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n.334 del 19.11.2014 periodico (Parte Seconda)

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DLgs 152/06 e smi, LR 9/99 e smi - Decisione in merito alla procedura di screening per il progetto di prosecuzione dell'attività estrattiva di sabbie e materiali limo-sabbiosi dal Polo “Garusola” in Filo di Argenta (Fe) – Coop Braccianti G. Bellini

DLgs 152/06 e smi, LR 9/99 e smi. - Decisione in merito alla procedura di screening per il progetto di prosecuzione dell'attività estrattiva di sabbie e materiali limo-sabbiosi dal Polo “Garusola” in Filo di Argenta (Fe) - Coop Braccianti G.Bellini.

Ai sensi del Titolo II della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. e del DLgs 152/06 e smi, l’autorità competente: Unione dei Comuni Valli e Delizie, con atto di DGU n. 29 del 30/07/2014, ha assunto la seguente decisione:

LA GIUNTA

(omissis)

delibera:

- Di escludere, ai sensi dell’art. 10 comma 1 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, DLgs 152/06, DLgs 4/08 e smi, il progetto presentato dalla Cooperativa Braccianti Giulio Bellini soc. coop. a r. l. relativo alla prosecuzione dell’attività estrattiva di sabbie e materiali limo-sabbiosi dal Polo “Garusola” in località Filo di Argenta (FE) in comune di Argenta da ulteriore procedura di VIA, con le seguenti prescrizioni:

1. La Ditta dovrà realizzare la sistemazione finale dell’area procedendo all’impianto delle essenze già previste nella VIA 2007 e di seguito specificate:

  • Bosco igrofilo: sarà realizzato in prossimità delle rive e suoi suoli bassi delle arginature di separazione dei laghi e sarà costituito da Salix alba (40%), Cornus sanguinea (20%), Populis alba (10%), Ulmus minor (10%), Fraxinus oxicarpa (5%), Quercus robur (5%), Frangula alnus (5%) e Rhamnus catharticus (5%).
  • Canneto-prato umico: lungo le sponde dei laghi costituito da tifa, giunco di palude, cannuccia di palude e altre specie tipiche delel zone umide.
  • Vegetazione acquatica: la sua diffusione sarà spontanea e sarà caratterizzata dalla presenza di Chara e Potamogeton

2. la Ditta dovrà garantire l’efficienza del sistema di raccolta delle acque meteoriche dilavanti l’area di cava attraverso manutenzione periodica dei fossi di guardia;

3. lo scavo deve avvenire con tecniche che non prevedano in alcun modo l’emungimento né l’allontanamento dell’acqua di falda dalla cava;

4. la Ditta dovrà adottare tutte le misure idonee atte ad evitare la contaminazione da sostanze tossiche provenienti dal dilavamento dei terreni delle aree agricole circostanti o di superfici eventualmente contaminate da cause accidentali;

5. la Ditta dovrà adottare tutte le misure idonee atte ad evitare sversamenti accidentali di carburanti e/o oli;

6. durante l’attività di cava e per almeno tre anni seguenti il termine dell’estrazione dovrà essere mantenuto il monitoraggio almeno semestrale delle caratteristiche quali-quantitative delle acque di falda, tramite i 4 piezometri presenti nell’area in oggetto e del bacino di cava (in particolare piezometria, pH, temperatura, conducibilità);

7. oltre a quanto riportato nel punto precedente si prescrive di integrare il monitoraggio sulla matrice acque (di lago e sotterranee) con la ricerca degli idrocarburi totali;

8. i risultati del monitoraggio per la matrice acqua dovranno essere trasmessi tempestivamente ad ogni campagna semestrale al Comune di Argenta e alla Provincia di Ferrara – Attività estrattive e conservati presso la Ditta a disposizione degli Organi di controllo;

9. si ritiene opportuno che il monitoraggio delle acque sotterranee e di lago prosegua secondo le specifiche tecniche operative e modulistiche riportate nei successivi punti 10, 11, 12,13;

10. i Rapporti di Prova devono contenere le seguenti informazioni:

  • data prelievo;
  • prelevatore/Ditta prelievo;
  • tipologia campione/matrice e codice di identificazione del punto di prelievo;
  • luogo prelievo;
  • nome cliente;
  • data inizio e fine analisi;
  • elenco dei parametri ricercati, per ognuno dei quali va indicato: il valore della concentrazione rilevata, l’unità di misura, il metodo analitico utilizzato dal laboratorio, il limite di quantificazione del metodo, i limiti normativi di riferimento;

11. si richiede un verbale di campionamento per ogni campione, contenente almeno le seguenti informazioni:

  • codice d’identificazione del punto di prelievo;
  • data e ora di prelievo;
  • profondità e posizione del prelievo rispetto alla riva per le acque di lago;
  • piezometria per le acque sotterranee;
  • eventuali osservazioni (es. situazioni anomale riscontrate nel punto di campionamento) che gli operatori ritengono utili per interpretare al meglio i risultati analitici;

12. per ogni piezometro utilizzato vanno riportate le caratteristiche costruttive, quali la tipologia, la profondità, il diametro, la finestratura, etc.; l’ubicazione dei piezometri va georeferenziata su idonea cartografia;

13. le campagne di misura vanno accompagnate da una descrizione delle tecniche e condizioni operative di campionamento seguite (es. spurgo dei piezometri, torbidità, etc.), e una descrizione della strumentazione utilizzata;

14. il materiale proveniente dall’escavazione dei terreni superficiali di copertura (“cappellaccio”), di natura agricola, dovrà essere ricollocato in situ a conclusione delle attività di scavo così come dichiarato nella documentazione integrativa; nella fase autorizzativa vanno individuate su idonea planimetria le aree di deposito temporaneo di tali terre e i punti di deposito/ripristino finale;

15. gli eventuali rifiuti provenienti dall’attività di vagliatura dovranno essere gestiti e smaltiti ai sensi del DLgs 152/06 s.m.i.;

16. al termine dei lavori, le quote del piano campagna dell’area di rispetto dalle linee demaniali e di ripristino ad uso agricolo non dovranno essere inferiori a quanto riportato nella documentazione grafica integrativa prodotta dalla Ditta;

17. la proprietà dovrà sollevare il Consorzio da ogni responsabilità relativa a sofferenze idrauliche, o difficoltà gestionali, che si dovessero verificare sull’area destinata a recupero agricolo in conseguenza dell’abbassamento delle quote del piano campagna, derivanti dalla volontà di utilizzare tali superficie come area di cava;

18. lo scolo delle acque dei terreni, compresi tra la strada provinciale e la Canaletta Garusola I Ramo, dovrà essere realizzato come da precedente autorizzazione e con gli adeguamenti di sezione, a cielo aperto o in condotta, necessari per dare piena funzionalità idraulica al collegamento con il Canale Campo del Vero. Tra la nuova linea di scolo e la proprietà demaniale corrispondente alla canaletta Gasusola I Ramo dovrà mantenersi sempre libera una striscia di passaggio della larghezza non inferiore a m 5,00;

19. lo scolo delle acque meteoriche dell’area di cava e di recupero agronomico dovrà avere recapito all’interno delle vasche di cava e l’utilizzo delle paratoie previste sul Canale Campo del Vero dovrà essere limitato ai soli casi di effettiva emergenza;

20. la manovra delle paratoie sul Canale Campo del Vero, che in condizioni normali dovranno essere sempre e comunque chiuse, sarà effettuata previo assenso del personale tecnico consorziale d’area e secondo le modalità da questo prescritte al momento;

21. le stesse paratoie, in caso di emergenza idraulica sul Canale Campo del Vero, potranno essere utilizzate, previo accordo con la Ditta sulle modalità operative, per scolmare eventuali livelli di piena sulla linea demaniale;

22. la Società dovrà provvedere, prima dell’avvio dei lavori, a richiedere regolare concessione per la realizzazione dei due manufatti di collegamento idraulico sul Canale Campo del Vero;

23. l’eventuale recinzione a delimitazione dell’area dovrà essere realizzata alla distanza minima di m 10,00 dal confine demaniale. In caso di necessità, potrà essere richiesta concessione per la posa della medesima ad una distanza inferiore, ma comunque sempre superiore a m 6,00 dallo stesso confine demaniale;

24. eventuali prelievi d’acqua dal Canale Campo del Vero, per il rimpinguamento dei bacini, dovranno sempre essere preventivamente concordati col personale tecnico consorziale di reparto e saranno comunque vincolati all’effettiva disponibilità d’acqua, presente al momento all’interno della canalizzazione demaniale.

(omissis)

La presente deliberazione in formato integrale è disponibile sul sito web dell'Unione dei Comuni Valli e Delizie nella sezione dedicata alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale:

http://www.portaleargenta.it/ambiente/partecipazione/procedimenti/garusola.html

e in pubblicazione all’Albo Pretorio on line: http://hosting.soluzionipa.it/vallidelizie/pratiche/dett_registri.php?id=31115

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