non comporta impegni finanziari di ciascun Ente nei confronti dell’altro e che la Regione Emilia-Romagna, l’Autorità Portuale di Ravenna e il Centro padano di interscambio merci SpA – Cepim SpA svolgeranno le attività previste dall’accordo allegato in stretta collaborazione, ma ciascuna parte opererà seguendo la norme vigenti proprie di ciascun ente per finanziare e liquidare i costi necessari;

Rilevato che la Regione Emilia-Romagna provvederà all’attuazione dell’accordo allegato, per la parte di attività assegnata dallo stesso accordo, attraverso proprie risorse già stanziate nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e pluriennale 2014-2016;

Richiamate:

- la LR 15 novembre 2001 n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna”;

- le Leggi regionali n. 28 e n. 29 del 20 dicembre 2013;

- la LR 26 novembre 2001 n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e s.m.;

Visti:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 del “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.”;

- la propria deliberazione n. 1621 del 11 novembre 2013 avente per oggetto: “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs 14 marzo 2013, n. 33”;

- la propria deliberazione n. 68 del 27 gennaio 2014 avente per oggetto: “Approvazione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014 - 2016”;

Richiamate le proprie deliberazioni, esecutive ai sensi di legge:

- n. 1057 del 24 luglio 2006, concernente "Prima fase di riordino delle strutture organizzative della Giunta regionale". "Indirizzi in merito alle modalità di integrazione interdirezionale e di gestione delle funzioni trasversali";

- n. 1663 del 27 novembre 2006 "Modifiche all'assetto delle Direzioni generali della Giunta e del Gabinetto del Presidente";

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 concernente "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e ss.mm.;

- n. 2060 del 20 dicembre 2010 concernente "Rinnovo incarichi ai Direttori Generali della Giunta regionale in scadenza al 31/12/2010";

- n. 1222 del 4 agosto 2011 concernente “Approvazione degli atti di conferimento degli incarichi di livello dirigenziale (decorrenza 1.08.2011)”;

- n. 290 del 10 marzo 2014 concernente “Approvazione incarico dirigenziale nell'ambito della direzione generale reti infrastrutturali, logistica e sistemi di mobilità”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore a “Programmazione territoriale, urbanistica. Reti di infrastrutture materiali e immateriali. Mobilità, logistica e trasporti”;

A voti unanimi e palesi

delibera:

  1. di approvare l’accordo, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, tra Regione Emilia-Romagna, Autorità portuale di Ravenna, Centro padano di interscambio merci spa – Cepim spa per l’individuazione e avvio di relazioni strategiche e operative tra l’Interporto di Parma e il Porto di Ravenna;
  2. di dare atto che il Direttore generale della Direzione Reti Infrastrutturali, Logistica e Sistemi di Mobilita’ provvederà alla sottoscrizione dell’accordo di collaborazione ai sensi della deliberazione n. 2416/2008, apportando allo stesso ogni utile precisazione che si rendesse necessaria senza alterarne il contenuto sostanziale;
  3. di dare atto che l’accordo avrà durata dalla data di sottoscrizione fino al 31 dicembre 2014;
  4. di stabilire che il presente accordo non comporta impegni finanziari di ciascun Ente nei confronti dell’altro e che la Regione Emilia-Romagna, l’Autorità Portuale di Ravenna e il Centro padano di interscambio merci SpA – Cepim SpA svolgeranno le attività previste dall’accordo allegato in stretta collaborazione, ma ciascuna parte opererà seguendo la norme vigenti proprie di ciascun ente per finanziare e liquidare i costi necessari;
  5. di dare atto che secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, nonché sulla base degli indirizzi interpretativi e adempimenti contenuti nelle proprie deliberazioni n. 1624/2013 e n. 68/2014, il presente provvedimento non è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;
  6. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino telematico della Regione Emilia-Romagna.

ALLEGATO

Schema di accordo tra Regione Emilia-Romagna, Autorità Portuale di Ravenna e Centro Padano di Interscambio Merci SpA - CEPIM SpA per l'individuazione e avvio di relazioni strategiche e operative tra l'interporto di Parma e il porto di Ravenna

Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge,

tra

REGIONE EMILIA-ROMAGNA, codice fiscale
_______________, Assessorato programmazione territoriale. Urbanistica, Reti di infrastrutture materiali e immateriali. Mobilità, logistica e trasporti, nella persona di _______________, domiciliato per la carica presso Viale A. Moro, n. 30, Bologna, autorizzato alla stipula del presente atto con deliberazione di Giunta della Regione Emilia-Romagna n._______ del _____________,

e

CENTRO PADANO DI INTERSCAMBIO MERCI SPA – CEPIM SPA, codice fiscale_____________________, con sede in Fontevivo (PR) Piazza Europa n. 1 - cap. 43010, nella persona di ______________, domiciliato per la carica presso _______________;

e

AUTORITA’ PORTUALE DI RAVENNA, codice fiscale ___________________, con sede in Via Antico Squero, 31 - 48122 Ravenna RA, nella persona di ____________, domiciliato per la carica presso _________________________;

Considerato che:

  • il Porto di Ravenna rappresenta il principale porto italiano di alimentazione di materie prime per l’industria di trasformazione dell’Italia settentrionale.
  • nel 2013 il porto ha complessivamente movimentato 22,5 milioni di tonnellate di merci, con una crescita del +4,5% rispetto a 21,5 milioni di tonnellate dell'anno precedente. Gli sbarchi sono stati pari a 19,1 milioni di tonnellate (+4,1);
  • l'incremento più accentuato è stato registrato nel settore delle merci varie, che ha concluso il 2013 con un totale di 8,3 milioni di tonnellate (+15,5%), di cui 2,5 milioni di tonnellate di merci containerizzate (+8,2%), 1,2 milioni di tonnellate di carichi ro-ro (+98,8%) e 4,6 milioni di tonnellate di altre merci varie (+8,1%).
  • risulta di interesse anche il trend rilevato sul segmento contenitori che nonostante risulti essere ad oggi minoritario, nel 2013 ha visto il raggiungimento di quota 226.760 teu, (+8,9%) rispetto al 2012, stabilendo così il nuovo record di movimentazione annuale per il Porto di Ravenna.
  • risulta essere auspicabile, alla luce dei programmi di investimento previsti un ulteriore significativo sviluppo del traffico container nei prossimi anni;
  • il comparto delle rinfuse solide resta quello maggiormente significativo per il nodo ravennate. Di 9,8 milioni di tonnellate (+0,8%) movimentate nel 2013 si sottolinea il particolare incremento sul segmento alimentare e cereali (2,4 milioni di tonnellate di derrate alimentari e mangimi (+1,8%), e 1,4 milioni di tonnellate di cereali (+20,5%) filiere che presentano una stretta correlazione con il contesto produttivo regionale;
  • il bacino di riferimento del porto di Ravenna, pur concentrandosi sull’area della Romagna, comprende tutta l’Emilia centrale, l’Emilia Nord, la Lombardia e il basso Veneto. Su tale area insistono di fatto gran parte dei porti ricompresi nell’area del Nord Adriatico ma soprattutto del nord del Tirreno.
  • sia sulle rinfuse solide sia sui traffici containerizzati esiste quindi già oggi un consistente interscambio di merci, imbarcate e/o sbarcate a Ravenna e raccolte e distribuite nella potenziale catchment area di inferenza dell’interporto di Parma.
  • le correlazioni ad oggi esistenti tra il nodo di Parma e di Ravenna sono tuttavia modeste. Essendo entrambi piattaforme intermodali principali individuate nell’ambito della pianificazione regionale e essendo la politica di promozione e valorizzazione delle sinergie tra nodi intermodali regionali una della architravi delineate all’interno del Piano dei Trasporti vigente e confermate dalla Giunta nella proposta del nuovo piano PRIT 2020.

Premesso:

  • che la Regione Emilia-Romagna (di seguito Regione) nell’espletamento dei propri compiti istituzionali promuove e favorisce lo spostamento modale gomma ferro sulle brevi distanze con particolare riferimento ai collegamenti porto-retroporto per la riduzione all’inquinamento ambientale e per un incremento della sicurezza stradale;
  • che il Centro padano di interscambio merci spa - Cepim spa (di seguito Cepim spa), svolge, tra le sue attività, anche la funzione di coordinatore dello sviluppo dell’Interporto di Parma gestendo l’espansione dell’area, dialogando con le istituzioni pubbliche e gli enti che rappresentano le diverse categorie economiche nazionali ed internazionali;
  • che l’Autorità Portuale di Ravenna ha il compito istituzionale di indirizzare, programmare, coordinare, promuovere e controllare le operazioni portuali e le altre attività commerciali ed industriali esercitate nel porto;
  • che è comune interesse della Regione, di Cepim spa e dell’Autorità portuale di Ravenna sviluppare un’iniziativa finalizzata all’individuazione e avvio di relazioni strategiche e operative tra l’interporto di Parma e il porto di Ravenna con l’obiettivo di individuare connessioni potenziali tra le due piattaforme regionali, anche attraverso il confronto con gli stakehoders dei due nodi intermodali, per creare un impatto positivo sulle attività dei terminal portuali, accrescendone attrattività e visibilità nei confronti degli operatori e utilizzatori nazionali e internazionali;

Tutto ciò premesso e considerato si conviene e si stipula quanto segue:

Art. 1 - Finalità ed oggetto dell'accordo

La presente convenzione si pone l’obiettivo di individuare e avviare relazioni strategiche e operative tra l’Interporto di Parma e il Porto di Ravenna.

Tali relazioni, in prima istanza, sono individuate come potenzialmente sviluppabili sia rispetto al segmento delle rinfuse solide, sul quale il Porto di Ravenna presenta una indiscussa leadership, sia sul segmento container. L’interesse in via preliminare si concentra sulla possibilità di individuare e sviluppare opportunità di business su traffici attualmente in transito dal Porto di Ravenna e destinati all’area dell’Emilia Nord e Lombardia orientale. L’obiettivo è pertanto quello di individuare possibili ricadute operative (breve periodo) senza tuttavia escludere iniziative di carattere strategico, ovvero traguardate su obiettivi più di medio e lungo periodo.

Oggetto specifico dell’iniziativa è quello di individuare opportunità di business per gli operatori localizzati all’interno dei nodi di Ravenna e Parma, valorizzando le potenzialità esprimibili da una migliore connessione tra porto ed in-land terminal, ovvero potenziando le connessioni ferroviarie tra porto e terminal regionali.

Art. 2 - Attività

Si ritiene di indirizzare la ricerca verso una metodologia quali-quantitativa, che non consideri meramente la parte statistico-quantitativa, ma che preveda la realizzazione di un approfondimento mirato, svolto attraverso una serie di indagini sul campo con i principali terminal rinfuse e container operanti sul porto di Ravenna.

Essendo Ravenna un porto privato caratterizzato dalla presenza di ben 26 terminal, si prevede di svolgere l’indagine sul campo selezionando un campione di questi, comprendente i principali e/o quelli individuati in via preliminare come di particolare interesse alla luce delle finalità della presente attività. La selezione dei terminal da indagare rappresenta la fase preliminare e propedeutica all’avvio del presente piano di lavoro.

Le attività previste sono finalizzate ad esplorare:

  • Origine e Destinazione dei flussi di merci sbarcati e imbarcati dal Porto di Ravenna.
  • Approfondimento sui flussi import/export destinati e raccolti dal bacino di inferenza dell’Interporto di Parma (natura, quantità e termini di resa. Definizione della catchment area dell’interporto di Parma che in prima istanza si individua come area di interesse il bacino dell’Emilia Nord e della Lombardia orientale, quest’ultimo potenzialmente servibile a mezzo di connessioni ferroviarie sul modello liner-train.
  • La rete ferroviaria di pertinenza, con particolare riferimento all’eventuale esistenza di colli di bottiglia, così come le caratteristiche e le modalità di gestione degli scali ferroviari a servizio dei terminal marittimi del porto di Ravenna
  • Tecnologie e impianti funzionali al carico e scarico delle merci a livello dei terminal marittimi del porto di Ravenna, così come le tipologie di unità di carico utilizzate per il trasferimento via strada o ferrovia delle merci in transito dai terminal portuali.

Le attività sopra indicate saranno accompagnate da un comitato operativo di progetto, comprensivo di rappresentanti dei sottoscrittori del presente accordo nonché dei ricercatori e consulenti incaricati dagli enti sottoscrittori.

Le attività prevedono la selezione del perimetro dell’iniziativa e individuazione degli attori e terminalisti da coinvolgere e la redazione di Report di sintesi dei risultati.

A conclusione dell’attività è prevista la presentazione dei risultati allargata agli stakeholder interessati, agli operatori e terminalisti coinvolti nell’iniziativa.

Art. 3 Impegni dei partecipanti

I sottoscrittori del presente accordo convengono nel ritenersi reciprocamente vincolati ad onorare gli impegni economici e tecnico-operativi indicati nel presente articolato funzionali al buon esito delle attività.

Il presente accordo non comporta impegni finanziari di ciascun Ente nei confronti dell’altro e che la Regione Emilia-Romagna, il Cepim spa e l’Autorità portuale di Ravenna contribuiranno allo svolgimento delle attività assegnate a ciascuno dal presente accordo mettendo a disposizione risorse finanziarie, dati in proprio possesso e il proprio personale a seconda dell’attività assegnata dal presente accordo.

La Regione Emilia-Romagna si impegna a svolgere la seguente attività e a mettere a disposizione le risorse finanziarie indicate nell’articolo del presente accordo relativo agli Oneri:

  • Origine e Destinazione dei flussi di merci sbarcati e imbarcati dal Porto di Ravenna.

Il Cepim spa si impegna a svolgere le seguenti attività e a mettere a disposizione le risorse finanziarie indicate nell’articolo del presente accordo relativo agli Oneri:

  • Approfondimento sui flussi import/export destinati e raccolti dal bacino di inferenza dell’Interporto di Parma (natura, quantità e termini di resa. Definizione della catchment area dell’interporto di Parma che in prima istanza si individua come area di interesse il bacino dell’Emilia Nord e della Lombardia orientale, quest’ultimo potenzialmente servibile a mezzo di connessioni ferroviarie sul modello liner-train.
  • Esplorazione della rete ferroviaria di pertinenza, con particolare riferimento all’eventuale esistenza di colli di bottiglia, così come le caratteristiche e le modalità di gestione degli scali ferroviari a servizio dei terminal marittimi del porto di Ravenna
  • Esplorazione delle tecnologie e impianti funzionali al carico e scarico delle merci a livello dei terminal marittimi del porto di Ravenna, così come le tipologie di unità di carico utilizzate per il trasferimento via strada o ferrovia delle merci in transito dai terminal portuali.

L’Autorità portuale di Ravenna si impegna a fornire ed elaborare dati e statistiche nonché a rendersi disponibile per facilitare le condizioni di praticabilità operativa dell’analisi attraverso la sensibilizzazione e il supporto al coinvolgimento dei Terminalisti portuali.

Ognuno dei tre enti sarà proprietario dei risultati parziali/finali delle attività svolte da ciascuno di loro.

Art. 4 - Referenti

Il coordinamento delle attività previste dal presente accordo è affidato all’Arch. Giuliana Chiodini, titolare della Posizione Organizzativa “logistica del trasporto merci” della Direzione generale Reti infrastrutturali, logistica e sistemi di mobilità per la Regione Emilia-Romagna, all’Ing. Mauro Calzetti per la società Cepim spa ed al Dott. Guido Ceroni per l’Autorità portuale di Ravenna.

Art. 5 - Durata

Il presente accordo avrà la durata dalla data di sottoscrizione e termine il 31 dicembre 2014.

Art. 6 - Costi

L’attuazione del presente accordo di collaborazione istituzionale non comporta impegni finanziari di una parte del contraente nei confronti dell’altra. Le attività previste dal presente accordo saranno condotte dalle parti in stretta collaborazione, ma ciascuna parte opererà seguendo la norme vigenti proprie di ciascun ente per finanziare e liquidare i costi necessari.

L’Autorità portuale di Ravenna si impegna a rendere disponibile ed elaborare dati e statistiche utili alla realizzazione dell’attività in oggetto, nonché a farsi parte attiva per il coinvolgimento e la sensibilizzazione degli operatori portuali al fine di facilitare la praticabilità operativa dell’analisi sul campo, gli oneri residui per la realizzazione delle attività attribuite alle parti dal precedente art. 3, vengono quantificati in € 27.080,00, omnicomprensivi, così distribuiti:

Art. 7 - Responsabilità civile penale 

La Regione è sollevata da ogni responsabilità civile e penale per qualsiasi evento dannoso che possa accadere al personale di Cepim spa e dell’Autorità portuale di Ravenna durante la permanenza presso i propri uffici, salvo i casi di dolo o colpa grave. Cepim spa e l’Autorità portuale di Ravenna esonerano e comunque tengono indenne la Regione da qualsiasi impegno e responsabilità che, a qualsiasi titolo, possa ad essa derivare nei confronti di terzi dall’esecuzione del presente accordo, da parte del proprio personale dipendente.

Cepim spa e l’Autorità portuale di Ravenna, da parte loro, sono sollevati da ogni responsabilità civile e penale per qualsiasi evento dannoso che possa accadere al personale della Regione durante la permanenza nei propri locali, salvo i casi di dolo o colpa grave. La Regione esonera e comunque tiene indenne Cepim spa e l’Autorità portuale di Ravenna da qualsiasi impegno e responsabilità che, a qualsiasi titolo, possa ad essa derivare nei confronti di terzi dall’esecuzione del presente accordo, da parte del proprio personale dipendente e dei propri studenti.

Art. 8 - Definizione delle controversie 

Per eventuali controversie che dovessero insorgere fra le parti circa l'esecuzione del presente accordo, sarà competente esclusivamente il Foro di Bologna.

Art. 9 - Trattamento dati personali 

Ai sensi del D.Lgs. n.196/2003 e ss.mm., le parti contraenti consentono il trattamento dei dati personali contenuti nel presente accordo per le finalità strettamente connesse all'attività prevista nello stesso.

Art. 10 - Registrazione 

Il presente atto sarà registrato solo in caso d’uso ai sensi dell’art.1), in quanto formato mediante corrispondenza, della Tariffa Parte Seconda DPR 131/86, con onere a carico della parte richiedente la registrazione.

Il presente atto, previa lettura e conferma, viene sottoscritto in triplice originale dalla parti, nei modi e nelle forme di legge in segno di piena accettazione.

Data

per la Regione Emilia-Romagna

Ing. Paolo Ferrecchi

____________________

per il Centro Padano di Interscambio Merci SpA - CEPIM SpA

Ing. Luigi Capitani

____________________

p

er l’Autorità Portuale di Ravenna

Ing. Galliano Di Marco

____________________

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it