n.324 del 29.12.2025 (Parte Seconda)
ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 1766 - Ordine del giorno n. 23 collegato all'oggetto 1507 proposta d'iniziativa Giunta recante: "Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026". A firma dei Consiglieri: Bosi, Lucchi, Parma
La Via Emilia, tracciata nel 187 a.C. dal console Marco Emilio Lepido, costituisce uno dei principali assi viari della storia italiana e rappresenta ancora oggi un’infrastruttura strategica per l’identità e lo sviluppo della Regione Emilia-Romagna. Il suo percorso lineare e continuo collega le principali città regionali – da Piacenza a Rimini – e ha determinato nei secoli la crescita urbana, economica e sociale dei territori attraversati.
La Via Emilia negli anni è stata oggetto di diversi interventi - rispetto al percorso storico di 230 km circa - per facilitare la viabilità e il traffico, in particolare nei pressi dei centri urbani di medie e grandi dimensioni, tramite la realizzazione di circonvallazioni e passanti
Tuttora, la Via Emilia è il principale asse lungo il quale si sviluppano le reti di mobilità, i sistemi produttivi, i servizi pubblici e gli insediamenti residenziali. Milioni di cittadini si spostano ogni giorno lungo questa direttrice per motivi di studio, lavoro o attività quotidiane.
Le distanze tra le città e i centri urbani sono in gran parte contenute e la morfologia del territorio è prevalentemente pianeggiante, rendendo altamente adatto il tracciato a una mobilità ciclabile intercomunale. Una ciclovia che segua la storica Via Emilia avrebbe non solo un valore funzionale per la mobilità sostenibile, ma anche un alto potenziale turistico, in linea con la crescente domanda di turismo lento e outdoor.
Dal “Rapporto annuale di monitoraggio della mobilità e del trasporto in Emilia-Romagna - Dicembre 2024” si evince che la lunghezza media degli spostamenti (dati 2023) è di 10,7 km e che il tempo medio giornaliero dedicato alla mobilità è di 50 minuti pro capite.
Gli spostamenti avvengono:
- a piedi per il 19,1%
- Bici/Micromobilità per il 9,1%
- Moto per il 3,5%
- Auto per il 61,8%
- Mezzi pubblici per il 3,5%
La Regione registra un uso più contenuto dell'auto privata rispetto alla media nazionale (64,6%) e un livello elevato di mobilità non motorizzata a piedi + bici per il 28,2% contro una media nazionale del 22,8%.
Negli anni la Regione ha adottato strumenti per favorire gli spostamenti in bicicletta tramite tre linee d’azione principali:
- realizzazione e modifica di infrastrutture stradali e ciclopedonali, volte a creare una rete ciclopedonale su tutto il territorio, che garantisca maggior sicurezza per pedoni e ciclisti tramite la realizzazione di percorsi ciclabili urbani ed extraurbani che ha visto un investimento di 176 milioni di euro (fondi europei, statali e regionali) per un valore complessivo di 232 milioni di euro e oltre 1.000 km di nuovi percorsi ciclabili;
- incentivi alla domanda di mobilità ciclabile riferita agli spostamenti casa-lavoro per contribuire a favorire la diversione modale, da automobile verso la bicicletta o verso l’uso dei mezzi di trasporto pubblico tramite il progetto BikeToWork (dal 2020) con un investimento di 6 milioni di euro e che ha visto coinvolte 1.700 aziende e 11.700 lavoratori che hanno percorso oltre 3,4 milioni di km in bici (dato 2020-giugno 2023). Inoltre, sono stati previsti nel triennio 2023-2025, 9 milioni di euro per incentivi per le bici a pedalata assistita, permettendo così la messa in strada di circa 15.000 biciclette;
- promozione di una cultura tecnica volta alla realizzazione e all’adeguamento delle infrastrutture ciclabili per migliorare la fruibilità delle infrastrutture e incidere sulla qualità della vita delle persone.
Il PRIT 2025 – Piano Regionale Integrato dei Trasporti, approvato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 119 del 3 luglio 2019 – definisce come prioritaria la promozione della mobilità ciclistica, anche attraverso la realizzazione di reti ciclabili extraurbane connesse e continue, in grado di collegare aree urbane e aree interne.
Il DEFR 2026–2028 ribadisce l’impegno della Regione a favore della sostenibilità ambientale e della transizione ecologica, prevedendo investimenti sulla mobilità attiva e sulla ciclabilità come strumenti per ridurre le emissioni climalteranti e migliorare la qualità della vita.
La Legge Regionale n. 10 del 4 luglio 2017 promuove la mobilità ciclistica quale modalità di trasporto sostenibile da incentivare, anche mediante la realizzazione di ciclovie di interesse sovralocale. La legge riconosce alle ciclovie un ruolo centrale nelle politiche di salute, ambiente, turismo e rigenerazione urbana.
A livello nazionale, la Legge n. 2 del 11 gennaio 2018, art. 1 e ss., ha istituito il Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche (SNCT). La Regione Emilia-Romagna partecipa già a diversi itinerari nazionali (come la Ciclovia del Sole, la Ciclovia Adriatica e la Ciclovia Vento), alcuni dei quali insistono parzialmente sul tracciato della Via Emilia.
L’inserimento della “Ciclovia Emilia” nel SNCT potrebbe consentire l’accesso a finanziamenti statali e comunitari e favorire la promo-commercializzazione del territorio regionale attraverso la valorizzazione di paesaggi, borghi, centri storici, eccellenze enogastronomiche e culturali.
Tutto ciò premesso e considerato,
a svolgere una ricognizione, in sinergia con le amministrazioni locali, le province interessate e la città metropolitana di Bologna, sui tratti urbani ed extraurbani già esistenti ovvero quelli che necessitano di interventi di ammodernamento e quelli in progetto;
a promuovere la progettazione e la realizzazione della “Ciclovia Emilia”, infrastruttura ciclabile di scala regionale che segua il tracciato storico della Via Emilia, collegando in modo diretto e sicuro le principali città e comunità emiliano-romagnole;
a mettere in atto ogni azione utile al reperimento delle risorse necessarie, anche attraverso la programmazione regionale, i fondi nazionali e comunitari disponibili e la candidatura della Ciclovia Emilia al Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche;
a prevedere premialità nei bandi regionali in tema di ciclabilità e mobilità sostenibile per quelle amministrazioni che presenteranno progetti relativi alla realizzazione di tratti della futura Ciclovia Emilia;
ad attivarsi con tutte le amministrazioni interessate per redigere un protocollo finalizzato alla condivisione di una progettualità di massima da adottare per la realizzazione dei diversi tratti in modo da arrivare ad una infrastruttura integrata e che risponda alle “Linee guida per il sistema regionale della ciclabilità”.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 dicembre 2025