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n.216 del 13.07.2022 periodico (Parte Terza)

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Selezione pubblica, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato a copertura di n. 1 posto di Dirigente Avvocato (Ruolo Professionale), Responsabile di Servizio Affari Istituzionali e Avvocatura

In esecuzione della determinazione n. 514/2022 è bandita una selezione pubblica, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato a copert ura di n. 1 posto di Dirigente Avvocato (Ruolo Professionale), Responsabile di Servizio Affari Istituzionali e Avvocatura di Arpae Emilia-Romagna.

La mission, le aree di responsabilità, i rapporti interfunzionali ricorrenti (interni ed esterni) afferenti la posizione dirigenziale di Responsabile di Servizio Affari Istituzionali e Avvocatura sono definiti nel Manuale Organizzativo dell’Agenzia, approvato con DDG n. 77/2022, pubblicato sul sito web di Arpae nella sezione Amministrazione Trasparente - Organizzazione - Assetto organizzativo.

Requisiti per l’ammissione alla selezione

Per essere ammessi alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti generali:

  1. cittadinanza italiana, fatte salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti in materia (1);
  2. idoneità fisica all’impiego, con riferimento alle mansioni specifiche previste per la posizione di lavoro da ricoprire;
  3. godimento dei diritti civili e politici;
  4. avere la maggiore età e non aver raggiunto il limite massimo previsto per il collocamento a riposo d’ufficio;
  5. non essere stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel Capo I, Titolo II, Libro II del codice penale (ai sensi dell’art. 35 bis c. 1 lett. b) del d. lgs. 165/2001) (2);
  6. assenza di condanne penali o processi penali pendenti per reati, anche diversi da quelli del punto precedente, che - se accertati con sentenza passata in giudicato - comportino la sanzione disciplinare del licenziamento, o per i quali la legge escluda l’ammissibilità all’impiego pubblico, ovvero che l’Agenzia ritenga rilevanti in relazione alla posizione di lavoro da ricoprire;
  7. non essere stati licenziati per motivi disciplinari o dispensati per inabilità dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione;
  8. non essere collocato in quiescenza (art. 5 c. 9 del DL 95/2012, convertito nella L. 135/2012 e ss. mm.);
  9. posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva, per i cittadini italiani soggetti a tale obbligo;

nonché il possesso dei seguenti requisiti specifici di ammissione:

  1. possesso di diploma di laurea (vecchio ordinamento) o laurea specialistica/magistrale (nuovo ordinamento) in giurisprudenza;
  2. titolo di avvocato;
  3. anzianità di cinque anni di servizio effettivo maturato - con riferimento alla medesima professionalità messa a selezione (avvocato) - nei profili professionali di categoria D e/o D livello super del Comparto Sanità, ovvero in qualifiche funzionali equiparate di altre Pubbliche Amministrazioni. Ai sensi dell’art. 26 comma 1 del D. Lgs. n. 165/2001, è altresì consentita l’ammissione ai candidati in possesso di esperienze lavorative di durata almeno quinquennale con rapporto di lavoro libero - professionale o di attività coordinata e continuata presso enti o pubbliche amministrazioni, ovvero di attività documentate presso studi professionali privati, società o istituti di ricerca, aventi contenuto analogo a quello previsto per il profilo professionale di avvocato;
  4. iscrizione all’Albo degli Avvocati oppure iscrizione all’e lenco speciale degli Avvocati dipendenti di Pubbliche Amministrazioni.

Sono fatte salve le equipollenze ed equiparazioni stabilite dalle norme di legge in materia di titoli universitari.

Il candidato che ha conseguito il titolo di studio richiesto presso una università straniera, deve, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione:

  • essere in possesso del provvedimento di equipollenza o di equivalenza del titolo di studio previsto dalla normativa italiana vigente;

ovvero

  • aver presentato, presso la competente Autorità, la domanda per ottenere il rilascio del provvedimento di equipollenza o di equivalenza. Tale provvedimento dovrà essere trasmesso ad Arpae, entro il termine che sarà comunicato dall’Amministrazione e, comunque, non oltre la conclusione della presente procedura selettiva, pena l’esclusione.

Il candidato potrà essere ammesso alla selezione, con riserva, anche anteriormente alla scadenza del termine previsto per la produzione del provvedimento richiesto. Le informazioni relativamente alle procedure per il rilascio del provvedimento di equipollenza o equivalenza sono reperibili al link ministeriale:

https://www.mur.gov.it/it/aree-tematiche/universita/sportello-digitale-unico/richiesta-di-riconoscimento-accademico-di

Tutti i suddetti requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza per la presentazione delle domande di ammissione, pena esclusione dalla procedura selettiva in oggetto e permanere al momento dell'eventuale stipulazione del contratto individuale di lavoro.

Commissione esaminatrice

La Commissione esaminatrice è stata nominata con determinazione n. 475/2022 ai sensi del Regolamento per l’accesso agli impieghi di Arpae approvato con DDG n. 103/2018.

Presentazione della domanda di ammissione alla selezione

La domanda di ammissione alla selezione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID), compilando il modulo elettronico disponibile al seguente link:

https://arpae.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=MOD_BND_004

Il suddetto modulo elettronico non sarà accessibile prima del termine iniziale di pubblicazione per estratto del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

La compilazione e l'invio on line della domanda devono essere effettuati non prima del termine iniziale di pubblicazione per estratto del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e dovranno essere completati entro e non oltre il quindicesimo giorno successivo a quello della suddetta pubblicazione su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, pena esclusione dalla procedura selettiva in oggetto. Qualora il termine venga a scadere in giorno festivo, esso s’intenderà prorogato al primo giorno non festivo seguente. Sono accettate esclusivamente e indifferibilmente le domande inviate entro le ore 23:59 del termine indicato.

Si specifica che sul sito web di Arpae Emilia-Romagna: www.arpae.it nella sezione “Lavorare in Arpae – Concorsi pubblici” sarà data comunicazione in merito alla decorrenza e scadenza dei termini per produrre con modalità telematica la domanda di ammissione alla selezione, in relazione all’avvenuta pubblicazione, per estratto, del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

La data di presentazione on line della domanda di partecipazione al concorso è certificata e comprovata dalla ricevuta elettronica rilasciata al termine della procedura di invio dal sistema informatico che, allo scadere del termine ultimo per la presentazione, non consente l’accesso alla procedura di candidatura e l’invio del modulo elettronico. Ai fini della partecipazione al concorso, in caso di più invii, si tiene conto unicamente della domanda inviata cronologicamente per ultima.

Il sistema informatico garantisce il servizio 24/24 h, tuttavia potrebbe subire delle variazioni nei tempi di risposta rispetto al tempo medio di erogazione, a causa di un numero elevato di accessi contemporanei. Pertanto si suggerisce di evitare la compilazione dell'istanza a ridosso dei termini di chiusura del bando ma di inoltrare la stessa con congruo anticipo.

L’Amministrazione non assumerà alcuna responsabilità per la dispersione delle comunicazioni causata da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo, né per eventuali disguidi postali, telegrafici o telematici non imputabili all’Amministrazione stessa o, comunque, imputabili a fatti di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore, né per mancata restituzione dell’eventuale avviso di ricevimento o della ricevuta elettronica rilasciata al termine della procedura di invio dal sistema informatico, né per mancato funzionamento dello SPID rilasciato dal provider.

Nel modulo elettronico di presentazione della domanda, i candidati - consapevoli delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 in caso di dichiarazioni mendaci - dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità, ai sensi degli artt. 46 e 47 del predetto D.P.R., quanto segue:

- cognome, nome, data e luogo di nascita, luogo di residenza;

- possesso della cittadinanza italiana o di altra equivalente;

- possesso dell’idoneità fisica all’impiego, con riferimento alle mansioni specifiche previste per la posizione di lavoro da ricoprire;

- godimento dei diritti civili e politici, indicazione del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;

- di non essere stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel Capo I, Titolo II, Libro II del codice penale (ai sensi dell’art. 35 bis c. 1 lett. b) del d. lgs. 165/2001);

- eventuali condanne penali riportate (diverse da quelle del punto precedente) e/o eventuali procedimenti penali pendenti;

- motivo di cessazione di rapporti di lavoro subordinato eventualmente svolti presso Pubbliche Amministrazioni (dimissioni volontarie, conclusione del rapporto a termine, dispensa, licenziamento, ecc.);

- di non essere collocati in quiescenza (art. 5 c. 9 del DL 95/2012, convertito in L. 135/2012 e ss. mm.);

- posizione nei riguardi degli obblighi militari (per coloro che sono soggetti a tali obblighi);

- possesso dei requisiti specifici di ammissione;

- eventuale possesso dei titoli di precedenza/preferenza (art. 5 del D.P.R. n. 487/1994 e successive modifiche e integrazioni);

- titoli che sono oggetto di valutazione secondo quanto previsto nel bando.

In sede di presentazione telematica della domanda il candidato dovrà, altresì, allegare copia del documento di identità in corso di validità.

Come disposto dal D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174 “Regolamento recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche”, i candidati in possesso della cittadinanza di uno degli Stati dell’Unione Europea dovranno dichiarare di avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana, di godere dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza e dovranno specificare se il titolo di studio conseguito all’estero sia stato riconosciuto equipollente al titolo di studio italiano.

I portatori di handicap, ai sensi della legge n. 104/1992, dovranno richiedere l’ausilio necessario e indicare l’eventuale fabbisogno di tempi aggiuntivi in sede di espletamento delle prove d’esame. In tal caso, in sede di presentazione telematica della domanda, il candidato dovrà allegare idonea certificazione medica comprovante lo stato di disabilità, che indichi l’ausilio necessario in relazione alla propria disabilità e/o la necessità di tempi aggiuntivi per l’espletamento delle prove concorsuali, ai sensi dell’art. 20 L. 104/1992.

Ai sensi dell’art. 3, comma 4 bis del D.L. n. 80/2021, convertito dalla L. n. 113/2021, e nel rispetto delle relative disposizioni attuative, ai candidati con diagnosi di disturbi specifici di apprendimento (DSA) che ne facciano richiesta è consentito sostituire le prove scritte con un colloquio orale o utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove. Per usufruire del beneficio i candidati, in sede di presentazione telematica della domanda, dovranno allegare idonea certificazione medica comprovante tale stato, secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia.

La domanda di partecipazione alla selezione in oggetto, sarà ricevuta nel rispetto delle norme del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni ed integrazioni, con particolare riferimento alle disposizioni in materia di dichiarazioni sostitutive di certificazione.

L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere a opportuni controlli, anche a campione, sulla veridicità di quanto dichiarato dai candidati.

Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni il candidato, oltre a rispondere delle sanzioni penali previste dal decreto citato, decade dai benefici eventualmente conseguiti in seguito al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.

La Responsabile Servizio Risorse Umane provvederà ad ammettere, anche con riserva, alla eventuale prova preselettiva di seguito indicata, qualora ne sia disposto l’espletamento, o alla prova scritta tutti i candidati che abbiano presentato domanda nei termini stabiliti dal bando.

Il possesso dei requisiti previsti dal bando sarà verificato solo con riferimento ai candidati risultati idonei alla prova teorico-pratica ed ammessi alla prova orale.

Il mancato possesso dei requisiti prescritti dal bando e dichiarati dal candidato nella domanda di partecipazione alla selezione darà luogo alla immediata esclusione del candidato stesso dal procedimento selettivo.

L’Agenzia, comunque, può disporre in ogni momento, con provvedimento motivato, l’esclusione dalla selezione per difetto di uno o di più requisiti previsti.

L’esclusione sarà comunicata a mezzo telegramma o lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo di posta elettronica certificata, trasmessa alla casella di posta certificata specificata dai candidati, con l'indicazione delle motivazioni che hanno portato all'esclusione dalla selezione medesima.

Prova preselettiva

Al fine di garantire economicità e celerità di espletamento della procedura selettiva, in relazione al numero di domande che saranno presentate, Arpae si riserva di espletare una prova preselettiva. Saranno ammessi alla successiva prova scritta un numero di candidati pari a n. 40 unità. Il numero è, altresì, incrementato da eventuali pari merito collocati nell’ultima posizione utile per conseguire l’ammissione. L’eventuale prova preselettiva consisterà in un test di tipo attitudinale e/o a risposta multipla sulle materie della selezione. Arpae potrà anche ricorrere ad una società o istituto esterno specializzato in selezione del personale. Nella correzione della prova preselettiva la commissione può avvalersi di sistemi automatizzati o, comunque, idonei ad accelerare le procedure di correzione. I punteggi riportati nella prova preselettiva non saranno considerati utili ai fini della graduatoria finale di merito.

È fatto salvo quanto previsto dall’art. 20 c. 2 bis della L. 104/1992. In tal caso, in sede di presentazione telematica della domanda, il candidato dovrà allegare idonea certificazione medica comprovante lo stato d’invalidità pari o superiore all’80% per la richiesta di esonero dalla preselezione.

L’ammissione, anche con riserva, nonché la convocazione alla eventuale prova preselettiva e l’esito della stessa saranno comunicati ai candidati mediante pubblicazione sul sito istituzionale di Arpae, secondo quanto di seguito specificato.

Terminata la preselezione i candidati collocati in posizione utile saranno ammessi alla successiva prova scritta con provvedimento della Responsabile Servizio Risorse Umane.

Procedura selettiva

La Commissione esaminatrice competente per la selezione ha a disposizione un massimo di punti 100 di cui 80 punti per le prove d’esame e 20 punti per i titoli.

I punti per le prove d’esame sono così ripartiti:

  • prova scritta max punti 30
  • prova teorico-pratica max punti 30
  • prova orale max punti 20

I punti per la valutazione dei titoli sono così ripartiti:

  • titoli di carriera max punti 10
  • titoli accademici e di studio max punti 3
  • pubblicazioni max punti 3
  • curriculum formativo e professionale max punti 4

Le prove d’esame sono finalizzate a verificare le conoscenze e le competenze professionali, riferite alla qualifica dirigenziale messa a selezione, e manageriali, nonché le attitudini e le potenzialità possedute dai candidati.

Le materie che saranno oggetto delle prove d’esame sono le seguenti:

  • diritto amministrativo e diritto processuale amministrativo;
  • diritto costituzionale, con particolare riferimento ai principi in materia di tutela della salute e dell’ambiente;
  • diritto penale, con particolare riferimento al diritto penale ambientale e ai reati contro la Pubblica Amministrazione;
  • diritto ambientale;
  • diritto civile e diritto processuale civile, con particolare riferimento alla tematica del recupero crediti e della responsabilità civile;
  • norme e disposizioni in tema di trasparenza, prevenzione della corruzione e privacy;
  • ordinamento del Sistema Nazionale di Prevenzione Ambientale (SNPA) e delle Agenzie per la protezione dell’ambiente;
  • Arpae Emilia-Romagna: compiti, competenze, assetto organizzativo generale e analitico dell’Agenzia.

Si precisa che le suddette materie saranno declinate con specifico riferimento alle attività e alle funzioni delle Agenzie Ambientali.

Le prove d’esame sono le seguenti:

Prova scritta: svolgimento di un tema in diritto amministrati vo o costituzionale o civile o p enale, anche con riferimento alle tematiche ambientali.

Prova teorico-pratica: predisposizione di atti riguardanti l’attività di servizio o stesura di un atto difensionale/memoria di diritto e procedura civile o di diritto amministrativo/diritto ambientale o di diritto penale ambientale o di procedura penale.

Prova orale: colloquio individuale sulle materie indicate nel bando, nonché sugli aspetti gestionali e manageriali, con particolare riferimento a: competenze organizzative, gestionali, relazionali e di direzione, evidenziate anche attraverso la soluzione di casi pratici (problem solving). Saranno inoltre valutate le attitudini, la motivazione e l’orientamento all’innovazione del candidato.

Si precisa che le suddette prove saranno declinate con specifico riferimento alle attività e alle funzioni delle Agenzie Ambientali.

Per quanto disposto dall’art. 37 del D. Lgs. 165/2001 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, nel corso della prova orale la commissione provvederà all’accertamento della conoscenza:

- dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse;

- della lingua inglese.

Il superamento della prova scritta e la conseguente ammissione alla prova teorico-pratica è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in termini numerici di almeno 21/30.

Il superamento della prova teorico-pratica e la conseguente ammissione alla prova orale è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in termini numerici di almeno 21/30.

Il superamento della prova orale è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in termini numerici di almeno 14/20.

La valutazione dei titoli avviene sulla base dei seguenti criteri:

  • Titoli di carriera: comprovata esperienza pluriennale in qualità di avvocato, maturata con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato nell’esercizio di funzioni dirigenziali e/o direttive e/o in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza con incarico di responsabilità di incarico di funzione - posizione organizzativa - alta professionalità, caratterizzata da autonomia e responsabilità nell’esercizio delle funzioni svolte in strutture o posizioni di lavoro analoghe a quella oggetto del bando, ricoperte presso le Pubbliche Amministrazioni.
  • Titoli accademici e di studio: esperienze formative specifiche di livello universitario e post universitario attinenti (ulteriori lauree V.O./specialistiche/magistrali rispetto a quella prevista per l’ammissione alla selezione, master universitari, diploma di scuola di specializzazione, dottorato di ricerca).
  • Pubblicazioni: la valutazione delle pubblicazioni tiene conto dell’originalità della produzione scientifica, del grado di attinenza dei lavori stessi con il profilo professionale da ricoprire, dell’eventuale collaborazione di più autori, della data di pubblicazione dei lavori in relazione all’eventuale conseguimento di titoli accademici già valutati in altra categoria di punteggi; del fatto che le pubblicazioni contengano mere esposizioni di dati e casistiche, non adeguatamente avvalorate ed interpretate, ovvero abbiano contenuto solamente compilativo o divulgativo, ovvero ancora costituiscano monografie di alta originalità. Non possono essere valutate le pubblicazioni nelle quali non risulti l’apporto del candidato.
  • Curriculum formativo e professionale: esperienze lavorative in qualità di avvocato, con rapporto di lavoro libero-professionale o attività coordinata e continuata presso enti o pubbliche amministrazioni, ovvero attività documentate in qualità di avvocato, presso studi professionali privati, società o istituti di ricerca. Attività di studio o ricerca sulle tematiche afferenti la posizione di lavoro oggetto del bando, non riferibili a titoli già valutati nelle precedenti categorie e ulteriori rispetto ai requisiti di ammissione; attività di docenza, ivi inclusi gli incarichi di insegnamento conferiti da enti pubblici; partecipazioni a convegni e seminari; abilitazione al patrocinio dinanzi a Giurisdizioni superiori.

In caso di partecipazione a convegni e seminari il candidato, in sede di presentazione telematica della domanda, deve allegare (in formato pdf) un elenco in cui siano riportati (per ciascun convegno/seminario) le seguenti informazioni: titolo, durata, data/periodo di svolgimento, ente/soggetto organizzatore, partecipazione avvenuta in qualità di discente o di relatore.

In caso di presentazione di pubblicazioni di cui il candidato dichiari di essere autore/coautore, in sede di presentazione telematica della domanda, il candidato deve allegare (in formato pdf) un elenco delle pubblicazioni contenente, per ciascuna pubblicazione, le seguenti informazioni: titolo, anno di pubblicazione, rivista/editore, autore/coautori. Il candidato dovrà presentare, il giorno di convocazione della prova scritta all’atto dell’identificazione, in busta chiusa con segnato all’esterno “nome e cognome” del candidato le pubblicazioni a stampa, già dichiarate nel format on line. Non saranno valutate le pubblicazioni non inserite nell’apposito format, né quelle indicate nel format ma non presentate a stampa secondo quanto definito nel presente bando, né quelle in cui non risulti l’apporto del candidato. Le pubblicazioni di cui sopra dovranno essere prodotte in originale o, in alternativa, in copia dichiarando la loro conformità agli originali, ai sensi dell'art. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445.

Non saranno valutati i titoli per i quali il candidato non abbia fornito, in fase di compilazione telematica della domanda di ammissione alla procedura, informazioni chiare e specifiche relative ai titoli oggetto di valutazione.

Non sono oggetto di valutazione i titoli richiesti quale requisito di ammissione alla procedura selettiva in esame.

In conformità al Regolamento per l’accesso agli impieghi di Arpae dell’Emilia-Romagna, la valutazione dei titoli, da limitarsi ai soli candidati presenti alla prova scritta, sarà svolta prima della correzione della prova stessa.

Date e sedi delle prove d'esame

La comunicazione in merito alla data e alla sede di svolgimento della eventuale prova preselettiva o della prova scritta sarà resa nota mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell’Agenzia www.arpae.it nella sezione “Lavorare in Arpae – Concorsi pubblici” il giorno 20 settembre 2022, fermo restando che il giorno di convocazione alla prova sarà reso noto almeno 15 giorni prima della sua effettuazione.

Tale comunicazione avrà valore di convocazione alla prova a tutti gli effetti.

Con le medesime modalità (pubblicazione sul sito istituzionale dell’Agenzia www.arpae.it nella sezione “Lavorare in Arpae – Concorsi pubblici”) sarà, altresì, fornita l’informazione circa i termini entro cui saranno rese note le comunicazioni in merito alle date e alle sedi di svolgimento delle prove successive, fermo restando che il giorno di convocazione alle prove sarà reso noto almeno 15 giorni prima della loro effettuazione.

Tali comunicazioni avranno valore di convocazione alle prove a tutti gli effetti.

I candidati dovranno presentarsi a tutte le prove muniti di un documento di identità in corso di validità, a pena di esclusione. Formulazione della graduatoria e assunzione a tempo indeterminato

In esito alla procedura selettiva, la Commissione formulerà la graduatoria finale di merito sulla base del punteggio complessivo riportato da ciascun candidato e costituito dalla somma dei punti conseguiti nella prova scritta, nella prova teorico-pratica e nella prova orale, a cui si sommano i punti conseguiti nella valutazione dei titoli, per un totale complessivo di massimo punti 100.

La graduatoria sarà formulata in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 37 del Regolamento per l’accesso agli impieghi di Arpae. La Responsabile Servizio Risorse Umane verifica la regolarità del procedimento espletato dalla Commissione esaminatrice come risultante dai verbali, approva la graduatoria finale e proclama il vincitore.

La graduatoria della selezione pubblica rimane efficace per un termine di due anni dalla data di approvazione e potrà essere utilizzata nel rispetto delle norme di legge e regolamento in materia.

Il vincitore sarà invitato, a mezzo posta elettronica certificata o lettera raccomandata a.r., ad assumere servizio a tempo indeterminato, previa sottoscrizione del contratto individuale di lavoro, nonché a produrre la documentazione necessaria con le modalità e i termini indicati nella comunicazione medesima.

La stipulazione del contratto individuale di assunzione a tempo indeterminato è subordinata alla verifica dell’effettivo possesso dei requisiti prescritti e all’effettiva possibilità d’assunzione dell’Agenzia, in riferimento alle disposizioni di legge e alle disponibilità finanziarie.

Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è a tempo pieno ed esclusivo ed è incompatibile con ogni altra attività professionale nel rispetto della normativa vigente in materia (art. 53 d. lgs. n. 165/2001).

Qualora dal controllo dei requisiti dovesse emergere la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il candidato, ferma restando la sua responsabilità penale ai sensi dell’art. 76 del DPR n. 445/2000, decadrà dai benefici eventualmente conseguiti come previsto dall’art. 75 del suddetto decreto.

Sarà considerato rinunciatario il candidato che non abbia stipulato il contratto individuale di lavoro entro i termini prescritti. Nei confronti del dirigente neo assunto il conferimento dell’incarico dirigenziale di Responsabile di Servizio Affari Istituzionali e Avvocatura di Arpae Emilia-Romagna potrà essere disposto solamente decorso il periodo di prova, mediante atto scritto e motivato e ad integrazione del contratto individuale di lavoro.

Sono fatte salve le disposizioni in materia di esonero dal periodo di prova previste dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento.

All’atto del conferimento dell’incarico dirigenziale di Responsabile di Servizio Affari Istituzionali e Avvocatura, il dirigente dovrà sottoscrivere apposita dichiarazione sull’insussistenza di cause di inconferibilità e di incompatibilità ai sensi del d. lgs. n. 39/2013.

In caso di sussistenza di cause di incompatibilità relative all’incarico dirigenziale in oggetto, come previste dall’art. 9 comma 2 e dall’art. 12 commi 2 e 3 del d.lgs. 39/2013, il candidato assume l’obbligo di rimuoverle tempestivamente rinunciando all’incarico incompatibile con quello dirigenziale presso Arpae, entro quindici giorni dal conferimento di quest’ultimo.

L’Amministrazione garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro e per il trattamento sul lavoro, ai sensi del d. lgs. 165/2001 e del d. lgs. n. 198/2006.

Trattamento giuridico-economico

Il trattamento economico che competerà al candidato assunto nella qualifica dirigenziale (ruolo professionale) sarà quello previsto dal CCNL Area Funzioni Locali – Sezione Dirigenti Amministrativi Tecnici e Professionali. Il trattamento economico è costituito dalle seguenti voci su base annuale: retribuzione tabellare (comprensiva della 13ma mensilità): euro 45.260,77; IVC 2019 (comprensiva della 13ma mensilità): euro 316,81; IVC 2022 (comprensiva della 13ma mensilità): euro 135,72; retribuzione di posizione secondo quanto di seguito specificato; retribuzione di risultato nel valore previsto dagli accordi integrativi aziendali; assegno per nucleo familiare se ed in quanto dovuto. Nei confronti del dirigente neo assunto il conferimento dell’incarico dirigenziale di Responsabile di Servizio Affari Istituzionali e Avvocatura di Arpae Emilia-Romagna sarà disposto solamente decorso il periodo di prova, mediante atto scritto e motivato e ad integrazione del contratto individuale di lavoro.

Solo a seguito del conferimento del citato incarico dirigenziale al dirigente sarà corrisposta la retribuzione di posizione secondo quanto previsto dall’art. 89 del CCNL Area Funzioni Locali 17/12/2020 e nel valore definito dagli accordi aziendali in relazione all’incarico conferito.

Sono fatte salve le disposizioni in materia di esonero dal periodo di prova previste dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento.

Responsabile del procedimento e termine del procedimento

Si comunica che il responsabile del procedimento è la dott.ssa Giuseppina Schiavi – Servizio Risorse Umane - Via Po n. 5 Bologna - tel. 051/6223824; e-mail: gschiavi@arpae.it

Si informa, inoltre, che il procedimento selettivo dovrà concludersi entro sei mesi, decorrenti dalla data della seduta successiva a quella di insediamento della commissione esaminatrice, come stabilito dall’art. 19 del Regolamento per l’accesso agli impieghi di Arpae, approvato con DDG n. 103/2018.

Supporto informativo

Tutte le informazioni relative al presente bando potranno essere richieste presso il Servizio Risorse Umane – Dott.ssa Giuseppina Schiavi tel. 051/6223824; Dott.ssa Giulia Roncarati tel. 051/6223884; Dott.ssa Monica Ferretti 051/6223952, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Disposizioni finali e informazioni al candidato

L’Amministrazione si riserva la facoltà di revocare la procedura oggetto del presente bando per ragioni di pubblico interesse o di non darvi corso in tutto o in parte a seguito di sopravvenuti vincoli legislativi e/o finanziari ovvero per esigenze organizzative dell’Agenzia.

Si informa che sul sito web di Arpae Emilia-Romagna: www.arpae.it nella sezione “Lavorare in Arpae – Concorsi pubblici” saranno pubblicate le seguenti informazioni sulla procedura selettiva: Bando, con indicato il link per l’accesso al modulo on line per la presentazione telematica della domanda di partecipazione alla selezione; composizione della commissione esaminatrice; informazione in merito alla decorrenza dei termini e alla scadenza dei termini per produrre la domanda di ammissione alla selezione, in relazione all’avvenuta pubblicazione, per estratto, del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana; elenco degli ammessi anche con riserva a sostenere la prova preselettiva; diario e sede di svolgimento della prova preselettiva; criteri di valutazione ed esito della prova stessa (eventuale); elenco dei candidati ammessi anche con riserva a sostenere la prova scritta; diario e sede di svolgimento della prova scritta; criteri di valutazione dei titoli; esito della valutazione dei titoli; esito della prova scritta; tracce della prova scritta; criteri di valutazione della prova scritta; diario e sede di svolgimento della prova teorico-pratica; esito della prova teorico-pratica; tracce della prova teorico-pratica; criteri di valutazione della prova teorico-pratica; esito dell’eventuale scioglimento della riserva; elenco dei candidati ammessi alla prova orale; diario e sede di svolgimento della prova orale; esito della prova orale; tracce della prova orale; criteri di valutazione della prova orale; graduatoria finale, che sarà resa nota successivamente alla data di approvazione della medesima da parte della Responsabile del Servizio Risorse Umane. Tali pubblicazioni hanno valore di notifica a tutti gli effetti.

Tutela della privacy. I dati personali di cui l’Amministrazione entrerà in possesso saranno trattati per finalità esclusivamente istituzionali, nel rispetto delle disposizioni del d. lgs. n. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e del Regolamento (UE) 2016/679 (RGPD).

L’informativa per il trattamento dei dati personali costituisce parte integrante del modulo elettronico di presentazione della domanda.

Norme di Rinvio

Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente bando si rinvia alle norme legislative, regolamentari, contrattuali vigenti e al Regolamento per l’accesso agli impieghi di Arpae, approvato con DDG n. 103/2018.

(1) L’ammissione alla selezione dei candidati non in possesso di cittadinanza italiana è determinata in osservanza a quanto disposto dalla normativa vigente in materia, con particolare riferimento a quanto stabilito dall’articolo 38 “Accesso dei cittadini degli Stati membri della Unione europea” del D. Lgs. n. 165/2001, e successive modificazioni ed integrazioni.

(2) Trattasi dei seguenti reati: peculato; peculato mediante profitto dell’errore altrui; malversazione a danno dello Stato; indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato; concussione; corruzione per l’esercizio della funzione; corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio; corruzione in atti giudiziari; induzione indebita a dare o promettere utilità; corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio; istigazione alla corruzione; peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri della Corte Penale Internazionale o degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri; abuso d’ufficio; utilizzazione d’invenzioni o scoperte conosciute per ragioni di ufficio; rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio; rifiuto di atti di ufficio; omissione; rifiuto o ritardo di obbedienza commesso da un militare o da un agente della forza pubblica; interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità; sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa; violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa.

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