n.68 del 25.03.2026 periodico (Parte Seconda)

LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) per il progetto "Impianto di stoccaggio (D15/D13) rifiuti anche pericolosi, comprese operazioni di recupero (R12-R4) di RAEE", localizzato nel comune di Riolo Terme (RA), proposto dalla CRANK S.R.L.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Impianto di stoccaggio (D15/D13) rifiuti anche pericolosi, comprese operazioni di recupero (R12-R4) di RAEE” localizzato in comune di Riolo Terme (RA) proposto da CRANK S.R.L., sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

  1. in sede di procedura autorizzativa dovrà essere presentato un cronoprogramma relativo al rinnovo progressivo della flotta aziendale con veicoli di classe Euro 6D o a trazione alternativa, da adottare per una progressiva mitigazione dell’impatto da traffico indotto in fase di esercizio dell’impianto;
  2. in sede di procedura autorizzativa dovrà essere presentato un “Piano di gestione delle aree scoperte”, così come previsto al Paragrafo I, Capo A2, punto 3, lettera c) della DGR 1860/06, dove dovranno essere descritte in modo puntuale le attività svolte nello stabilimento e indicate le misure specifiche di contenimento ordinarie e straordinarie che vengono attuate per evitare/ridurre la contaminazione delle acque meteoriche dai residui anche passivi dell’attività svolta. Il suddetto documento dovrà essere corredato da specifiche procedure gestionali, comprensive di check list a compilazione obbligatoria. All’interno del piano di gestione dovrà essere indicato chiaramente se le acque meteoriche di dilavamento derivanti dalle aree scoperte rientrano o sono escluse dai dettami della suddetta DGR;

b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti 1 e 2, dovrà essere effettuata da Arpae Ravenna;

c) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

d) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

e) di stabilire l’efficacia temporale del presente provvedimento in 5 anni dalla data della sua approvazione per la richiesta delle autorizzazioni necessarie per l’attuazione del progetto presentato; decorso tale periodo senza che sia stata presentata la richiesta di autorizzazione, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;

f) di trasmettere copia della presente determina al Proponente CRANK S.r.l., al Comune di Riolo Terme, alla Provincia di Ravenna, all’ Unione della Romagna Faentina, all'AUSL della Romagna, all'ARPAE di Ravenna;

g) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavasweb/ricerca/dettaglio/6726;

h) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

i) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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