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n.31 del 10.02.2016 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 1942 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad esprimere contrarietà contro la violenza subita da molte donne a Colonia e contro la violazione dei diritti di parità delle donne islamiche nei loro paesi, attivandosi inoltre presso il Governo e il Parlamento al fine di prevedere il mancato riconoscimento dello status di rifugiato e l'espulsione di chi neghi la parità di genere. A firma dei Consiglieri: Gibertoni, Sassi, Sensoli, Prodi, Mori, Caliandro, Ravaioli, Serri, Rossi Nadia

 L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna

Premesso che

l’Europa è innanzitutto un sistema di valori, costruito ed evolutosi nel tempo, poggiante sui principi di rispetto reciproco, di tolleranza, di riconoscimento ed accettazione delle identità e delle diversità, di totale parità di genere, di libertà dei singoli, di responsabilità degli individui, di rispetto della legalità;

su questi valori sono nate e si sono sviluppate negli anni le democrazie degli Stati europei e l’Unione Europea stessa, unita dalla condivisione dei principi e dei valori fondativi ed identitari: libertà, parità, eguaglianza, democrazia, legalità;

a Capodanno in diverse città europee, soprattutto della Repubblica federale di Germania, sono avvenute numerose odiose aggressioni a danno di donne, di carattere sessuale e di stampo sessista, compiute - come emerge dalle denunce ricevute dai locali commissariati delle forze dell’ordine - soprattutto da immigrati richiedenti asilo;

aggressioni che dimostrano disprezzo dei principi di parità di genere, di eguaglianza delle persone, di legalità dei comportamenti: i valori dell’identità europea, da cui conseguono le azioni di doverosa accoglienza ed ospitalità nei confronti dei richiedenti asilo;

il disprezzo o il rifiuto di tali principi contrasta con la possibilità del riconoscimento del diritto all’asilo perché nega e mina alla radice l’identità fondativa dell’Europa: accogliente e intransigente;

Valutato che

i valori richiamati e, in particolare, quello della parità di genere, dell’eguaglianza di ogni persona e delle diverse identità, del rispetto pieno del principio di legalità e delle leggi che i singoli Stati e l’Unione si sono democraticamente dati devono essere difesi, promossi, tutelati ed assicurati da parte di tutti e nei confronti di ciascuno;

comportamenti (individuali e, a maggior ragione, collettivi) che, in flagrante o in modo inequivocabile, attestano il rifiuto dei principi fondamentali della convivenza civile, come nel caso delle aggressioni sessuali di stampo sessista, neganti la parità di genere, verificatesi in Germania, richiedono l’adozione di misure coerenti con l’esigenza di difendere, promuovere e tutelare i valori fondativi dell’identità e dell’Unione Europea;

è necessario che le disposizioni relative all’accoglimento delle richieste di asilo prevedano adeguate misure dirette a tutelare, promuovere ed assicurare l’esercizio dei diritti fondamentali ed universali delle donne e degli uomini, prevedendo, a fronte di comportamenti che li neghino, il mancato riconoscimento dello status di rifugiato e l’espulsione dei responsabili;

evidenziato che, come ben ha affermato il ministro dell'Interno della Germania, Thomas de Maiziere, definendo le violenze "completamente inaccettabili”, “il fatto che dietro alle aggressioni ci siano stranieri non deve lasciare in silenzio ma non deve neanche portare a un sospetto generalizzato nei confronti di tutti i rifugiati e migranti".

Impegna la Giunta e, per quanto di competenza l’Assemblea stessa

a esprimere contrarietà contro la violenza subita da un numero considerevole di donne a Colonia in occasione dei festeggiamenti del Capodanno, e pari contrarietà per la violazione dei diritti di parità delle donne islamiche nei loro paesi;

a verificare con il Parlamento ed il Governo nazionale, anche attraverso le competenti sedi di confronto interregionale e nel Consiglio europeo delle Regioni, la possibilità di adottare i necessari provvedimenti per adeguare le disposizioni relative all’accoglimento delle richieste di asilo prevedendo il mancato riconoscimento dello status di rifugiato e l’espulsione dei responsabili di comportamenti che, come nel caso delle aggressioni sessuali di stampo sessista verificatesi a capodanno, neghino la parità di genere, principio e diritto universale e valore fondativi dell’Unione europea;

a prendere in esame la possibilità di esporre in tutte le proprie sedi striscioni o simboli che attestino il valore universale del principio di parità di genere ed il contrasto delle violenze contro le donne;

a valutare la proposta di analoghi pronunciamenti alle Assemblee legislative delle altre Regioni e Province autonome, al consiglio europeo delle Regioni ed agli Enti locali del territorio regionale.

Approvata a maggioranza dalla Commissione per la parità e per i diritti delle persone nella seduta del 20 gennaio 2016

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