n.329 del 31.12.2025 periodico (Parte Seconda)
RISOLUZIONE - Oggetto n. 1697 - Risoluzione finalizzata a diffondere la cultura della donazione a venti anni dall'entrata in vigore della Legge 219 del 25 ottobre 2005, con cui lo Stato ha ridefinito il sistema trasfusionale italiano. A firma dei Consiglieri: Muzzarelli, Albasi, Costi, Carletti, Ferrari, Calvano, Quintavalla, Castellari, Parma, Proni, Donini, Arduini, Gordini, Paldino, Casadei
Premesso che
- con la legge 25 ottobre 2005, n. 219 (Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati) lo Stato ha ridefinito il sistema trasfusionale italiano, ponendo le basi per un’organizzazione pubblica, sicura, gratuita e volontaria della donazione di sangue, emocomponenti e cellule staminali, e prevedendo l’autosufficienza regionale e nazionale;
- questa normativa ha stabilito come principi fondamentali la donazione volontaria, anonima, periodica e gratuita, il coordinamento delle strutture trasfusionali, la qualità e sicurezza del prodotto sangue e la produzione nazionale di emoderivati;
- la stessa legge che ha rivoluzionato il settore della medicina trasfusionale, riconoscendo il valore sociale della donazione ed istituendo un sistema organizzato e sicuro, con chiara responsabilità delle regioni, ha anche previsto una collaborazione tra il Ministero della Difesa e Sanità regionale per la raccolta di sangue ed emoderivati.
Considerato che
- a venti anni dall’approvazione della legge 219/2005, il sistema trasfusionale italiano continua a rappresentare un modello riconosciuto a livello europeo per sicurezza, tracciabilità e gratuità;
- secondo i dati più recenti del Centro Nazionale Sangue (2024):
· le donazioni di sangue ed emocomponenti sono state oltre 3 milioni, con un incremento dell’1,1% rispetto al 2023;
· i donatori attivi risultano circa 1,67 milioni, in larga parte associati ad AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES;
· l’autosufficienza per i globuli rossi è confermata con 42,8 unità per 1.000 abitanti;
· la raccolta di plasma ha superato 900 tonnellate, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente.
Rilevato che
- la rete trasfusionale regionale garantisce livelli di sicurezza e qualità tra i più elevati nel Paese, grazie alla collaborazione consolidata tra Servizio Sanitario Regionale e associazioni di volontariato;
- nel 2024, la Regione aveva confermato la propria autosufficienza per il sangue intero, con 211.441 unità raccolte, dando anche un contributo determinante all’autosufficienza nazionale, come dimostrato dalla cessione di 4.484 unità di globuli rossi ad altre regioni nello stesso anno;
- i dati più recenti del 2025 evidenziano:
· un incremento del +9,3% delle donazioni di plasma da aferesi nei primi mesi dell’anno, pari a circa 3.020 unità in più rispetto allo stesso periodo del 2024;
· una proiezione di raccolta oltre i 105.000 chilogrammi nel 2025, valore superiore alla media nazionale;
· un indicatore regionale di 23,7 kg per 1.000 abitanti nel 2024, il più elevato tra le regioni più popolose;
· un andamento stabile dell’autosufficienza di globuli rossi, ma un calo delle donazioni di sangue intero pari a -7,94% nel primo semestre 2025 (14.915 contro 16.202 unità del 2024);
· un trend negativo nelle donazioni di piastrine, con -35 unità nel medesimo periodo;
· un andamento opposto per la plasmaferesi, che nel 2025 ha già superato quota +500 donazioni rispetto all’anno precedente.
Rilevato altresì che
- negli ultimi anni si registra in Emilia-Romagna una crescente partecipazione di cittadini di origine straniera alla donazione di sangue e plasma, fenomeno favorito dall’inserimento sociale e lavorativo delle nuove comunità;
- tale tendenza, se adeguatamente sostenuta, può rappresentare un fattore strategico per ampliare la platea dei donatori, soprattutto in un contesto di invecchiamento della popolazione autoctona;
- la diffusione della cultura della donazione tra i nuovi cittadini necessita di azioni dedicate e strumenti informativi accessibili, al fine di superare ostacoli linguistici, culturali e di disinformazione.
Tenuto conto che
- il calo delle donazioni di sangue intero e di piastrine registrato nel 2025, se proseguisse, potrebbe nel medio periodo generare criticità nell’approvvigionamento, soprattutto nei periodi caratterizzati da maggiori richieste ospedaliere;
- l’incremento della raccolta di plasma rappresenta un dato positivo, ma non sostitutivo rispetto alla necessità di garantire un equilibrio complessivo nella disponibilità di emocomponenti;
- nonostante i successi, persistono sfide importanti:
· l’invecchiamento della popolazione donatrice e il progressivo calo della quota di giovani donatori (18-45 anni), che rende fondamentale un ricambio generazionale;
· la dipendenza dall’importazione di farmaci plasmaderivati: secondo alcune analisi, l’Italia continua a dover importare una parte significativa dei plasmaderivati, il che evidenzia la necessità di rafforzare la raccolta di plasma domestico;
· la necessità di mantenere e ampliare la consapevolezza pubblica sul valore del dono come atto di solidarietà e partecipazione civica, soprattutto tra giovani, lavoratori, studenti e nuovi cittadini.
Ritenuto necessario
- valorizzare il ruolo delle associazioni di donatori volontari, in collaborazione con le istituzioni regionali e le strutture sanitarie, come soggetti centrali nella promozione del dono;
- promuovere una nuova stagione di sensibilizzazione, capace di coinvolgere scuole, luoghi di lavoro e comunità locali, affinché il gesto della donazione continui a rappresentare un atto civico e solidale;
- rafforzare l’autosufficienza regionale e nazionale, con particolare attenzione alla raccolta di plasma, indispensabile per la produzione di farmaci salvavita.
Tutto ciò premesso e considerato,
Impegna la Giunta regionale a
- in occasione del ventennale della legge 219/2005, intensificare – in accordo con le associazioni dei donatori – una campagna regionale straordinaria di sensibilizzazione, accompagnata da eventi pubblici e iniziative territoriali volte ad incrementare le donazioni di sangue, plasma e piastrine;
- promuovere interventi strutturati di promozione a partire dai luoghi di prelievo (definiti per legge fra i quali i Servizi Trasfusionali, Ospedali pubblici e strutture sanitarie, le Unità di Raccolta UDR delle associazioni di volontariato, le autoemoteche e le Strutture Sanitarie delle Forze Armate e dei Corpi armati dello Stato) e nei principali luoghi di aggregazione giovanile e nei luoghi di lavoro;
- collaborare con imprese, enti pubblici e università per favorire giornate del dono, incentivando la partecipazione di lavoratori e studenti e facilitando le condizioni organizzative necessarie alla donazione periodica;
- valutare iniziative rivolte alle comunità straniere e ai nuovi cittadini, nel rispetto della normativa vigente in materia di idoneità alla donazione, al fine di ampliare la platea dei donatori e favorire inclusione e coesione sociale.
Approvata a maggioranza dalla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche Sociali nella seduta del 15 dicembre 2025.