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n.12 del 22.01.2020 periodico (Parte Seconda)

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LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto di "Procedura di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) di cui al DLgs 152/06 smi - parte seconda relativa al progetto di modifica dei quantitativi annuali impianto di Fornio in comune di Fidenza (PR) proposto da Val Parma Rottami Srl"

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

determina

a) di fare propria la Relazione Istruttoria redatta dal Servizio Autorizzazioni e Concessioni dell’Arpae di Parma, inviata alla Regione Emilia-Romagna con prot.194653 del 19/12/2019, che costituisce l’ALLEGATO 1 della presente determina dirigenziale e ne è parte integrante e sostanziale, nella quale è stato dichiarato che sono stati applicati i criteri indicati nell’Allegato V alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. per la decisione di non assoggettabilità a VIA;

b) di escludere, ai sensi dell’art. 11, comma 1 della Legge Regionale 20 aprile 2018, n. 4 e dell’art. 19, comma 8, del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., il progetto di modifica dei quantitativi annuali trattabili presso l’impianto esistente di Fornio in Comune di Fidenza (PR), proposto da Val Parma Rottami Srl dalla ulteriore procedura di V.I.A., a condizione che venga rispettata la prescrizione di seguito indicata:

1) ai fini della corretta presentazione della domanda di modifica all'autorizzazione -ai sensi dell’art. 208 del Dlgs 152/06 smi-, la stessa deve essere coerente con quanto esaminato nella presente procedura e con quanto riportato di seguito:

- relativamente alla possibilità di poter ritirare i rifiuti relativi ai codici CER 200140 – 200101 – 200102 200136 – 200138 – 200139 – 200307 (già inseriti in autorizzazione) anche dai privati (come richiesto dal proponente nel corso della seduta di CdS del 24/10/2019 il cui verbale è depositato agli atti presso Arpae SAC Parma), allo scopo di uniformare l'autorizzazione alle altre del territorio di competenza che già prevedono questa possibilità, si anticipa che nel successivo procedimento di modifica di cui all'art. 208 del Dlgs. 152/06 smi, saranno previste almeno le seguenti prescrizioni:

. che la Ditta utilizzi due registri di carico/scarico separati: uno per la registrazione dei rifiuti conferiti da enti/imprese con relativo formulario, l’altro per la registrazione di rifiuti conferiti da singoli cittadini privati, con relativa ricevuta annotante la quantità, il peso del rifiuto conferito e la copia di un documento identificativo del cittadino (carta d’identità) e del cod. fiscale; in caso di registrazione tramite software dedicato che consenta di registrare le informazioni suddette in campi appositi, la registrazione potrà essere effettuata su unico registro su supporto informatico, mantenendo distinti i conferimenti provenienti da privati cittadini rispetto a quelli da imprese;

. che potranno essere ritirati rifiuti direttamente da privati cittadini, in modo saltuario ed occasionale (non più di 4 volte all’anno), per quantitativi non eccedenti i 30 kg o litri al giorno (per singolo conferimento) e comunque non eccedenti i 100 kg o litri l’anno, come previsto dal riformulato assetto normativo (art. 193, comma 5 del Dlgs 152/06).

- relativamente allo Zinco, in quanto cod. EER già autorizzato, si rammenta che la L 128/2019, che ha riformulato l'art. 184-ter, comma 8, fa salve le autorizzazioni "end of waste" in essere alla data di entrata in vigore della medesima legge (al 3/11/2019) e che il cod. EER 17.04.04 “Zinco” è contemplato dal DM 5/2/1998 alla tipologia 3.2, solo se proveniente da attività di demolizione;

- si rammenta che in sede di modifica ai sensi dell’art. 208 del Dlgs 152/06 smi, alla luce della legge 128/2019 - in particolare dove richiama la sostituzione e riscrittura dell'art. 184-ter comma 3 del Dlgs 152/06 smi - la ditta dovrà fornire adeguato approfondimento tenendo in considerazione i criteri di cui alle lettere a, b, c, d, e del medesimo comma 3.

c) di dare atto che la non ottemperanza alle prescrizioni sarà soggetta a sanzione come definito dall’art. 29 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i.;

d) di stabilire, ai sensi dell’art. 25 della LR 4/2018, che la relazione di verifica di ottemperanza della prescrizione dovrà essere presentata alla Regione Emilia-Romagna e ad Arpae Parma; 

e) di determinare le spese per l’istruttoria relativa alla procedura predetta a carico del proponente in euro 500,00 (cinquecento) ai sensi dell’articolo 31 della Legge Regionale 20/4/2018, n. 4; importo correttamente versato ad Arpae all’avvio del procedimento;

f) di trasmettere copia della presente determina al proponente, alla Provincia di Parma, al Comune di Fidenza, al Servizio Autorizzazioni e Concessioni (SAC) di Parma, al Comando Provinciale Vigili del Fuoco e ad AUSL;

g) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale nel BURERT e, integralmente, sul sito web della Regione Emilia-Romagna;

h) di dare atto, infine, che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa.

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