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n.241 del 24.07.2019 periodico (Parte Seconda)

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Indice di fragilità legge regionale n. 14/2015 - Modifica della delibera di Giunta regionale n. 191/2016 con riferimento alla valutazione della condizione economica

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Viste le Leggi regionali:

- 30 luglio 2015 n. 14 "Disciplina a sostegno dell'inserimento lavorativo e dell'inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l'integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari”;

- 17 luglio 2014, n. 12 "Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale. Abrogazione della legge regionale 4 febbraio 1994, n. 7 "Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale, attuazione della legge 8 novembre 1991, n. 381”;

Vista la Legge 28 marzo 2019 n. 26 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”;

Vista la propria deliberazione n. 191 del 15 febbraio 2016 “Approvazione dell’Indice di fragilità. Strumento di valutazione della condizione di fragilità e vulnerabilità – Art. 2, comma 2 della legge regionale 14 del 30 luglio 2015 e attuazione art. 3, comma 2 della legge regionale 12 del 17 luglio 2014”;

Considerato che l’art. 2 della Legge regionale n. 14/2015 definisce la condizione di fragilità e vulnerabilità delle persone come caratterizzata dalla compresenza di problematiche afferenti la dimensione lavorativa e nel contempo sociale o sanitaria e dispone che la Giunta regionale individua e disciplina gli strumenti di valutazione della fragilità e vulnerabilità delle persone;

Dato atto che con la propria deliberazione n. 191/2016, sentita la Commissione Consultiva sulla cooperazione sociale e acquisito il parere della Commissione Regionale Tripartita di cui all’articolo 51 della Legge regionale n. 12/2003, è stato approvato all’allegato 1) “Il Profilo di fragilità per la presa in carico integrata da parte dei servizi del lavoro, sociali, sanitari (legge regionale 14/2015)” ed in particolare:

- sono stati individuati n. 5 differenti “domini”, aree tipiche della qualità della vita delle persone, tra cui la “condizione economica”;

- ciascun dominio è stato articolato in “item” e, nello specifico, il dominio “condizione economica” ha previsto l’item n. 18 “Reddito del nucleo familiare” che “riguarda il reddito del nucleo familiare secondo i parametri previsti dall’ISEE (D.P.C.M. 159/13)”;

- ciascun “item” prevede una “scala livelli di fragilità” compresa tra 0 e 3 e nello specifico relativamente al reddito del nucleo familiare è stata individuata la seguente scala:

- 0. Oltre 18.000,00 euro

- 1. Da 12.001,00 a 18.000,00 euro

- 2. Da 6.001,00 a 12.000,00 euro

- 3. Da 0,00 a 6.000,00 euro

Visto in particolare che al fine di determinare la scala per l’attribuzione del punteggio massimo pari a 3 è stato preso a riferimento un valore dell’ISEE pari a 6.000,00 euro;

Vista la Legge 28 marzo 2019 n. 26 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, ed in particolare l’art. 2 “Beneficiari” che alla lettera b) punto 1. stabilisce, con riferimento ai requisiti reddituali per avere accesso al beneficio, che l’indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159 deve essere inferiore a 9.360,00 euro;

Ritenuto opportuno per quanto sopra specificato di:

- adeguare il valore ISEE massimo per l’attribuzione del punteggio pari a tre riferito all’item n. 18 “Reddito del nucleo familiare” a quanto previsto per l’accesso al Reddito di cittadinanza di cui L. n. 26/2019;

- modificare la “scala livelli di fragilità” dell’Item n. 18 “Red-dito del nucleo familiare” limitatamente alla soglia massima che consente il riconoscimento del punteggio massimo di fragilità, come di seguito riportato:

- 0. Oltre 18.000,00 euro

- 1. Da 12.001,00 a 18.000,00 euro

- 2. Da 9.360,00 a 12.000,00 euro

- 3. Da 0,00 a 9.359,00 euro

- rinviare per tutto quanto non espressamente previsto dalla presente deliberazione a quanto contenuto nell’allegato 1 “Il Profilo di fragilità per la presa in carico integrata da parte dei servizi del lavoro, sociali, sanitari (Legge regionale 14/2015)”, parte integrante e sostanziale della propria deliberazione n. 191/2016;

Acquisito il parere della Commissione Regionale Tripartita nelle modalità previste dall’Art. 5 Concertazione regionale della L.R. 14/2015 tramite procedura scritta, i cui esiti sono conservati agli atti della segreteria dell’Assessorato al coordinamento delle Politiche europee allo sviluppo, Scuola, Formazione professionale, Università, Ricerca e Lavoro;

Richiamati:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2019 -2021” ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021;

Richiamata la L.R. n.43/2001 recante “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

Viste le proprie deliberazioni:

- n. 2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

- n. 56/2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale dell'art.43 della L.R.43/2001”;

- n. 270/2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 622/2016 “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 1107/2016 “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 468/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 87/2017 "Assunzione dei vincitori delle selezioni pubbliche per il conferimento di incarichi dirigenziali, ai sensi dell'art.18 della L.R. 43/2011, presso la Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa";

- n. 1059/2018 "Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell'ambito delle Direzioni generali, Agenzie e Istituti e nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), del Responsabile dell'Anagrafe per la Stazione Appaltante (RASA) e del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO)";

Viste, altresì, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposto in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Richiamata la determinazione dirigenziale n. 1174/2017 "Conferimento di incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa";

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi; 

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi

delibera: 

per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate:

1. di adeguare il valore ISEE massimo per l’attribuzione del punteggio pari a tre riferito all’item n. 18 “Reddito del nucleo familiare” del dominio “condizione economica” di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale alla propria deliberazione n. 191/2016, a quanto previsto per l’accesso al Reddito di cittadinanza di cui L. n. 26/2019;

2. di modificare la “scala livelli di fragilità” dell’Item n. 18 “Reddito del nucleo familiare” limitatamente alla soglia massima che consente il riconoscimento del punteggio massimo di fragilità, come di seguito riportato:

- 0. Oltre 18.000,00 euro

- 1. Da 12.001,00 a 18.000,00 euro

- 2. Da 9.360,00 a 12.000,00 euro

- 3. Da 0,00 a 9.359,00 euro

3. di rinviare per tutto quanto non espressamente previsto dalla presente deliberazione a quanto contenuto nell’allegato 1 “Il Profilo di fragilità per la presa in carico integrata da parte dei servizi del lavoro, sociali, sanitari (Legge regionale 14/2015)”, parte integrante e sostanziale della sopracitata propria deliberazione n. 191/2016;

4. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;

5. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e sul sito http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it.

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