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n.216 del 26.07.2017 periodico (Parte Seconda)

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Quantificazione budget, approvazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale presso gli enti di formazione accreditati anno 2017/2018, in attuazione della n. 2171/2016

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Richiamati: 

- il Regolamento n.1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, relativo al periodo della Nuova programmazione 2014-2020 che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006;

- il Regolamento delegato n.480/2014 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

- il Regolamento n.1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006;

- il Regolamento delegato n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;

- il Regolamento n. 288/2014 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il modello per i programmi operativi nell'ambito dell'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione e recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea per quanto riguarda il modello per i programmi di cooperazione nell'ambito dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea;

- il Regolamento n. 184/2014 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione, e che adotta, a norma del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea, la nomenclatura delle categorie di intervento per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea;

- il Regolamento n. 215/2014 di esecuzione della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei; il Regolamento n. 821/2014 di esecuzione della Commissione del 28 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;

- il Regolamento n. 964/2014 di esecuzione della Commissione del 11 settembre 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne i termini e le condizioni uniformi per gli strumenti finanziari; il Regolamento n.1011/2014 di esecuzione della Commissione del 22 settembre 2014 recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;

- l’Accordo di Partenariato 2014/2020 per l'impiego dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei, adottato con Decisione di Esecuzione della Commissione Europea C(2014) 8021 del 29 ottobre 2014; 

Richiamate in particolare:

- la Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 163 del 25 giugno 2014 “Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna. Fondo Sociale Europeo 2014/2020. (Proposta della Giunta regionale del 28/04/2014, n. 559)”;

- la Decisione di Esecuzione della Commissione Europea del 12 dicembre 2014 C(2014)9750 che approva il Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014/2020" per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione";

- la propria deliberazione n. 1 del 12 gennaio 2015 “Presa d'atto della Decisione di Esecuzione della Commissione Europea di Approvazione del Programma Operativo "Regione Emilia-Romagna - Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020" per il sostegno del Fondo Sociale Europeo nell'ambito dell'Obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione"; 

Viste inoltre le proprie deliberazioni:

- n. 1691 del 18 novembre 2013 “Approvazione del quadro di contesto della Regione Emilia-Romagna e delle linee di indirizzo per la programmazione comunitaria 2014-2020”;

- n. 992 del 7 luglio 2014 “Programmazione fondi SIE 2014-2020: Approvazione delle misure per il soddisfacimento delle condizionalità ex-ante generali ai sensi del regolamento UE n. 1303/2013, articolo 19”;

- n. 1646 del 2 novembre 2015 “Presa d'atto della sottoscrizione del Patto per il Lavoro da parte del Presidente della Regione Emilia-Romagna e delle parti sociali e disposizioni per il monitoraggio e la valutazione dello stesso”; 

Viste le Deliberazioni dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna:

- n. 167 del 15 luglio 2014 “Documento Strategico Regionale dell’Emilia-Romagna per la programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) 2014-2020 - Strategia, approccio territoriale, priorità e strumenti di attuazione”;

- n.54 del 22 dicembre 2015 “Programmazione triennale in materia di offerta di percorsi di istruzione e formazione professionale aa.ss. 2016/17, 2017/18 e 2018/19. (Proposta della Giunta regionale in data 12 novembre 2015, n. 1709)”;

- n. 75 del 21 giugno 2016 “Approvazione del "Programma triennale delle politiche formative e per il lavoro – (Proposta della Giunta regionale in data 12 maggio 2016, n. 646)”; 

Viste le leggi regionali:

- n.12 del 30 giugno 2003 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e ss.mm.ii.

- n.5 del 30 giugno 2011, “Disciplina del sistema regionale dell'istruzione e formazione professionale” e ss.mm.ii.;

- n.13 del 30 luglio 2015 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” e ss.mm.ii.; 

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n.177 del 10/02/2003 “Direttive regionali in ordine alle tipologie di azione ed alle regole per l’accreditamento degli organismi di formazione professionale” e ss.mm.ii;

- n.1372 del 20/09/2010 “Adeguamento ed integrazione degli standard professionali del Repertorio regionale delle Qualifiche” e ss.mm.ii;

- n. 1119 del 26/07/2010 “Approvazione dello studio sulla forfetizzazione dei contributi finanziari per i percorsi biennali a qualifica rivolti ai giovani e dei relativi Costi Unitari Standard e modalità di finanziamento in applicazione del Reg. CE n.396/2009. prima sperimentazione per i nuovi bienni 2010/2011”;

- n.1776 del 22/11/2010 “Approvazione della correlazione tra le qualifiche professionali conseguibili nel sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale e le figure nazionali di cui all'accordo in conferenza Stato-Regioni del 29/04/2010, recepito con decreto interministeriale del 15 giugno 2010”;

- n.1298 del 14/09/2015 “Disposizioni per la programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro - Programmazione SIE 2014-2020”;

- n.1615 del 07/10/2016 “Approvazione dell'elenco unitario delle tipologie di azione programmazione 2014/2020 di cui alla DGR n.354/2016. Modifiche ed integrazioni";

- n.396 del 05/04/2017 “Aggiornamento elenco degli Organismi accreditati di cui alla DGR n.279 del 13 marzo 2017 e dell'elenco degli organismi accreditati per l'obbligo d'istruzione ai sensi della DGR 2046/2010 e per l'ambito dello spettacolo”; 

Visti in particolare:

- l’Accordo tra “Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e Regione Emilia-Romagna in attuazione delle Linee guida per gli organici raccordi tra i percorsi quinquennali IP e i percorsi IeFP, ai sensi dell’Intesa in Conferenza Unificata del 16 dicembre 2010” siglato il 25 gennaio 2012;

- l’Accordo in sede di Conferenza Stato - Regioni, sul progetto sperimentale recante “Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale” siglato il 24 settembre 2015;

- il Protocollo d’Intesa tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e la Regione Emilia-Romagna per l’avvio del progetto sperimentale “Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione professionale”, sottoscritto in data 13 gennaio 2016;

- la propria deliberazione n.353/2012 “Determinazione del calendario per gli anni scolastici 2012-2013, e seguenti.”; 

Viste inoltre:

- la propria deliberazione n. 178/2016 “Approvazione delle candidature presentate in risposta ‘Avviso per selezione degli enti di formazione professionale e della relativa offerta sistema regionale di IEFP triennio 2016/2018’ approvato con propria deliberazione n. 2164/2015”;

- la propria deliberazione n. 1787/2016 “Offerta formativa di IEFP regionale da parte degli enti di formazione professionale di cui alla delibera di Giunta n.178/2016 - richiesta agli enti selezionati di eventuale modifica dell'offerta per l’a.s. 2017/2018”;

- la propria deliberazione n. 2171/2016 “Approvazione dell'offerta formativa di IeFP regionale per l’a.s. 2017/2018 in attuazione della DGR 1787/2016, da parte degli enti di formazione professionale di cui alla DGR n. 178/2016” che ha approvato l'offerta formativa per l'a.s. 2017/2018 di IeFP regionale, realizzata presso gli Enti di formazione professionale accreditati selezionati con la sopracitata propria deliberazione n.178/2016 che si compone per ciascuna qualifica delle sedi accreditate di ciascun Ente di formazione, comprensivo del numero di percorsi attivabili, di cui all’Allegato 1) parte integrante e sostanziale della stessa;

- la determinazione dirigenziale n. 7060/2017 “Invito per la presentazione delle operazioni dell'offerta formativa dei percorsi di IeFP da avviare nell'a.s. 2017-2018 presso gli enti di formazione professionale accreditati di cui alla DGR n. 2171/2016”; 

Evidenziato che il Responsabile del Servizio “Programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza”, in attuazione della propria determinazione n.7060/2017, come previsto al punto 1) del dispositivo della citata determinazione, ha provveduto ad invitare gli Enti di formazione professionale di cui all’Allegato 1) parte integrante e sostanziale della propria deliberazione n. 2171/2016, sopra citata a presentare le proposte di operazioni relative alla seconda e terza annualità dei percorsi di IeFP da avviare nell’a.s. 2017/2018 per le rispettive qualifiche e sedi di realizzazione riferite allo stesso anno scolastico; 

Dato atto che il Responsabile del Servizio “Programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza”, in attuazione della propria determinazione n.7060/2017, come previsto al punto 7) del dispositivo della stessa, avrebbe provveduto a prendere atto delle operazioni pervenute nel rispetto delle modalità e dei tempi indicati nella stessa determinazione e coerenti con quanto previsto dalla sopra citata propria deliberazione n.2171/2016; 

Richiamata la determinazione dirigenziale n. 10406 del 27/06/2017 avente a oggetto “Offerta del Sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale per il conseguimento della qualifica professionale presso gli enti di formazione professionale accreditati da avviare nell'a.s. 2017/2018 - Approvazione dell'elenco delle operazioni”; 

 Preso atto che il Responsabile del Servizio “Programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza” con la suddetta determinazione dirigenziale n. 10406/2017, ha:

- dato atto che sono pervenute n.131 operazioni, che comprendono n.188 percorsi biennali da avviare nell’a.s. 2017/2018 che costituiscono l’offerta di cui all’allegato 1) parte integrante e sostanziale della propria deliberazione n.2171/2016 sopra citata;

- verificato formalmente, che tutte le operazioni risultano pervenute con le modalità e nei tempi indicati nella determinazione dirigenziale n.7060/2017 e che sono coerenti con quanto previsto dalla propria deliberazione n.2171/2016, nonché da quanto previsto dalle disposizioni regionali vigenti;

- approvato l’elenco delle n.131 operazioni approvabili, di cui all'allegato 1) parte integrante e sostanziale della medesima determinazione; 

Ritenuto pertanto di approvare le n.131 operazioni di cui all’Allegato 1) parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, che comprendono n.188 percorsi biennali da avviare nell’a.s. 2017/2018 che costituiscono l’offerta di cui all’allegato 1) parte integrante e sostanziale della propria deliberazione n.2171/2016 per un finanziamento pubblico pari a euro 48.040.688,00; 

Dato atto altresì che sono stati assegnati dalla competente struttura ministeriale alle operazioni oggetto del presente provvedimento i codici C.U.P. (codice unico di progetto) come riportati nell’Allegato 1) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 

Richiamato quanto previsto:

- nel dispositivo della propria deliberazione n.2171/2016, in particolare:

- i percorsi approvati potranno essere attivati, in applicazione della propria deliberazione n.1298/2015, qualora si raggiunga il numero di 15 iscritti e che l’avvio di percorsi con un numero inferiore di iscritti è possibile solo previa autorizzazione che potrà essere rilasciata solo in caso di dislocazioni territoriali in aree deboli o in montagna o di presenza significativa di soggetti in situazione di disabilità certificata;

- ciascuna annualità relativa al percorso biennale sarà finanziata in base alle Unità di Costo Standard di riferimento;

- che l’offerta formativa sarà finanziata con risorse di cui al Fondo Sociale Europeo 2014/2020, Asse I – Occupazione nonché con risorse nazionali di cui alla Legge n. 144/1999 o altre risorse nazionali o regionali si rendessero disponibili;

- dalla propria deliberazione n.353/2012, relativamente alla data di avvio del calendario scolastico, che vale anche per i corsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) realizzati sia negli Istituti Professionali e sia negli Enti di Formazione Professionale, e in base alla quale è previsto che le lezioni inizino il 15 settembre 2017; 

Evidenziato che i percorsi del sistema regionale di IeFP, dovranno avviarsi, nel rispetto del calendario scolastico, il 15 settembre 2017 e che solo dopo tale data sarà possibile conoscere:

- quali percorsi sono stati avviati, in quanto hanno raggiunto il numero minimo previsto di iscritti con i requisiti di accesso, e sono pertanto finanziabili;

- quelli non avviati in quanto non hanno raggiunto il numero minimo di iscritti e non sono pertanto finanziabili con risorse pubbliche;

- quei percorsi, con un numero di iscritti inferiore al minimo, per i quali è stato possibile rilasciare l’autorizzazione alla loro realizzazione a fronte della loro dislocazione territoriale in aree deboli o in montagna o di presenza significativa di soggetti in situazione di disabilità certificata, e sono pertanto finanziabili;

- il numero dei partecipanti disabili certificati (ex Legge 104/92) rispetto ai quali risulta approvabile e finanziabile una misura di accompagnamento individuale ai sensi di quanto previsto dalla propria deliberazione n.1298/2015; 

Valutato di prevedere, che al finanziamento delle operazioni, approvate con il presente atto sulla base dei dati finanziari comunicati in sede di presentazione delle operazioni, di cui all’Allegato 1) parte integrante e sostanziale del presente atto, provvederà con propri atti il Responsabile del Servizio “Attuazione degli interventi e delle politiche per l'istruzione, la formazione e il lavoro”, a seguito dell’adozione del presente provvedimento, previa acquisizione:

- della certificazione attestante che i soggetti beneficiari dei contributi sono in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali;

- dell'atto di impegno di cui alla propria deliberazione n.1298/2015 comprensiva della dichiarazione resa ai sensi degli Art.46 e n. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, che l'ente non si trova in stato di scioglimento, liquidazione o di fallimento o di altre procedure concorsuali, non ha ad oggi deliberato tali stati, ne' ha presentato domanda di concordato, ne' infine versa in stato di insolvenza, di cessazione o di cessione dell'attività o di parti di essa;

 rinviando la puntuale quantificazione delle risorse necessarie a un successivo atto dello stesso Responsabile, a seguito del controllo del verificarsi delle condizioni di cui al paragrafo precedente, ovvero a seguito dell’effettiva disponibilità dei dati quantitativi e qualitativi degli allievi, autorizzandolo a effettuare le necessarie modifiche di registrazione e regolarizzazione contabile compresa la revoca del finanziamento per quei percorsi che non sono per le già citate condizioni finanziabili; 

Stabilito che qualora vi siano dei percorsi, con un numero di iscritti inferiore a 15, per i quali occorra valutare l’opportunità di rilasciare l’autorizzazione alla loro realizzazione a fronte della loro dislocazione territoriale in aree deboli o in montagna o di presenza significativa di soggetti in situazione di disabilità certificata, questa verrà effettuata con proprio atto. Le relative richieste di autorizzazione dovranno pervenire entro il 6 settembre p.v. al Servizio “Programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza”; 

Dato atto che non è necessario acquisire il cronoprogramma della ripartizione finanziaria delle operazioni in quanto le attività formative si realizzano secondo il calendario scolastico regionale così come definito con propria deliberazione n.353/2012, prevedendo pertanto la realizzazione delle attività per il 30% sull’annualità 2017, per il 50% sull’annualità 2018 e per il restante 20% sull’annualità 2019; 

Viste:

- la legge 16 gennaio 2003, n.3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” in particolare l’art. 11;

- la legge 13 agosto 2010, n.136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e succ.mod.;

- la determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011 n. 4 in materia di tracciabilità finanziaria ex art.3, legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche; 

Richiamati:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e succ. mod.;

- la propria deliberazione n. 89 del 30/01/2017 "Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione 2017 - 2019";

- la propria deliberazione n.486/2017 "Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2017-2019”;

Visto il Dlgs. n. 118/2011 ad oggetto “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 Maggio 2009 n. 42” e ss.mm.ii.”;

Richiamate inoltre le Leggi Regionali:

- n.40/2001 recante "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4" per quanto applicabile;

- n.43/2001 recante "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" ss.mm.ii;

- n.25/2016 recante "Disposizioni collegate alla legge finanziaria per il 2017";

- n.26/2016 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2017-2019 (legge di stabilità regionale 2017)";

- n.27/2016 recante "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019";

Richiamata la propria deliberazione n.2338/2016, recante "Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019"e ss.mm.ii;

Viste le proprie deliberazioni:

- n.2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.ii, per quanto applicabile;

- n.56/2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale dell'art.43 della L.R.43/2001”;

- n.270/2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n.622/2016 “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n.1107/2016 “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n.468/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”; 

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore competente per materia;

 A voti unanimi e palesi

delibera: 

per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate 

1. di approvare le n.131 operazioni pervenute, che comprendono n.188 percorsi biennali di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dagli enti di formazione professionale da avviare nell’a.s. 2017/2018, che costituiscono l’offerta di cui all’allegato 1) parte integrante e sostanziale della propria deliberazione n.2171/2016, in coerenza a quanto previsto dalla medesima deliberazione e dalla determinazione dirigenziale n. 10406/2017; 

2. di quantificare il budget previsionale delle suddette n. 131 operazioni per un costo complessivo di Euro 48.040.688,00 e per un finanziamento pubblico richiesto di pari importo, risorse del Programma Operativo FSE 2014/2020 - Asse I – Occupazione, come riportato in Allegato 1), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 

3. di dare atto altresì che i percorsi del sistema regionale di IeFP dovranno avviarsi, nel rispetto del calendario scolastico, il 15 settembre 2017 e che solo dopo tale data sarà possibile conoscere:

- quali percorsi sono stati avviati, in quanto hanno raggiunto il numero minimo previsto di iscritti con i requisiti di accesso, e sono pertanto finanziabili;

- quelli non avviati in quanto non hanno raggiunto il numero minimo di iscritti e non sono pertanto finanziabili con risorse pubbliche;

- quei percorsi, con un numero di iscritti inferiore al minimo, per i quali è stato possibile rilasciare l’autorizzazione alla loro realizzazione a fronte della loro dislocazione territoriale in aree deboli o in montagna o di presenza significativa di soggetti in situazione di disabilità certificata, e sono pertanto finanziabili;

- il numero dei partecipanti disabili certificati (ex Legge 104/92) rispetto ai quali risulta approvabile e finanziabile una misura di accompagnamento individuale ai sensi di quanto previsto dalla propria deliberazione n.1298/2015; 

4. di prevedere che al finanziamento delle operazioni approvate con il presente atto sulla base dei dati finanziari comunicati in sede di presentazione delle operazioni, di cui all'Allegato 1), parte integrante e sostanziale del presente atto, provvederà con propri atti il Responsabile del Servizio “Attuazione degli interventi e delle politiche per l'istruzione, la formazione e il lavoro” previa acquisizione:

- della certificazione attestante che i soggetti beneficiari dei contributi sono in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali;

- dell'atto di impegno di cui alla propria deliberazione n.1298/2015 comprensiva della dichiarazione resa ai sensi degli Art.46 e n. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, che l'ente non si trova in stato di scioglimento, liquidazione o di fallimento o di altre procedure concorsuali, non ha ad oggi deliberato tali stati, ne' ha presentato domanda di concordato, ne' infine versa in stato di insolvenza, di cessazione o di cessione dell'attività o di parti di essa;

rinviando la puntuale quantificazione delle risorse necessarie a un successivo atto dello stesso Responsabile a seguito del controllo del verificarsi delle condizioni di cui al punto 3. che precede, ovvero a seguito dell’effettiva disponibilità dei dati quantitativi e qualitativi degli allievi, compresa la revoca del finanziamento per quei percorsi che non sono per le già citate condizioni finanziabili; 

5. di stabilire che non è necessario acquisire il cronoprogramma della ripartizione finanziaria delle operazioni in quanto le attività formative si realizzano secondo il calendario scolastico regionale così come definito con propria deliberazione n.353/2012, prevedendo pertanto la realizzazione delle attività per il 30% sull’annualità 2017, per il 50% sull’annualità 2018 e per il restante 20% sull’annualità 2019; 

6. di stabilire inoltre che eventuali richieste di autorizzazione per l’avvio di percorsi con un numero di iscritti inferiore a 15 - a fronte della loro dislocazione territoriale in aree deboli o in montagna o di presenza significativa di soggetti in situazione di disabilità certificata - dovranno pervenire entro il 6 settembre p.v. al Servizio “Programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza" L’eventuale autorizzazione al loro avvio avverrà con proprio atto; 

7. di stabilire che il finanziamento pubblico approvato verrà erogato, successivamente all’adozione dell’atto dirigenziale di determinazione puntuale delle risorse necessarie previsto al precedente punto 4., secondo le seguenti modalità:

- con previa presentazione di garanzia fideiussoria, il cui svincolo sarà disposto dall'Amministrazione regionale finanziatrice a seguito dell'atto di approvazione del rendiconto, in caso di saldo positivo, o a seguito di avvenuta restituzione, in caso di saldo negativo:

- una prima quota pari al 30% dell'importo del finanziamento pubblico approvato ad avvio dell'attività, previo presentazione di garanzia fideiussoria a copertura del 30% del finanziamento concesso;

- successive quote, ciascuna pari al 30% dell'importo del finanziamento pubblico approvato, e fino ad un massimo del 90% di tale finanziamento, a fronte di domanda di pagamento supportata da uno stato di avanzamento pari al 30% e su presentazione della regolare nota;

- il saldo ad approvazione del rendiconto relativo all'operazione approvata e su presentazione della regolare nota;

- in alternativa al precedente punto, senza la presentazione di garanzia fideiussoria:

- mediante richiesta di rimborsi del finanziamento pubblico approvato fino a un massimo del 90% dell'importo del predetto finanziamento, su presentazione della regolare nota, a fronte di domanda di pagamento a titolo di rimborso di costi standard;

- il saldo ad approvazione del rendiconto relativo all'operazione approvata e su presentazione della regolare nota; 

8. di dare atto che:

a) il dirigente competente regionale o dell'O.I., qualora l'operazione sia stata assegnata a quest'ultimo da parte dell'AdG in base a quanto previsto agli artt. 3 e 4 dello schema di Convenzione di cui alla propria deliberazione n.1715/2015, procede all'approvazione del rendiconto delle attività, che con il presente atto si approvano, sulla base della effettiva realizzazione delle stesse;

b) il dirigente regionale competente per materia provvederà con propri successivi provvedimenti, ai sensi della vigente normativa contabile nonché della delibera n. 2416/2008 e ss.mm.ii., alla liquidazione dei finanziamenti concessi e alla richiesta dei titoli di pagamento, con le modalità specificate al punto 7.; 

9. di stabilire che le modalità gestionali sono regolate in base a quanto previsto dalle disposizioni approvate con la propria deliberazione n.1298/2015 nonché da quanto previsto dai Regolamenti Comunitari con riferimento ai Fondi Strutturali 2014/2020; 

10. di stabilire inoltre che ogni variazione - di natura non finanziaria - rispetto agli elementi caratteristici delle operazioni approvate deve essere motivata e anticipatamente richiesta, ai fini della necessaria autorizzazione, al Servizio "Programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza", pena la non riconoscibilità della spesa, e potrà essere autorizzata dal Responsabile del suddetto Servizio con propria nota; 

11. di dare atto inoltre che sono stati assegnati dalla competente struttura ministeriale alle operazioni oggetto del presente provvedimento i codici C.U.P. (codice unico di progetto) come riportati negli Allegato 1) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 

12. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa; 

13. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e sul sito formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it.

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