E-R | BUR

n.192 del 02.07.2014 periodico (Parte Seconda)

XHTML preview

DLgs 152/06 e smi, L.R. 9/99 e smi. Procedura di VIA e congiunto rilascio di AIA per modifica sostanziale impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi in Comune di Ostellato (FE)- Località San Giovanni. Ditta Petrolchimica SpA

Ai sensi del Titolo III della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. e del DLgs 152/06 e smi, l’autorità competente: Provincia di Ferrara, con atto di DGP 111 del 15/4/2014, ha assunto la seguente decisione:

LA GIUNTA

(omissis) 

delibera:

a) Di esprimere giudizio positivo di compatibilità ambientale per il progetto “modifica sostanziale dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi in Comune di Ostellato (FE), località San Giovanni, Via Brunelleschi 16”, presentato dalla Ditta Petroltecnica SpA, subordinando il giudizio di VIA positivo al rispetto delle prescrizioni relative al quadro di riferimento programmatico, progettuale ed ambientale sotto riportate, oltre che a tutte le prescrizioni contenute nell’atto di AIA, Allegato B alla presente delibera di VIA, che si intendono integralmente richiamate:

Prescrizioni in merito al quadro di riferimento programmatico

Nessuna prescrizione

Prescrizioni in merito al quadro di riferimento progettuale

1. Dovrà essere rispettato l’intero apparato prescrittivo contenuto nell’atto di AIA, che si intende qui interamente richiamato, Allegato B alla presente delibera di VIA; e inoltre:

2. VIA: il progetto dell’impianto produttivo dovrà essere realizzato così come descritto negli elaborati progettuali e grafici presentati;

3. Rifiuti: Relativamente alla nuova configurazione impiantistica valutata nella presente procedura di VIA, all’atto della messa in esercizio si dovrà fare riferimento all’elenco dei codici CER e alle modalità gestionali come individuati nell’atto di AIA allegato alla Delibera di VIA.

4. Bioremediation D8: Sono ammessi al trattamento di bioremediation D8 i rifiuti solidi, contenenti, rispetto alla tabella 1 Allegato 5 Parte IV Dlgs 152/06:

  • sostanze biodegradabili con concentrazioni superiori alle soglie limite di colonna A
  • sostanze non biodegradabili (es. metalli e PCB) in concentrazioni superiori alle soglie limite riportate in colonna B

5. Bioremediation R5: Sono ammessi al trattamento di bioremediation R5 i rifiuti solidi, contenenti, rispetto alla tabella 1 Allegato 5 Parte IV Dlgs 152/06:

  • sostanze biodegradabili con concentrazioni superiori alle soglie limite di colonna A
  • sostanze non biodegradabili (es. metalli e PCB) in concentrazioni inferiori alle soglie limite riportate in colonna B

6. Trattamento recupero inerti R5: Il trattamento di recupero R5 di inerti (macerie di demolizione e terre e rocce da scavo non contaminate) dovrà essere condotto sui soli rifiuti non pericolosi. Sono ammessi al trattamento di R5 gli inerti, contenenti, rispetto alla tabella 1 Allegato 5 Parte IV Dlgs 152/06:

  • sostanze biodegradabili con concentrazioni inferiori alle soglie limite di colonna A.
  • sostanze non biodegradabili (es. metalli e PCB) in concentrazioni inferiori alle soglie limite riportate in colonna B.

7. Miscelazione rifiuti: L’attività di miscelazione è consentita con finalità di ottimizzazione del processo di bioremediation R5 e D8, alle condizioni gestionali e per le tipologie di rifiuto descritte nell’atto di AIA allegato alla delibera di VIA, le quali tengono conto dei seguenti principi generali:

  • in deroga all’art. 187 Dlgs 152/06 è consentita la miscelazione di rifiuti pericolosi con non pericolosi, solo se la caratteristica di pericolosità è ascrivibile alla presenza di sostanze suscettibili alla bioremediation (R5 e D8)
  • è inoltre richiesto il rispetto delle condizioni di cui al documento della Conferenza delle Regioni del 22 novembre 2012 n.12/165/CR8C/C5.

8. Operazioni di trattamento. Presso l’impianto non saranno ammessi:

  • al trattamento di bioremediation (R5/D8) i codici CER 05 01 03* e 05 01 05*;
  • ai trattamenti preliminari (R12/D13/D14) il codice CER 10 01 04*;
  • alle operazioni manuali di smontaggio, selezione, cernita, frammentazione dei trattamenti preliminari (R12/D13/D14) i codici CER 19 12 XX;
  • ai trattamenti preliminari (R12/D13/D14) i fanghi;
  • in ingresso i codici CER generici XX XX 99.

9. Nuova area di stoccaggio (r13/d15) di inerti: Dovrà essere realizzato il tamponamento delle pareti dell’edificio della nuova area di stoccaggio, ad esclusione delle aperture funzionali alla movimentazione dei mezzi (2 laterali); il fronte dell’edificio non sarà dotato di tamponamento.

Prescrizioni in merito al quadro di riferimento ambientale

10. Scarichi idrici: Dal piazzale per lo stoccaggio delle materie prime seconde (end of waste) non dovranno generarsi scarichi da assoggettare alla DGR 286/05 e DGR 1860/06: a tal fine dovranno essere adottati tutti i dispositivi e le modalità gestionali utili a scongiurare ogni possibile contaminazione delle acque meteoriche dilavanti le MPS. La Ditta dovrà predisporre la modifica del sistema di raccolta e trattamento delle acque di prima e seconda pioggia, a fronte delle modifiche apportate al quadro esistente, dimensionandolo secondo quanto previsto dalle DD.GG.ER n. 286/05 e n. 1860/2006 e smi e mantenendolo in perfetta efficienza

11. Inquinamento luminoso: L’illuminazione del sito, sia per la parte esistente che per quella di progetto dovrà rispondere alle disposizioni della delibera di Giunta regionale n. 1688 del 18 novembre 2013, “Nuova direttiva per l'applicazione dell'art. 2 della Legge Regionale 29 settembre 2003, n. 19 recante: “Norme in materia di riduzione dell'inquinamento luminoso e di risparmio energetico”, (pubblicata nel BUR n.355 (parte II) del 29/11/2013).

12. Misure compensative: A compensazione degli impatti indotti sulla componente atmosfera dalla movimentazione dei rifiuti in ragione dell’ampliamento dell’attività esistente, dovrà essere realizzato l’intervento proposto e descritto nell’Allegato 1 alle integrazioni volontarie trasmesse dalla Ditta, relativo alla installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto dell’edificio scolastico individuato dal Comune e potenza di picco di 9,87 kWp. Dovranno essere rispettate le condizioni specificate nel parere del Unione dei Comuni Valli e Delizie Prot. n. 20140002296 del 13/02/2014:

- la proposta progettuale dovrà essere definita nei dettagli con l'ufficio Area Uso e Assetto del Territorio del Comune (posizione inverter, passaggio cavi, ect,).

- La Ditta dovrà inoltre provvedere a:

  • impermeabilizzare la parte del coperto sottostante l'impianto fotovoltaico che verrà installato;
  • eseguire una verifica statica sulla porzione di tetto dove verranno posizionati i pannelli;
  • presentare una garanzia di almeno 2 anni sull'impianto;
  • presentare adeguata polizza assicurativa per anni 5 a garanzia di eventuali danni che dovessero essere arrecati all'immobile scolastico su cui verrà collocato l'impianto.

Si precisa infine che l'impianto dovrà essere consegnato al Comune “chiavi in mano”, ossia sarà a carico della Ditta l'allaccio alla rete ed i rapporti con gli Enti interessati (Enel,GSE).

13. Fase di cantiere

- Al fine di ridurre i fenomeni di emissione di polveri in fase di cantiere e soprattutto in occasione di operazioni di movimentazione di materiali inerti, si dovrà provvedere a bagnare adeguatamente i cumuli di inerti al fine di limitare la diffusione delle polveri in atmosfera.

Per i rifiuti stoccati presso l’impianto dovranno comunque essere adottate le cautele del caso onde impedire la contaminazione dell’ambiente, in nessun caso lo stoccaggio (R13/D15) dovrà essere causa di inconvenienti ambientali o di molestie alla popolazione o all’ambiente per la propria consistenza, aspetto, odore o altro che possa arrecare nocumento.

Il gestore dovrà inviare a Provincia, Comune, ARPA rilievo fotografico eseguito durante i lavori di realizzazione delle vasche di stoccaggio, con particolare riferimento alla posa dello strato di telo HDPE o di analogo impermeabilizzante, nonché delle tubazioni e o/altre opere eseguite al di sotto del valore di escursione massima della falda. Per quanto riguarda l’attività cantieristica il gestore dovrà richiedere al Comune di Ostellato l’Autorizzazione in deroga. Le rilevazioni strumentali dovranno essere eseguite secondo le modalità stabilite dal DPCM 16/03/98

14. Terre e rocce: Eventuali modifiche progettuali che determinino diverse modalità di gestione dei materiali di scavo, dovranno essere valutate alla luce delle disposizioni del DM 161/12. 

b) Di trasmettere ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 9/99 e successive modifiche ed integrazioni, la presente deliberazione all’Unione Valli e Delizie, all’Arpa Sezione Provinciale di Ferrara, all’AUSL - Dipartimento di Sanità Pubblica, CADF SpA;

c) Di pubblicare, per estratto, ai sensi dell’art. 10, comma 3 della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni, il presente partito di deliberazione, nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sul sito della Provincia di Ferrara in forma integrale;

d) Di comunicare che, ai sensi dell’articolo 3 comma 4 della Legge n. 241 del 1990, avverso il provvedimento conclusivo testé indicato potrà essere esperito ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna, entro 60 (sessanta) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso; ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso;

e) Di dare atto che, gli oneri istruttori dovuti per la procedura di VIA sono risultati pari ad Euro 400,00 già incassati, quanto ad euro 260,00 con Rev. n. 4762 del 5/12/2012 sul Capitolo 0311040 Azione n. 1379 e quanto ai restanti € 140,00 con Rev. n. 4980 del 20/11/2013 sul Capitolo 0351382 AZIONE n. 1416 del Bilancio Prov.le 2014 Gestione Residui;

f) Di dare atto che gli oneri delle spese per istruttoria AIA rispettivamente di euro 7.700,00 ed euro 6.605,00, sono già incassati con le Revv. nn. 4761 del 5/12/2012 e 860 del 25/3/2014 sul capitolo 0351382 AZIONE n. 1419 del Bilancio Prov.le 2014 Gestione Competenza e Residui.

Stante la necessità di provvedere alla rapida conclusione del procedimento in oggetto in ragione dell’esigenza di avviare la realizzazione dell’intervento di progetto nel più breve tempo possibile;

Con votazione unanime e separata resa in forma palese:

delibera:

Di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, IV comma del D.Lgs. 267/00.

Alla presente delibera di VIA sono allegati:

A) Rapporto Ambientale B) AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) Petroltecnica SpA, Determina dirigenziale n.2158/2014 del 9/4/2014: Testo Atto e tavole di AIA (Allegato 1 - 5)

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it