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n.276 del 10.09.2014 periodico (Parte Seconda)

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Progetto di innovazione per la continuità assistenziale tra strutture residenziali e territorio nel trattamento dei disturbi gravi di personalità nei DSM-DP "Protocollo trattamento complesso i disturbi gravi di personalità"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamate 

- la legge regionale n. 22 del 21 novembre 2013,ed in particolare l’articolo 2 del Capo II in cui si prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2014 è costituita l’Azienda Unità sanitaria locale della Romagna che opera nell’ambito territoriale dei comuni attualmente inclusi nelle Aziende unità sanitarie locali di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini; 

- la propria deliberazione n. 1830/2013 con la quale sono stati approvati i nuovi requisiti specifici di accreditamento delle residenze sanitarie psichiatriche; 

- la propria deliberazione n. 1831/2013 recante “Accordo generale per il triennio 2014-2016 tra la Regione Emilia-Romagna e le Associazioni Confcooperative Emilia-Romagna e Legacoop Emilia-Romagna, in materia di prestazioni erogate a favore delle persone inserite in residenze sanitarie psichiatriche accreditate”, contenente la definizione delle tariffe giornaliere dovute per l’inserimento degli utenti nelle residenze sanitarie psichiatriche estensive (RTR- estensiva) e modulo intensivo (RTR- intensiva) di cui alla citata deliberazione n. 1830/2013; 

- la propria deliberazione n. 26/2005 con la quale sono stati approvati i requisiti specifici di accreditamento delle strutture sanitarie residenziali e semi-residenziali per il trattamento delle dipendenze patologiche; 

- la propria deliberazione n. 1718/2013 recante “Approvazione dell’Accordo generale per il triennio 2014-2016 tra la Regione Emilia-Romagna e il Coordinamento Enti Ausiliari in materia di prestazioni erogate a favore delle persone dipendenti da sostanze d’abuso e requisiti specifici per l’accreditamento del percorso residenziale nel trattamento delle dipendenze patologiche” contenente la definizione delle tariffe giornaliere dovute per l’inserimento degli utenti nelle tipologie di strutture residenziali e semi-residenziali di cui alla citata deliberazione n. 26/2005;

Visto il Piano Attuativo Salute Mentale 2009-2011, approvato con propria deliberazione n. 313/2009 con il quale si individuano i disturbi gravi di personalità tra i bisogni emergenti prioritari, indicando la necessità di ridefinire l’accessibilità e il trattamento di queste condizioni nell’ambito del rinnovato approccio di salute mentale complessivamente proposto;

Vista la propria deliberazione n. 2155/2011 con la quale sono stati assegnati e concessi finanziamenti alle aziende USL per progetti innovativi a sostegno delle previsioni del citato piano attuativo salute mentale 2009-2011 nell’area psichiatria adulti, e tra questi il Progetto “Percorso clinico-assistenziale sui gravi disturbi di personalità” da realizzare con il supporto del DSM-DP ex Azienda Usl di Cesena;

Vista la determinazione del Direttore Generale Sanità e Politiche Sociali n. 3489/2012 con la quale è stato istituito il gruppo di lavoro del progetto regionale “Percorso clinico assistenziale Disturbi Gravi di Personalità” con l’obiettivo di declinare le linee di indirizzo per il trattamento degli stessi, come previsto dalla citata deliberazione n. 2155/2011;

Preso atto che, con circolare regionale n. 7/2013, sono state approvate le linee di indirizzo della Regione Emilia-Romagna per il trattamento dei Disturbi Gravi di Personalità;

Vista la propria deliberazione n. 369/2014 con la quale sono stati assegnati e concessi finanziamenti alle aziende USL per progetti innovativi a sostegno delle previsioni del citato piano attuativo salute mentale 2009-2011 nell’area psichiatria adulti, e tra questi il progetto DGP – Disturbi Gravi di Personalità, da realizzare con il supporto del DSM-DP di Cesena Azienda Usl della Romagna, che tra le specifiche azioni prevede la definizione del progetto di sperimentazione pubblico - privato comprensivo di un protocollo clinico per il trattamento intensivo dei disturbi gravi di personalità, in coerenza con le linee di indirizzo della Regione Emilia-Romagna per il trattamento dei disturbi gravi di personalità citate in precedenza;

Dato atto che nell’ambito delle attività del gruppo regionale per il progetto “Percorso clinico assistenziale disturbi gravi di personalità”, di cui alla citata determinazione 3489/2012, è stato effettuato un approfondimento con rappresentanti delle Aziende Usl e degli Enti gestori di strutture private accreditate predisponendo il progetto di sperimentazione contenuto nell’allegato 1, parte integrante della presente deliberazione, previsto dalla citata deliberazione n. 369/2014;

Preso atto che il progetto citato in precedenza è stato presentato ai Direttori dei DSM-DP delle Aziende Usl, alle Associazioni Confcooperative Emilia-Romagna, Legacoop Emilia-Romagna e al Coordinamento degli Enti Ausiliari;

Preso atto che la disponibilità degli Enti gestori non profit di partecipare al progetto è stata confermata dalle Associazioni Confcooperative Emilia-Romagna, Legacoop Emilia-Romagna e dal Coordinamento degli Enti Ausiliari che hanno provveduto a segnalare nuove adesioni, con note agli atti del Servizio salute mentale, dipendenze patologiche, salute nelle carceri, e che pertanto le strutture residenziali che partecipano al progetto, di cui all’allegato 1, sono le seguenti:

- residenze sanitarie accreditate:

“Emmaus” Piacenza, Associazione La Ricerca (dipendenze patologiche)

“Casa Maria Domenica Mantovani”, Bologna, Nazareno Società Cooperativa Sociale (salute mentale adulti)

“Villa Nina” Ravenna, Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo (dipendenze patologiche)

“Luna Nuova”, Bentivoglio (BO) Cooperativa sociale Ambra (salute mentale adulti)

“Casa Basaglia”, Imola, Cooperativa sociale Tragitti (salute mentale adulti)

“Pascola”, Imola, Consorzio della cooperazione sociale imolese (salute mentale adulti)

“COD Vallecchio”, Montescudo (RN), Cooperativa sociale Cento Fiori (dipendenze patologiche)

“L'Ancora”, Ravenna, Cooperativa sociale La Casa (dipendenze patologiche);

- la struttura socio-sanitaria:

“Sbuccia via”, Dovadola (FC), Cooperativa Generazioni, Dovadola (FC) (salute mentale adulti);

Considerato che ai fini della sperimentazione di cui all’allegato 1, il progetto prevede che limitatamente alla durata dello stesso, al trattamento individuale dei pazienti inseriti nel protocollo (massimo 12 mesi) le Aziende USL riconoscono anche nei periodi di trattamento semi-residenziale e di prestazioni erogate in orario diurno il corrispettivo della retta prevista dagli accordi per i trattamenti residenziali nelle strutture sanitarie accreditate (DGR n. 1831/2013, n. 1718/2013) e per la struttura socio-sanitaria “Sbuccia via” di Dovadola (FC) la tariffa prevista nella convenzione tra ex Azienda Usl di Forlì e Cooperativa Generazioni per il trattamento residenziale di pazienti con gravi patologie nella stessa struttura;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi

delibera: 

1. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, il progetto di innovazione per la continuità assistenziale tra strutture residenziali e territorio nel trattamento dei Disturbi Gravi di Personalità nei DSM-DP “Protocollo Trattamento Complesso i Disturbi Gravi di Personalità”, contenuto nell’allegato 1 parte integrante della presente deliberazione; 

2. di dare atto che nell’ambito del protocollo di cui all’allegato 1, avente la durata massima di 24 mesi dalla data di adozione del presente atto, i DSM-DP delle Aziende Usl possono proporre l’inserimento di pazienti per un trattamento individuale della durata massima di 12 mesi, nelle seguenti strutture:

- residenze sanitarie accreditate:

“Emmaus” Piacenza, Associazione La Ricerca (dipendenze patologiche)

“Casa Maria Domenica Mantovani”, Bologna, Nazareno Società Cooperativa Sociale (salute mentale adulti)

“Villa Nina” Ravenna, Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo (dipendenze patologiche)

“Luna Nuova”, Bentivoglio (BO) Cooperativa sociale Ambra (salute mentale adulti)

“Casa Basaglia”, Imola, Cooperativa sociale Tragitti (salute mentale adulti)

“Pascola”, Imola, Consorzio della cooperazione sociale imolese (salute mentale adulti)

“COD Vallecchio”, Montescudo (RN), Cooperativa sociale Cento Fiori (dipendenze patologiche)

“L'Ancora”, Ravenna, Cooperativa sociale La Casa (dipendenze patologiche); 

- la struttura socio-sanitaria:

“Sbuccia via”, Dovadola (FC), Cooperativa Generazioni, Dovadola (FC) (salute mentale adulti); 

3. di dare atto che ai fini della sperimentazione di cui all’allegato 1, limitatamente alla durata del protocollo (24 mesi) e senza aumento di spesa a carico dei bilanci delle Aziende Sanitarie Regionali, al trattamento individuale dei pazienti inseriti nel protocollo (massimo 12 mesi) le Aziende USL riconoscono anche nei periodi di trattamento semi-residenziale e di prestazioni erogate in orario diurno il corrispettivo della retta prevista dagli accordi per i trattamenti residenziali nelle strutture sanitarie accreditate (DGR n.1831/2013, n.1718/2013) e per la struttura socio-sanitaria “Sbuccia via” di Dovadola (FC) la tariffa prevista nella convenzione tra ex Azienda Usl di Forlì e Cooperativa Generazioni per il trattamento residenziale di pazienti con gravi patologie nella stessa struttura; 

4. di approvare il programma di formazione contenuto nell’allegato 2, parte integrante della presente deliberazione, propedeutico all’avvio del protocollo di cui all’allegato 1; 

5. di pubblicare integralmente la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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