n.286 del 19.11.2025 periodico (Parte Seconda)
LR 4/2018, art. 11: Provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Nuovo impianto agrivoltaico avanzato da 60 MWp - Campiano", localizzato nel comune di Ravenna (RA) proposto da Campiano Solar S.r.l.
(omissis)
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “nuovo impianto agrivoltaico avanzato da 60 MWp - Campiano”, localizzato nel Comune di Ravenna (RA) proposto da Campiano Solar S.r.l. sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:
1. la produzione di energia elettrica potrà essere attivata solo dopo la completa realizzazione di quanto previsto dal progetto in oggetto (fotovoltaico, allevamento e coltivazione). Pertanto, dovrà essere inviata ad Arpae di Ravenna, prima dell’attivazione dell’impianto agrivoltaico, la dichiarazione di fine lavori e di accasamento degli ovini nell’allevamento;
2. ogni porzione dell’impianto sia per quanto riguarda il parco fotovoltaico che gli edifici di stabulazione, le recinzioni e soprattutto il cavidotto (opera che più si avvicina ai perimetri del Parco e dei Siti rete Natura 2000) non dovranno in alcun modo interessare aree del parco regionale del Delta del Po dell’Emilia-Romagna né dei Siti Rete Natura 2000 di competenza. Prima dell’inizio dei lavori dovrà essere inviata una dichiarazione in merito con allegato un elaborato che dimostri quanto richiesto al Parco del Delta del Po - Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po;
3. al fine di monitorare nel tempo l’assenza di incidenza negativa significativa per le specie faunistiche che dalle aree di Parco e Rete Natura 2000 si spostano anche all’esterno si dovrà prevedere un monitoraggio che includa:
a) la produttività in termini di effettivo sviluppo delle specie impiegate a rotazione (fieno, erba medica e orzo);
b) eventuali variazioni al microclima dell'area interessata dalla realizzazione dell'impianto e di quelle limitrofe (in un raggio di 5 km), condizione che potrebbe influire sul mantenimento in buono stato di conservazione di habitat e specie;
il programma di monitoraggio e i relativi risultati dovranno essere trasmessi al Parco del Delta del Po - Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po. La trasmissione del programma dovrà avvenire prima dell'entrata in esercizio dell'impianto, mentre i risultati andranno inviati con cadenza annuale per almeno cinque anni a decorrere dall'entrata in esercizio dell'impianto;
4. l’istanza di autorizzazione dovrà essere corredata con i seguenti elementi:
a) il progetto della fascia di mitigazione arboreo arbustiva che dovrà prevedere almeno due filari di alberature di prima grandezza, intervallati da arbusti, con disposizione a quinconce; e un opportuno impianto di irrigazione a goccia onde consentire un rapido sviluppo e una chiusura precoce degli spazi liberi;
b) il progetto dovrà contenere, per la fase di cantiere, una barriera antirumore fissa in legno alta 4 metri ai confini nord-ovest per ridurre l'impatto su R1; utilizzo di barriere antirumore mobili alte 2 metri per i fronti di avanzamento lavori del cavidotto; programmazione delle lavorazioni per ottimizzare i tempi di emissione sonora;
c) lo studio sul rischio abbagliamento sui veicoli in transito sulla S.P. n. 118 Dismano: i pannelli dovranno essere posizionati a distanza adeguata dalla sede stradale e di intraporre tra questi e la strada una fascia di mitigazione verde perimetrale di adeguate dimensioni e spessore, tale da garantire la necessaria schermatura;
d) il progetto dovrà contenere gli elementi necessari alla realizzazione dei sistemi di trattamento delle acque reflue domestiche in linea con quanto previsto dalla DGR 1053/03 ovvero l’allaccio alla pubblica fognatura se disponibile;
e) il progetto dovrà esplicitare se l'impianto di produzione dell'acqua osmotizzata sia una struttura dedicata all'interno dell'area zootecnica, o se la stessa sia prodotta altrove e trasportata. Qualora prodotta all’interno il progetto dovrà prevedere adeguato trattamento e scarico delle acque reflue industriali che ivi si generano ovvero l’allaccio alla pubblica fognatura se disponibile e anche il progetto per il riutilizzo delle acque eccedenti il processo di osmosi;
f) il progetto dovrà comprendere un elaborato progettuale che rappresenti con planimetrie e sezioni quotate l’accesso carrabile su Via Masullo evidenziando le dimensioni, la posizione e la distanza anche rispetto allo scolo consorziale adiacente, eventuali fossi già presenti e/o tombinamenti da realizzare, la segnaletica, ecc. secondo le normative vigenti. Si fa presente che il nuovo accesso dovrà essere pavimentato per almeno 5 m dal margine della carreggiata stradale e opportunamente raccordato alla stessa;
g) ai sensi del regolamento n. 2/2024 i detergenti utilizzati dovranno essere ammessi dalle norme igieniche sanitarie; pertanto, la ditta dovrà allegare idonea relazione e schede tecniche che dimostrino la compatibilità con le norme igienico-sanitare e con l’utilizzazione agronomica del sito;
h) un progetto modificato per quanto riguarda la realizzazione della recinzione perimetrale; in particolare essa dovrà essere rialzata da terra almeno 30 cm per tutta la sua lunghezza, tale recinzione dovrà essere metallica e priva di plastica, i cancelli di accesso al sito dovranno essere di colore verde;
i) un piano per il monitoraggio della tessitura del suolo e le proprietà agronomiche correlate con la fertilità, in riferimento alle classificazioni normalmente in uso, nelle fasi di ante operam, corso d’opera e post operam;
j) un piano di monitoraggio per la valutazione dei dati meteoclimatici che dovrà essere predisposto secondo quanto previsto dalle Linee guida Arpav - “Monitoraggio impatto microclimatico da FVT e A-FVT” anno 2023;
k) dovrà inoltre essere presentato un progetto di monitoraggio ambientale, ante operam e post operam, che riguardi la componente faunistica ed in particolare l’avifauna (le specie tutelate dalla normativa vigente nazionale e comunitaria) e la fauna minore, tutelata dalla L.R. 15/2006;
b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a),
- punti 1 e 4, dovrà essere effettuata dall’ARPAE di Ravenna;
- punti 2 3 3, dovrà essere effettuata dal Parco del Delta del Po - Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po;
c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE SAC di Ravenna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;
d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad ARPAE SAC di Ravenna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;
e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;
f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;
g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Campiano Solar S.r.l., al Comune di Ravenna, alla Provincia di Ravenna, alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, all'AUSL della Romagna - Dipartimento di Sanità Pubblica - Servizio Veterinario - Servizio Igiene Pubblica, all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po, al Consorzio di Bonifica della Romagna, all’ ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile – Direzione Territoriale Emilia-Romagna, all’ENAV – Settore Aot, all'ARPAE di Ravenna;
h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;
i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.