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n. 32 del 02.03.2011 periodico (Parte Seconda)

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Esito della procedura di verifica (screening) piano coltivazione di cava di materiale lapideo localita’ Volbito (Ambito 4 del PAE)

L’Autorità competente: Comune di Civitella di Romagna comunica la decione relativa alla procedura di verifica (screening) concernente il progetto: piano coltivazione di cava di materiale lapideo località Voltre (Ambito 4 del PAE).

Il progetto e’ presentato da: A.E. Voltre 4 Srl, C.F. 02253490417, con sede in comune di Cagli (PS), Via E. Fermi 30.

Il progetto è localizzato: in comune di Civitella di Romagna, località Voltre.

Il progetto interessa il territorio dei seguenti comuni: comune di Civitella di Romagna e delle seguenti province: Forlì-Cesena.

Ai sensi del Titolo II della Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9, come modificata dalla legge regionale 16 novembre 2000, n. 35, l’Autorità competente Comune di Civitella di Romagna con atto delibera di Giunta comunale n. 3 del 11/1/2011 ha assunto la seguente decisione:

delibera:

1) di formulare l’esito della procedura di verifica (screening), accogliendo la proposta dell’ufficio VIA della provincia di Forlì-Cesena, nei seguenti termini: esclusione del progetto dall’ulteriore procedura di VIA con le prescrizioni specificatamente riportare nell’allegato A alla presente deliberazione;

2) di prendere atto della quantificazione delle spese istruttorie in Euro 1.394,82, pari allo 0,02% del valore dell’intervento, che, ai sensi dell’art. 28 della L.R. 9/1999 e s.m.i., sono a carico del proponente, suddivise nel modo seguente:

  • Euro 1.255,34 a favore della Provincia di Forlì-Cesena, per l’attività istruttoria svolta in attuazione di quanto previsto all’art. 8 della convenzione citata in premessa;
  • Il resto di Euro 139,48 a favore del comune di Civitella di Romagna;

Allegato A: (sunto)

Si propone:

richiamati gli elementi progettuali e le proposte tecniche descritti in parte narrativa, di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. così come integrata dal DLgs 152/06 e s.m.i., il progetto per la piano di coltivazione di cava di materiale lapideo in località Voltre – Ditta A.E. Voltre 4 Srl, dall’ulteriore procedura di VIA con le seguenti prescrizioni, alle quali il progetto dovrà conformarsi ai fini del rilascio dell’Autorizzazione Unica:

  1.  si deve prevedere la verifica dei calcoli eseguiti sugli effetti del brillamento delle mine con apposita strumentazione sismica;
  2. il monitoraggio, anche solo visivo, frequente del dissesto che ricade, in parte, nell’area di cava al fine di prevenire eventuali attivazioni del dissesto.
  3. comunicare, all’autorità competente le autorizzazioni all’uso dell’esplosivo, la vicinanza della frana al fine di valutare le modalità e tipologie di utilizzo dell’esplosivo atte a minimizzare l’impatto sulla stabilità della frana attiva;
  4.  si deve prevedere la manutenzione delle briglie, la pulizia dei fossi con particolare riferimento allo sghiaiamento dei depositi a valle delle suddette opere prodotto dal funzionamento della briglia;
  5.  si deve prevedere la pulizia dei fossi laterali ed in particolare il periodico sghiaiamento delle vasche di laminazione;
  6. In fase di lavorazione dovranno essere messe in atto tutte le misure di mitigazione necessarie ad evitare un peggioramento della qualità dell’aria nella zona legato alla dispersione di polveri sospese e inquinanti atmosferici prodotti dal funzionamento dei mezzi d’opera e dalle attività previste in tale fase, al fine di garantire il rispetto dei limiti di qualità dell’aria stabiliti dalla normativa vigente e tutelare la salute pubblica; in particolare dovranno essere adottate le seguenti misure di mitigazione:
    • copertura del carico trasportato mediante teloni;
    • si dovrà provvedere nei periodi secchi all’umidificazione periodica e sistematica dei depositi di accumulo provvisorio e delle vie di transito alle aree di scavo non asfaltate;
    • gli accumuli di materiale movimentato dovranno essere ubicati non in prossimità dei ricettori presenti;
    • nei periodi aridi devono essere inumidite le pareti interne dell’area-estrattiva mediante autobotti;
    • i camion durante le operazioni di carico dovranno mantenere il motore spento.
  7. dovranno essere realizzati, prima dell’inizio dell’attività di cava e mantenute per l’intera durata dell’attività di coltivazione, al fine di schermare acusticamente i recettori R1 ed R3 due terrapieni di un’altezza ambedue pari a 4 m e di lunghezza rispettivamente pari a 135 m (forma a L) e 80 m come rappresentati alla planimetria “Opere di mitigazione” allegata alla “Documentazione previsionale di impatto acustico”; a protezione del ricettore R3 durante le fasi di estrazione del banco utile, dovrà essere, inoltre, installata una barriera fonoassorbente temporanea mobile, nella posizione prevista alla planimetria suddetta, di altezza pari a 3 m e lunghezza complessiva di 40 m. tale barriera dovrà essere periodicamente spostata verso il ricettore R3 seguendo l’andamento dell’attività di coltivazione al fine di garantire una protezione continua al suddetto ricettore fino al completamento della coltivazione dei lotti 3 e 4;
  8. devono essere eseguiti, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente, entro 2 mesi dall’inizio dell’attività estrattiva nel settore ritenuto peggiorativo per il recettore considerato, da ripetere in fase di rimozione del cappellaccio ed in fase di estrazione del materiale utile i seguenti monitoraggi acustici:
  9. rilievi fonometrici atti a determinare il rispetto dei valori limite differenziali di rumore in periodo diurno in prossimità dei ricettori R1 e R3 nelle situazioni ritenute peggiorative per gli stessi. Tali rilievi vanno eseguiti all’interno degli ambienti abitativi monitorando il rumore residuo in assenza di attività di escavazione e il livello equivalente di rumore ambientale;
  10. per la verifica dei limiti di immissione assoluti, presso i ricettori R1 e R3, rilievi in esterno del livello di rumore ambientale, in periodo diurno, di durata non inferiore alle 16 ore in continuo;
  11. la comunicazione di inizio dell’attività estrattiva, nonché tutti i risultati e le relative elaborazioni e conclusioni dovranno essere trasmessi a cura del Proponente, al Comune di Civitella di Romagna ed all’Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, Servizio Pianificazione Territoriale; in caso di verifica del mancato rispetto dei limiti vigenti, dovranno essere messe in atto dal Proponente, a proprio carico entro 2 mesi dal termine della campagna di monitoraggio, idonee misure di mitigazione acustica al fine di garantire il rispetto di tutti i limiti vigenti presso i ricettori presenti;
  12. la coltre di suolo vegetale che ricopre il substrato dovrà, per quanto possibile, essere tenuta separato dal cappellaccio ed accantonata a margine delle aree di escavazione, per essere distribuita su tutta l’area di recupero al termine dei lavori di estrazione. Per favorire il mantenimento della microflora e microfauna presente nel terreno i cumuli dovranno essere realizzati evitando compattamenti eccessivi e processi di asfissia e prevedendone il rivestimento naturale mediante tappeti erbosi, fogliame o semina di coltura da sovescio;
  13. allo scopo di garantire il buon esito del previsto recupero ambientale dell’area, dovrà essere predisposto ed attuato un programma di manutenzione della compagine arborea-arbustiva per cinque anni dal suo impianto, prevedendo lo sfalcio della vegetazione erbacea, necessario ad evitare il soffocamento delle piante, l’irrigazione di soccorso, il risarcimento delle fallanze e la fertilizzazione del terreno con concimi a rapida ed a lenta cessione;

a) di quantificare in Euro 1.394,82 pari allo 0,02 % del valore dell’intervento, le spese istruttorie che, ai sensi dell’art. 28 della L.R. 9/99 e s.m.i., sono a carico del Proponente;

b) di liquidare il 90% dell’importo sopra richiamato, pari a Euro 1.255,34 all’Amministrazione Provinciale di Forlì – Cesena per l’attività istruttoria da essa svolta, in attuazione di quanto previsto

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