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n.154 del 01.07.2015 periodico (Parte Seconda)

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Nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Conferma dell'incarico fino al 31/12/2015

L’UFFICIO DI PRESIDENZA 

Viste

- la legge regionale 31 marzo 2005, n. 13 “Statuto della Regione Emilia-Romagna” che all’art. 27 riconosce l’autonomia funzionale, organizzativa, finanziaria e contabile dell’Assemblea legislativa;

- la legge 6 novembre 2012, n. 190, “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della illegalità nella pubblica amministrazione”;

- il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

Visti in particolare, all’art. 1 della L. n. 190/2012, sopra citata:

- il comma 59 che stabilisce che “Le disposizioni di prevenzione della corruzione di cui ai commi da 1 a 57 del presente articolo, di diretta attuazione del principio di imparzialità di cui all'articolo 97 della Costituzione, sono applicate in tutte le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni”;

- il comma 7, che prevede, al primo periodo, che “… l'organo di indirizzo politico individua, di norma tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio, il responsabile della prevenzione della corruzione” (in seguito anche: “Responsabile”);

- il comma 8, che stabilisce che l’organo di indirizzo politico, su proposta del “Responsabile”, adotta annualmente il “Piano triennale di prevenzione della corruzione”, che, ai sensi del comma 5 lettera a), deve fornire una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e indicare gli interventi organizzativi volti a prevenire il rischio medesimo;

Visto il comma 1 dell’art.43 del D.Lgs n.33 del 2013 che prevede che il ruolo di “Responsabile della trasparenza” sia svolto, di norma, dal “Responsabile per la prevenzione della corruzione” previsto dall’articolo 1, comma 7, della legge n. 190 del 2012 e che il suo nominativo sia indicato nel Programma triennale per la trasparenza e l'integrità; 

Richiamate le deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa:

- n. 133 del 25 settembre 2013 “Nomina del responsabile della trasparenza dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Indirizzi operativi finalizzati alla pubblicazione della sezione "Amministrazione trasparente" del portale istituzionale, alla redazione del piano triennale per la trasparenza e l'integrità 2014/2016 di concerto con il responsabile della trasparenza della Giunta regionale”;

- n. 81 del 22 luglio 2014Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica Amministrazione. Nomina del responsabile della prevenzione della corruzione dell'Assemblea legislativa - Regione Emilia-Romagna". Modifica della delibera 153/2013 e nomina del nuovo responsabile della prevenzione della corruzione”;

Dato atto che con le suddette deliberazioni veniva nominato Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza il Dott. Cristiano Annovi, dirigente di ruolo responsabile del Servizio Sistemi Informativi, informatici e innovazione dell’Assemblea legislativa, fino alla data del 31 maggio 2015;

Visti:

- Il Piano triennale della Prevenzione della Corruzione 2015/2017, adottato con delibera dell’Ufficio di Presidenza n. 8 del 26 gennaio 2015;

- Il programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2015-2017, adottato dalla Giunta regionale con propria deliberazione n. 57 del 26 gennaio 2015 previa intesa con l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa;

Evidenziato che, tra le misure di prevenzione della corruzione il PTPC 2015-2017 ha previsto l’adozione dei criteri di rotazione degli incarichi dirigenziali e la revisione della mappatura dei processi a rischio entro il 31/12/2015 da adottarsi congiuntamente ad una eventuale riorganizzazione dell’Ente;

Rilevata l’opportunità di non procedere a modifiche degli incarichi di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza fino a conclusione della attività di riorganizzazione dell’Ente e comunque fino al completamento delle azioni previste nella prima annualità dei piani e programmi richiamati;

Ribadito che:

- l’incarico di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, in ragione degli attuali vincoli legali alla spesa per il personale e al contenimento delle dotazioni organiche, debba essere attribuito a un dirigente già in servizio e che si debba configurare come incarico aggiuntivo a quello di cui il dirigente individuato risulti già titolare, senza che l’ulteriore funzione possa comportare alcuna modifica al suo incarico originario e al relativo contratto di lavoro;

- risulti necessario confermare in un unico dirigente le funzioni di Responsabile della Prevenzione della corruzione e della Trasparenza dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna;

Esplicitati di seguito i criteri seguiti per la scelta del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, anche secondo le indicazioni della Circolare n. 1/2013 del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione avente ad oggetto “Legge n. 190 del 2012 - Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica amministrazione”, precisando sin d’ora che, in via generale, si intende privilegiare, per il futuro, quello di rotazione dell’incarico, ferma restando la sussistenza dei seguenti requisiti:

a) il prescelto non deve appartenere a strutture speciali, ai sensi dell’art. 63 dello Statuto regionale e degli artt. da 4 a 8 della l.r. n. 43 del 2001, ossia a uffici di diretta collaborazione politica;

b) l’incarico di “Responsabile” deve essere attribuito a un dirigente appartenente al ruolo regionale e quindi, che si trovi in una posizione di relativa stabilità; pertanto l’affidamento dell’incarico a dirigenti con contratto di lavoro a tempo determinato può essere operato solo in ipotesi eccezionali, previa adeguata motivazione;

c) il dirigente prescelto non deve essere mai stato destinatario di sentenze penali di condanna, anche non definitive; di condanne da parte della Corte dei conti, anche non definitive, per illeciti amministrativo-contabili; di provvedimenti disciplinari oppure di sanzioni in materia di responsabilità dirigenziale;

d) il dirigente prescelto deve possedere una elevata preparazione professionale di natura giuridico-amministrativa, in ragione delle tematiche e dei problemi che il “Responsabile” deve istituzionalmente valutare;

e) nell’effettuare la scelta occorre tenere conto dell’esistenza di situazioni di potenziale conflitto di interesse evitando, per quanto possibile, la designazione di dirigenti incaricati di quei settori che sono considerati tradizionalmente più esposti al rischio della corruzione, quali il settore contratti o patrimonio, nonché il dirigente responsabile dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD);

Dato atto che il dr. Cristiano Annovi, responsabile del Servizio Sistemi Informativi-Informatici e Innovazione, risponde ai criteri di scelta di cui sopra come emerge dal curriculum vitae pubblicato e dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, per il requisito di cui al punto c), acquisiti agli atti del procedimento;

Richiamata la deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 67 del 15/07/2014 recante: “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Modifiche alla delibera 173/2007”;

Visto il parere di regolarità amministrativa allegato al presente atto

A voti unanimi

delibera:

  1. di confermare il dirigente regionale dr. Cristiano Annovi quale Responsabile della Prevenzione della corruzione e della Trasparenza dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna fino al 31/12/2015;
  2. di stabilire, in relazione alla nomina di cui al punto a., che il dr. Cristiano Annovi svolgerà la funzione di Responsabile della Prevenzione della corruzione e della Trasparenza, in via aggiuntiva rispetto all’incarico di dirigente responsabile del Servizio Sistemi Informativi-Informatici e Innovazione, senza alcuna modifica a quest’ultimo incarico né al relativo contratto di lavoro, compreso il livello retributivo;
  3. di rinviare alla proprie deliberazioni n. 133 del 25/9/2013 e n. 81 del 22/07/2014 per l’individuazione delle funzioni attribuite al Dott. Cristiano Annovi;
  4. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e sul sito web istituzionale.

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