n.286 del 19.11.2025 periodico (Parte Seconda)

Legge 241/1990 e s.m. art. 15 - Accordo di collaborazione istituzionale con Unioncamere Emilia-Romagna per la realizzazione del progetto di interesse comune denominato 'Attività dell'Osservatorio regionale sul turismo per l'anno 2025' C.U.P. J49B2500010000

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto il D.lgs. 23 giugno 2011, n. 118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;

Viste le seguenti leggi regionali:

  • 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4” per quanto applicabile;

  • 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

  • la L.R. n. 3 del 31 marzo 2025 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2025/2027 (Legge di stabilità regionale 2025)” e succ. mod.;

  • la L.R. n. 4 del 31 marzo 2025 “Bilancio di Previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027” e succ. mod.;

  • la L.R. 25 luglio 2025, n. 7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

Vista la propria deliberazione n. 470 del 1 aprile 2025, ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027” e succ. mod.;

Richiamati:

  • la Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e ss.mm.ii., ed in particolare l’art. 15 “Accordi tra Amministrazioni Pubbliche”;

  • la determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture n. 7 del 20 ottobre 2010, avente per oggetto: “Questioni interpretative concernenti la disciplina dell’articolo 34 del decreto legislativo n. 163/2006 relativa ai soggetti a cui possono essere affidati i contratti pubblici”;

  • l’art. 58 dello Statuto della Regione Emilia-Romagna, il quale recita: “La Regione riconosce la funzione delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Nel rispetto delle reciproche autonomie e nell'ambito delle proprie competenze, l'Assemblea legislativa promuove la collaborazione e la cooperazione della Regione e degli altri Enti territoriali con le Camere di Commercio e i propri rapporti con esse, per la promozione dello sviluppo economico”;

  • la L.R. 21 aprile 1999, n. 3 “Riforma del sistema regionale e locale”, che all'art. 1, comma 3, tra gli indirizzi generali della riforma stessa, individua: “il conferimento di funzioni ai Comuni, alle Unioni di Comuni, alle Associazioni intercomunali, alle Comunità montane, alla Città metropolitana di Bologna e alle Province, nonché alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura quali enti funzionali”;

  • la L.R. 25 marzo 2016, n. 4 avente ad oggetto “Ordinamento turistico regionale – Sistema organizzativo e politiche di sostegno alla valorizzazione e promo-commercializzazione turistica. Abrogazione della legge regionale 4 marzo 1998, n. 7 (Organizzazione turistica regionale - Interventi per la promozione e la commercializzazione turistica)” e ss.mm.;

Richiamata in particolare la lettera h) del primo comma dell’articolo 2 della citata L.R. n. 4/2016 e ss.mm.ii., laddove prevede che la Regione, nell’esercitare le funzioni in materia di turismo provvede, in particolare, allo svolgimento delle attività di organizzazione e sviluppo dell’Osservatorio regionale sul turismo, anche in collaborazione con il sistema delle Camere di commercio e di altri soggetti pubblici e privati interessati, ai fini di una puntuale conoscenza dei mercati turistici e della loro segmentazione e per favorire lo sviluppo e l’innovazione dell’offerta turistica regionale;

Richiamata la propria deliberazione n. 1841 del 7/12/2020, concernente: “Accordo di programma quadro fra Regione Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia Romagna per lo sviluppo economico del territorio regionale”;

Rilevato che sia lo Statuto della Regione Emilia-Romagna, sia la Legge regionale n. 3/1999 legittimano il sistema camerale a supportare la Regione nello svolgimento delle sue funzioni, in particolare in quella di promozione dello sviluppo economico;

Preso atto che l’art. 77 comma 1 della L.R. n. 3/1999 dispone che: “1. La Regione, nell'esercizio delle proprie funzioni in materia di attività produttive e nell'interesse del sistema delle imprese, riconoscendo e valorizzando il ruolo delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura quali enti funzionali alla promozione dello sviluppo locale, promuove rapporti di collaborazione con il sistema delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, anche per il tramite della loro Unione regionale, e tra queste ed il sistema degli Enti locali, mediante la sottoscrizione di accordi per iniziative comuni e programmi, in particolare per attività di analisi e ricerca sulla struttura economica regionale, per il monitoraggio dell'efficacia delle politiche anche nazionali sul territorio regionale, nonché per iniziative volte a coordinare le azioni in materia di servizi alle imprese”;

Dato atto che:

  • la Regione Emilia-Romagna, ente territoriale elettivo e livello di governo generale, include tra le sue funzioni lo sviluppo economico del proprio territorio e del proprio sistema produttivo ed esercita tale funzione attraverso una gamma di strumenti di programmazione di interventi;

  • l’Unione regionale delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura dell'Emilia-Romagna (di seguito Unioncamere Emilia-Romagna) rappresenta gli interessi delle Camere di Commercio operanti in ambito regionale che svolgono, in regime di autonomia funzionale, programmi di attività a breve e medio termine per promuovere le economie locali e per il rafforzamento della competitività del sistema delle imprese;

Rilevato che l’Accordo di Programma Quadro fra la Regione Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna, di cui alla propria richiamata deliberazione n. 1841/2020:

  • è finalizzato ad accrescere il livello di competitività del territorio e delle imprese, i livelli di coesione e partecipazione sociale, la promozione del sistema economico sviluppando sinergie nelle politiche ed efficacia nell’azione comune;

  • all’articolo 7 denominato “Laboratorio sull’economia regionale” stabilisce, tra l’altro, che l’attività di monitoraggio, la realizzazione di osservatori e di analisi specifiche prosegua, in particolare consolidando, attraverso specifiche intese operative, le esperienze già attive in materia di agroalimentare, artigianato, cooperazione, internazionalizzazione, turismo e con l’impegno a sviluppare iniziative in nuovi ambiti come quello del terzo settore, in continuità con quanto previsto dal precedente accordo approvato con deliberazione n. 437/2015 e ss.mm.ii.;

Acquisita e trattenuta agli atti del Settore Turismo, Commercio, Economia urbana e Sport con prot. 1020032 del 13/10/2025, la proposta di Unioncamere Emilia-Romagna relativa al progetto denominato “Attività dell’Osservatorio regionale sul turismo per l’anno 2025”;

Preso atto che gli elementi essenziali della proposta progettuale definitiva presentata da Unioncamere Emilia-Romagna possono essere così riassunti:

Tabella 1

Denomina-zione

Attività Osservatorio regionale sul turismo anno 2025

Struttura

È possibile individuare quattro nuclei di attività che costituiranno l’Osservatorio turistico regionale per l’anno 2025:

  • Azioni di carattere generale per l’ottimale gestione, realizzazione e comunicazione delle attività dell’Osservatorio;

  • Situazione del settore turistico e valutazione sull’andamento del mercato turistico in Emilia-Romagna e prospettive dell’incoming turistico;

  • Analisi del turismo in regione dal punto di vista dei fenomeni ad impatto comunicazionale

  • Avvio della integrazione della metodologia tradizionale dell’Osservatorio turistico regionale con le nuove fonti di dati rese disponibili dal Data Platform (c.d. “Gemello digitale turistico”).

Articola-zione

1. Azioni di carattere generale per l’ottimale gestione, realizzazione e comunicazione delle attività dell’Osservatorio

Si tratta di quelle attività che si collocano a monte e a valle della vera e propria realizzazione delle indagini ed analisi perviste dall’Osservatorio e che possono essere come di seguito esemplificate:

  • Attività di gestione dell’Osservatorio regionale sul turismo;

  • Attività d’implementazione e aggiornamento dell’apposita pagina dedicata all’Osservatorio nel sito web istituzionale con la pubblicazione della documentazione prodotta (studi, comunicati stampa, ecc);

  • Attività di comunicazione e diffusione della documentazione prodotta tramite web, comunicati stampa ed eventuali incontri/eventi sul territorio;

  • Elaborazione di una relazione di consuntivo sull’attività realizzata dall’Osservatorio durante l’anno;

  • Acquisizione ed adattamento preliminare allo scopo dei data-base economico/statistici necessari (ad esempio: registro delle imprese della regione, data-base dei bilanci delle società di capitale, data-base territoriali a livello comunale, data-base del commercio estero delle imprese della regione e data base degli addetti in regione, ecc.);

  • Azioni di comunicazione dei risultati (che saranno, come previsto, di proprietà congiunta di Unioncamere Emilia-Romagna e di Regione Emilia-Romagna). In particolare, la Regione potrà mettere a frutto il proprio peso in termini di comunicazione per dare la massima diffusione possibile dei risultati delle attività tra gli operatori i policy maker ed il pubblico.

2. Situazione del settore turistico e valutazione sull’andamento del mercato turistico in Emilia-Romagna e prospettive dell’incoming turistico

Questa sezione persegue, prima di tutto, l’obiettivo di analizzare, in maniera quanto più possibile sintetica ed immediata, l’andamento del mercato turistico della nostra regione.

Si procederà alla condivisione ed elaborazione dei dati sulle presenze e sugli arrivi in possesso della Regione Emilia-Romagna. Si tratta dei dati tradizionalmente rilevati e convogliati all’Istat nazionale per la validazione degli stessi e successivo inserimento nel database nazionale che viene periodicamente pubblicato sui portali Istat (I.Stat e IstatData).

Al fine di analizzare la situazione e le prospettive dell’incoming turistico dell’Emilia-Romagna, verrà poi realizzata una scheda paese per ciascuno dei mercati più importanti. Tale scheda paese sarà articolata, orientativamente, in un paio di cartelle realizzate anche con strumenti che rendano immediata la fruizione del dato (ad esempio, tabelle, grafici e infografiche).

3. Analisi del turismo in regione dal punto di vista dei fenomeni ad impatto comunicazionale

In questa sezione l’Osservatorio si occuperà dell’analisi puntuale del turismo in Emilia-Romagna dal punto di vista dei fenomeni ad alto impatto comunicazionale. È indubbio, infatti, che la capacità di ripresa del turismo della regione sarà legato all’effetto attrattivo che avranno gli eventi ad elevato impatto. A seconda dell’andamento del turismo nell’annata in oggetto, questa sezione verrà utilizzata per analizzare fenomeni di particolare interesse che verranno concordati tra l’Assessorato ed Unioncamere Emilia-Romagna.

In questa sezione verranno, infine, svolte anche le seguenti attività:

  • una serie di interviste ad operatori privilegiati in grado di dare indicazioni sui consumi indiretti;

  • un’analisi degli indicatori indiretti della presenza di turisti (come i consumi alimentari, la distribuzione di bevande, la raccolta dei rifiuti e le vendite dei quotidiani ed altri indicatori identificati nel corso dell’attività);

  • un focus group con operatori selezionati e rappresentativi di tutte le realtà dell’offerta turistica regionale;

  • il monitoraggio dell’andamento alberghiero dei capoluoghi regionali attraverso la rilevazione del tasso di occupazione mensile delle camere e del prezzo medio delle camere effettivamente disponibili;

  • la valutazione e l’affinamento dei dati statistici relativi al movimento settoriale tramite l’utilizzo di indicatori indiretti dell’andamento turistico;

4. Integrazione della metodologia tradizionale dell’Osservatorio turistico con le nuove fonti di dati rese disponibili dal Data Platform (c.d. “Gemello digitale turistico”)

In Emilia-Romagna il movimento turistico nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere dei diversi comparti turistici viene rilevato, tradizionalmente, dall’Osservatorio sul Turismo Regionale con una metodologia che prevede la rivalutazione periodica delle statistiche ufficiali Istat. Questa rivalutazione avviene attraverso le indicazioni fornite da un panel di operatori di tutti i comparti dell’offerta turistica regionale insieme a vari riscontri indiretti, come i dati relativi alle uscite ai caselli autostradali, gli arrivi aeroportuali, i movimenti ferroviari, le vendite di prodotti alimentari e bevande per l’industria dell’ospitalità, i consumi di energia elettrica ed acqua, fino alla raccolta di rifiuti solidi urbani.

Appare ora chiara l’importanza di integrare nell’Osservatorio turistico regionale le informazioni provenienti dalle fonti dati presenti nel Data Platform dell’Emilia-Romagna (c.d. “Gemello digitale” turistico). Si tratta di un’attività particolarmente complessa sia per la quantità e complessità dei database (db) che sono in fase di integrazione nel Gemello digitale turistico, che per la frammentazione dei dati tratti da queste fonti. Per questo, l'integrazione richiede un'attività di data governance e normalizzazione che si articola in diversi passaggi critici e delicati:

  • Analisi della catena di produzione dei db;

  • L'interoperabilità come prerequisito;

  • Progettazione di nuovi indicatori turistici;

  • Stratificazione dell'output e comunicazione mirata.

Trattasi di operazione complessa e multidimensionale che si posiziona al centro della strategia di innovazione dell'Osservatorio. È un investimento nel futuro del turismo regionale, che permetterà di passare da un'analisi descrittiva a una, potenzialmente, predittiva e prescrittiva, supportando decisioni basate su dati solidi e trasformando l'Emilia-Romagna in un modello di destinazione turistica "data-driven".

Costo

Euro 160.000,00 così suddivisi per azioni:

  • Attività 1: euro 39.000,00

  • Attività 2: euro 40.000,00

  • Attività 3: euro 40.000,00

  • Attività 4: euro 41.000,00

Suddivisione del costo fra i soggetti

Euro 55.000,00: risorse messe a disposizione da Unioncamere Emilia-Romagna (spese di personale)

Euro 105.000,00: risorse necessarie per spese vive

Considerato che con la sopracitata proposta acquisita con prot. n. 1020032/2025, è stato individuato, quale costo complessivo del progetto, l’importo di euro 160.000,00 come meglio specificato nella tabella 1;

Considerato inoltre che Unioncamere Emilia-Romagna, con la medesima sopracitata nota, ha:

  • individuato la spesa di € 105.000,00 quale importo per spese vive, necessarie, ad esempio, per l’acquisizione di data base, di statistiche e di elaborazioni;

  • dichiarato di mettere a disposizione proprie risorse, quantificabili in euro 55.000,00, consistenti in spese di personale;

Ritenuto che:

  • le finalità perseguite dal progetto denominato “Attività dell’Osservatorio regionale sul turismo per l’anno 2025” nel suo complesso siano pienamente condivisibili;

  • i filoni di attività individuati dal progetto rispondano espressamente a esigenze conoscitive della Regione e di tutto il sistema dell’organizzazione turistica, finalizzate alla definizione delle politiche e delle strategie in materia di promozione e commercializzazione turistica;

  • le risultanze delle sopracitate attività possano essere utilmente impiegate anche per la stesura dei documenti programmatici regionali in materia di turismo e possano risultare propedeutiche all'elaborazione di specifici progetti;

Considerato inoltre che il progetto “Attività dell’Osservatorio regionale sul turismo per l’anno 2025”:

  • si configura quale attività rientrante nelle disposizioni di cui alla lettera h) del comma 1) dell’art. 2 della L.R. n. 4/16 e s.m.i.;

  • è pienamente coerente rispetto agli obiettivi prefissati dal citato “Accordo di Programma Quadro fra la Regione Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna” e finalizzato al perseguimento degli impegni previsti dall'articolo 7 del medesimo accordo;

  • corrisponde pienamente alle finalità perseguite e risulta congruo l’onere finanziario complessivo a carico del bilancio regionale pari a euro 105.000,00, a titolo di compartecipazione finanziaria alle spese da sostenere da parte di Unioncamere Emilia-Romagna;

Ravvisata pertanto l’opportunità di attivare, sulla base di uno specifico rapporto convenzionale, una collaborazione istituzionale ai sensi dell’art. 15 della citata Legge 241/1990 e ss.mm.ii., con Unioncamere Emilia-Romagna per la realizzazione del progetto sopracitato;

Valutata da parte del Settore Turismo, Commercio, Economia Urbana, Sport la regolarità e la congruità della proposta presentata da Unioncamere;

Ritenuto:

  • di approvare il progetto denominato “Attività dell’Osservatorio regionale sul turismo per l’anno 2025” presentato da Unioncamere Emilia-Romagna;

  • di disporre l’attivazione della collaborazione istituzionale con Unioncamere Emilia-Romagna, con sede a Bologna, per la realizzazione del progetto di interesse comune denominato “Attività dell’Osservatorio regionale sul turismo per l’anno 2025” compartecipando ai costi;

  • di riconoscere la somma complessiva di euro 105.000,00 a favore di Unioncamere Emilia-Romagna, quale compartecipazione finanziaria alle spese relative alle attività da svolgere;

  • che ricorrano gli elementi di cui al D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. in relazione anche all’esigibilità della spesa nell’anno 2025 (scadenza dell’obbligazione), trattandosi di attività che si realizzeranno entro il 31 dicembre 2025, e che pertanto si possa procedere all’assunzione dell’impegno di spesa;

  • di regolamentare i rapporti con Unioncamere Emilia-Romagna mediante apposita convenzione, redatta sulla base dello schema riportato all’Allegato 1, parte integrante della presente deliberazione, dando atto che alla sottoscrizione della stessa provvederà, con firma digitale, a pena di nullità, ai sensi del comma 2bis dell’art. 15 della Legge 241/1990, il dirigente regionale competente;

  • di prevedere che l’imposta di bollo a cui la convenzione è soggetta fin dall’origine, ai sensi dell’art. 2 dell’Allegato A (Tariffa) – Parte prima (Atti, documenti e registri soggetti all’imposta fin dall’origine) del D.P.R. n. 642/1972, sarà assolta da Unioncamere e rimarrà a suo esclusivo carico;

Considerato che:

  • il predetto schema di convenzione ha ad oggetto un rapporto di natura collaborativa tra le Parti, le quali congiuntamente cooperano, nel rispetto dei rispettivi ruoli e funzioni, per il raggiungimento di finalità comuni, individuando gli obiettivi da perseguire, nonché le modalità e gli strumenti necessari per raggiugerli, puntualmente descritti e quantificati nel medesimo schema di convenzione di cui all’allegato 1;

  • in ragione della natura collaborativa del rapporto, entrambe le Parti, ciascuna in rapporto alle sue capacità e al ruolo svoltoall’interno dell’accordo di collaborazione, mettono a disposizione risorse finanziarie, umane e strumentali le quali, tutte insieme, costituiscono la dotazione posta alla base dell’accordo e necessaria per il raggiungimento degli obiettivi comuni che le stesse si sono date;

  • le risorse finanziarie messe a disposizione dalle Parti non costituiscono il corrispettivo di un rapporto sinallagmatico tra le stesse in quanto sono destinate ad implementare la dotazione finanziaria complessiva posta alla base dell’accordo e necessarie alla realizzazione delle attività indicate dalle Parti stesse nello schema di convenzione di cui all’allegato 1;

Dato atto che la convenzione ha decorrenza dalla data di sottoscrizione e avrà durata fino al 31/12/2025;

Dato inoltre atto che è stato accertato che le previsioni di pagamento a valere sull’anno 2025 sono compatibili con le prescrizioni previste all’art. 56, comma 6 del citato D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii;

Preso atto che:

  • la collaborazione istituzionale prevista per la realizzazione del progetto innovativo denominato “Attività dell’Osservatorio regionale sul turismo per l’anno 2025” prevede una compartecipazione finanziaria della Regione, a favore di Unioncamere, ammontante a euro 105.000,00;

  • la somma di euro 105.000,00 è allocata nell’ambito del Bilancio finanziario gestionale della Regione Emilia-Romagna 2025-2027, anno di previsione 2025, sul capitolo n. U25567 “Spese per l'organizzazione e lo sviluppo dell’Osservatorio regionale del Turismo e per l’organizzazione in genere della raccolta delle informazioni sull'offerta e domanda turistica (Art. 2, L.R. 25 marzo 2016, n. 4)”;

  • Unioncamere Emilia-Romagna compartecipa alla realizzazione del progetto, come già precisato, mettendo a disposizione proprie risorse umane per euro 55.000,00;

Ritenuto infine di stabilire:

  • che la richiesta di liquidazione degli oneri previsti a carico della Regione Emilia-Romagna per la realizzazione del progetto innovativo denominato “Attività dell’Osservatorio regionale sul turismo per l’anno 2025” potrà essere presentata da Unioncamere Emilia-Romagna a seguito dell’avvenuta realizzazione del progetto;

  • che alla liquidazione del sopra citato importo, nonché alla richiesta di emissione dei relativi titoli di pagamento, provvederà con proprio atto formale il Dirigente regionale competente in materia, ai sensi del D.Lgs. 118/2011 e della propria deliberazione n. 2376/2024, secondo le modalità previste all’art. 3 della convenzione di cui all’allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Viste:

  • la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”, ed in particolare l’art. 11;

  • la Legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;

  • la determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture del 7 luglio 2011, n. 4 recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art.3 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

Richiamati:

  • il D.lgs. n. 159/2011 e ss.mm.ii, in particolare l’art. 83, comma 3;

  • il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

  • la determinazione n. 2335 del 9 febbraio 2022 recante “Direttiva indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal d. lgs. 14 marzo 2013 n.33 in attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Anno 2022”;

  • la propria deliberazione n. 2077 del 27/11/2023 avente ad oggetto “Nomina del responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

Richiamate infine:

  • le proprie deliberazioni di Giunta regionale n. 2319/2023, n. 2376/2024, n. 1440/2025 e n. 1187/2025;

  • le determinazioni dirigenziali n. 5595/2022, n. 3697/2023, n. 3139/2025, n. 3826/2025 e n. 8096/2025;

Dato atto che in attuazione della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 è stato assegnato al progetto oggetto del presente provvedimento il C.U.P. (Codice Unico di progetto) J49B25000100007, comunicato da Unioncamere Emilia-Romagna;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri e del visto di regolarità contabile allegati;

Su proposta dell’Assessora Regionale Turismo, Commercio, Sport;

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di approvare il progetto di interesse comune denominato “Attività dell’Osservatorio regionale sul turismo per l'anno 2025”;

2. di disporre l’attivazione della collaborazione istituzionale ai sensi dell’art. 15, della Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii., con l’Unione regionale delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura dell'Emilia-Romagna, con sede a Bologna – C.F. 80062830379 - per la realizzazione del progetto di interesse comune denominato “Attività dell’Osservatorio regionale sul turismo per l’anno 2025” - C.U.P. J49B25000100007, di cui alla Tabella 1 richiamata in premessa, del costo complessivo di euro 160.000,00;

3. di approvare la compartecipazione finanziaria della Regione Emilia-Romagna alla realizzazione del sopra citato progetto, riconoscendo a tal fine all’Unione Regionale delle Camere di Commercio dell’Emilia-Romagna l’importo di euro 105.000,00, a ristoro di parte del costo previsto per la realizzazione delle attività progettuali oggetto della convenzione di cui al successivo punto 5.;

4. che l’Unione regionale delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura dell'Emilia-Romagna compartecipa alla realizzazione del progetto mettendo a disposizione proprie risorse, quantificabili in complessivi euro 55.000,00;

5. di approvare la regolamentazione dei rapporti con l’Unione regionale delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura dell'Emilia-Romagna mediante apposita convenzione, redatta sulla base dello schema riportato all’Allegato 1, parte integrante della presente deliberazione, dando atto che alla sottoscrizione della stessa provvederà con firma digitale, a pena di nullità, in attuazione della propria deliberazione n. 2376/2024, nonché nel rispetto del comma 2 bis, dell’art. 15, della L. 241/1990 e ss.mm.ii., il dirigente regionale competente;

6. che in sede di sottoscrizione della convenzione, il dirigente competente è autorizzato ad apportare le eventuali correzioni formali e non sostanziali che si rendessero necessarie per la conclusione della stessa;

7. di stabilire che la convenzione di cui al precedente punto 5. avrà decorrenza dalla data di sottoscrizione e che le attività saranno realizzate entro il 31/12/2025 e dovranno essere rendicontate entro il 28/02/2026;

8. di stabilire che i termini relativi alla realizzazione e/o rendicontazione delle attività previste per l’annualità in corso potranno essere prorogati per un periodo non superiore a tre mesi con atto del dirigente competente in materia di turismo, previa motivata richiesta, dando atto che l’eventuale proroga comporterà la rivisitazione delle scritture contabili ai fini della corretta registrazione dell’impegno di spesa assunto con la presente delibera, in linea con i principi e i postulati previsti dal D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

9. di imputare contabilmente la somma complessiva di euro 105.000,00 registrata al numero di impegno 3025011307 sul capitolo n. U25567 “Spese per l’organizzazione e lo sviluppo dell’Osservatorio regionale del Turismo e per l’organizzazione in genere della raccolta delle informazioni sull'offerta e domanda turistica (Art. 2 L.R. 25 marzo 2016 n. 4)” del bilancio finanziario-gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025, che è dotato della necessaria disponibilità, approvato con propria deliberazione n. 470/2025 e succ. mod., in relazione al quale, in attuazione del D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., la stringa concernente la codificazione della Transazione elementare è di seguito espressamente indicata:

Cap.

Miss
ione

Progr
amma

Codice
economico

COF
OG

Trans
UE

SIOPE

CUP

CI spesa

Gest.Or
dinaria

U25567

07

01

U.1.03.02.11.999

04.7

8

1030211999

J49B25000100007

3

3

10. che ai sensi del citato D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., nonché della propria deliberazione n. 2376/2024, il dirigente regionale competente provvederà, con propri atti formali, a disporre la liquidazione del suddetto importo di euro 105.000,00, secondo le modalità stabilite all’art. 3 della convenzione di cui al precedente punto 5.;

11. che si provvederà agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 23 del D.lgs. n. 33/2013 e alle ulteriori pubblicazioni previste previste dal PIAO e dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, incluse le ulteriori pubblicazioni ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. n. 33 del 2013;

12. che si provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 56, 7° comma del D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

13. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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