n.111 del 06.05.2026 periodico (Parte Seconda)

Oggetto n. 2408 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad avviare un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, le organizzazioni sindacali, le AUSL e gli altri stakeholder del settore, finalizzato alla definizione di proposte di aggiornamento della normativa regionale in materia di attività del benessere, valorizzando il ruolo della Commissione regionale per l'Artigianato. A firma dei Consiglieri: Ferrari, Fornili, Muzzarelli, Albasi, Carletti, Proni, Bosi, Costa, Paldino, Donini, Ancarani, Valbonesi, Larghetti, Casadei, Lembi, Lucchi, Calvano, Parma, Sabattini, Critelli, Quintavalla, Lori, Gordini, Massari, Petitti, Trande

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Premesso che

l'attività di onicotecnica in Italia registra una diffusione ormai capillare ed una crescita costante, con migliaia di saloni attivi sul territorio e un incremento medio annuale stimato al 4%, segno di una domanda in continua espansione.

La crescente rilevanza economica del settore attira un numero sempre maggiore di operatrici e operatori, portando tuttavia con sé - come denunciano le associazioni di categoria - anche un diffuso problema di lavoro sommerso e svolto in maniera non professionale, che innesca sia problemi di concorrenza sleale, sia di natura sanitaria.

Reso noto che

oggi la professione è inquadrata nell'ambito della L. 1/1990, che rappresenta il fondamento normativo per l'accesso e l'esercizio della professione di estetista, e sulla quale oggi insiste un percorso di aggiornamento a livello nazionale affinché siano maggiormente valorizzate le professionalità negli ambiti dell'onicotecnica e dell'attività di truccatrice e truccatore.

L'esigenza di aggiornare l'inquadramento normativo ha, dunque, portato al deposito presso il Senato del DDL 1619 - attualmente all'esame - che interviene sulla legislazione vigente con l'obiettivo di costruire un sistema integrato nel quale le diverse figure professionali trovino una collocazione chiara e uniforme attraverso una disciplina nazionale organica, idonea a garantire uniformità dei percorsi formativi e dei requisiti professionali, certezza dei titoli abilitanti e omogeneità delle condizioni di esercizio su tutto il territorio nazionale: cornice senza la quale si rischierebbe una frammentazione regionale che inciderebbe negativamente sulla mobilità professionale e sulla qualità stessa della formazione e porterebbe ad incertezze applicative e aggravi economici e burocratici per le imprese.

Rilevato che

la materia di Professioni è soggetta a competenza legislativa concorrente ai sensi dell'art. 117, terzo comma della Costituzione, che riconduce allo Stato la definizione dei profili professionali e dei relativi percorsi abilitanti ed alle Regioni la competenza in materia di formazione professionale.

È orientamento consolidato della Corte costituzionale che la disciplina delle professioni, ivi compresa l'individuazione dei relativi profili abilitanti e dei requisiti di accesso, rientri nella competenza legislativa esclusiva dello Stato, non potendo le Regioni istituire nuove professioni o figure professionali non previste e regolamentate dalla normativa statale.

È importante che l'intervento regionale sulla figura e l'attività onicotecnica avvenga in sintonia con le risultanze dell'iter normativo in atto in Senato, evitando così sia rilievi di legittimità costituzionale.

In attesa dell'adozione della legge statale, che trova la condivisione dalle principali organizzazioni di categoria - che ravvedono negli strumenti di flessibilità operativa che introduce un modo efficace di contrasto all'abusivismo - è comunque già possibile intervenire con una efficace regolamentazione amministrativa della materia da parte dei Comuni, come è avvenuto nel caso del Regolamento del Comune di Modena, che ha introdotto elementi innovativi in materia di flessibilità delle modalità di esercizio, di standard igienico-sanitari e protocolli di sicurezza, di semplificazione amministrativa e chiarezza nei procedimenti e di sostegno all'imprenditoria giovanile e femminile.

Impegna la Giunta

ad avviare un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, le organizzazioni sindacali, le AUSL e gli altri stakeholder del settore, finalizzato alla definizione di proposte di aggiornamento della normativa regionale in materia di attività del benessere, anche valorizzando il ruolo della Commissione Regionale per l'Artigianato.

A monitorare e accompagnare l'iter del DDL A.S. 1619 al fine di garantire un tempestivo e coerente recepimento delle disposizioni nazionali nell'ordinamento regionale intervenendo in aggiornamento della legislazione regionale, a partire dalla LR 32/1992 e s.m.i. che disciplina l'attività di estetista, con particolare riferimento:

-  alle modalità di esercizio dell'attività, aprendo anche a forme più flessibili quali affitto di cabina, attività a domicilio e in contesti temporanei.

-  Ai requisiti igienico-sanitari e ai protocolli di sicurezza, in raccordo con le AUSL, con standard elevati ed uniformi quanto ai requisiti dei locali e delle attrezzature ed alla tracciabilità dei trattamenti e dei prodotti utilizzati.

-  A supportare periodiche campagne di informazione sui rischi dell'abusivismo e per la tutela dei consumatori portate avanti da Comuni, AUSL e organi di controllo.

-   A valorizzare e sistematizzare buone pratiche già sviluppate a livello comunale al fine di costruire un quadro regionale coerente e promuovere una più uniforme regolamentazione attraverso la predisposizione di linee guida per la stesura dei regolamenti comunali.

-   A favorire l'accesso e la permanenza nel settore di giovani e donne attraverso l'integrazione con le politiche attive per il lavoro, percorsi di formazione professionale accessibili e modulari e misure di sostegno all'autoimprenditorialità e al micro-credito.

-   A garantire il pieno coinvolgimento delle Commissioni assembleari competenti, assicurando loro informazioni in merito all'avanzamento del percorso.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 15 aprile 2026

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