n.112 del 07.05.2026 (Parte Seconda)

Assegnazioni a destinazione vincolata in materia di sanità, turismo per disabili, energia, geologia e fondi FESR. Variazione di bilancio

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto il Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modificazioni e integrazioni;

Considerato in particolare l’articolo 51, il quale stabilisce:

-  al comma 2, che “Nel corso dell'esercizio la giunta, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del documento tecnico di accompagnamento e le variazioni del bilancio di previsione riguardanti:

a) l'istituzione di nuove tipologie di bilancio, per l'iscrizione di entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici nonché per l'iscrizione delle relative spese, quando queste siano tassativamente regolate dalla legislazione in vigore.”;

-  al comma 3, che “L'ordinamento contabile regionale disciplina le modalità con cui la giunta regionale o il Segretario generale, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del bilancio gestionale che non sono di competenza dei dirigenti e del responsabile finanziario.”;

Viste:

-  la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di Stabilità regionale 2026)”;

- la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

- la propria deliberazione n. 2251 del 29 dicembre 2025 avente ad oggetto “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

-  la legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” per quanto applicabile;

Richiamata la propria deliberazione n. 104 del 1 febbraio 2016 avente ad oggetto “Disposizioni transitorie per la gestione delle variazioni al Bilancio di Previsione”, ed in particolare il punto B) lettera a) dell’allegato parte integrante al medesimo provvedimento, che attribuisce alla Giunta la competenza per le variazioni al documento tecnico di accompagnamento, al bilancio di previsione e al bilancio gestionale per l'iscrizione delle entrate derivati da assegnazioni vincolate nonché delle relative spese;

Preso atto delle assegnazioni a destinazione vincolata di seguito elencate:

Assegnazione dello Stato relativa al Fondo per incentivare l'installazione di impianti da fonti rinnovabili sul territorio nazionale

Visti:

-  il decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47 e, in particolare, l’articolo 23, comma 7, lettera c) che riporta, tra le attività a cui sono destinate le risorse assegnate al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, anche quelle finalizzate a “sviluppare energie rinnovabili e reti per la trasmissione dell'energia elettrica al fine di rispettare l'impegno dell'Unione europea in materia di energia rinnovabile e gli obiettivi dell'Unione sull'interconnettività, nonché sviluppare altre tecnologie che contribuiscano alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio sicura e sostenibile e aiutare a rispettare l'impegno dell'Unione europea a incrementare l'efficienza energetica, ai livelli convenuti nei pertinenti atti legislativi, compresa la produzione di energia elettrica da autoconsumatori di energia da fonti rinnovabili e comunità di energia rinnovabile”;

-  il decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11, e in particolare:

·    l’articolo 4, comma 1, che prevede l’istituzione di un Fondo, nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, alimentato da una quota dei proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica di cui all'articolo 23 del decreto legislativo n. 47 del 2020, da ripartire tra le Regioni per l'adozione di (i) misure per la decarbonizzazione, (ii) la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio, (iii) l'accelerazione e la digitalizzazione degli iter autorizzativi degli impianti e delle infrastrutture di rete;

·    l’articolo 4, comma 4, il quale prevede che nell’ambito del Fondo, le risorse siano ripartite “con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, […], tenendo conto, in via prioritaria, del livello di conseguimento degli obiettivi annui di potenza installata, determinati ai sensi dell'articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, nonché dell'impatto ambientale e del grado di concentrazione territoriale degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili”;

-  il decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica 4 dicembre 2024, n. 421, recante “Definizione di misure propedeutiche e promozionali per l'attuazione dell'articolo 4 del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181”, e in particolare, il comma 5 dell’articolo 4, il quale prevede che “Con decreto del Direttore della direzione generale mercati e infrastrutture energetiche del Ministero sono definiti, tra gli altri: a) la tipologia di soggetti beneficiari; b) la tipologia di progetti ammissibili; c) le modalità di attuazione generale della misura; d) le condizioni di cumulabilità e di revoca delle agevolazioni; e) i contenuti dell’accordo tipo di cui al comma 4.”;

-  il decreto del direttore generale della direzione generale mercati e infrastrutture energetiche del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica 9 giugno 2025, n. 16 e, in particolare, l’articolo 10, comma 1 il quale prevede che “Con specifico accordo tra il MASE e le singole Regioni, sottoscritto sulla base dello schema di accordo di cui all’Allegato 1, ai sensi dell’articolo 15, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni sono regolati: a) gli impegni delle parti; b) le modalità di monitoraggio e attuazione delli progetti esemplari; c) le modalità trasferimento e rendicontazione delle risorse dal MASE alle Regioni”;

-  l’Accordo tra il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e la Regione Emilia-Romagna repertorio n. 9 del 11 febbraio 2026 per l’attuazione dei progetti esemplari ai sensi dell’articolo 10 del decreto direttoriale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica 9 giugno 2025, n. 16 e, in particolare l’art. 6, ove si quantificano in euro 3.322.003,40 le risorse destinate alla Regione Emilia-Romagna, da erogare non oltre il 30 giugno 2026;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessore allo Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca, Relazioni internazionali, Prot. 15.04.2026.0383084.I;

Contributi compensativi per il mancato uso alternativo del territorio

Visti:

-  la Legge 24 dicembre 2007 n. 244 ed in particolare l'art. 2 comma 558, che prevede, a favore delle Regioni, un contributo compensativo per il mancato uso alternativo del territorio, a carico dei soggetti titolari di concessioni per l'attività di stoccaggio del gas naturale;

-  la Deliberazione 531/2014/R/GAS dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico con la quale viene stabilito, all'art. 9 comma 1, nella misura dell'1% dei ricavi derivanti dalle procedure concorsuali per l'assegnazione della capacità di stoccaggio, l'importo complessivo del contributo compensativo che le imprese di stoccaggio devono corrispondere direttamente alle Regioni;

-  le bollette di incasso n. 984 e 985 del 30 gennaio 2026, rispettivamente di euro 37.040,08 e 534.303,62, versante STOCCAGGI GAS ITALIA SPA, relative al contributo compensativo per il mancato uso alternativo del territorio riferito all’anno 2025;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell'Assessore allo Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca, Relazioni internazionali Prot. n. 14.04.2026.0377701.I;

Riproposizione di risorse vincolate

Preso atto che quote di entrate derivanti da assegnazioni a destinazione vincolata, iscritte nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025, non sono state accertate al termine dell’esercizio medesimo, né sono state impegnate le correlate spese, per i medesimi importi;

Ritenuto, previa verifica del permanere della validità delle assegnazioni, di procedere alla riproposizione degli stanziamenti di entrate a destinazione vincolata non accertate nel 2025 e dei correlati stanziamenti di spesa non impegnati, al netto delle variazioni già disposte con propria deliberazione n. 451 del 30 marzo 2026 in relazione alla contestuale reimputazione di entrate e spese in sede di riaccertamento ordinario dei residui;

Viste le richieste di riproposizione di entrate e correlate spese a destinazione vincolata stanziate e non accertate né impegnate negli esercizi precedenti:

-  dell’Assessora a Turismo, Commercio e Sport Prot. 30.03.2026.0324403.I

-  dell’Assessore alle Politiche per la Salute, Prot.  03.04.2026.0345662.I;

-  della Sottosegretaria alla Presidenza prot. 16.04.2026.0384375.I

-  dell’Assessore allo Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca, Relazioni internazionali, Prot.14.04.2026.0377671.I;

Ritenuto di dover provvedere alle relative variazioni di bilancio;

Visto il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

Richiamate:

- la determinazione nr. 2335 del 09/02/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. anno 2022”, che si assume a riferimento;

- la deliberazione n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028.
Approvazione.”;

Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:

-  n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni e integrazioni (per quanto applicabile);

-  n. 771 del 24 maggio 2021 “Rafforzamento delle capacità amministrative dell’Ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di Indirizzo 2021”, ed in particolare la lettera b. del punto 10. che dispone in merito alle variazioni di bilancio attribuite al Responsabile del Servizio Bilancio e finanze, ora Settore Programmazione, Bilancio e Ragioneria;

-  n. 2319 del 22/12/2023 “Modifica degli assetti organizzativi della giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;

-  n. 2376 del 23/12/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1°gennaio 2025” e le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017;

-  n. 1559 del 29 settembre 2025 “XII legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzativa”;

-  n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;

-  n. 2225 del 22/12/2025 “XII LEGISLATURA. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale Politiche Finanziarie ed Educazione, Scuola, Formazione e Università ai sensi degli artt. 43 e 18 della l.r. n. 43/2001”;

-  n.100 del 30/01/2026 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;

-  n. 171 del 09 febbraio 2026 “Rettifica errori materiali alla Deliberazione di Giunta regionale n. 100 del 30 gennaio 2026 recante “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase";

-  n. 263 del 23/2/2026 “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le Direzioni generali e le Agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;

-  n. 278 del 28 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di Organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”

Richiamate, inoltre, le seguenti determinazioni del Direttore Generale Politiche Finanziarie:

-  n. 2237 del 05/02/2026 “Micro Assetti Organizzativi della Direzione generale Politiche Finanziarie. Approvazione Modifiche.”

-  n. 4259 del 27/02/2026 “Conferimento incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie”;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore a Programmazione strategica e Attuazione programma, Fondi Europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne

A voti unanimi e palesi
delibera

1) di prendere atto delle assegnazioni indicate in premessa;

2) di apportare al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2026 – 2028 le variazioni ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;

3) di apportare al Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2026 - 2028 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente atto;

4) di apportare al Bilancio finanziario gestionale 2026 - 2028 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente atto;

5) di allegare al presente provvedimento di variazione il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii., da trasmettere al Tesoriere (Allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto);

6) di trasmettere al Tesoriere, dopo l’adozione del presente atto, il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii.;

7) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

8) di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, la presente deliberazione ai sensi del comma 8, dell'art. 31, della L.R. 15 novembre 2001, n. 40.

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