n.1 del 02.01.2026 (Parte Seconda)

Assegnazioni a destinazione vincolata in materia di sanità, scuola, lavoro. Variazione di bilancio

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto il Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modificazioni e integrazioni;

Considerato in particolare l’articolo 51, il quale stabilisce:

-  al comma 2, che “Nel corso dell'esercizio la giunta, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del documento tecnico di accompagnamento e le variazioni del bilancio di previsione riguardanti:

a) l'istituzione di nuove tipologie di bilancio, per l'iscrizione di entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici nonché per l'iscrizione delle relative spese, quando queste siano tassativamente regolate dalla legislazione in vigore.”;

- al comma 3, che “L'ordinamento contabile regionale disciplina le modalità con cui la giunta regionale o il Segretario generale, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del bilancio gestionale che non sono di competenza dei dirigenti e del responsabile finanziario.”;

Viste:

- la legge regionale 31 marzo 2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2025-2027 (Legge di Stabilità regionale 2025)”;

- la legge regionale 31 marzo 2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

- la legge regionale 25 luglio 2025, n.7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”

- la propria deliberazione n. 470 del 1° aprile 2025 avente ad oggetto “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025–2027”;

- la legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” per quanto applicabile;

Richiamata la propria deliberazione n. 104 del 1 febbraio 2016 avente ad oggetto “Disposizioni transitorie per la gestione delle variazioni al Bilancio di Previsione”, ed in particolare il punto B) lettera a) dell’allegato parte integrante al medesimo provvedimento, che attribuisce alla Giunta la competenza per le variazioni al documento tecnico di accompagnamento, al bilancio di previsione e al bilancio gestionale per l'iscrizione delle entrate derivati da assegnazioni vincolate nonché delle relative spese;

Preso atto delle assegnazioni a destinazione vincolata di seguito elencate:

Assegnazione dello Stato per il ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici

Visti:

- il Decreto-Legge 30 marzo 2023, n. 34 “Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali” pubblicato in G.U. n. 76 del 30 marzo 2023, ed in particolare l’art. 8 “Contributo statale per il ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici” che prevede l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, di un fondo con dotazione pari a 1.085 milioni di euro per l'anno 2023 e l’assegnazione a ciascuna regione e provincia autonoma di una quota determinata in proporzione agli importi complessivamente spettanti alle medesime regioni e province autonome per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, indicati negli allegati A, B, C e D del decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 6 luglio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 216 del 15 settembre 2022;

-  il decreto-legge 30/6/2025 n. 95 avente ad oggetto “Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali” che all’art 7 detta le disposizioni in materia di ripiano dello scostamento dal tetto di spesa dei dispositivi medici per gli anni 2015-2018 e il potenziamento del governo del sistema dei dispositivi medici e prevede nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, l’istituzione di un fondo con dotazione pari a 360 milioni di euro per l'anno 2025, ulteriore rispetto a quello previsto dall'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 30 marzo 2023, n. 34, ed in particolare la tabella 3 allegata al decreto che, a valere sulle risorse del suddetto fondo, assegna in favore della Regione Emilia-Romagna euro 29.404.988,00;

Assegnazione dello Stato delle risorse del Fondo unico a sostegno dell’operatività del Numero Unico Europeo 112

Visti:

- l’articolo 1, comma 982, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, che istituisce il Fondo unico a sostegno dell’operatività del numero unico europeo 112, con una dotazione di 5,8 milioni di euro per l’anno 2019, di 14,7 milioni di euro per l’anno 2020 e di 20,6 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021;

- l’articolo 1, comma 983, della legge n. 145/2018, che destina le risorse del Fondo unico a contribuire al pagamento degli oneri connessi alla retribuzione del personale delle regioni impiegato per il funzionamento del servizio relativo al numero unico europeo 112, sulla base di specifici accordi tra il Ministero dell’interno, il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero della salute e le regioni;

- l’accordo ai sensi dell’ex articolo 4 del D. Lgs. 28 agosto 1997 n. 281, sancito in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 30 luglio 2025 Rep. Atti 123/CSR, con il quale sono stati definiti i criteri di ripartizione del Fondo unico a sostegno dell’operatività del Numero Unico Europeo 112 tra le regioni che per la Regione Emilia - Romagna risulta ammonta ad euro 36.902,56 per l’attività espletata nel periodo 3 - 31 dicembre 2024;

- la bolletta di incasso n. 19499 del 26.11.2025 di euro 36.902,56 con causale “NUE 2025”;

Contributo dello Stato per la realizzazione di interventi previsti nell'Accordo di programma integrativo per il settore degli investimenti sanitari 2025 - VI FASE, ex art.20, legge 67/88

Visti:

- l’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 e successive modificazioni, che autorizza l’esecuzione di un programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e di realizzazione di residenze sanitarie assistenziali per anziani e soggetti non autosufficienti, per l’importo complessivo di 34 miliardi di euro;

- la delibera dell’Assemblea Legislativa n. 127 del 20 giugno 2023 recante “Interventi dell'Accordo di Programma per il settore degli investimenti sanitari, ai sensi dell'art. 20, Legge n. 67 del 1988 - VI fase. (Delibera di Giunta n. 630 del 26 aprile 2023)”;

- la delibera dell’Assemblea Legislativa n. 159 del 12 marzo 2024 recante "Aggiornamento dell’elenco degli interventi di cui all’Allegato della delibera dell’Assemblea legislativa n. 127/2023 "Programma straordinario di investimenti sanitari ex art. 20 L. 67/88 - VI Fase"“. (Delibera di Giunta n. 212 del 12 febbraio 2024)”;

- la propria delibera n. 1473 del 08/07/2024 avente ad oggetto: “Interventi dell'Accordo di programma per il settore degli investimenti sanitari ai sensi dell'art. 20 L. 67/88 - VI fase. Recepimento del parere del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del Ministero della salute”;

- l’Accordo di programma integrativo per il settore investimenti sanitari, sottoscritto il 08 gennaio 2025 dal Ministero della salute e dalla Regione Emilia-Romagna, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, che autorizza la realizzazione di 22 interventi con un onere complessivo di euro 267.600.000,00 di cui:

·  euro 188.670.000,00 a carico dello Stato e finanziati per euro 29.450.000,00 quali risorse resesi disponibili a seguito della revoca operata dal Decreto Interministeriale del 25 ottobre 2023, a valere sulla Delibera CIPE n. 51/2019, per euro 66.695.820,82 quale quota residua delle risorse assegnate con delibera CIPE n. 51/2019, per euro 92.524.179,18 quale quota parte delle risorse assegnate dall’art. 1, commi 442 e 443 della legge 30 dicembre 2020, n. 178,

· euro 9.930.000,00 a carico della Regione,

·  euro 69.000.000,00 altre risorse (Partenariato Pubblico Privato per la realizzazione del nuovo Ospedale di Carpi – Azienda USL di Modena);

- i Decreti di ammissione a finanziamento del Ministero della Salute relativi ai seguenti interventi previsti nell’Accordo di Programma Integrativo 2025 ex Art. 20 L. 67/88, per complessivi euro 950.000,00 di finanziamento statale, al netto delle quote a carico della Regione Emilia- Romagna:

·  Intervento APE 20- “Rinnovo tecnologie biomediche per area chirurgica e specialistica ambulatoriale - Ausl Ferrara” previsto nell’Accordo di Programma Integrativo 2025 ex Art. 20 L. 67/88 pari ad euro 475.000,00 al netto della quota a carico della Regione Emilia-Romagna;

·  Intervento APE 21- “Rinnovo tecnologie biomediche per area chirurgica e diagnostica per bioimmagini in area critica – Aosp di Ferrara” previsto nell’Accordo di Programma Integrativo 2025 ex Art. 20 L. 67/88 pari ad euro 475.000,00 al netto della quota a carico della Regione Emilia-Romagna;

Trasferimento dallo Stato per riscontro diagnostico SIDS

Visti:

- la legge 2 febbraio 2006 n. 31 “Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata del feto”;

- la bolletta d’incasso n. 18915 del 13 novembre 2025 di euro 1.631,58 con causale “TESUN-OP-2025-150-0830-4405-0000006 CENTRI DI RIFERIMENTO SIDS”;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell'Assessore alle politiche per la Salute, Prot. 21.11.2025.1154758.I;

Assegnazione dello Stato per il sostegno all’acquisto di libri di testo

Visti:

- la Legge 23 dicembre 1998, n. 448 ed in particolare l’art. 27 relativo alla fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo a favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori;

- il D.P.C.M. 5 agosto 1999, n. 320, come modificato ed integrato dal successivo D.P.C.M. 6 aprile 2006, n. 211, recante disposizioni di attuazione dell’art. 27 della sopracitata legge;

- il D.D. del 1° ottobre 2025, n. 2855 del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione) relativo alle risorse integrative per la fornitura di libri di testo a favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori per l’anno scolastico 2024/2025, che assegna alla Regione Emilia-Romagna la somma complessiva di euro 93.806,01;

- la bolletta d’incasso n. 17919 del 21 ottobre 2025 di euro 93.806,01 con causale “TESUN-OP-2025-070-0820-2043-0000027 Fornitura libri di testo alunni meno abbienti a.s. 2024-2025”;

- il D.D. del 8 ottobre 2025, n. 2922 del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione) relativo alle risorse integrative per la fornitura di libri di testo a favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori per l’anno scolastico 2025/2026, che assegna alla Regione Emilia-Romagna la somma complessiva di euro 33.245,12;

- la bolletta d’incasso n. 18709 del 7 novembre 2025 pari ad euro 33.245,12 con causale “TESUN-OP-2025-070-0820-2043-0000044 Fornitura libri di testo studenti meno abbienti a.s. 2025-26”;

- il D.D. del 3 novembre 2025, n. 3303 del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione) relativo alle risorse integrative per la fornitura di libri di testo a favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori per l’anno scolastico 2024/2025, che assegna alla Regione Emilia-Romagna la somma complessiva di euro 93.806,01;

- la bolletta d’incasso n. 19299 del 21 novembre 2025 pari ad euro 93.806,01 con causale “TESUN-OP-2025-070-0820-2043-0000065 Fornitura libri di testo alunni meno abbienti A.S. 2024-2025”;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola Prot. 21.11.2025.1153468.I;

Assegnazione dello Stato per far fronte agli oneri di funzionamento dei centri per l’impiego

Visti:

- l’art. 1, comma 85 della legge 30 dicembre 2021 n. 234, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024” che a decorrere dall'anno 2022 autorizza una spesa nel limite di 20 milioni di euro per far fronte agli oneri di funzionamento dei centri per l’impiego derivanti dalle attività connesse all'attuazione delle politiche attive del lavoro in favore dei giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni, non occupati né inseriti in un percorso di studio o formazione;

- il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 6 agosto 2025 che ripartisce a favore delle Regioni a Statuto ordinario la somma complessiva di € 20.000.000,00, autorizzata dal citato art 1, comma 86, della legge 30 dicembre 2021 n. 234, per l’anno 2024 per far fronte agli oneri di funzionamento dei centri per l’impiego derivanti dalle attività connesse all’attuazione delle politiche attive del lavoro in favore dei giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni, non occupati né inseriti in un percorso di studio o formazione, destinando in favore della Regione Emilia Romagna euro 1.699.125,00;

- la bolletta d’incasso n. 18980 del 17 novembre 2025 di euro 1.699.125,00 con causale “TESUN-OP-2025-040-0900-1232-0000106 ONERI DI FUNZIONAMENTO 2024 CPI GIOVANI TRA 16 E 29”;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessore alle Politiche abitative, lavoro, politiche giovanili, Prot. 24.11.2025.1164110.I;

Assegnazione dello Stato per le funzioni relative all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali e ai servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio

Visti:

- la Legge 7 aprile 2014 n. 56, che detta disposizioni in materia di città metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni al fine di adeguare il loro ordinamento ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza e in particolare l'art. 1, comma 89 che prevede il riordino delle funzioni non fondamentali delle province;

- la legge 5 febbraio 1992 n.104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” ed in particolare l'art. 13, comma 3 “Nelle scuole di ogni ordine e grado, fermo restando, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e successive modificazioni, l'obbligo per gli enti locali di fornire l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, sono garantite attività di sostegno mediante l'assegnazione di docenti specializzati.”;

- l'art. 1, comma 947 della Legge 28 dicembre 2015 n. 208 che attribuisce alle regioni a decorrere dal 1° gennaio 2016 le funzioni relative all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali e ai servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio;

- la bolletta d’incasso n. 20050 ad oggetto “TESUN-OP-2025-196-0960-0857-0000028 fondo assistenza alunni con disabilità – regioni 25-26” di importo pari ad euro 9.966.211,98;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessora a Welfare, terzo settore, politiche per l’infanzia, scuola, Prot. 03.12.2025.1220556.I;

Assegnazione dello Stato sul fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. Quota finalizzata al finanziamento del trasporto scolastico degli studenti con disabilità privi di autonomia che frequentano le scuole secondarie di secondo grado

Visti:

-  l’art. 1, comma 213 – lettera a-bis, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, che prevede tra le finalità perseguibili con gli stanziamenti iscritti nel Fondo unico per le persone con disabilità di cui al comma 210 del medesimo articolo anche quella del “finanziamento del trasporto scolastico degli studenti con disabilità privi di autonomia che frequentano le scuole secondarie di secondo grado,………”;

-  l’art. 1, comma 214, della legge 213/2023 che dispone l’utilizzo del predetto Fondo a partire dall’anno 2025 previo riparto con decreto del Ministro delle disabilità di concerto col Ministro dell’Economia e delle finanze e i ministri competenti per materia previa intesa in sede di conferenza unificata;

-  il Decreto del Ministro per le disabilità di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dell’istruzione e del merito e il Ministro  per gli affari regionali e le autonomie del 3 novembre 2025, vistato dalla Corte dei Conti in data 27 novembre 2025 al n. 3090, recante il riparto di quota parte del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità per l’anno 2025 per il potenziamento del servizio del trasporto scolastico degli studenti con disabilità privi di autonomia che frequentano le scuole secondarie di secondo grado, che ripartisce in favore della Regione Emilia-Romagna euro 5.440.610,00;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessora a Welfare, terzo settore, politiche per l’infanzia, scuola, Prot. 03.12.2025.1220563.I;

Ritenuto di dover provvedere alle relative variazioni di bilancio;

Visto il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni;

- n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

Richiamate altresì:

- la determinazione nr. 2335 del 09/02/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. anno 2022”, che si assume a riferimento;

- la deliberazione n. 1440 del 08 settembre 2025 “PIAO 2025. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

Viste inoltre le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Richiamate altresì le seguenti proprie deliberazioni:

- n. 325 del 07/03/2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

- n. 426 del 21/03/2022 “Riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori Generali e ai Direttori di Agenzia”;

- n. 1615 del 28 settembre 2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi di alcune Direzioni Generali/Agenzie della Giunta Regionale”;

- n. 2376 del 23/12/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1°gennaio 2025”;

- n. 2378 del 23/12/2024 “Esercizio provvisorio. Proroga di termini organizzativi”;

Viste le determinazioni dirigenziali:

-  n. 6599 del 28/03/2023 “Modifica micro assetti organizzativi e conferimento incarico dirigenziale di settore nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie.”;

- n. 10863 del 09 giugno 2025 recante “Proroga incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione generale Politiche Finanziarie”, con la quale è stato prorogato, tra gli altri, al 31 dicembre 2025 l’incarico del Dirigente del Settore Bilancio e Finanze;

Vista la propria deliberazione n. 1760 del 27 ottobre 2025 che ha previsto il trattenimento in servizio e confermato al l’incarico di Direttore Generale Politiche Finanziarie al Dott. Onelio Pignatti sino al 31 dicembre 2025 con decorrenza 1° novembre 2025;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore a Programmazione strategica e Attuazione programma, Fondi Europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne

A voti unanimi e palesi
delibera

1) di prendere atto delle assegnazioni indicate in premessa;

2) di apportare al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2025 – 2027 le variazioni ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;

3) di apportare al Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2025 - 2027 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente atto;

4) di apportare al Bilancio finanziario gestionale 2025 - 2027 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente atto;

5) di allegare al presente provvedimento di variazione il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii., da trasmettere al Tesoriere (Allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto);

6) di trasmettere al Tesoriere, dopo l’adozione del presente atto, il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii.;

7) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

8) di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, la presente deliberazione ai sensi del comma 8, dell'art. 31, della L.R. 15 novembre 2001, n. 40.

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