n.247 del 23.09.2026 periodico (Parte Seconda)

LR 4/2018, art. 11 - Provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, del progetto di "Opere idrauliche della cassa di espansione dei Canali Lorno e Galasso" localizzato nel comune di Torrile, provincia di Parma, proposto dal Consorzio della Bonifica Parmense

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Opere idrauliche della cassa di espansione dei canali Lorno e Galasso” proposto dal Consorzio della Bonifica Parmense, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

1. alla luce dei possibili impatti, anche temporanei, nella fase di realizzazione degli interventi sul corso d’acqua, vista la stazione di monitoraggio istituzionale 01171400 “Galasso a Bezze, Torrile”, presente a valle dell’opera, si chiede di prevedere ed effettuare opportune comunicazioni ad ARPAE sullo stato di avanzamento dei lavori, concordando le modalità e la tempistica con ARPAE e con l’Area Tutela e Gestione Acqua della Regione Emilia-Romagna. Tali comunicazioni sono necessarie affinché si possano valutare eventuali necessità di modifica dei programmi di monitoraggio fissati, nonché interpretare correttamente le risultanze delle attività di campionamento;

b) di dare atto che la verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a) spetta per quanto di competenza all’Area Tutela e Gestione Acqua della Regione Emilia-Romagna;

c) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA alla regione Emilia-Romagna – Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni e agli Enti individuati al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione. L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

d) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di Assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

e) di dare atto che la verifica e controllo del rispetto di quanto previsto dalla determinazione n. 383 del 13/08/2026 rilasciata dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, spetta all’Ente stesso;

f) di dare atto che le azioni e le misure riportate nella parte narrativa del presente provvedimento quali “raccomandazioni”, finalizzate alla minimizzazione degli impatti ambientali dell'intervento, dovranno essere attuate dal proponente; dell'avvenuta attuazione dovrà essere fornita adeguata evidenza nell'ambito degli adempimenti previsti per la verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali;

g) il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e nelle successive integrazioni; qualora il progetto esecutivo presenti varianti sostanziali al progetto qui valutato, dovrà essere sottoposto nuovamente a valutazione ambientale;

h) dovrà essere trasmessa e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dal collaudo, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

i) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto, considerata la tipologia dell’opera pubblica, in 10 anni a partire della data di pubblicazione sul BURERT dell’esito del procedimento unico di approvazione del progetto; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;

j) di trasmettere copia della presente determinazione: al proponente Consorzio della Bonifica Parmense, al Comune di Torrile, all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, all’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la protezione Civile, alla Regione Emilia-Romagna Area tutela e gestione Acqua e ad ARPAE APA Parma;

k) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

l) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

m) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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