SUPPLEMENTO SPECIALE N.2 DEL 15.04.2020

Relazione

Questo progetto di regolamento - che riprende una proposta avanzata, la 7182, durante la precedente legislatura, nel 2018, da parte di Consiglieri del Gruppo assembleare M5S - si propone di adeguare la partecipazione dei consiglieri regionali ai lavori delle Commissioni assembleari e ai lavori d'Aula in modalità telematica senza alcuna differenza dalla presenza fisica, ma limitatamente (ed in ciò presenta un’innovazione rispetto al progetto del 2018) nei casi in cui quest’ultima non sia possibile a fronte di oggettivi ed eccezionali impedimenti.

Resta infatti indubbio il valore fondamentale del confronto diretto e fisico nell’esercizio delle attività proprie dei lavori d’Aula e di Commissione. Tuttavia, come dimostrato anche dalle vicende in corso, è necessario tenere conto delle possibilità disponibili oggi sul piano tecnologico per consentire, a fronte di oggettivi impedimenti, la presenza attraverso modalità telematiche.

La proposta a di Regolamento rinvia la puntuale definizione delle cause di impedimento a criteri stabiliti dall’Ufficio di Presidenza, indicando comunque come motivi le condizioni individuali certificate di disabilità, gravidanza o maternità, o di assistenza a familiari in certificato stato di bisogno, ovvero le condizioni generali o territoriali di particolare complessità e gravità come da comunicazioni delle autorità competenti in ordine a criticità tali da determinare reali condizioni di pericolo per gli spostamenti fisici quali anche quelle meteo-climatiche, ambientali, sanitari.

È appena il caso di ricordare come dalle dorsali in fibra ottica (con 200-400 Gbps per ogni canale ottico) alle reti 4G, esistano ormai gli strumenti che hanno reso possibile modalità partecipative impensabili fino a pochi anni fa.

Le pubbliche amministrazioni, già da anni, utilizzano modalità telematiche per adempiere a molteplici funzionalità, conseguendo risparmi di spesa e miglioramenti di efficienza, ed a queste esperienze è possibile attingere nell'introdurre questa importante innovazione per l'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna, probabilmente prima tra le assemblee elettive.

La proposta di regolamento è articolata nel modo che segue.

L'articolo 1 prevede la possibilità di partecipazione in modalità telematica ai lavori delle commissioni esclusivamente nei casi in cui la presenza fisica non sia possibile a fronte di oggettivi ed eccezionali impedimenti, individuati sulla base di criteri definiti dall’Ufficio di Presidenza.

L'articolo 2 prevede la possibilità di partecipazione in modalità telematica ai lavori dell'Assemblea esclusivamente nei casi in cui quest’ultima non sia possibile a fronte di oggettivi ed eccezionali impedimenti, individuati sulla base di criteri definiti dall’Ufficio di Presidenza.

L'articolo 3 demanda ad un apposito atto tecnico, dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea Legislativa, le modalità attuativa del diritto dei consiglieri regionali a partecipare in modalità telematica ai lavori assembleari, sia delle Commissioni, sia dell'Aula, senza alcuna differenza con la presenza fisica nella sede dell'Assemblea Legislativa esclusivamente nei casi in cui quest’ultima non sia possibile a fronte di oggettivi ed eccezionali impedimenti, individuati sulla base di criteri definiti dall’Ufficio di Presidenza.

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