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n.30 del 08.02.2017 periodico (Parte Seconda)

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Espressione del parere motivato relativo alla proposta di variante parziale al PIAE della Provincia di Parma (art. 15 D.Lgs. 152/06)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

a) di esprimere PARERE MOTIVATO, relativamente alla proposta di Variante specifica di aggiornamento al PIAE della Provincia di Parma con valore di variante generale al PAE del Comune di Parma, adottata con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 69 del 16/11/2015, ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. n. 152/06, a condizione che si tenga adeguatamente conto di quanto riportato ai punti successivi:

i. si richiama alla necessità di rispettare quanto deliberato in occasione del parere motivato espresso sul PIAE 2008 con D.G.R n. 2216 15/12/2008), ovvero parere motivato positivo a condizione che siano rispettate le seguenti condizioni:

  • “sia attuato il programma di monitoraggio previsto dalla ValSAT allegata alla Variante generale del PIAE della Provincia di Parma”;
  • “siano escluse le nuove previsioni di aree estrattive, anche in ampliamento di aree esistenti, indicate dalla Variante generale del PIAE della Provincia di Parma, all’interno di aree naturali protette nazionali o regionali”;

ii. ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs. 152/06, dovrà essere predisposto un piano di monitoraggio volto ad assicurare il controllo sugli impatti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione della Variante e la verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità̀ prefissati così da individuare tempestivamente gli impatti negativi imprevisti e da adottare le opportune misure correttive; il piano di monitoraggio dovrà pertanto essere integrato, ritenendo necessario:

  • che il sistema di monitoraggio assicuri oltre al controllo degli impatti significativi, anche la verifica del grado di raggiungimento previsto a seguito dell’attuazione delle azioni del Piano, degli obiettivi di sostenibilità a cui il Piano si riferisce; in particolare, in occasione dell’eventuale report di verifica (ad es. triennale), dovranno essere verificate le stime effettuate sui quantitativi estratti e sul traffico indotto;
  • tale sistema di monitoraggio potrà essere integrato all’eventuale monitoraggio di altri strumenti di Pianificazione vigenti (ad esempio la Variante al PTCP in tema di dissesto); è opportuno inoltre individuare modalità e strumenti per condividere il monitoraggio con gli enti e fornitori di dati e l'implementazione operativa delle banche dati e flussi informativi, tra cui valutare l'opportunità di predisporre operativamente, in fase di attuazione della Variante, lo spazio web comune tra i soggetti competenti al monitoraggio (uffici provinciali, ARPAE, Comuni, etc.) come proposto nella Variante specifica al PIAE di Parma recentemente approvata;
  • in merito agli indicatori proposti relativi alla Variante al PTCP in tema di dissesto è opportuno effettuare una verifica dell’attuazione del PIAE al fine di stimare correttamente i fabbisogni di materiali per le sistemazioni idrogeologiche previste;
  • che sia esplicitata l'eventuale possibilità per il Piano di concorrere, tramite la sua attuazione a seguito del monitoraggio, alla modifica e aggiornamento delle previsioni di altri piani, tra cui il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale;
  • che a tal fine siano individuate e sviluppate da parte della Provincia nella Dichiarazione di sintesi: le modalità̀ di raccolta dei dati, gli indicatori necessari alla valutazione, i target di riferimento, la definizione di strumenti per riorientare le scelte di Piano nel caso di effetti negativi, le responsabilità̀ e le risorse finanziarie da adottare;

iii. i progetti degli interventi previsti conseguentemente alla variante, qualora inseriti negli Allegati III e IV alla parte seconda del D.Lgs. 152/06 e della L. R. 9/99, dovranno essere sottoposti alle procedure di verifica (screening) o alle procedure di VIA ai sensi delle vigenti disposizioni normative, al fine di definire la migliore e specifica determinazione degli impatti ambientali e delle necessarie misure di mitigazione e/o compensazione;

b) di dare atto che la Provincia di Parma non ha prodotto uno studio di incidenza e pertanto non è stata effettuata la Valutazione di Incidenza, sebbene si rilevi che:

  • gli aggiornamenti delle NTA del PIAE vigente non sembrano avere effetti diretti o indiretti sui siti della Rete Natura 2000;
  • il nuovo ambito estrattivo Rividulano in comune di Corniglio è collocato in adiacenza ma al di fuori del perimetro del Parco regionale Valli del Cedra e del Parma e si posiziona ad oltre 7 km dai più prossimi siti Rete Natura 2000;

c) il parere motivato, espresso ai sensi dell’art. 15, del D.Lgs. 152/06, ha il valore e gli effetti della valutazione ambientale, ai sensi dell’art. 5, comma 7, lettera a) della LR 20/2000;

d) si ritiene che le presenti valutazioni relative alla variante in oggetto siano valide salvo sopravvenute modifiche sostanziali ai contenuti; diversamente, ai sensi di quanto previsto dalla parte II del D.Lgs. 152/06, sarà necessaria una nuova valutazione;

e) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, del D.Lgs 152/06, copia della presente deliberazione alla Provincia di Parma; al riguardo si ricorda che, ai sensi dell’art. 17, del D.Lgs 152/06, si dovrà provvedere a rendere pubblica la decisione finale in merito all’approvazione del Piano, nonché il parere motivato, la Dichiarazione di sintesi e le misure adottate in merito al monitoraggio;

f) di informare che è possibile prendere visione della variante e di tutta la documentazione oggetto dell’istruttoria presso la Regione Emilia-Romagna, Via della Fiera n. 8, Bologna - Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale;

g) di rendere pubblico attraverso la pubblicazione sul proprio sito web, ai sensi dell’art. 17, del D. Lgs 152/06 il presente partito di deliberazione, la Dichiarazione di sintesi nonché le misure adottate in merito al monitoraggio;

h) di pubblicare in estratto il presente partito di deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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