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n.203 del 26.06.2019 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 8354 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale affinché si attivi, di concerto con gli altri ministeri competenti, per prevedere misure, norme e circolari in modo che, a fronte alla denuncia di un furto di carburante per uso agricolo formalizzata dalle imprese agricole, non si proceda con il recupero dell’IVA, o con altre sanzioni da parte dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli a carico delle imprese danneggiate. A firma dei Consiglieri: Calvano, Zappa-
terra, Rontini, Bagnari, Serri, Caliandro, Campedelli, Zoffoli

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna

Premesso

che gli impieghi di carburante per uso agricolo rientrano nelle attività previste dal Decreto legislativo 26 ottobre 1995, che prevede per il gasolio usato negli usi agricoli una agevolazione fiscale data dall’applicazione di un’aliquota ridotta di accisa rispetto all’aliquota intera applicata sul gasolio usato come carburante per uso autrotrazione (22% della aliquota intera);

che ai carburanti per uso agricolo viene applicata l’IVA al 10%;

che i prelievi di carburante per uso agricolo sono effettuati per quantitativi assegnati dagli Uffici Motori Agricoli (UMA, che fanno parte dei Servizi territoriale agricoltura, caccia e pesca della Regione) sulla base di tipologia di coltivazione, della tipologia ed estensione dei relativi terreni e delle caratteristiche delle macchine agricole utilizzate dalle aziende agricole, e che agli UMA spetta inoltre la responsabilità del controllo del corretto utilizzo di tali agevolazioni da parte delle imprese agricole.

Considerato che

nei casi di furto di gasolio agricolo, l’impresa agricola che dovesse denunciare il furto (come già avvenuto in regione), è costretta a dover risarcire i benefici di cui ha avuto diritto a seguito dell’acquisto del gasolio (benefici peraltro di cui presumibilmente non ha goduto, poiché il gasolio gli è stato sottratto), trovandosi così nella paradossale situazione di essere danneggiata due volte: oltre al furto (che spesso si accompagna anche al furto di altri beni della azienda) riceve infatti dall’Agenzia delle dogane un verbale di constatazione nel quale gli si chiede di pagare l’IVA scontata poiché, come recita un verbale, avrebbe “utilizzato gasolio ad accisa agevolata per usi agricoli in lavorazioni non autorizzate”;

questa problematica “kafkiana” si è ripetuta in diverse occasioni in Regione Emilia-Romagna (e gli UMA non possono che rispondere alle richieste dell’Ufficio delle dogane) e presumibilmente anche in altre regioni.

Tutto ciò premesso

Impegna il Presidente e la Giunta regionale

a segnalare tale problematica al Ministero delle Finanze perché si attivi, di concerto con gli altri ministeri competenti, per prevede misure, norme e circolari in modo che, a fronte alla denuncia di un furto formalizzata dalle imprese agricole, non si proceda con il recupero dell’IVA o con altre sanzioni da parte dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli a carico delle imprese danneggiate.

Approvata a maggioranza dalla Commissione II Politiche economiche nella seduta del 12 giugno 2019.

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