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n.332 del 13.12.2017 periodico (Parte Seconda)

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Procedimento unico semplificato ai sensi degli artt. 36 ter e octies L.R. 20/2000 relativo al progetto preliminare e definitivo dell'opera di interesse pubblico "Arena Eventi Campovolo" sottoposta a VIA volontaria. Modifica all'accordo territoriale del Polo funzionale 6 "Aeroporto Città del Tricolore". Ratifica delle varianti a PSC e POC, corredate di valutazione ambientale strategica. Presa d'atto delle determinazioni della Conferenza di servizi. Provvedimento positivo di VIA ai sensi dell'art. 17 L.R.9/99 e s.m.i. Adozione di variante alla classificazione acustica comunale

Si avvisa che con deliberazione di Consiglio Comunale I.D. n. 170 del 13/11/2017, ai sensi degli artt. 36 octies, comma 3 e 36 sexies, comma 15, della L.R. n. 20/2000, è stata approvata la modifica all'accordo territoriale per il Polo funzionale 6 (Aeroporto Città del Tricolore) e ratificato l'assenso prestato dal rappresentante del Comune di Reggio Emilia all'approvazione delle varianti al PSC e al POC nell'ambito del procedimento unico semplificato volto all'approvazione del progetto dell'opera di interesse pubblico denominata “Arena Eventi Campovolo”, i cui elaborati sono stati modificati a seguito dell’adeguamento alle riserve e osservazioni della Provincia e coordinati ai pareri espressi in sede di Conferenza di Servizi.

La Provincia di Reggio Emilia, con decreto presidenziale n. 171 del 12/10/2017, ai sensi dell’art. 5 della L.R. 20/2000 e s.m., ha espresso parere motivato positivo relativamente alla Valutazione ambientale delle suddette varianti, a condizione che siano apportate le misure di mitigazione e compensazione riportate nel citato atto.

Le varianti a PSC e POC sopra citate entrano in vigore dalla data della presente pubblicazione e il materiale relativo è depositato per la libera consultazione presso il Servizio Rigenerazione e Qualità Urbana del Comune di Reggio Emilia, via Emilia S. Pietro n. 12, ed è visionabile nei giorni da lunedì a venerdì dalle 12.00 alle 13.00, previo appuntamento telefonico (0522-585317-456298). Gli elaborati sono altresì consultabili sul sito: http://rigenerazione-strumenti.comune.re.it/

Con la medesima deliberazione di Consiglio Comunale è stata altresì adottata variante alla Classificazione acustica comunale, ai sensi dell'art. 3 della L.R. n.15/2001, che sarà depositata presso l'Archivio Generale del Comune di Reggio Emilia, via Mazzacurati n. 11, dal 13/12/2017 al 12/02/2018.

Il progetto dell'opera di interesse pubblico denominata “Arena Eventi Campovolo”, riguarda la parte non operativa dell'aeroporto ora denominato “F. Bonazzi” posto nel comune di Reggio Emilia, Via dell' Aeronautica ed è stato presentato dalla società Aeroporto S.p.A. (soggetto proponente).

Tale progetto è stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale volontaria, ai sensi dell'art. 4 bis, comma 2, lettera a) della L.R. 9/1999, per cui con il sopracitato atto I.D.n.170 il Consiglio Comunale ha deliberato la Valutazione di Impatto Ambientale positiva.

Quindi, ai sensi dell'art. 16, comma 4, della L.R. n. 9/1999 e s.m., in qualità di Autorità competente, si procede a pubblicare per estratto, sul presente BURER, il dispositivo della deliberazione di Consiglio Comunale I.D. n. 170 del 13/11/2017, relativamente al provvedimento di V.I.A.: 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 (omissis)

 delibera: 

(omissis) 

5) di dare atto del documento conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi per l'approvazione del procedimento unico semplificato del progetto “Arena Eventi Campovolo”, (allegato H) lavori che si sono conclusi in data 27 ottobre 2017 con l'approvazione da parte di Provincia di Reggio Emilia, ARPAE, AUSL, Regione Emilia-Romagna - Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Ireti S.p.A, Ministero dell'Interno - Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del “Rapporto sull'Impatto Ambientale” del progetto, formulando il proprio assenso alla realizzazione dell'intervento con effetti di parere sull’impatto ambientale (ai sensi dell’art.18 della LR n.9/99 smi), allegato alla presente deliberazione sotto al lett.I);

6) di approvare, per quanto di competenza in qualità di Amministrazione Procedente, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 36 sexies comma 16, dell’articolo 36 septies e dell’articolo 36 octies della legge regionale 20/2000, il progetto “Arena Eventi Campovolo” come assentito dal documento conclusivo della Conferenza di Servizi nel procedimento unico semplificato;

7) di dare atto che la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara; Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale; ENAC – Dir. Pianificazione e Progetti, Dir. Operazioni Nord-Est pur convocati non hanno partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva, ma hanno provveduto ad inviare i propri pareri che sono allegati alla presente deliberazione sotto al lett.L);

8) di approvare la Valutazione di Impatto Ambientale positiva, ai sensi dell’art. 16 della L.R. n. 9/1999, relativa al progetto dell'opera di interesse pubblico denominato Arena Eventi Campovolo, proposto da Società Aeroporto S.p.A poiché l'intervento previsto è, secondo gli esiti della preposta Conferenza di Servizi, nel complesso ambientalmente compatibile nel rispetto delle indicazioni e prescrizioni di progettazione e delle attività di controllo e monitoraggio prescritte ai punti punti 1.C., 2.C. e 3.C. del Rapporto Ambientale di cui al punto 5) del dispositivo;

9) di pubblicare la presente deliberazione, per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 16, comma 4, della LR 9/1999 e s.m., eai sensi dell’art. 27, comma 4, del D.Lgs 152/2006 in forma integrale sul sito Internet “Amministrazione Trasparente” sezione “Pianificazione e Governo del Territorio” del Comune di Reggio Emilia;

10) di disporre che la Valutazione di Impatto Ambientale venga comunicata ai sensi dell’art. 16, comma 4, della LR 18 maggio 1999, n. 9, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, al soggetto proponente Società Aeroporto S.p.a,e alle amministrazioni interessate: Provincia di Reggio Emilia, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, ARPAE di Reggio Emilia (Sez. territoriale e SAC), Regione Emilia-Romagna - Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, ENAC (Direzione Pianificazione e Progetti, Direzione Operazioni Nord Est), AUSL – Dipartimento di Igiene pubblica, Ministero dell'Interno - Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, IRETI S.p.A;

Si riportano di seguito le prescrizioni di progettazione e delle attività di controllo e monitoraggio contenute nel Rapporto di Impatto Ambientale, sottoscritto in sede di Conferenza dei servizi, allegato e parte integrante della suddetta delibera consiliare sotto la lettera I):

1.C. Prescrizioni in merito al Quadro di Riferimento Programmatico

Piano Strutturale Comunale (PSC) e Piano Operativo Comunale (POC) del Comune di Reggio Emilia

  1. Per le modificazioni del sottosuolo al di sotto dei 60 cm su areali superiori ai 100 mq, è richiesta l’esecuzione di indagini e sondaggi archeologici preliminari concordati con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, previa presentazione del progetto.
  2. Nel progetto esecutivo dovranno essere completati i dati preliminari con indagini geognostiche puntuali (meccaniche e sismiche). Le prove forniranno i parametri da utilizzare per le necessarie rielaborazioni, definizioni e v erifiche, ai fini della formulazione della relazione Geologica, Sismica e Geotecnica di progetto.

2.C. Prescrizioni in merito al Quadro di Riferimento Progettuale

Nuovo accesso riservato per area aeroportuale

3. In fase di progettazione esecutiva dovranno essere approfonditi i seguenti aspetti:

3.1. L'immissione su Via dell'Aeronautica andrà quanto più resa simmetrica mentre oggi i raggi di curvatura in accesso e in uscita risultano differenti; in particolare andrà ristretto il raggio di ingresso.

3.2. L'aiuola spartitraffico dovrà essere fisicamente non sormontabile a maggiore protezione della mobilità pedonale e ciclabile che la attraversano e dovrà essere costituita da due elementi con passaggio pedonale protetto nel mezzo.

3.3. Il passo carraio privato dovrà essere identificato e realizzato prevedendo recinzione e cancello nella posizione utile più vicina a Via dell'Aeronautica; andrà inoltre munito di sistema di apertura automatica a distanza. Questa misura è indispensabile al fine di preservare l'esclusività della nuova infrastruttura ed impedire immissioni non autorizzate che ne inficino la funzionalità.

3.4. Risulta indispensabile proteggere l'efficienza di Via dell'Aeronautica da svolte non consentite pertanto andrà valutata e approfondita la realizzazione di una cordolatura al centro della carreggiata che le impedisca fisicamente.

3.5. Si fa presente infine che negli scenari dedicati alla viabilità per eventi di vario impatto (fino a 20.000-fino a 60.000 – fino a 100.000 spettatori) il nuovo accesso risulta sempre all'interno dell'area pedonalizzata cosa che di fatto ne compromette l'utilizzo.

3.6. Andrà chiarita la tipologia di recinzione che si intende adottare. Si evidenzia inoltre che per la nuova strada privata a servizio Enac viene prevista la recinzione ai margini della strada. Pertanto l'area verde risultante fra Via dell'Aeronautica a ovest e la recinzione ad est risulta di difficile manutenzione.

4. In fase di progettazione esecutiva, sarà necessario ottimizzare la soluzione progettuale relativa all’innesto della strada perimetrale con la via di rullaggio avendo riguardo alla modalità di transito degli aeromobili da e per l’hangar da rilocare.

5.In fase di progettazione esecutiva si provveda a rappresentare cartograficamente i collegamenti di accesso dei parcheggi posti in territorio rurale lungo via Montagnani Marelli ed a nord della tangenziale in destra idrografica del Rodano.

6. Si prende atto della verifica delle dotazioni di parcheggi provvedendo a stimare nel 60% massimo il tasso si occupazione dei parcheggi scambiatori a servizio dell’Arena.

Gestione della mobilità

7. Con riferimento alla gestione della mobilità e della regolazione del traffico:

7.1. Si sottolinea la necessità di garantire il regolare servizio dell'autostazione CIM sia durante il periodo scolastico sia durante il periodo estivo. In particolare, si deve assicurare il regolare servizio almeno fino alle ore 14:30, durante il periodo scolastico, per permettere le corse di rientro scolastico e non causare eccessivi disagi all'utenza.

7.2. Occorrerà concordare corridoi di transito bus sia nelle direzioni nord, pianura, che sud, direzione montagna.

7.3. Da tenere in considerazione la presenza del deposito autobus di via del Chionso, per il quale necessita l'ingresso/uscita dei mezzi per tutte le ore della giornata.

7.4. Per quanto riguarda l'utilizzo dei parcheggi “remoti” collegati con bus navetta, si suggerisce di utilizzare anche altri parcheggi scambiatori presenti in città (es. il Volo per mezzi provenienti da Parma).

7.5. Eventuali servizi navetta che colleghino i parcheggi scambiatori con l'area del Campovolo in occasione degli eventi previsti, non saranno a carico del TPL e, pertanto, dovranno essere organizzati dalle società che gestiscono eventi.

Parcheggi e ingressi

8. In fase di progettazione esecutiva, sarà necessario approfondire gli impatti sull’utilizzo di parti dell’area operativa come zone di parcheggio per gli autoveicoli, così come indicato negli elaborati p rogettuali, per individuare eventuali interventi di adeguamento al fine di non compromettere la fruibilità e l’agibilità delle infrastrutture di volo.

9. In fase di progettazione esecutiva, il proponente/gestore dovrà perfezionare con ENAC il protocollo mirato a garantire la disponibilità di una porzione dell’area operativa aeroportuale da utilizzare come area di sosta per 10.000 veicoli in occasione di tutti gli eventi da svolgersi nell’arena.

Opere strutturali

10. In fase esecutiva dovrà essere presentato il deposito del progetto strutturale ai sensi del DPR 380/91 per quanto riguarda le torri delay e la platea del palco, mentre per i rilevati in terra dovranno essere richieste le autorizzazioni sismiche. Si fa presente che tutte le volte in cui verranno create strutture al di sopra della platea, si dovrà provvedere a richiedere relativa autorizzazione/deposito sismico.

Sicurezza e gestione delle emergenze

11. In fase di progettazione esecutiva, sarà necessario richiedere il parere definitivo sulla sicurezza antincendio della struttura, da richiedere secondo le procedure previste dal DPR 151/2011, sulla base di un progetto da elaborare secondo le modalità di cui al DM 7/8/2012.

12. In fase di progettazione esecutiva, il concessionario dovrà definire le procedure per assicurare la safety delle operazioni di volo e le condizioni di security applicabili allo scalo in relazione agli eventi organizzati presso l’Arena.

13. Il progetto esecutivo approvato, sarà sottoposto alla Commissione Provinciale sui Locali di Pubblico Spettacolo, per gli aspetti di competenza, ai sensi dell'art. 80 del T.U.L.P.S., secondo il Regolamento di cui al DPR 28/05/2001, n. 311

14. In fase di progettazione esecutiva, sarà necessario garantire lo svolgimento dell’attività aero nautica e ludica sull’aeroporto coerentemente con gli impegni assunti dal concessionario con la sottoscrizione della convenzione di affidamento, acquisita al protocollo dell’Ente al n.67768/DG del 23/06/2015.

15. In fase di progettazione esecutiva, si dovrà assicurare il rispetto delle superfici protezione ostacoli di cui al cap.4 di RCEA, applicabili all’aeroporto di Reggio Emilia, senza prevedere opere/sistemi che possano costituire ostacolo ai sensi dell’art.707 del Codice della Navigazione.

3.C. Prescrizioni in merito al Quadro di Riferimento Ambientale

Rumore e acustica

16. Lo sforamento dei limiti acustici potrà essere richiesto in deroga per eventi superiori ai 60.000 spettatori e in via straordinaria per gli eventi compresi tra i 10.000 ed i 60.000 spettatori con particolari tipi di impianto/genere musicale. Il numero massimo di deroghe ai limiti acustici concesse dal Servizio Ambiente del Comune di Reggio Emilia, previo parere positivo dei competenti uffici di ARPAE sulla documentazione previsionale di impatto acustico che dovrà essere consegnata almeno 30 giorni prima dell'evento, sarà complessivamente di 6 deroghe/anno per i primi tre anni di esercizio. Non potranno essere richieste deroghe ai limiti acustici per eventi con meno di 10.000 spettatori. Le deroghe ai limiti acustici concesse dal Servizio Ambiente sono da intendersi estese anche alle prove tecniche, da svolgersi nella medesima giornata dell'evento autorizzato, a partire dalle ore 9.00 fino alle 13.00 e dalle 16.00 fino all'orario di inizio dell'evento.

17. In coerenza con quanto disposto dal Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose, gli eventi ospitati all'interno dell'Arena Eventi Campovolo dovranno prevedere lo spegnimento degli impianti di diffusione sonora al più tardi a mezzanotte. Per eventi straordinari e per festival che lo rendano necessario, è prevista la possibilità di richiedere l'autorizzazione in deroga agli orari regolamentari. Il numero massimo di deroghe agli orari regolamentari concesse dal Servizio Ambiente sarà complessivamente di 3 deroghe/anno. Non potranno essere richieste deroghe agli orari regolamentari per lo svolgimento delle prove tecniche.

18. Gli eventi di medie e grandi dimensioni dovranno utilizzare le linee di delay previste dal progetto presentato dal proponente. In caso contrario, ossia nel caso di uso di linee di delay allestite dagli organizzatori dell’evento, dovrà essere presentata al Comune di Reggio Emilia appropriata documentazione di impatto acustico e richiesta di deroga ai valori limite del DPCM 14/11/1997 o, eventualmente, ai valori previsti dalla DGR 45/2002;

19. Deve essere installata un’ulteriore centralina fissa di monitoraggio, in una postazione più lontana dall’Arena in un’area residenziale dell’abitato di Gavassa, scelta in modo tale da essere influenzata il meno possibile da altre sorgenti sonore, quali infrastrutture stradali o attività produttive (ad esempio l’area residenziale di via Paracelso). La posizione di questa centralina potrà essere variata nel tempo a seconda dei livelli rilevati e di eventuali segnalazioni di disturbo provenienti dai cittadini;

20. La cosiddetta “taratura” delle centraline, oltre a coinvolgere i ricettori già individuati, dovrà interessare anche ricettori posti a maggiori distanze. In ogni caso le modalità e i tempi del processo di taratura dovranno essere preventivamente concordate con Arpae.

21. I dati – in formato non alterabile - del monitoraggio dei livelli acustici, tramite specifica postazione prevista nella Documentazione previsionale di impatto acustico e nel Programma di monitoraggio ambientale, dovranno essere periodicamente trasmessi a Comune e ARPAE per i controlli di competenza e dovranno essere resi disponibili anche su specifica richiesta dei suddetti enti. Il riscontro di livelli acustici più elevati rispetto a quanto dichiarato in sede di Documentazione previsionale di impatto acustico e rispetto a quanto autorizzato comporta, oltre alle eventuali sanzioni previste dalle norme vigenti, l'obbligo di attuare interventi di risanamento acustico in grado di garantire che la criticità non possa presentarsi negli eventi successivi.

Scarichi e rete fognaria

22. Gli scarichi di acque reflue provenienti dalle nuove infrastrutture in progetto (gruppi di servizi igienici fissi) saranno da convogliare ad un impianto di sollevamento da realizzarsi al limite nord-est dell'area e dimensionato in modo da recapitare alla rete fognaria nera esistente in Via Caduti delle Reggiane, nella cameretta identificata nella cartografia IRETI S.p.A. con il codice 37561, portata massima pari a 6-10 l/s;

23. Si prescrive fin d’ora che, in fase di esecuzione dei lavori, dovranno essere realizzate le eventuali opere di impermeabilizzazione degli scavi nel caso in cui si evidenziassero interferenze con le acque di falda del vicino Torrente Rodano;

24. Non potranno essere occupate, anche temporaneamente, aree appartenenti al demanio idrico senza la prescritta concessione ai sensi della L.R. 7/2004

25. Per la rete fognaria acque nere sono previste 2 stazioni di sollevamento che si immettono in una stazione di sollevamento finale(2) che progettualmente ha limite di immissione nella pubblica fognatura di 10 l/sec. Per i tre impianti di sollevamento dovranno essere previsti accorgimenti tecnici adeguati per il contenimento dei reflui in caso di guasti o interruzioni di corrente, quali vasche di accumulo, pompe di riserva, o gruppo elettrogeno di emergenza. In ogni caso non dovranno essere previste tubazioni e/o manufatti di troppo pieno con scarico nel reticolo idrico superficiale. Il mancato funzionamento delle pompe di sollevamento dovrà essere segnalato con allarme visibile o udibile dalla proprietà, o dal gestore;

26. Per l’impianto di sollevamento delle acque meteoriche, il mancato funzionamento delle pompe dovrà essere segnalato con allarme visibile o udibile dalla proprietà, o dal gestore; dovranno inoltre essere effettuati periodici interventi di manutenzione e pulizia dei collettori e pozzetti delle acque meteoriche, al fine di mantenere la loro buona funzionalità, oltre che al fine di minimizzare eventuali effetti sul corpo idrico ricettore;

27. Si ritiene opportuno che, almeno uno dei gruppi di servizi igienici fissi, sia reso disponibile anche ad arena chiusa, per gli eventi esterni, quali manifestazioni fieristiche, luna park, ecc;

28. In merito al punto 24 di pag 39 dell'elaborato R1 – Risposta alla richiesta di integrazioni (Luglio 2017), lungo il corso del Canale di Reggio e per il rispetto dell'opera di bonifica arginata avente funzione irrigua, è consentita, ai sensi dell'art. 133 del R.D. n. 368/1904, la realizzazione di tubazioni/condotte scatolari al di fuori del piede della scarpata in destra idraulica ad una distanza pari almeno alla profondità di scavo o comunque non inferiore a 2 metri.

29. La pista ciclabile di cui al punto 24 di pag 39 dell'elaborato R1 – Risposta alla richiesta di integrazioni (Luglio 2017) (La realizzazione di una nuova pista ciclabile prevista in progetto all’interno di tale area, essendo formata da strati di fondazione in materiale inerte e una finitura superficiale in triplo strato di emulsione bituminosa e ghiaietto, non è ostativa alla posa di un nuovo collettore), potrà trovare collocazione sul tracciato destinato al passaggio del collettore a servizio dell'intervento di riqualificazione dell'area “ex Reggiane”, così come esposto nell'elaborato cartografico I.07 del progetto definitivo.

30. In fase di progettazione esecutiva dovrà essere rispettata la componente dimensionale prescritta dal Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale nella nota prot. 16032 del 14/09/17, fatta salva la possibilità di concordare una diversa localizzazione del collettore a servizio dell'area Reggiane.

31. Per quanto riguarda lo scarico delle acque meteoriche in collettore Dn 1200 mm in c.a. esistente (così come indicato nell'elaborato A.00.07_rev1 di Luglio 2017), con recapito finale in Torrente Rodano, a valle della Tangenziale Nord di Reggio Emilia e della chiusa di Villa Curta, si consiglia di dotarlo di un ventilabro, per evitare eventuali rigurgiti di acqua dal Torrente Rodano

Acque sotterranee e superficiali, idrogeologia, suolo e sottosuolo, invarianza idraulica e alluvioni

32. In fase esecutiva dovrà essere predisposto un Piano di emergenza; tale piano dovrà includere le modalità operative per la gestione eventi di piena che possano interessare l'area in oggetto, concertandosi con gli Enti preposti alla sicurezza idraulica del territorio.

33. Le prescrizioni e le indicazioni progettuali contenute nelle relazioni geologico-sismica e idraulica, redatte a firma dei consulenti incaricati dovranno assumere carattere di co genza nella fase esecutiva del progetto.

34. Dagli elaborati integrativi emerge la necessità di prelievi da acque superficiali per alimentare il sistema di irrigazione; a tal proposito si ricorda che è necessario acquisire la relativa concessione per la derivazione dall’Ente competente per il corpo idrico interessato (Consorzio di Bonifica Emilia Centrale).

35. Occorre prevedere la separazione degli impianti acqua dedicati all'uso domestico e all'uso antincendio verificando la affidabilità delle reti di distribuzione interne esistenti che, a fronte di precedenti verifiche, risultano fuganti.

36. Per l'uso antincendio occorrerà inoltre verificare attraverso opportune prove che la rete possa supportare la portata e la pressione richieste dai VV.F.

Aria e clima, cambiamenti climatici e resilienza

37. Eventuali interventi edilizi non temporanei ammessi dal POC dovranno rispettare quanto previsto dalla scheda norma POC in riferimento anche al bilancio emissivo zero della CO2eq, sulla base di una stima emissiva in applicazione del progetto CarbonZero, provvedendo alla quota di piantumazione necessaria (o all'acquisto di equivalente quota di crediti di carbonio), la cui localizzazione sarà da concordare con il Comune di Reggio Emilia, seguendo le indicazioni contenute in scheda norma POC, così come modificata.

38. In fase gestionale, tutte le misure mitigazione e compensazione proposte nel SIA per minimizzare l’impatto sulla qualità dell’aria, per lo scenario OPT+, o misure equivalenti in termini di bilancio emissivo, dovranno diventare cogenti ed essere applicate ad ogni tipo di evento.

39. Nella fase esecutiva/gestionale del progetto, le misure relative all'adattamento ai cambiamenti climatici contenute nel SIA dovranno assumere carattere di cogenza demandandone eventualmente al gestore l'applicazione. Nello specifico si evidenzia l’obbligo di provvedere direttamente alla realizzazione di piantumazioni aggiuntive a quelle previste nel progetto in esame in relazione agli impatti emissivi (CO2 eq) quantificati annualmente secondo le specifiche fornite dal SIA, od indirettamente tramite acquisto di crediti volontari di emissione le cui somme corrisposte al Comune saranno vincolate ad interventi di rinaturazione. Segnatamente il soggetto gestore dell’Arena Eventi dovrà neutralizzare le quote di CO2eq residue a consuntivo, sulla base del numero totale di spettatori annuali attratti per annualità di esercizio e delle politiche di sostenibilità adottate, così come stimate, trascritte e comunicate annualmente nel piano di monitoraggio dall'apposito indicatore 5.A, provvedendo pertanto ad una piantumazione di 40 alberi ogni 100'000 spettatori annuali (o all'acquisto di equivalente quota di crediti di carbonio), ovvero la quota derivante dalla stima emissiva annuale aggiornata a consuntivo).

Terre e materiali da scavo

40. Gli inerti di recupero (aggregati) di provenienza esterna, da utilizzarsi per la realizzazione dell’arena, dovranno essere conformi ai requisiti contenuti nel D.M.05/02/98.

41. Le eventuali terre e rocce da scavo di provenienza esterna al sito da impiegare per la realizzazione dell’arena devono essere utilizzate previo “Piano di utilizzo” relativo al sito di produzione delle stesse, con esplicita indicazione dell’Arena Eventi Campovolo quale sito di destinazione, oppure, nel caso non provengano da “cantieri di grandi dimensioni”, mediante le procedure semplificate disciplinate dall’art. 21 del nuovo DPR 120/2017; resta fermo che tali terre e rocce da scavo dovranno rispettare quanto previsto nell’Allegato 5 alla Parte IV del D.Lgs 152/2006, Tabella 1 Colonna A.

42. Considerato che il progetto prevede l’utilizzo dei terreni scavati e ricollocati in situ ai sensi dell’art. 185 comma 1 lettera c) del D.lgs 152/2006, si precisa che tale utilizzo potrà avvenire solo dopo preventivo accertamento della non contaminazione delle terre e rocce da scavo, al fine di verificare le condizioni e i requisiti del sopracitato art. 185 comma 1 lettera c), eventualmente avvalendosi dell’art. 24 del nuovo DPR 120/2017.

Paesaggio e rete ecologica, vegetazione e fauna, ecosistemi e biodiversità

43. In fase di progettazione esecutiva, selezionare le essenze arboree e arbustive, e le essenze per la piantumazione del tappeto erboso dell’arena, in linea con il Regolamento del Verde dell’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia, privilegiando le specie: a ridotto consumo idrico, soprattutto in periodo estivo e in condizioni di siccità; con massime prestazioni e resa “verde” nel periodo estivo; che richiedono bassa manutenzione, ed evitino la necessità di utilizzo di prodotti chimici e fitosanitari;

44. In fase di progettazione esecutiva del verde ri-verificare la stima della capacità di stoccaggio della CO2 per le essenze arboreo arbustive collocate in prossimità del sedime aeroportuale tenendo conto delle Linee guida ENAC relative alla valutazione delle fonti attrattive di fauna selvatica in zone limitrofe agli aeroporti. Al di fuori delle zone limitrofe all’aeroporto, o comunque laddove non in contrasto con le linee guida ENAC, saranno selezionate le essenze arboree e arbustive in linea con il Regolamento del Verde dell’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia, privilegiando le specie ad alto assorbimento di CO2, prendendo come riferimento ad esempio gli esiti del progetto europeo Gaia - forestazione urbana.

45. In fase di progettazione esecutiva, si dovrà provvedere a rafforzare con filari alberati e/o siepi plurispecifiche i percorsi esistenti di collegamento con l’Arena con l'obiettivo di “valorizzazione delle relazioni con il territorio agricolo circostante”.

46. In tema di rete ecologica, gli interventi di rinaturazione e valorizzazione ambientale, mediante piantumazione di circa 200 nuove essenze arboree e 1550 nuove essenze arbustive, che saranno progressivamente incrementati anche su aree esterne della Rete ecologica comunale (REC), qualora non fosse rispettato l’obiettivo di riduzione a zero delle emissioni climalteranti connesse all’esercizio dell’Arena.

Campi elettromagnetici e rete elettrica, inquinamento luminoso e illuminotecnica

47. L’installazione di eventuali impianti mobili sarà implementata solo a valle dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte dell’Amministrazione Comunale, competente per gli impianti per la telefonia mobile così come stabilito dalla LR 30/2000 “Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento elettromagnetico” e successive modificazioni e integrazioni e relative Direttiva Applicative, che di norma agisce una volta sentiti i pareri di ARPAE e ASL in merito ai potenziali impatti legati all’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici generati.

48. Con riferimento all'inquinamento luminoso, gli allestimenti permanenti e provvisori dell'Arena Eventi Campovolo dovranno essere conformi alle tipologie e alle caratteristiche tecniche dettate dalla normativa regionale vigente. Anche durante gli eventi dovranno essere evitati fasci di luce proiettati direttamente verso il cielo, per non alterare la fascia di protezione relativa all'osservatorio astronomico di Iano.

49. A conclusione del Progetto Esecutivo e comunque prima dell'inizio dei lavori occorrerà inviare, ai sensi del comma 2 dell'art. 4 della LR 29 settembre 2003, n. 19, preventiva comunicazione al Comune. A tale comunicazione deve essere allegato, come previsto dall'art. 9 della DGR 12 novembre 2015, n. 1732, il Progetto Illuminotecnico redatto da progettista qualificato, tenuto conto che lo stesso si inserisce in zona di particolare protezione dall'Inquinamento luminoso, completo di tutte le dichiarazioni, certificazioni, dati fotometrici e calcoli previsti dalla DGR 12 novembre 2015, n. 1732, per permettere al Comune la verifica. Inoltre, alla suddetta comunicazione dovrà essere allegata la certificazione del produttore degli apparecchi illuminanti inerente il Gruppo di Rischio fotobiologico di appartenenza ai sensi della norma CEI EN 62471 (CEI 76-10).

Gestione dei rifiuti

50. Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti, si prescrive che all'intero dell'Arena Eventi Campovolo venga garantita l'organizzazione della raccolta differenziata e che anche i singoli eventi vengano caratterizzati per l'adozione di virtuose politiche per il contenimento dei rifiuti indifferenziati.

Piano di monitoraggio e gestione

51. L'ipotesi di piano di monitoraggio proposta nel progetto dovrà diventare operativa integrandola con l’individuazione delle responsabilità e le risorse necessarie per la sua realizzazione e gestione, e con quanto derivante delle prescrizione di cui ai precedenti punti 19 (istallazione seconda centralina di monitoraggio acustico), 21 ( trasmissione a Comune e ARPAE dei dati del monitoraggio, in modo periodico e con formato non alterabile) 39 (monitoraggio ovvero stima CO2eq a consuntivo).

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