n.82 del 08.04.2026 periodico (Parte Seconda)
Oggetto n. 1699 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivare ogni iniziativa necessaria per la salvaguardia di AGREA, promuovendo un confronto costante con il Governo e il coordinamento con le altre Regioni, al fine di tutelare la capacità di governo del territorio e la competitività del comparto agricolo regionale. A firma del Consigliere: Mastacchi
Agrea è l’Organismo pagatore regionale dell’Emilia-Romagna, incaricato di erogare contributi nel settore agricolo in conformità alle normative europee, nazionali e regionali;
l’Agenzia è stata istituita nel 2001 dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di rendere più rapide e semplici le procedure di pagamento degli aiuti finanziari previsti dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Agrea dispone di autonomia amministrativa, organizzativa e contabile;
in Italia sono attualmente censiti dal Ministero dell’Agricoltura 11 Organismi pagatori: 10 operano a livello regionale, mentre AGEA gestisce i pagamenti relativi ai regimi nazionali, svolge il ruolo di Organismo pagatore per le Regioni che ne sono prive e funge da coordinamento e interfaccia con l’Unione Europea per gli altri Organismi pagatori.
nel mese di novembre 2025 Agrea grazie alla propria autonomia decisionale ha proceduto al pagamento anticipato di circa 215 milioni di euro relativi alla campagna 2025, di cui 151 per i Pagamenti Diretti e 64 per lo Sviluppo Rurale. Sono 36.571 le aziende che ne hanno beneficiato. Si tratta di forme di sostegno al reddito ed anche per chi risiede in zone svantaggiate, come quelle di montagna. A ciò si aggiungono forme di premialità con gli Eco-schemi. Particolari benefici sono stati elargiti anche per produzioni biologiche e integrate. Per Misure ad investimento/trasversali dello sviluppo rurale sono stati pagati 15,7 milioni a beneficio di 195 aziende. Per calamità naturali sono stati completati i risarcimenti per danni derivanti dalla diffusione del granchio blu per un totale di 3,5 milioni di euro a beneficio di 281 aziende, a cui si aggiungono 290mila euro in favore 12 aziende colpite dall’evento alluvionale del maggio 2023.
AGEA – Coordinamento con la circolare del 25 settembre 2025, prot. n. 73919, recante “Testo coordinato sulla costituzione e aggiornamento del fascicolo aziendale. Norme applicative alle domande di sostegno, di aiuto e di pagamento a partire dall’anno di campagna 2026”, stabilisce espressamente che, in deroga alle disposizioni vigenti in materia di costituzione e aggiornamento del fascicolo aziendale, “un’azienda agricola con una o più UTE localizzate in territori ricadenti nella competenza di più Organismi pagatori ha l’obbligo di costituire il fascicolo aziendale direttamente nel SIAN… e ogni variazione può essere apportata unicamente sul SIAN”;
a seguito della circolare di AGEA – Organismo Pagatore con successiva prot. n. 90535 dell’11 novembre 2025, relativa alla Gestione del fascicolo aziendale – Campagna 2026, è stato comunicato ai CAA per le vie brevi che tutte le aziende che intendono accedere, per la campagna in corso, alla misura 17.1 del PNSR (assicurazione degli animali e delle piante) dovranno procedere all’inserimento del piano colturale grafico nel SIAN.
le due circolari richiamate, qualora applicate in modo rigido e imperativo, produrrebbero effetti dirompenti sull’assetto degli Organismi pagatori regionali. Per AGREA ciò significherebbe la perdita della gestione di circa 1.100 aziende agricole con Unità Territoriali (UTE) ricadenti sotto la competenza di più Organismi pagatori, cui si aggiungerebbero oltre 10.000 aziende che aderiscono alle misure assicurative per animali e piante, su un totale di circa 33.000 aziende agricole. Un impatto che non è solo numerico, ma strategico: si rischia di svuotare di contenuto il ruolo regionale nella governance agricola, con conseguenze che potrebbero minare l’efficacia delle politiche di sostegno e la capacità di presidio del territorio;
per la Regione Emilia-Romagna, le conseguenze si configurano come un tema di assoluta rilevanza strategica e politica. L’applicazione delle nuove disposizioni comporterebbe una drastica riduzione della capacità di presidio sui dati e del potere decisionale in merito all’istruttoria delle domande e alla costituzione dei fascicoli aziendali. Un simile scenario, aggravato dalla incompleta interoperabilità con i sistemi informatici di Agea, rischia di generare ritardi significativi nei processi amministrativi e nei pagamenti alle imprese agricole, con effetti che non si limitano alla sfera operativa, ma incidono sulla credibilità istituzionale e sulla competitività dell’intero comparto agricolo regionale;
difendere la capacità di governo del territorio non è solo una questione tecnica: è una scelta strategica per garantire efficienza, autonomia e tutela degli interessi delle nostre aziende agricole.
a continuare a ribadire con forza la centralità dell’Organismo Pagatore regionale come presidio strategico di autonomia e prossimità al territorio, garantendo il mantenimento di un ruolo determinante nella gestione dei fascicoli aziendali e nell’erogazione tempestiva dei pagamenti alle imprese agricole. A tal fine, assicurare la disponibilità di risorse finanziarie e umane adeguate, per favorire e incentivare lo sviluppo e l’adozione delle più moderne tecnologie;
ad attivare ogni iniziativa istituzionale, tecnica e politica necessaria per la salvaguardia di AGREA, promuovendo un confronto costante con il Governo e il coordinamento con le altre Regioni, al fine di tutelare la capacità di governo del territorio e la competitività del comparto agricolo regionale.
Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 24 marzo 2026