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n.408 del 27.12.2018 periodico (Parte Seconda)

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Oggetto n. 5707 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi nei confronti della società dell'Aeroporto "G. Marconi" di Bologna affinché il prima possibile regolarizzi la propria posizione inserendo all'interno del proprio PSSA almeno un medico presente h24. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Fabbri, Pettazzoni, Pompignoli, Rainieri, Rancan, Bargi, Tagliaferri, Galli

L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna

Premesso che:

Il comma 7 dell’articolo 28 (Misure urgenti per migliorare la funzionalità aeroportuale) del Decreto Legge (DL) 12 settembre 2014, n. 133 (Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive) recita:

Al fine di definire un livello uniforme nello svolgimento del servizio sono elaborate a cura dell'ENAC, entro e non oltre il 31 ottobre 2014, apposite linee guida per i gestori aeroportuali con le quali sono individuati i requisiti minimi del servizio di pronto soccorso sanitario da assicurare negli aeroporti nazionali;

ENAC (Ente nazionale per l’aviazione civile) nel rispetto del DL 133/2014 nell’ottobre 2014 promulga le linee guida (2014/1-LG) richieste dal titolo “Requisiti minimi del servizio di Pronto Soccorso Sanitario aeroportuale”;

ENAC il 31 ottobre 2014 dispone quanto l'adozione delle Linee guida "Requisiti minimi del servizio di pronto soccorso sanitario aeroportuale". (Numero 2014/1-LG Ed. n. 1 del 31 ottobre 2014) specificando che i gestori aeroportuali sono obbligati al rispetto dei suddetti requisiti;

Considerato che:

L’obiettivo delle linee guida è fornire alle società di gestione aeroportuale che hanno sottoscritto la convenzione con ENAC per la gestione totale di uno scalo, i requisiti minimi del servizio di pronto soccorso sanitario da assicurare negli aeroporti nazionali, al fine di definire un livello uniforme nello svolgimento del servizio;

Costituisce oggetto dell’attività del Presidio Sanitario Aeroportuale lo svolgimento da parte di personale medico e paramedico di tutte le azioni e misure che si rendano necessarie per prestare aiuto di primo intervento e di assistenza medica di emergenza/urgenza per l’utenza all’interno del sedime aeroportuale (compreso l’eventuale trasporto all’interno del sedime stesso), incluse le fattispecie previste nel Regolamento di Scalo, nel Manuale d’Aeroporto, nelle procedure aeroportuali, nonché nei Piani di Emergenza Aeroportuali;

Tra le competenze dell’organizzazione del presidio rientra anche il personale e per esso dovrà essere previsto l’impiego di personale medico, paramedico ed ausiliario (ad esempio autista di auto medica) prevedendo la possibilità di turnazioni per coprire il servizio in relazione alla operatività dell’aeroporto;

Sempre dalle LG si evince come lo svolgimento del servizio dovrà essere curato dal medico addetto con la massima professionalità al fine di garantire un’alta qualità del servizio;

Appurato che:

Il Pronto Soccorso Sanitario Aeroportuale (PSSA) dell’Aeroporto “G. Marconi” di Bologna non si avvale della presenza di un medico fisso dal 1 gennaio 2015;

Il PSSA del “Marconi” di Bologna assicura la sola presenza di personale infermieristico soccorritore;

Precedentemente al 1 gennaio 2015 il personale medico garantiva assistenza continua nell’arco delle 24 all’interno dell’aeroporto;

Visto che:

La Regione Emilia-Romagna detiene diverse quote dell’Aeroporto di Bologna;

Da parte dell’Azienda Usl di Bologna vi è la disponibilità a valutare eventuali richieste della Direzione dell’Aeroporto di Bologna circa l’attivazione di una presenza medica presso lo scalo (vedere risposta ad interrogazione 4357/2017);

L’Azienda Usl garantisce comunque l’integrazione del Pronto Soccorso Sanitario Aeroportuale con la rete dell’emergenza/urgenza ed il pieno raccordo con il Servizio sanitario regionale;

Impegna il presidente e la giunta regionale:

a sollecitare la società gestore dell’Aeroporto “G.Marconi” di Bologna affinché aggiorni la propria valutazione del rischio sanitario - anche alla luce dell’aumento del numero di passeggeri in transito – ed eventualmente preveda la presenza stabile di un medico presso l’Aeroporto qualora ne fosse riscontrata la necessità.

Approvata all’unanimità dalla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche Sociali nella seduta del 26 novembre 2018.

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