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n.40 del 16.02.2022 periodico (Parte Seconda)

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Disciplina relativa alle modalità di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo ed alla raccolta e gestione dei dati. Approvazione delle tipologie di strumenti di misurazione e delle modalità di validazione dei dati relativi all'irrigazione collettiva

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

- il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;

- il Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/1978, (CE) n. 165/1994, (CE) n. 2799/1998, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 ed in particolare l’art. 93, comma 1) lettera a) “Regole di condizionalità” e l’Allegato II “Regole di condizionalità di cui all’art. 93”, Settore Ambiente, cambiamenti climatici e buone condizioni agronomiche del terreno, Tema principale Acque;

- l'Accordo di Partenariato 2014-2020, Sezione 2 “Condizionalità ex-ante tematiche FESR, FSE, FEASR e FEAMP”, punto 6.1 “Settore delle risorse idriche”, conforme all'articolo 14 del Regolamento (UE) n. 1303/2013;

- la Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque;

- il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante “Norme in materia ambientale”;

- il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) del 31 luglio 2015 recante “Approvazione delle Linee guida per la regolamentazione da parte delle Regioni delle modalità di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo”;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 1415 del 5 settembre 2016, con la quale si è provveduto alla definizione dei fabbisogni irrigui per coltura, in attuazione del predetto Decreto ministeriale del 31 luglio 2015;

- n. 1792 del 31 ottobre 2016 che individua le modalità di determinazione, su base volumetrica, dei canoni di concessione di acqua pubblica ad uso irriguo;

- n. 2254 del 21 dicembre 2016 che disciplina le modalità di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo, la raccolta e la gestione dei dati, in recepimento del menzionato Decreto ministeriale del 31 luglio 2015 e dell’Accordo di Partenariato 2014-2020;

- n. 742 del 31 maggio 2017 che introduce un regime di prezzi incentivanti le buone pratiche negli usi irrigui da parte dei Consorzi di Bonifica, come modificata con propria deliberazione n. 585 del 15 aprile 2019;

Atteso che:

- il predetto Accordo di Partenariato 2014-2020 per l’Italia prevede l’emanazione di Linee guida statali applicabili al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), volte alla definizione di criteri omogenei, in base ai quali le Regioni regolamentano le modalità di quantificazione dei volumi idrici impiegati dagli utilizzatori finali per gli usi irrigui, al fine di promuovere l’impiego dei misuratori e l’applicazione di prezzi dell’acqua in base ai volumi utilizzati, sia per gli utenti associati, sia per l’autoconsumo;

- l’obbligo della misurazione dei volumi a fini irrigui è uno degli strumenti individuati a livello comunitario per perseguire un uso efficiente delle risorse idriche, anche in relazione alla nuova politica per lo sviluppo rurale, come evidenziato peraltro nel citato Regolamento (UE) n. 1305/2013 e nel predetto Accordo di Partenariato 2014-2020;

Preso atto che il soprarichiamato Decreto ministeriale del 31 luglio 2015 contiene alcune indicazioni tecniche per la quantificazione dei volumi prelevati, utilizzati e restituiti a scopo irriguo ed individua nel SIGRIAN (Sistema Informativo Nazionale per la Gestione delle Risorse Idriche in Agricoltura) la piattaforma informatica di riferimento per monitorare nel tempo i volumi idrici impiegati a fini irrigui, nonchè raccogliere ed organizzare le informazioni a servizio di tutte le Amministrazioni e gli Enti competenti, stabilendo in particolare che:

- le Regioni dovranno prescrivere l’uso di idonei strumenti di misura dei volumi utilizzati, adeguati alla tipologia di misure da eseguire e allo specifico manufatto, potendo fare riferimento anche alle tipologie di strumenti indicate al paragrafo 3.2.3 del relativo allegato “Linee guida per la regolamentazione da parte delle regioni delle modalità di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo”;

- in caso di irrigazione collettiva, l’Ente irriguo rileva il dato e lo inserisce nel sistema SIGRIAN e la Regione lo valida;

Preso atto inoltre che:

- il sistema SIGRIAN risulta già idoneo a ricevere e rendere disponibili i dati relativi all’irrigazione collettiva, mentre necessita ancora di perfezionamento in relazione all’autoapprovvigionamento;

- i dati relativi ai prelievi consortili risultano di primario interesse, in quanto riferiti a derivazioni potenzialmente significative rispetto ai corpi idrici interessati;

- attualmente i dati relativi all’irrigazione collettiva sono costituiti dai volumi idrici prelevati, restituiti e utilizzati per gli usi irrigui e per altri usi, così come quantificati (misurati o stimati, ove previsto). I Consorzi di bonifica trasmettono tali dati al SIGRIAN, con il coordinamento dell’Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue – Emilia-Romagna (di seguito ANBI-ER);

Rilevato che l’allegato alla citata deliberazione n. 2254/2016:

- al paragrafo 3. “Obblighi di quantificazione dei prelievi, delle restituzioni e degli utilizzi irrigui” definisce gli obblighi, rispettivamente, per l’irrigazione collettiva gestita dai Consorzi di Bonifica di primo grado dell’Emilia-Romagna e dal Consorzio di bonifica di secondo grado per il Canale Emiliano-Romagnolo (CER), nonché per i prelievi idrici ad uso irriguo, effettuati da singoli utenti o loro consorzi volontari, cd. auto-approvvigionamento e individua specificatamente le casistiche di esclusione dall’obbligo;

- al paragrafo 5. “Disposizioni specifiche relative ai punti di prelievo, utilizzazione e restituzione esistenti” dispone che tutti i punti di prelievo, utilizzazione e restituzione rilevanti devono essere dotati di strumenti di misura delle portate e/o dei volumi;

- al paragrafo 6. “Strumenti per la misurazione dei prelievi, delle restituzioni e degli utilizzi” classifica i suddetti strumenti di misura, in funzione della loro collocazione e delle finalità, secondo diversi livelli d’uso. In particolare, definisce come strategici gli strumenti di misura relativi a prelievi e restituzioni maggiormente incidenti sul bilancio idrico. A tali fini, si considerano strategici i misuratori di I livello (scala di distretto o sub-distretto) e i misuratori di II livello (scala di bacino) relativi a punti di prelievo di portata pari o superiore a 1000 l/s;

- al paragrafo 11.1 “Irrigazione collettiva” stabilisce che i dati relativi all’irrigazione collettiva sono validati da parte della Regione, secondo la procedura da definirsi con il supporto del gruppo di lavoro istituito con determinazione del Direttore Generale Agricoltura, Caccia e Pesca n. 20091 del 14 dicembre 2016;

Dato atto che il sopra richiamato gruppo di lavoro per l’attuazione della disciplina relativa alla quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo e per la gestione del flusso informativo, istituito con la citata determinazione n. 20091/2016, ricostituito con la determinazione del Direttore generale Agricoltura, Caccia e Pesca n. 7265 del 23 aprile 2021, nell’ambito delle sue attività, ha ritenuto:

- di individuare tipologie di strumenti di misura adeguati ai rispettivi manufatti di prelievo, alle tipologie di fonti, alle reti di distribuzione nonché ai sistemi irrigui e alle colture peculiari del territorio, ulteriori rispetto a quelli riportati nella tabella di cui al paragrafo 3.2.3 dell’Allegato al citato Decreto ministeriale del 31 luglio 2015;

- di procedere, in attuazione di quanto previsto dal citato paragrafo 11.1 “Irrigazione collettiva” dell’Allegato alla propria deliberazione n. 2254/2016, alla definizione delle modalità di validazione regionale dei dati relativi all’irrigazione collettiva già inseriti in SIGRIAN da parte dei Consorzi di Bonifica di primo grado dell’Emilia-Romagna e dal Consorzio di bonifica di secondo grado per il Canale Emiliano-Romagnolo (CER);

Ritenuto pertanto opportuno approvare:

- l’Allegato tecnico 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, contenente ulteriori tipologie di strumenti di misura, adeguate ai rispettivi manufatti di prelievo, integrative rispetto a quelle previste dall’Allegato al citato Decreto ministeriale del 15 luglio 2015;

- l’Allegato tecnico 2, parte integrante e sostanziale del presente atto, che esplicita le modalità di validazione regionale dei dati relativi all’irrigazione collettiva, già inseriti in SIGRIAN a cura dei Consorzi di Bonifica di primo grado dell’Emilia-Romagna e dal Consorzio di bonifica di secondo grado per il Canale Emiliano-Romagnolo (CER), con il coordinamento di ANBI-ER, precisando che alla conferma delle diverse voci implementate dai Consorzi contribuiscono le Strutture e Agenzie Regionali, sulla base delle specifiche competenze in materia;

Ritenuto inoltre opportuno attribuire al Servizio Agricoltura sostenibile la responsabilità della validazione operativa dei dati nella banca dati SIGRIAN, acquisiti i pareri delle altre Strutture e Agenzie regionali, per quanto di loro competenza;

Richiamate:

- la Legge Regionale 30 luglio 2015, n. 13 recante “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni” e successive modifiche e integrazioni;

- la Legge Regionale 15 novembre 2021, n. 15 recante “Revisione del quadro normativo per l’esercizio delle funzioni amministrative nel settore agricolo e agroalimentare. Abrogazione della Legge regionale n. 15 del 1997 (norme per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di agricoltura. Abrogazione della L.R. 27 agosto 1983, n. 34)”;

Richiamati altresì in ordine agli obblighi di trasparenza:

- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche ed integrazioni;

- la propria deliberazione n. 111 del 28 gennaio 2021, recante “Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2021-2023”, ed in particolare l'allegato D, recante “Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2021-2023”;

Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 avente ad oggetto "Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche e integrazioni, ed in particolare l’art. 37 comma 4;

Richiamate infine le seguenti proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali fra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche, per quanto applicabile;

- n. 468 del 10 aprile 2017 recante “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 2013 del 28 dicembre 2020 avente ad oggetto “Indirizzi organizzativi per il consolidamento della capacità amministrativa dell’Ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato per far fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’Ibacn”;

- n. 2018 del 28 dicembre 2020 avente ad oggetto “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. n. 43/2001”;

- n. 771 del 24 maggio 2021 recante “Rafforzamento delle capacità amministrative dell'ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di indirizzo 2021”;

Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca, Alessio Mammi e dell’Assessore all’Ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile, Irene Priolo;

a voti unanimi e palesi 

delibera

  1. di approvare l’Allegato tecnico 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, che individua ulteriori tipologie di strumenti di misurazione tecnicamente idonee a rilevare i prelievi, gli utilizzi e le restituzioni delle acque ad uso irriguo, ad integrazione dell’elenco contenuto nel Decreto ministeriale del 31 luglio 2015;
  2. di approvare l’Allegato tecnico 2, parte integrante e sostanziale del presente atto, che contiene la procedura di validazione dei dati relativi all’irrigazione collettiva, trasmessi al servizio informativo nazionale – SIGRIAN da parte dei Consorzi di Bonifica di primo grado dell’Emilia-Romagna e dal Consorzio di bonifica di secondo grado per il Canale Emiliano-
Romagnolo (CER), a servizio di tutte le Amministrazioni e gli Enti competenti;
  3. di individuare nel Servizio Agricoltura sostenibile la struttura regionale responsabile della validazione operativa dei dati inseriti nella banca dati SIGRIAN, acquisiti i pareri delle altre Strutture e Agenzie regionali, per quanto di loro competenza;
  4. di stabilire che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;
  5. di disporre infine la pubblicazione in forma integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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