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n.40 del 27.02.2015 (Parte Seconda)

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Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 - Ulteriore differimento termine fine lavori e relativa rendicontazione dei progetti finanziati a valere sulle Misure 311 Azioni 1 e 3, 321 Azioni 1,2 e 3 e 322 a gestione provinciale ed in approccio Leader

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • il Regolamento (CE) n. 1698 del 20 settembre 2005 del Consiglio europeo, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e successive modifiche ed integrazioni;
  • la Decisione n. 144/2006 del Consiglio europeo relativa agli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (programmazione 2007-2013), come modificata dalla Decisione n. 61/2009 dello stesso Consiglio;
  • il Regolamento (UE) n. 65 del 27 gennaio 2011 della Commissione europea che stabilisce modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1698/2005 per quanto riguarda l’attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure dello sviluppo rurale, abrogando il Regolamento (CE) n. 1975/2006 che già disciplinava le suddette procedure;

Viste inoltre:

  • la deliberazione dell´Assemblea Legislativa n. 99 del 30 gennaio 2007, con la quale è stato adottato il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna per il periodo 2007-2013 (di seguito per brevità PSR), attuativo del citato Regolamento (CE) n. 1698/2005;
  • la Decisione della Commissione europea C(2007)4161 del 12 settembre 2007, di approvazione del medesimo PSR;
  • la deliberazione n. 1439 del 1 ottobre 2007, con la quale si è preso atto della Decisione comunitaria di approvazione del suddetto PSR nella formulazione acquisita agli atti d'ufficio della Direzione Generale Agricoltura al n. PG/2007/0238108 di protocollo in data 21 settembre 2007, allegato alla deliberazione stessa quale parte integrante e sostanziale;
  • la deliberazione n. 1493 del 21 ottobre 2013, con cui si è preso atto della formulazione del PSR (Versione 9), approvata dalla Commissione europea con comunicazione Ares (2013) 3202451 in data 8 ottobre 2013;
  • la deliberazione n. 831 del 9 giugno 2014 con cui si è adottata un’ulteriore modifica del PSR (versione 10) a seguito della consultazione operata ai diversi livelli istituzionali interessati, da sottoporre all'approvazione della Commissione europea;

Dato atto che:

  • con deliberazione n. 2183 del 27 dicembre 2010, è stato approvato il Programma Operativo dell'Asse 3 per le annualità 2011-2013, il quale definiva in particolare le modalità di attuazione delle Misure 311 "Diversificazione in attività non agricole" Azione 1 "Agriturismo" e Azione 3 "Impianti per energia da fonti alternative", 321 "Investimenti per servizi essenziali per l'economia e la popolazione rurale" Azioni 1 "Ottimizzazione rete acquedottistica rurale", Azione 2 “Miglioramento viabilità rurale locale” e Azione 3 "Realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da biomassa locale" e 322 "Sviluppo e rinnovamento dei villaggi";
  • con deliberazione n. 619 del 21 maggio 2013 sono state approvate integrazioni e modifiche al Programma Operativo anni 2011/2013 del PSR 2007/2013, stabilendo tra l’altro che, al fine di ottimizzare tutte le risorse disponibili, il termine massimo entro il quale dovevano essere realizzati i lavori/attività per tutte le Misure dell’Asse 3 a gestione provinciale era fissato al 31 dicembre 2014;
  • con deliberazione n. 1986 del 22 dicembre 2014 è stato concesso ai beneficiari delle Misure 311 "Diversificazione in attività non agricole" Azione 1 "Agriturismo", Azione 3 "Impianti per energia da fonti alternative", 321 "Investimenti per servizi essenziali per l'economia e la popolazione rurale" Azioni 1 "Ottimizzazione rete acquedottistica rurale", Azione 2 “Miglioramento viabilità rurale locale” e Azione 3 "Realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da biomassa locale" e 322 "Sviluppo e rinnovamento dei villaggi" la possibilità di richiedere un’ulteriore proroga al termine fine lavori fino al 27 febbraio 2015 purchè il beneficiario si impegnasse a presentare la domanda di pagamento a saldo completa di tutta la documentazione entro il 30 aprile 2015;

Preso atto che:

  • si sono recentemente verificate precipitazioni nevose che hanno causato cadute di alberature, criticità nei trasporti e dell’infrastruttura viaria e importanti interruzioni della fornitura della rete elettrica, nonché eccezionali precipitazioni piovose che hanno creato problemi di dissesto idrogeologico;
  • la Regione ha richiesto al Governo con nota prot. PG/2015/96941 del 13 febbraio 2015 la dichiarazione dello stato di emergenza per le eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio regionale;

Preso atto delle richieste presentate dalle Province di Ravenna, Modena, Parma e dalla Città Metropolitana di Bologna agli atti del Servizio Territorio rurale ed attività faunistico-venatorie, rispettivamente con protocolli PG/2015/104303 del 18 febbraio 2015, PG/2015/104293 del 18 febbraio 2015, PG/2015/110770 del 20 febbraio 2015 e PG/2015/110561 del 20 febbraio 2015, con le quali si chiede di prorogare il termine di fine lavori delle pratiche attualmente in corso su alcune misure del PSR ed in particolare sull’Asse 3 e sull’Asse 4, a causa di condizioni meteorologiche ad alta piovosità ed eventi nevosi che hanno colpito i territori regionali;

Rilevato l'interesse della Regione ad utilizzare integralmente le risorse comunitarie, già impegnate per la realizzazione dei progetti di cui alle Misure sopraindicate;

Ritenuto comunque che un’ulteriore dilazione dei termini non possa comportare un allungamento dei tempi complessivi delle istruttorie delle pratiche tale da pregiudicare l'andamento della spesa, per cui è comunque necessario che tutte le istruttorie di liquidazione a saldo siano concluse entro il 30 giugno 2015;

Ritenuto di provvedere in merito, stante l'approssimarsi della data del 27 febbraio 2015, al fine di non pregiudicare la completa realizzazione degli interventi autorizzati sulle Misure 311 "Diversificazione in attività non agricole" Azione 1 "Agriturismo" e Azione 3 "Impianti per energia da fonti alternative", 321 "Investimenti per servizi essenziali per l'economia e la popolazione rurale" Azioni 1 "Ottimizzazione rete acquedottistica rurale", Azione 2 “Miglioramento viabilità rurale locale” e Azione 3 "Realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da biomassa locale" e 322 "Sviluppo e rinnovamento dei villaggi";

Ritenuto pertanto di prevedere che le Province e la Città Metropolitana di Bologna, a seguito di specifiche domande motivate dei beneficiari che hanno progetti in corso con scadenza lavori al 27 febbraio 2015, possono autorizzare un’unica ulteriore proroga fino al 31 marzo 2015, purché nella domanda di proroga il beneficiario si impegni a presentare domanda di pagamento a saldo completa di tutta la documentazione entro il 30 aprile 2015;

Ritenuto altresì di stabilire che il mancato rispetto della scadenza del 30 aprile 2015 comporti la revoca immediata del contributo;

Ritenuto infine di prevedere che le Province e la Città Metropolitana di Bologna devono adottare gli atti di liquidazione finale dei contributi concessi ai beneficiari che usufruiscono della proroga di cui al presente atto entro il 30 giugno 2015;

Richiamate inoltre, le deliberazioni:

  • n. 739 del 19 maggio 2008 con la quale si è provveduto ad approvare il Programma Operativo dell’Asse 4 (per brevità indicato POA) “Attuazione dell’Approccio Leader” del PSR, nonché il Bando per la selezione dei GAL e dei Piani di Azione Locale;
  • n. 313 dell’8 febbraio 2010 recante “Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Emilia-Romagna modifica del Programma Operativo d’Asse 4 approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 739 del 19 maggio 2008”;
  • n. 1846 del 12 dicembre 2011 con la quale si è provveduto all’aggiornamento del POA, successivamente modificato con deliberazione n. 910 del 2 luglio 2013;

Atteso che per quanto stabilito nel paragrafo 3.2.6 del sopra richiamato POA, tutti gli interventi attivati a seguito di bando su Misure inerenti alla strategia di sviluppo locale (411, 412 e 413) dovevano concludersi improrogabilmente entro il 31 dicembre 2014;

Richiamata infine la deliberazione n. 1985 del 22 dicembre 2014 con cui è stato definito che i GAL potevano, a seguito di specifiche domande motivate dei beneficiari delle Misure 411, 412 e 413 che avevano progetti in corso con scadenza lavori al suddetto 31 dicembre 2014, autorizzare un’unica ulteriore proroga fino al 27 febbraio 2015, purchè nella domanda di proroga il beneficiario si fosse impegnato a presentare domanda di pagamento a saldo completa di tutta la documentazione entro il 30 aprile 2015, pena la revoca immediata del contributo;

Ritenuto necessario uniformare l’attuazione del PSR sul territorio regionale, estendendo il provvedimento di proroga ai beneficiari che hanno aderito a bandi relativi alle Misure e Azioni oggetto della presente deliberazione sull’Asse 3 anche ai beneficiari di analoghi bandi sulle medesime Misure e Azioni attivati dai GAL in Approccio Leader;

Ritenuto pertanto di prevedere che i beneficiari che hanno ottenuto concessioni a valere sulle Misure e Azioni oggetto della presente deliberazione attivate con specifici bandi dai GAL in Approccio Leader con scadenza lavori entro il 27 febbraio 2015 possano richiedere ai GAL competenti un’ulteriore unica proroga motivata fino al 31 marzo 2015, purchè nella domanda di proroga il beneficiario si impegni a presentare la domanda di pagamento a saldo completa di tutta la documentazione entro il 30 aprile 2015, pena la revoca immediata del contributo;

Viste:

  • la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche, ed in particolare l'art. 37, comma 4;
  • la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e successive modifiche;
  • la propria deliberazione n. 1950 del 13 dicembre 2010, con le quali sono stati modificati l'assetto delle Direzioni Generali e del Gabinetto del Presidente, nonché l’assetto delle Direzioni Generali delle Attività produttive, commercio e turismo e dell’Agricoltura;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Simona Caselli;

A voti unanimi e palesi

delibera

  1. di richiamare le considerazioni formulate in premessa, le quali costituiscono parte integrante e sostanziale del presente dispositivo;
  2. di disporre che i beneficiari che hanno progetti in corso finanziati sulle Misure 311 "Diversificazione in attività non agricole" Azione 1 "Agriturismo", Azione 3 "Impianti per energia da fonti alternative", 321 "Investimenti per servizi essenziali per l'economia e la popolazione rurale" Azioni 1 "Ottimizzazione rete acquedottistica rurale", Azione 2 "Miglioramento viabilità rurale locale" e Azione 3 "Realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da biomassa locale" e 322 "Sviluppo e rinnovamento dei villaggi" con scadenza di fine lavori al 27 febbraio 2015 possano richiedere alle Province competenti e alla Città Metropolitana di Bologna un’ulteriore unica proroga motivata fino al 31 marzo 2015, purché nella domanda di proroga il beneficiario si impegni a presentare la domanda di pagamento a saldo completa di tutta la documentazione entro il 30 aprile 2015;
  3. di stabilire che il mancato rispetto della scadenza del 30 aprile 2015 di cui al precedente punto 2) comporta la revoca immediata del contributo;
  4. di prevedere che le Province e la Città Metropolitana di Bologna debbano adottare gli atti di liquidazione finale dei contributi concessi ai beneficiari che usufruiscono della proroga di cui al punto 2) entro il 30 giugno 2015;
  5. di disporre che i beneficiari che hanno ottenuto concessioni a valere sulle Misure e Azioni oggetto della presente deliberazione attivate con specifici bandi dai GAL in Approccio Leader con scadenza lavori entro il 27 febbraio 2015 possano richiedere ai GAL competenti un’ulteriore unica proroga motivata fino al 31 marzo 2015, purchè nella domanda di proroga il beneficiario si impegni a presentare la domanda di pagamento a saldo completa di tutta la documentazione entro il 30 aprile 2015, pena la revoca immediata del contributo;
  6. di disporre infine la pubblicazione in forma integrale della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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