n.266 del 22.10.2025 periodico (Parte Seconda)

L.R. 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) per il progetto denominato "Variante in sanatoria per le derivazioni di acque pubbliche superficiali ad uso idroelettrico, impianti denominati Bosco di Corniglio (codice PRPPA2331) e Marra di Corniglio (PRPPA2333)", ubicato nel comune di Corniglio (PR)", proposto da ENEL Green Power Italia S.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO
(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;

 determina 

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il variante in sanatoria per le derivazioni di acque pubbliche superficiali ad uso idroelettrico, impianti denominati Bosco di Corniglio (codice PRPPA2331) e Marra di Corniglio (PRPPA2333)”, ubicato nel Comune di Corniglio (PR) proposto da Enel Green Power Italia S.r.l. sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

1. il Proponente provveda, entro sei mesi al rilascio di questo provvedimento, a eseguire i necessari adeguamenti dei corpi illuminanti alla vigente normativa regionale;

2. in occasione delle operazioni di svuotamento delle vasche di carico ai fini della manutenzione si prescrive il monitoraggio dei parametri portata liquida, ossigeno disciolto, torbidità e solidi sospesi e la trasmissione ad Arpae del relativo riscontro entro 60 giorni dal conseguimento degli esiti analitici;

b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punto 1 e 2 spetta ad ARPAE SAC di Parma;

c) di disporre che il progetto dovrà essere esercito coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare;

d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad ARPAE SAC di Parma e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

f) di stabilire l’efficacia temporale del presente provvedimento in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento per la richiesta delle autorizzazioni necessarie per  la sanatoria del progetto presentato; decorso tale periodo senza che sia stata presentata la richiesta di autorizzazione, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;

g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Enel Green Power Italia S.r.l., al Comune di Corniglio, alla Provincia di Parma, all'AUSL di Parma, all'ARPAE di Parma, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, all’Area Tutela e Gestione dell’acqua, al Settore Agricoltura Caccia e Pesca, al Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo Zone Montane della Regione Emilia-Romagna, all’ Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, all’ Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile -Servizio coordinamento interventi urgenti e messa in sicurezza, all’ Unione Montana Appennino Parma Est;

h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013

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