n.299 del 03.12.2025 periodico (Parte Seconda)

D.G.R. n.1055/2025 contenente avviso pubblico per la presentazione delle domande di accesso ai contributi per l'acquisto di presidi per la prevenzione dei danni da fauna alle attività agricole e di itticoltura ai sensi dell'art. 17 della L.R. n. 8/1994 - anno 2025. Approvazione graduatoria unica regionale, prima concessione e relativo impegno di spesa

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

Viste:

  • la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" e, in particolare, l’art. 26 in base al quale, per far fronte ai danni arrecati alle produzioni agricole ed alle opere approntate sui terreni coltivati e a pascolo dalla fauna selvatica, è costituito a cura delle Regioni, un fondo destinato alla prevenzione e all’indennizzo dei danni medesimi, il cui funzionamento deve essere regolato con apposite disposizioni;
  • la Legge Regionale 15 febbraio 1994, n. 8 “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio dell’attività venatoria” e, in particolare, l’art.17, recante disposizioni relative ai “Danni alle attività agricole” che, al comma 2, prevede che la Regione possa concedere, tra l’altro, contributi per interventi di prevenzione per danni arrecati dalla fauna selvatica limitatamente alle specie e nei territori di seguito indicati:
    • specie cacciabili di cui all’art. 18 della legge statale, all’interno delle zone di protezione di cui all'art. 19 della citata L.R. n. 8/1994, nei parchi e nelle riserve naturali regionali, nonché nelle aree contigue ai parchi dove non è consentito l’esercizio venatorio;
    • specie protette o specie il cui prelievo venatorio sia vietato, anche temporaneamente, per ragioni di pubblico interesse, nell’intero territorio agro-silvo-pastorale;

Visti, inoltre:

  • il Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea ed in particolare gli articoli 107 e 108 del Capo I, sezione 2 relativo agli aiuti concessi dagli Stati;
  • gli Orientamenti dell'Unione Europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali (2022/C 485/01) ed in particolare le sezioni 1.1.1.1 “Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole connessi alla produzione primaria”, punto (152) lettera (d) relativo agli investimenti finalizzati, tra l’altro, alla prevenzione e mitigazione del rischio di danni arrecati da animali protetti;
  • gli Orientamenti dell'Unione Europea per gli aiuti di Stato nel settore della pesca e dell’acquacoltura (2023/C 107/01) ed in particolare la sezione 1.5 “Aiuti agli investimenti volti a prevenire e mitigare i danni arrecati da eventi di rischio”;
  • il Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (come modificato, da ultimo, dal Regolamento n. 2024/3118 del 10 dicembre 2024) relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis nel settore agricolo, che disciplina l'assetto di incentivazione e di sostegno finanziario esclusivamente in favore delle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli nel limite di euro 50.000,00, quale valore complessivo degli aiuti concedibili ad una medesima impresa nell'arco di tre anni;
  • il Regolamento (UE) n. 717/2014 della Commissione del 27 giugno 2014 (come modificato, da ultimo, dal Regolamento n. 2023/2391 del 4 ottobre 2023) relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis nel settore della pesca e dell’acquacoltura, che disciplina tali aiuti esclusivamente in favore delle imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura nel limite di euro 40.000,00 quale valore complessivo degli aiuti concedibili ad una medesima impresa nell'arco di tre esercizi finanziari;

Richiamata la deliberazione di Giunta regionale n. 892 del 9 giugno 2025 avente ad oggetto “L.R. n. 8/1994 e L.R. n. 27/2000 - Criteri per la concessione di contributi per sistemi di prevenzione e per danni da fauna alle attività agricole e di itticoltura” relativa al regime definito a seguito di Decisione della Commissione Europea SA.117187 (2024/N) del 18 febbraio 2025, in vigore fino al 31 dicembre 2029;

Visto il Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136" e successive modifiche ed integrazioni;

Richiamata integralmente la deliberazione n. 1055 del 30 giugno 2025, con la quale la Giunta regionale ha approvato “Avviso pubblico per la presentazione delle domande di accesso ai contributi per l'acquisto di presidi per la prevenzione dei danni da fauna alle attività agricole e di itticoltura ai sensi dell'art. 17 della L.R. n. 8/1994 - Anno 2025” nella formulazione di cui all'Allegato 1 e relativi Allegato A e Allegato B, parte integrante e sostanziale della stessa, nei quali sono definiti, tra l'altro, l’ammontare degli aiuti, i criteri e le modalità applicative nonché le caratteristiche tecniche dei presidi di prevenzione finanziabili secondo il regime definito dalla sopra richiamata D.G.R. n. 892/2025;

Dato atto che il predetto avviso pubblico, tra l’altro, prevede:

- al paragrafo 3 “INTERVENTI AMMISSIBILI”:

  • che le tipologie degli interventi di prevenzione per danni arrecati dalla fauna selvatica sono ammissibili limitatamente alle specie e ai territori di seguito indicati:
    • contributi per interventi volti alla prevenzione dei danni da specie protette alle produzioni agricole, erogati secondo le condizioni e i criteri previsti dalla deliberazione di Giunta regionale n. 892/2025;
    • contributi per interventi volti alla prevenzione dei danni da specie non protette in zone non protette ai sensi delle predette disposizioni internazionali e nazionali, da specie cacciabili di cui all’art. 18 della Legge n. 157/1992 per le quali il prelievo venatorio sia vietato temporaneamente, da sconosciuti nel corso dell’attività venatoria, da cani agli allevamenti zootecnici, da specie di fauna esotica (alloctona) ed esotica invasiva (ai sensi del Regolamento UE n. 1143/2014), viventi con popolazioni vitali allo stato naturale, sull’intero territorio agrosilvo-pastorale, in quanto non oggetto di prelievo venatorio, fatta eccezione per la nutria, erogati in regime de minimis;
    • contributi per l’acquisto di sistemi di prevenzione dei danni arrecati da specie non protette in zone non protette ai sensi delle predette disposizioni internazionali e nazionali e da specie di fauna esotica (alloctona) ed esotica invasiva (ai sensi del Regolamento UE n. 1143/2014), viventi con popolazioni vitali allo stato naturale, sull’intero territorio agro-silvo-pastorale, in quanto non oggetto di prelievo venatorio in applicazione del Regolamento (UE) n. 717/2014, e successive modifiche, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea che regolamenta gli aiuti de minimis alle imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti dell’itticoltura;

- che le tipologie di intervento ammissibile sono le seguenti:

  • creazione di protezioni fisiche con recinzioni perimetrali, recinzioni individuali in rete metallica o shelter in materiale plastico, reti anti-uccello;
  • protezione elettrica a bassa intensità;
  • protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, di suoni o di ultrasuoni, apparecchi radio;
  • protezioni visive con sagome di predatori anche tridimensionali e gonfiabili, nastri olografici, palloni predator;
  • cani da guardiania;
  • nuovi materiali atti ad ottimizzare dotazioni già presenti in azienda e per la eventuale manutenzione di recinzioni e protezioni fisiche già poste in opera in azienda;

- al paragrafo 4 “OBBLIGHI E VINCOLI”:

  • che l’impresa beneficiaria, pena la revoca dell’aiuto anche se già erogato, debba concludere l’acquisto ed il pagamento del presidio di prevenzione ammesso al contributo entro il 15 aprile 2026;
  • per un periodo vincolativo di cinque anni decorrenti dalla data di pagamento a saldo dei contributi, mantenere in condizioni di efficienza il presidio finanziato che non deve comunque essere distolto dalla sua destinazione d’uso. È consentito l’utilizzo dei presidi in appezzamenti diversi a seconda delle esigenze colturali purché ricadenti nella medesima azienda. Per i presidi volti alla prevenzione da specie cacciabili, è consentito lo spostamento purché nella medesima zona di protezione che ha determinato l’assegnazione del punteggio per l’ammissione in graduatoria;
  • mantenere in condizioni di benessere i cani affidati, provvedere alla copertura assicurativa di responsabilità civile e per danni a terzi, provvedere all’iscrizione all’anagrafe canina o al passaggio di proprietà nonché alle spese sanitarie necessarie al benessere animale nel rispetto della normativa in vigore, impegnarsi a limitare qualunque disturbo questi possano arrecare a terzi, installare in prossimità degli accessi aziendali adeguati cartelli informativi finalizzati ad allertare passanti ed escursionisti della presenza di cani da lavoro e comunicare eventuali decessi alla Regione;
  • rispettare le normative vigenti in materia edilizia applicabili per la realizzazione delle recinzioni di tipo fisso, nonché le eventuali normative di settore se previste (es. Autorizzazione Paesaggistica, Nulla Osta dell’Ente Parco, Valutazione d’Incidenza). Informazioni relative alle zone soggette a tutela sono reperibili sul sito http://territorio.regione.emilia-romagna.it/paesaggio mentre la cartografia relativa alla tavola di tutela paesaggistica è consultabile sul geoportale della Regione Emilia-Romagna;
  • rispettare quanto comunicato in sede di domanda relativamente ai periodi di messa in opera e di attivazione del presidio o dei presidi richiesti;
  • rendersi disponibile a sopralluoghi e interviste anche telefoniche volte a verificare l’efficacia delle soluzioni adottate nel corso del periodo vincolativo da parte di personale autorizzato dalla Regione;
  • comunicare al Settore Agricoltura, Caccia e Pesca territorialmente competente, entro 30 giorni dal suo verificarsi, ogni circostanza che determini modifiche alle condizioni del presidio oggetto dell’aiuto ed ogni altra variazione riferita al beneficiario;

- al paragrafo 5 “DOTAZIONE FINANZIARIA, AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE, ENTITÀ E LIMITI DELL'AIUTO REGIONALE”:

  • al finanziamento delle domande ammesse è destinata la somma di euro 350.000,00 stanziata sul capitolo U78073 “Contributi in capitale a altre imprese per interventi di prevenzione danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole ed alle opere approntate su terreni coltivati e a pascolo (art. 17 L.R. 15 febbraio 1994, n. 8)” del bilancio finanziario gestionale regionale 2025-2027, anno di previsione 2026;
  • la spesa massima ammissibile per ogni singola impresa agricola e/o zootecnica a copertura dell'acquisto dei presidi di prevenzione è di euro 3.000,00 mentre la spesa minima è definita in euro 300,00. La spesa massima ammissibile per ogni singola impresa di itticoltura a copertura dell'acquisto dei presidi di prevenzione è di euro 5.000,00 mentre la spesa minima è definita in euro 300,00;
  • non saranno considerate ammissibili:
    • interventi di mera sostituzione;
    • interventi realizzati antecedentemente alla data di presentazione della domanda. Sono inoltre escluse le seguenti categorie di spesa:
    • acquisto di dispositivi di prevenzione usati;
    • costi di messa in opera;
    • spese tecniche (onorari di professionisti consulenti);
    • spese di noleggio attrezzature;
    • spese diverse dal mero acquisto di cani da guardiania, quali spese veterinarie, di addestramento o assicurative;
    • oneri finanziari di qualsiasi natura sostenuti dai beneficiari per il finanziamento dell’investimento;
    • IVA ed altre imposte e tasse;
  • l’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di contributi in conto capitale e l’intensità massima può corrispondere al 100% delle spese sostenute, nel limite massimo della spesa ammissibile corrispondente ad euro 3.000,00 per ogni singola impresa agricola e/o zootecnica e ad euro 5.000,00 per ogni singola impresa di itticoltura;
  • per l’acquisto di sistemi di prevenzione per danni da specie non protette come sopra indicate l’importo massimo dell’aiuto non può in ogni caso determinare il superamento del massimale complessivo di contributi erogabili in regime de minimis al singolo imprenditore agricolo, pari ad euro 50.000,00 calcolato quale valore complessivo degli aiuti concedibili ed erogabili in regime de minimis ad una medesima impresa nell'arco di tre anni, indipendentemente dalla forma degli aiuti o dall’obiettivo da essi perseguito;
  • per l’acquisto di sistemi di prevenzione per danni da specie non protette come sopra indicate l’importo massimo dell’aiuto non può in ogni caso determinare il superamento del massimale complessivo di contributi erogabili in regime de minimis al singolo imprenditore operante nel settore della produzione primaria di prodotti dell’itticoltura, pari ad euro 40.000,00 calcolato quale valore complessivo degli aiuti concedibili ed erogabili in regime de minimis ad una medesima impresa nell'arco di tre esercizi finanziari, indipendentemente dalla forma degli aiuti o dall’obiettivo da essi perseguito;

- al paragrafo 7 “ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE, CRITERI DI PRIORITÀ, APPROVAZIONE GRADUATORIA E CONCESSIONE DELL’AIUTO”:

  • che la competenza all’istruttoria delle domande presentate a valere sul presente avviso pubblico spetta ai Settori territoriali Agricoltura, Caccia e Pesca regionali;
  • il Settore territoriale effettuerà l’istruttoria finalizzata ad accertare che l’impresa richiedente sia in possesso di tutti i requisiti richiesti, ivi compresa la regolarità contributiva, ed i controlli su tutte le dichiarazioni rese e la documentazione prodotta nonché l’ammissibilità dei presidi di prevenzione proposti richiedendo eventuali chiarimenti necessari al perfezionamento dell’istruttoria;
  • il Settore territoriale, sulla base delle dichiarazioni fornite nel fascicolo aziendale provvederà alle verifiche relative all’art. 67 del D.Lgs. n.159/2011, acquisendo la comunicazione antimafia, su un campione pari al 10% delle domande complessive presentate;
  • ai fini della formazione della graduatoria le domande ritenute ammissibili a seguito della verifica del rispetto delle condizioni di accesso fissate nel presente avviso pubblico verranno ordinate in base ai punteggi di seguito indicati:
    • prevenzione per danni da specie protette da Direttive comunitarie o dalla legge n. 157/1992:
    • 5 punti;
    • intervento effettuato in Parchi regionali, Aree contigue ai Parchi precluse all’esercizio dell’attività venatoria, Riserve Naturali o Oasi di Protezione della Fauna, Centri Pubblici di produzione della fauna, Zone di Ripopolamento e Cattura:                           
    • 4 punti;
    • intervento effettuato in Rete Natura 2000:
    • 3 punti;
    • intervento effettuato in Zone di Rifugio, zone oggetto di ordinanza sindacale o zone soggette a divieto di prelievo del cinghiale per PSA:
    • 2 punti;
  • il punteggio di 3 punti per Rete Natura 2000 può essere attribuito per i terreni che ricadono anche in Zona di Rifugio, al fine di differenziarne il valore naturalistico rispetto a quelli che ricadono solo in Zona di Rifugio;
  • i punteggi non possono essere cumulati;
  • affinché l’intervento venga considerato effettuato nelle diverse zone di protezione di cui sopra è necessario che l’appezzamento oggetto di prevenzione vi ricada per una percentuale non inferiore al 70%;
  • a parità di punteggio le domande verranno ordinate applicando quale criterio di precedenza il valore economico della produzione oggetto di protezione come di seguito indicato:

1) Allevamenti zootecnici;

2) Frutteti e vigneti, colture orticole, vivai e colture da seme;

3) Allevamenti ittici;

4) Seminativi;

  • in caso di ulteriore parità verrà attribuita la precedenza al richiedente con minor età;
  • a conclusione dell’attività istruttoria, i Settori competenti per territorio provvedono ad assumere una specifica determina dirigenziale nella quale sono indicate le istanze ammissibili con annessa quantificazione del contributo concedibile, con indicazione dei punteggi di priorità, della specie, dell’istituto e delle precedenze, nonché del numero e data dell’acquisizione a protocollo del DURC e della relativa scadenza di validità, tipologia (con specifica dell’oggetto da tutelare - es. allevamento ovi-caprino/bovino/equino/ecc. o tipologia di coltura) e localizzazione georeferenziata dell’intervento. Nel medesimo atto sono altresì indicate, individuate con il numero di protocollo di acquisizione, le istanze ritenute non ammissibili, con le relative motivazioni, per le quali il Responsabile del procedimento avrà espletato, ai sensi della normativa sul procedimento amministrativo, gli adempimenti concernenti il contraddittorio con l’interessato circa i motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza e le istanze oggetto di rinuncia;
  • i Settori territoriali provvedono a trasmettere i relativi atti al Settore Attività Faunistico-Venatorie, Pesca e Acquacoltura entro il 26 settembre 2025;
  • il Settore Attività Faunistico-Venatorie, Pesca e Acquacoltura provvederà successivamente:
    • alla registrazione in banca dati SIAN delle domande ammissibili al fine di accertare eventuali esclusioni o diminuzioni degli importi fino alla concorrenza del limite de minimis come stabilito dai citati Reg. (UE) n. 1408/2013 e Reg. (UE) n. 717/2014 nonché ai successivi adempimenti nei tempi stabiliti;
    • alla formalizzazione dell'esito della complessiva istruttoria e all’approvazione della graduatoria unica regionale nei limiti delle risorse disponibili entro il 28 novembre 2025. Tale atto sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione;
    • a trasmettere, entro i successivi 5 giorni, ai Settori territoriali l’atto di approvazione della graduatoria unica regionale per le conseguenti comunicazioni ai soggetti interessati;
    • all’approvazione degli atti di concessione per le imprese beneficiarie del contributo;
  • i Settori territoriali, prima dell’approvazione della graduatoria sulla base dei dati forniti dal Settore Attività Faunistico-Venatorie, Pesca e Acquacoltura provvederanno all’acquisizione del Codice Unico di Progetto (CUP) per le imprese beneficiarie del contributo;
  • esclusivamente per titoli di spesa emessi antecedentemente alla acquisizione del CUP da parte della Regione, nelle fatture elettroniche potrà essere riportata la dicitura equipollente indicante gli estremi dell’avviso pubblico di riferimento e il numero di protocollo di domanda pena la inammissibilità della liquidazione;

Atteso che i Settori Agricoltura Caccia e Pesca hanno provveduto all’istruttoria di competenza trasmettendo gli atti di seguito riportati, contenenti i rispettivi esiti:

  • determinazione n. 17438 del 16/09/2025 rettificata con determinazione n. 20010 del 20 ottobre 2025, determinazione n. 18431 del 29/09/2025 e relativi scioglimenti riserve con determinazioni n. 20129 del 21/10/2025 e n. 21064 del 3 novembre 2025, e determinazione n. 17434 del 16/09/2025 del Settore Agricoltura Caccia e Pesca rispettivamente Ambiti Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini;
  • determinazione n. 18588 del 30/09/2025 e relativi scioglimenti riserve con determinazione n.21681 del 7 novembre 2025 e determinazione n. 18216 del 25/09/2025 del Settore Agricoltura Caccia e Pesca rispettivamente Ambiti Bologna e Ferrara;
  • determinazione n.18270 del 25/09/2025 e relativi rettifica e scioglimento riserve con determinazione n. 20491 del 27 ottobre 2025, e determinazione n. 18451 del 29/09/2025, integrata con determinazione n. 20181 del 22/10/2025, e relativo scioglimento riserve con determinazione n. 20325 del 23/10/2025 del Settore Agricoltura Caccia e Pesca rispettivamente Ambiti Modena e Reggio Emilia;
  • determinazione n.18295 del 26/09/2025 e relativi rettifica e scioglimento riserve con determinazione n. 21488 del 6 novembre 2025, e determinazione n. 18361 del 26/09/2025 integrata con determinazione n. 19625 del 16 ottobre 2025 e relativi scioglimenti riserve con determinazione n. 21025 del 3 novembre 2025 e determinazione n. 21742 del 10 novembre, del Settore Agricoltura Caccia e Pesca rispettivamente Ambiti Parma e Piacenza;

Dato atto che si è provveduto ad acquisire i codici relativi agli aiuti registrati nella banca dati SIAN per le Aziende che beneficiano del contributo in regime di Aiuto di Stato e per quelle in regime di de minimis agricolo nonché ad acquisire l’esito delle verifiche in ordine al rispetto del limite de minimis per i soggetti ammissibili a seguito del quale non risulta alcun superamento di plafond;

Rilevato che, in relazione alle domande ammissibili, gli aiuti concedibili ammontano complessivamente a € 350.000,00, anno di previsione 2026, importo corrispondente alla disponibilità destinata all'intervento qui trattato;

Richiamate:

  • la Legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;
  • la determinazione dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture n. 4 del 7 luglio 2011 recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art. 3 della Legge 13 agosto 2010, n. 136”;
  • la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 avente ad oggetto “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”;

Considerato che sulla base delle valutazioni effettuate, la fattispecie qui in esame non rientra nell'ambito di applicazione dell’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione";

Visti:

  • il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” convertito con modificazioni in Legge 9 agosto 2013, n. 98, ed in particolare l’art. 31;
  • la circolare di cui alla nota del Responsabile del Settore Gestione della spesa regionale prot. PG/2013/154942 del 26 giugno 2013 riguardante l’”inserimento nei titoli di pagamento del Documento Unico di Regolarità contributiva DURC relativo ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Art.31, comma 7 del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”;
  • il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 30 gennaio 2015 recante “Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC)”, pubblicato sulla G.U. n. 125 del 1° giugno 2015 e le circolari applicative emanate dall’INAIL (circolare n. 61 del 26 giugno 2015) dall’INPS (circolare n. 126 del 26 giugno 2015);

Richiamato il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;

Richiamate inoltre:

  • la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;
  • la L.R. 31 marzo 2025, n. 2 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2025”; - la L.R. 31 marzo 2025, n.3 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2025-2027 (legge di stabilità regionale 2025)”;
  • la L.R. 31 marzo 2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2025-2027 (legge di stabilità regionale 2025)”;
  • la L.R. 31 marzo 2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;
  • R. 25 luglio 2025 n. 7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;
  • la deliberazione di Giunta regionale n. 470 del 1° aprile 2025 avente ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027” e ss.mm.;

Ritenuto, pertanto, di provvedere con il presente provvedimento:

  • a prendere atto delle sopra elencate determinazioni dei Settori Agricoltura, Caccia e Pesca contenenti gli esiti delle istruttorie sulle domande pervenute sull’Avviso pubblico per la richiesta di contributi per l’acquisto di presidi per la prevenzione dei danni da fauna imprese agricole e di itticolture, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 1055 del 30 giugno 2025;
  • alla formalizzazione dell'esito della complessiva istruttoria, recependo integralmente gli esiti di ammissibilità dei Settori Agricoltura, Caccia e Pesca territorialmente competenti;
  • a prendere atto, altresì, che non è stato possibile, al momento, concludere l’attività istruttoria ai fini della concessione per alcuni beneficiari utilmente posti in graduatoria in riferimento a controlli i cui esiti sono resi da altri Enti;
  • ad approvare la graduatoria delle domande ammissibili ordinate sulla base dei punteggi assegnati in relazione all’istituto in cui ricade la superficie da tutelare e delle precedenze attribuite per tipologia della produzione e per data di nascita, con indicazione della specie, del regime di aiuto, dell’istituto nonché della spesa concedibile e del CUP-Codice unico di progetto, Allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  • ad approvare l’elenco delle domande non ammissibili, per le quali i Settori Agricoltura, Caccia e Pesca hanno espletato, ai sensi della normativa sul procedimento amministrativo, gli adempimenti concernenti il contraddittorio, e delle domande rinunciate, Allegato 2 parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  • ad approvare l’elenco delle domande ammesse a concessione suddivise tra aziende beneficiarie in regime di Aiuto di Stato ai sensi della Decisione SA.117187 (2024/N) del 18 febbraio 2025 e in regime di de minimis agricolo ai sensi del Reg. (UE) n. 1408/2013 e ss.mm., Allegato 3 parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  • ad approvare l’elenco delle domande ammesse a concessione con riserva, suddivise tra quelle soggette al regime di Aiuto di Stato e di de minimis agricolo ai sensi delle sopra citate Disposizioni comunitarie, in riferimento alle quali sono in corso controlli i cui esiti sono resi da altri Enti, Allegato 4 anch’esso parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  • ad assumere in riferimento ai beneficiari di cui all’Allegato 3, ricorrendo gli elementi di cui al D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. in relazione alla tipologia di spesa prevista e alle relative modalità gestionali, trattandosi di contributi per l’acquisto di presidi di prevenzione e per l’assunzione di eventuali connessi obblighi, il relativo impegno di spesa per la somma complessiva di € 329.138,22 sul capitolo U78073 “Contributi in capitale a altre imprese per interventi di prevenzione danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole ed alle opere approntate su terreni coltivati e a pascolo (art. 17 L.R. 15 febbraio 1994, n. 8)” del bilancio finanziario gestionale regionale 2025-2027, anno di previsione 2026, approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 470/2025 e succ. mod., che presenta la necessaria disponibilità;

Accertata la regolarità della posizione contributiva delle aziende agricole di cui all’Allegato 3, parte integrante e sostanziale della presente determinazione, mediante acquisizione del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC on line), in corso di validità;

Dato atto che come stabilito dal principio contabile applicato della contabilità finanziaria potenziata (allegato 4/2 D. Lgs 118/2011), paragrafo 5.3.5, è stato verificato che l’impegno è imputato a stanziamento riguardante investimenti finanziati dalla quota consolidata del margine corrente previsto nel bilancio di previsione e analiticamente elencati nella nota integrativa allegata al bilancio di previsione (ex articolo 11, comma 5, lettera d);

 Dato atto che:

  • in ragione dell’esito dei controlli spettanti ad altri Enti in riferimento alle aziende di cui all’Allegato 4, con propria determinazione si provvederà a prenderne atto e a disporre la definitiva ammissione delle domande, la concessione degli aiuti e il relativo impegno di spesa ovvero la loro decadenza dagli aiuti;
  • alla liquidazione ed alla richiesta di emissione dei titoli di pagamento riferiti ai beneficiari ammessi di cui all’Allegato 3, si provvederà con propri atti, ai sensi del D.Lgs. n.118/2011 e ss.mm.ii. e della deliberazione della Giunta regionale n. 2376/2024 ed in ottemperanza a quanto previsto con citata deliberazione n. 1055/2025;

Visti in ordine agli obblighi di trasparenza:

  • il D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.;
  • la determinazione n. 2335 del 9 febbraio 2022 recante “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
  • la deliberazione di Giunta regionale n. 1440 dell’8 settembre 2025 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della Legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027";

Vista la L.R. del 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modificazioni;

Richiamate le seguenti deliberazioni della Giunta regionale:

  • 2319 del 22 dicembre 2023, recante “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per far fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;
  • 2376 del 23 dicembre 2024, recante "Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025";
  • 1187 del 16 luglio 2025 avente ad oggetto “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001.”;

Richiamate:

  • la determinazione del Direttore Generale Agricoltura, caccia e pesca n. 5643 del 25 marzo 2022, ad oggetto "Riassetto organizzativo della Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca, conferimento incarichi dirigenziali e proroga incarichi di posizione organizzativa, in attuazione della deliberazione di Giunta regionale n. 325/2022";
  • la determinazione del Direttore Generale Agricoltura, caccia e pesca n. 11415 del 16 giugno 2025 contenente “Proroga degli incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione generale Agricoltura, Caccia e Pesca”;
  • la determinazione del Direttore Generale Politiche Finanziarie n. 10863 del 9 giugno 2025 “Proroga incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione generale Politiche Finanziarie”;

Preso atto che la responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Attestato che il sottoscritto dirigente non si trova in alcuna situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Attestata la regolarità amministrativa del presente atto;

Dato atto dell’allegato visto di regolarità contabile – spese;

determina 

1. di prendere atto dei provvedimenti dei Settori Agricoltura, Caccia e Pesca contenenti l’esito delle istruttorie sulle domande pervenute sull’avviso pubblico per l’accesso ai contributi finalizzati all’acquisto di presidi per la prevenzione dei danni da fauna alle produzioni agricole e di itticoltura, approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 1055 del 30 giugno 2025, di seguito indicati:

  • determinazione n. 17438 del 16/09/2025 rettificata con determinazione n. 20010 del 20 ottobre 2025, determinazione n. 18431 del 29/09/2025 e relativi scioglimenti riserve con determinazioni n. 20129 del 21/10/2025 e n. 21064 del 3 novembre 2025, e determinazione n. 17434 del 16/09/2025 del Settore Agricoltura Caccia e Pesca rispettivamente Ambiti Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini;
  • determinazione n. 18588 del 30/09/2025 e relativi scioglimenti riserve con determinazione n.21681 del 7 novembre 2025 e determinazione n. 18216 del 25/09/2025 del Settore Agricoltura Caccia e Pesca rispettivamente Ambiti Bologna e Ferrara;
  • determinazione n.18270 del 25/09/2025 e relativi rettifica e scioglimento riserve con determinazione n. 20491 del 27 ottobre 2025, e determinazione n. 18451 del 29/09/2025, integrata con determinazione n. 20181 del 22/10/2025, e relativo scioglimento riserve con determinazione n. 20325 del 23/10/2025 del Settore Agricoltura Caccia e Pesca rispettivamente Ambiti Modena e Reggio Emilia;
  • determinazione n.18295 del 26/09/2025 e relativi rettifica e scioglimento riserve con determinazione n. 21488 del 6 novembre 2025, e determinazione n. 18361 del 26/09/2025 integrata con determinazione n. 19625 del 16 ottobre 2025 e relativi scioglimenti riserve con determinazione n. 21025 del 3 novembre 2025 e determinazione n. 21742 del 10 novembre 2025, del Settore Agricoltura Caccia e Pesca rispettivamente Ambiti Parma e Piacenza;

2. di disporre la formalizzazione dell'esito della complessiva istruttoria, recependo integralmente gli esiti di ammissibilità come resi nelle determinazioni di cui al precedente punto 1. approvando, conseguentemente:

  • l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, contenente la graduatoria delle domande ammissibili ordinate sulla base dei punteggi assegnati in relazione all’istituto in cui ricade la superficie da tutelare e delle precedenze attribuite per tipologia della produzione e per data di nascita, con indicazione della specie, del regime di aiuto, dell’istituto nonché della spesa concedibile e del CUP-Codice unico di progetto;
  • l’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, contenente l’elenco delle domande non ammissibili, per le quali i Settori Agricoltura, Caccia e Pesca hanno espletato, ai sensi della normativa sul procedimento amministrativo, gli adempimenti concernenti il contraddittorio, e delle domande rinunciate;
  • l’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, contenente l’elenco delle domande ammesse a concessione suddivise tra aziende beneficiarie in regime di Aiuto di Stato ai sensi della Decisione della Commissione Europea SA.117187 (2024/N) del 18 febbraio 2025 e in regime di de minimis agricolo ai sensi del Reg. (UE) n. 1408/2013 e ss.mm.;
  • l’Allegato 4, anch’esso parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, contenente l’elenco delle domande ammesse a concessione con riserva, suddivise tra quelle soggette al regime di Aiuto di Stato e di de minimis agricolo ai sensi delle sopra citate Disposizioni comunitarie, in riferimento alle quali sono in corso controlli i cui esiti sono resi da altri Enti;

3. di stabilire che, a seguito dell’acquisizione degli esiti resi da altri Enti in riferimento alle Aziende ammesse con riserva di cui all’Allegato 4 si provvederà, con successivi atti, a disporre la definitiva ammissione, la concessione dei contributi e all’assunzione del connesso impegno di spesa ovvero la loro decadenza dagli aiuti;

4. di concedere, per un ammontare complessivo di € 329. 138,22, i contributi previsti in favore dei soggetti indicati in Allegato 3, ove sono tra l’altro riportati i Codici Unici di Progetto (CUP) assegnati dalla competente struttura ministeriale ai sensi dell’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione";

5. di imputare contabilmente per i beneficiari di cui all’Allegato 3 la spesa complessiva di € 329. 138,22 registrata al numero al n. 3026002571 di impegno sul capitolo U78073 “Contributi in capitale a altre imprese per interventi di prevenzione danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole ed alle opere approntate su terreni coltivati e a pascolo (art. 17 L.R. 15 febbraio 1994, n. 8)” del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2026, approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 470/2025 e ss.mm. che presenta la necessaria disponibilità ed in relazione al quale in attuazione del D.lgs. 118/2011 e ss.mm., la stringa concernente la codificazione della transazione elementare risulta essere la seguente:

Missione

Programma

Codice Economico

COFOG

Transazioni UE

SIOPE

c.i.spesa

Gestione

Ordinaria

16

02

U.2.03.03.03.999

04.2

8

2030303999

4

3

6. di stabilire che alla liquidazione ed alla richiesta di emissione dei titoli di pagamento riferite ai contributi qui concessi si provvederà con propri atti formali, ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 e della deliberazione di Giunta regionale n. 2376/2024;

7. di precisare, infine, che i CUAA delle aziende agricole utilmente poste in graduatoria elencate in Allegato 1, in quanto coincidenti con il codice fiscale dei beneficiari, sono indicati nella Scheda privacy, parte integrante e sostanziale del presente atto;

8. di provvedere agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 26, comma 2, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n.33 e alle ulteriori pubblicazioni ai sensi dell’art. 7 bis del medesimo testo come previsto nel PIAO e nella direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n.33/2013;

9. di disporre la pubblicazione in forma integrale del presente atto sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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