n.247 del 23.09.2026 periodico (Parte Seconda)

L.R. n. 9/2026 - art. 46 - Intervento straordinario a sostegno delle imprese a fronte dell'emergenza dovuta alla diffusione del "granchio blu - aiuti da erogarsi in regime de minimis" per l'allineamento del canone annuale per le concessioni in demanio idrico. Avviso pubblico per la presentazione delle domande

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il Regio Decreto 30 marzo 1942, n. 327 “Codice della Navigazione” e successive modifiche e integrazioni, di seguito Cod. Nav.;

- il Decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328 “Regolamento per l’esecuzione del Codice della navigazione” e successive modifiche e integrazioni, di seguito Reg. Cod. Nav.;

- il Decreto Legislativo del 4 giugno 1997, n. 143 “Conferimento alle Regioni delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell’Amministrazione centrale” e successive modifiche e integrazioni;

- il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” e successive modifiche e integrazioni, e in particolare gli artt. 86 e 89 che conferiscono alle Regioni la gestione dei beni del Demanio idrico e l’art. 105, comma 2, lett. l), che conferisce alle Regioni tutte le funzioni relative al rilascio di concessioni di beni della navigazione interna, del Demanio marittimo e di zone del mare territoriale;

Viste:

- la Legge Regionale n. 3 del 21 aprile 1999 “Riforma del sistema regionale e locale” e successive modifiche e integrazioni, in particolare gli artt. 78 e 79 che prevedono l’esercizio diretto da parte della Regione delle funzioni concernenti la materia della pesca marittima, maricoltura e attività connesse, ivi comprese le funzioni amministrative statali conferite ai sensi del comma 2 dell’art. 1 del D.Lgs. n.143/1997, nonché l’art. 141 che ha stabilito i principi per l’esercizio delle funzioni conferite e le modalità di gestione dei beni del demanio idrico decorrenti dal 21 febbraio 2001;

- la Legge Regionale n. 9 del 31 maggio 2002 “Disciplina dell’esercizio delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo e di zone del mare territoriale” e successive modifiche e integrazioni;

- la Legge Regionale n. 7 del 14 aprile 2004 “Disposizioni in materia ambientale. Modifiche integrazioni a leggi regionali” e successive modifiche e integrazioni, contenente norme in materia di conservazione degli habitat naturali e seminaturali nonché della flora e della fauna selvatiche di cui alle direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE inerenti la “Rete Natura 2000”, in attuazione del Decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997”;

- la Legge Regionale n. 11 del 7 novembre 2012 “Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca, dell’acquacoltura e delle attività connesse nelle acque interne” e successive modifiche e integrazioni;

- la Legge Regionale n. 13 del 30 luglio 2015 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni” e successive modifiche e integrazioni;

Vista, inoltre, la Legge regionale 28 luglio 2026 n. 9 “Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali in collegamento con la sessione europea 2026. Altre disposizioni urgenti.”, e in particolare l’art. 46 che:

- al comma 1 prevede che “al fine di sostenere in via straordinaria le imprese del comparto dell’acquacoltura che esercitano l’attività di venericoltura in difficoltà a causa della diffusione invasiva del “granchio blu”, la Regione, per allineare l’importo del canone versato ai sensi dell’articolo 20 della legge regionale 14 aprile 2004, n. 7 (Disposizioni in materia ambientale. Modifiche ed integrazioni a leggi regionali) e dall’ articolo 8 della legge regionale n. 2 del 2015 a quello di minore importo stabilito per le concessioni del demanio marittimo, può concedere contributi alle imprese titolari di concessioni su aree del demanio idrico, nel limite massimo di euro 20.000,00 per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028.”;

- al comma 2 stabilisce che “l'ammontare dei contributi e le modalità di erogazione sono definiti con deliberazione della Giunta regionale nel rispetto della disciplina europea relativa agli aiuti di Stato”;

Richiamata la delibera di Giunta regionale n. 895 del 18 giugno 2007 “Modificazioni alla disciplina dei canoni di concessione delle aree del demanio idrico ai sensi dell'art. 20, comma 5 della L.R. 7/2004” in cui al punto b) del dispositivo si determina “di fissare il canone di occupazione per l’esercizio dell'attività di acquacoltura e molluschicoltura in euro 0,05 al metro quadrato con quota fissa minima di euro 125,00”;

Preso atto della normativa di riferimento per quanto riguarda i criteri per la determinazione dei canoni demaniali marittimi per le concessioni demaniali marittime per attività di pesca e acquacoltura, e nello specifico:

- dell’art. 48 del Testo Unico delle leggi sulla pesca, approvato con R.D. n. 1604/1931, come modificato dall’art. 8 del R.D.L. 11 aprile 1938, n. 1183, convertito, con modificazione, dalla legge 19 gennaio 1939, n. 485, e successivamente modificato ed integrato;

- della Circolare del Ministero dei Trasporti n. 15 - Serie I Titolo: Demanio Marittimo - del 9 agosto 2007, la quale, alla lettera “C” Canoni per le concessioni relative alla pesca e all’acquacoltura chiarisce che «…a decorrere dalla data del 9 luglio 2004, le misure unitarie di canone relative alla pesca e acquacoltura previste dall’articolo 1 del D.M. 15 novembre 1995, n. 595, attuativo dell’articolo 03, comma 2, della legge 4 dicembre 1993, n. 494, si applicano alle sole concessioni demaniali per attività di pesca e acquicoltura rilasciate a favore delle cooperative e/o consorzi di cooperative di pescatori»;

Preso atto che per l’annualità 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha ancora, alla data odierna, provveduto all’adozione del Decreto Ministeriale relativo all’approvazione delle misure unitarie dei canoni annui relativi alle concessioni demaniali marittime, che costituiscono la base di calcolo per la determinazione del canone demaniale annuo, e non ha provveduto ad adeguare la misura minima del canone da applicarsi alle concessioni per le quali la misura annua di canone risulta inferiore al citato limite minimo;

Ritenuto di procedere utilizzando le misure unitarie dei canoni annui relativi al 2025 approvate con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 218 in data 18 dicembre 2024, con il quale la misura unitaria attualizzata al 2025 come da tabelle ministeriali per le concessioni demaniali marittime per attività di pesca e acquacoltura rilasciate a favore delle cooperative e/o consorzi di cooperative di pescatori è stabilita in € 0,00528 per mq/anno, ai sensi dell'art. 23 del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154 e che la misura minima di canone, prevista dal comma 4 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 140, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, è aggiornata a euro 3.204,53 (tremiladuecentoquattro/53) a decorrere dal 1° gennaio 2025 e che tale misura minima si applica alle concessioni per le quali la misura annua di canone, determinata in base alla normativa in premessa e secondo i precedenti commi, dovesse risultare inferiore al citato limite minimo;

Visto il Regolamento (UE) n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis», che disciplina l’assetto di incentivazione e di sostegno finanziario in favore delle imprese nel limite di euro 300.000,00 quale valore complessivo degli aiuti concedibili ad una medesima impresa nell'arco di tre esercizi finanziari;

Ritenuto pertanto di provvedere con il presente atto ad approvare l’Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo da parte delle imprese titolari di concessioni demaniali in aree del demanio idrico, nella formulazione di cui all'Allegato 1, parte integrante della presente deliberazione, nel quale, sono, inoltre, definiti i requisiti di accesso e di ammissibilità dei richiedenti, le modalità per il calcolo dell'entità del danno e dei contributi, i criteri e le modalità di applicazione e di erogazione;

Ritenuto altresì opportuno stabilire che eventuali specifiche precisazioni tecnico-amministrative a chiarimento di quanto indicato nell'Avviso oggetto di approvazione del presente atto nonché il termine di scadenza per la presentazione delle domande e la tempistica fissata per le fasi procedimentali possano essere disposte con determinazione del Responsabile del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura;

Visti:

- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche e integrazioni;

- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;

- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 11 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026”;

- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di Stabilità Regionale 2026)”;

- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

- la L.R. 27 luglio 2026, n. 8 “Assestamento e prima variazione generale al Bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

- la propria deliberazione n. 2251 del 29 dicembre 2025 "Approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028" e successive modificazioni;

Preso atto che le risorse complessivamente disponibili per gli interventi di cui all’Avviso pubblico in oggetto ammontanti a complessivi € 20.000,00 sono allocate al capitolo U78116 - “CONTRIBUTI PER L’ALLINEAMENTO DEL CANONE ANNUALE PER LE CONCESSIONI DI DEMANIO IDRICO A FAVORE DELLE IMPRESE DI ACQUACOLTURA CHE ESERCITANO ATTIVITÀ DI VENERICOLTURA (ART. 46, L.R. 28 LUGLIO 2026, N.9)” del Bilancio finanziario gestionale regionale 2026-2028, anno di previsione 2026;

Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:

il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche ed integrazioni;

- la propria deliberazione n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028. Approvazione” come aggiornata dalla deliberazione n. 656 del 27 aprile 2026 “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento” e succ. mod.;

- la determinazione del Responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale, n. 2335 del 9 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”

Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001 n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l'articolo 37, comma 4;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;

- n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase” con la quale, tra l’altro, è stata approvata la nuova macrostruttura dell’Ente, in prima fase riferita alle Direzioni generali e Agenzie;

- n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”, come rettificata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026, con la quale è stata approvata la nuova macrostruttura dell’Ente, in seconda fase riferita ai Settori di ogni Direzione generale e Agenzia, comprensiva di tutte le declaratorie di Direzioni;

- n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;

Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017, poi superata dalla deliberazione n. 2376/2024, a sua volta integralmente sostituita dalla citata deliberazione n. 278/2026;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto inoltre dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura ed Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi;

A voti unanimi e palesi
delibera

1. di attivare, ai sensi dell’art. 46 della L.R. 28 luglio 2026 n. 9 “Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni in collegamento con la sessione europea 2026. Altre disposizioni urgenti.”, un intervento straordinario - in regime “de minimis” secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 2023/2831 – a favore delle imprese titolari di concessioni in demanio idrico e per l’allineamento del canone annuale per le concessioni in demanio idrico al canone concessorio annuale per le concessioni in demanio marittimo;

2. di approvare, a tal fine, l’Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo da parte degli aventi diritto, nel testo di cui all'Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, nel quale sono definiti i requisiti di accesso e di ammissibilità dei richiedenti, le modalità per il calcolo dell'entità del danno e dei contributi nonché i criteri e le modalità di applicazione e di erogazione;

3. di destinare all'intervento straordinario di cui al precedente punto 1. la somma complessiva di euro 20.000,00 stanziata sul capitolo U78116 - “CONTRIBUTI PER L’ALLINEAMENTO DEL CANONE ANNUALE PER LE CONCESSIONI DI DEMANIO IDRICO A FAVORE DELLE IMPRESE DI ACQUACOLTURA CHE ESERCITANO ATTIVITA DI VENERICOLTURA (art. 46, L.R. 28 luglio 2026, n.9)” del Bilancio finanziario gestionale regionale 2026-2028, anno di previsione 2026;

4. di stabilire che eventuali specifiche precisazioni tecnico-amministrative a chiarimento di quanto indicato nell'Avviso oggetto di approvazione del presente atto nonché eventuali proroghe al termine di scadenza per la presentazione delle domande di aiuto ed alla tempistica fissata per le fasi procedimentali possano essere disposte con determinazione del Responsabile del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura;

5. di dare atto che, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 e successive modifiche e integrazioni, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione di cui all’art. 26 comma 1;

6. di disporre la pubblicazione in forma integrale del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando atto che il Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura provvederà a darne la più ampia diffusione anche attraverso il portale E-R Agricoltura, caccia e pesca.

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