n.222 del 12.08.2026 periodico (Parte Seconda)

Modifica del Regolamento dei Comitati Etici Territoriali (CET) della Regione Emilia-Romagna

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:
- la legge 11 gennaio 2018, n. 3 “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitarie del Ministero della salute”;

- il decreto del Ministro della Salute 26 gennaio 2023 “Individuazione di quaranta comitati etici territoriali”;

- il decreto del Ministro della Salute del 27 gennaio 2023 “Regolamentazione della fase transitoria ai sensi dell’articolo 2, comma 15, della legge 11 gennaio 2018, n. 3, in relazione alle attività di valutazione e alle modalità di interazione tra il Centro di coordinamento, i comitati etici territoriali, i comitati etici a valenza nazionale e l’Agenzia italiana del farmaco”;

- il decreto del Ministro della Salute del 30 gennaio 2023 “Definizione dei criteri per la composizione e il funzionamento dei comitati etici territoriali”;

- il decreto del Ministro della Salute del 30 gennaio 2023 “Determinazione della tariffa unica per le sperimentazioni cliniche, del gettone di presenza e del rimborso spese per la partecipazione alle riunioni del Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici, dei comitati etici territoriali e dei comitati etici a valenza nazionale”;

- la circolare del Ministero della Salute emanata il 28 febbraio 2023 “Indicazioni per il coinvolgimento dei Comitati etici nelle indagini cliniche relative ai dispositivi medici in conseguenza dei decreti ministeriali sulla “Definizione dei criteri per la composizione e il funzionamento dei comitati etici territoriali” e sulla “Individuazione di quaranta comitati etici territoriali”, in particolare l’art. 3, comma 8, che attribuisce alle regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano la competenza ad assicurare l’uniformità dei regolamenti di funzionamento per i rispettivi CET laddove ne insistano più di uno, anche in accordo alle linee di indirizzo generali del Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici;

Dato atto che, con propria delibera n. 1029 del 19 giugno 2023 si è proceduto all’adozione del regolamento dei Comitati Etici Territoriali (CET) della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell'art. 3, comma 8, del D.M. 30 gennaio 2023, il quale disciplina all’art. 5 la durata in carica, le dimissioni e la decadenza dei componenti dei CET;

Richiamata la propria delibera n. 780 del 25 maggio 2026 “Costituzione Comitati Etici Territoriali (CET) della Regione Emilia-Romagna”, così come rettificata dalla propria e successiva delibera n. 866 del 3 giugno 2026;

Considerato che:

- il regolamento di cui alla suddetta delibera n. 1029/2023 non considera l’eventualità di sostituzioni temporanee di componenti dei CET per motivi attinenti ad impegni personali e familiari, quali, a titolo esemplificativo, la maternità o il congedo parentale oppure la malattia e/o il ricovero di lunga durata o circostanze per le quali i componenti sono obbligati ad assentarsi per un certo periodo di tempo, ferma la loro volontà di riprendere l’attività una volta che l’impedimento è superato;

- la suesposta mancata previsione può creare disparità di trattamento soprattutto per quanto riguarda i casi di maternità, dovendosi garantire i principi di parità di genere, ai sensi di legge e non creare situazioni potenzialmente discriminatorie;

- il sostituto, pur essendo componente del CET per un periodo limitato, è soggetto agli stessi diritti e doveri del componente sostituito, tra cui anche il gettone di presenza;
Ritenuto pertanto opportuno procedere alla modifica del Regolamento dei Comitati Etici Territoriali (CET)di cui alla propria delibera n. 1029/2023 sopra citata nei termini sopra descritti e meglio indicato al successivo punto 1. del dispositivo e riportato nel documento allegato al presente provvedimento come sua parte integrante e sostanziale;

Richiamati:

- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

- la legge regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;

Viste le proprie delibere:

- n. 2077 del 27 novembre 2023 “Nomina del responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

- n. 279 del 27 febbraio 2025, recante “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare a dirigente regionale”;

- n. 100 del 30 gennaio 2026 recante “XII Legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1°marzo 2026. Seconda fase”, come rettificata con delibera di Giunta regionale n. 171 del 9 febbraio 2026;

- n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”, nonché le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017, relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;

- n. 656 del 27 aprile 2026 “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028: Primo aggiornamento”;

Richiamate le seguenti determinazioni dirigenziali:

- n. 2335 del 9 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

- n. 2272 del 5 febbraio 2026 “Micro-organizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;

- n. 4297 del 27 febbraio 2026 “Conferimento di incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione generale Cura della Persona, Salute E Welfare”;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;
A voti unanimi e palesi
delibera

1. di modificare la propria delibera n. 1029 del 19 giugno 2023 “Adozione del regolamento dei Comitati Etici Territoriali (CET) della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 3, comma 8 del D.M. 30 gennaio 2023” aggiungendo all’art. 5 del Regolamento ivi allegato, dopo la parola “sostituzione”, i seguenti paragrafi:

Nei casi di assenza giustificata di un componente dei CET per motivi attinenti ad impegni personali e familiari, quali, a titolo esemplificativo, la maternità o il congedo parentale oppure la malattia e/o il ricovero di lunga durata o circostanze per le quali i componenti sono obbligati ad assentarsi per un certo periodo, non intendendo rassegnare le dimissioni, in quanto disponibili a rientrare al termine della condizione che impedisce loro di adempiere alle attività del CET, la Regione dispone la sospensione temporanea del componente e provvede alla sua sostituzione con altro componente sino alla data del rientro o comunque sino alla scadenza naturale del CET. Il sostituto, pur essendo componente del CET per un periodo limitato, è soggetto agli stessi diritti e doveri del componente sostituito, tra cui anche il gettone di presenza.
Il CET decaduto conserva le proprie funzioni fino all’insediamento del nuovo organismo.”,

così come riportato nel documento “Regolamento dei Comitati Etici Territoriali (CET) della Regione Emilia- Romagna, ai sensi dell’art.3 comma 8 del DM 30 gennaio 2023 avente ad oggetto “Definizione dei criteri per la composizione ed il funzionamento dei comitati etici territoriali”, allegato al presente provvedimento come sua parte integrante e sostanziale;

2. fermo quanto previsto al precedente punto 1., di confermare la propria deliberazione n. 1029 del 19 giugno 2023 in ogni altra sua parte;

3. di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sul portale tematico di questa Regione all’indirizzo http://www.saluter.it/;

4. di dare atto che il presente provvedimento non comporta oneri nuovi o ulteriori a carico del bilancio regionale;

5. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi dell’art. 7-bis, comma 3, del D.lgs. n. 33/2013, così come previsto dalle disposizioni normative ed amministrative richiamate in premessa.

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