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n.56 del 02.03.2022 periodico (Parte Seconda)

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L.R. n. 4/2018, art. 20: Provvedimento Autorizzatorio Unico di VIA comprensivo del Provvedimento di VIA relativo al progetto "Adeguamento dei manufatti di regolazione e sfioro della cassa di espansione del fiume Secchia" nel comune di Rubiera (RE) nel comune di Rubiera (RE), Campogalliano (MO), Modena (MO) proposto da AIPO

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera

per le ragioni in premessa e con riferimento anche alle valutazioni contenute nel Verbale Conclusivo della Conferenza di Servizi sottoscritto in data 20 gennaio 2022 che costituisce l’Allegato 1 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera che qui si intendono sinteticamente richiamate:

a) di adottare il Provvedimento Autorizzatorio Unico, che comprende il provvedimento di VIA, sulla base del quale sono stati rilasciati titoli abilitativi necessari per la realizzazione e l’esercizio del progetto “Adeguamento dei manufatti di regolazione e sfioro della cassa di espansione del fiume Secchia comprensivo della predisposizione della possibilità di regolazione in situazioni emergenziali anche per piene ordinarie in relazione alla capacità di deflusso del tratto arginato e avvio dell’adeguamento in quota e potenziamento strutturale dei rilevati arginali del sistema cassa espansione esistente. Lavori di ampliamento e adeguamento della cassa di espansione del fiume Secchia nel comune di Rubiera (RE)”proposto da AIPo, localizzato lungo il fiume Secchia, nei comuni di Modena, Campogalliano (MO) e Rubiera (RE);tale provvedimento è compreso nel Verbale Conclusivo della Conferenza di Servizi che costituisce la determinazione motivata di conclusione positiva della Conferenza di Servizi, ai sensi dell’art. 20, comma 2, della L.R. n. 4/2018;

b) di dare atto che il progetto esaminato risulta ambientalmente compatibile e realizzabile nel rispetto delle condizioni ambientali riportate nel verbale conclusivo della Conferenza di servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, di seguito riportate:

  1. in merito all’indagine ambientale integrativa che dovrà essere effettuata sui sedimenti fluviali, al fine dell’utilizzo degli stessi come previsto nel SIA, in fase di Progetto esecutivo, dovranno essere ulteriormente intensificate le indagini nell’area in prossimità dei punti di superamento, con altri pozzetti esplorativi in modo da confermarne o meno il superamento e circoscrivere il più possibile le aree sottese così da limitare i quantitativi di terre ad altri usi destinate. L’esito dei campionamenti dovrà essere presentato, all’Arpae territorialmente competente (APA Ovest sede Reggio Emilia e APA Centro sede Modena) per le eventuali valutazioni di competenza;
  2. per assicurare la massima efficienza delle misure di contenimento e riduzione degli impatti già previste nel SIA e nei singoli Provvedimenti compresi nel Paur, si ritiene necessaria l’adozione delle seguenti misure aggiuntive, che dovranno essere eseguite in corso d’opera e previste nella documentazione di progettazione esecutiva:

a. nei cantieri più impattanti (C, E, H, L, M), oltre alla bagnatura dovranno essere previste misure aggiuntive (ad es. teli/barriere antipolvere) atte a ridurre la propagazione di polveri in prossimità dei recettori residenziali (raggio di 100 m) sulla base anche delle criticità evidenziate dal monitoraggio;

b. nel punto di accesso al cantiere 1 nei pressi della rotonda sulla SS9 di Marzaglia, in stretta vicinanza al recettore RU6, visti i tempi di durata del cantiere (6 anni), dovrà essere realizzata la pavimentazione (asfaltatura) della strada di accesso, attualmente sterrata, almeno nel tratto di interesse delle residenze;

c. dovranno essere installate barriere antirumore nel tratto a ridosso dell’accesso 1 di Marzaglia Vecchia, nei pressi della rotonda di Marzaglia;

d. la progettazione dettagliata e il posizionamento planimetrico della barriera antirumore a protezione del recettore RU6 dovrà essere inviata, per approvazione, ad Arpae in fase di progettazione esecutiva;

3. nell’ambito dell’intervento H (sezioni 38 e 39 del Profilo 1) in fase esecutiva, dovranno essere eseguiti ulteriori approfondimenti geognostici diretti, spinti a profondità superiori a quelle di posa del rilevato arginale, tali da permettere la caratterizzazione geotecnica dei terreni di sottofondazione e definire con maggiore dettaglio la litostratigrafia dell’area di ex-cava in modo tale da escludere cedimenti differenziali;

4. considerata l’importanza del percorso natura Secchia come infrastruttura viaria di mobilità sostenibile:

a. in fase di progettazione esecutiva dovrà essere data comunicazione alla Provincia di Modena - Servizio Lavori Speciali e Manutenzione opere pubbliche in merito alle tempistiche e alle modalità di realizzazione dei raccordi del tratto in variante con il tracciato esistente sia a monte (in corrispondenza dei viadotti di ferrovia e S.S. 9) che a valle (in corrispondenza del raccordo con l’area golenale dove prosegue il percorso natura), al fine di monitorarne l’effettiva predisposizione;

b. dovrà essere garantita la continuità del percorso della “Ciclovia dei parchi – Ciclovia Secchia” durante la realizzazione dei lavori, concordando con l’Ente Parchi e la Provincia di Modena – Servizio Lavori Speciali e Manutenzione opere pubbliche, le tempistiche e le modalità di realizzazione degli opportuni tracciati provvisori, per il passaggio in sicurezza degli utenti;

c. a fine lavori dovranno essere ripristinati i percorsi per la fruizione a piedi ed in bicicletta all’interno della Riserva naturale e nel SRN 2000, nonché i punti di posa della cartellonistica informativa e fruitiva dell’area protetta;

5. dovrà essere eseguito un controllo archeologico, in corso d’opera, nelle aree di scavo da ditte archeologiche specializzate, mediante benna liscia, sotto la supervisione scientifica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara (Sezione Archeologia);

6. la pista al piede del rilevato arginale verrà traslata e ricostruita ad onere di AIPo nell’ambito degli interventi e resterà in possesso degli attuali proprietari che dovranno però garantire al soggetto gestore delle opere idrauliche l’accesso ed il transito per servizi di polizia idraulica, di piena, sorveglianza, manutenzione, etc. ai sensi del R.D 523/1904 e al personale del Comune di Campogalliano nel caso di eventi eccezionali di piena. Il materiale litoide costituente il sottofondo della strada, non utilizzato per la realizzazione della pista di cantiere prevista da AIPo nel progetto definitivo, dovrà essere restituito ai proprietari a conclusione dei lavori dandone comunicazione alla regione Emilia-Romagna, Servizio Vipsa;

7. relativamente alla ricostruzione della pista al piede del rilevato arginale (Lotto 2) in fase di progettazione esecutiva AIPo dovrà valutare le modalità più adatte a garantire il transito dei mezzi in sicurezza, attraverso la realizzazione di piazzole di interscambio o altre soluzioni ritenute idonee da dimensionare in ragione del traffico esistente e/o previsto per quel tratto;

8. AIPo, dovrà prevedere un intervento di adeguamento dell’argine secondario in sinistra idraulica in prossimità dell’intervento E; una volta completata l’opera con la realizzazione del suo prolungamento (arginello golenale - intervento E) dovrà essere previsto un piano di monitoraggio con il supporto di AIPo, previo accordo formale da perfezionare con il Comune di Campogalliano, in fase di progettazione esecutiva;

9. il Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) previsto nella documentazione progettuale dovrà essere presentato all’Autorità Competente e ad Arpae per approvazione, in fase di redazione del progetto esecutivo, integrato nei seguenti aspetti:

  1. l’esatta posizione e il numero dei punti di campionamento e la frequenza di campionamento per il monitoraggio dell’aria dovranno essere concordati con Arpae in seguito a sopralluoghi da effettuare in fase di progettazione esecutiva;
  2. in merito al monitoraggio acustico dovrà essere previsto presso il recettore RU6 un monitoraggio della durata dell’intero periodo diurno di 16 ore, comprensivo del conteggio dei mezzi pesanti transitanti sulla viabilità di cantiere adiacente al recettore indagato;
  3. il monitoraggio delle acque superficiali attraverso l’applicazione dell’IFF nella fase Post Operam dovrà essere attuato a distanza di 3 anni dal termine delle attività di realizzazione dell’opera, al fine di verificare il corretto ripristino ecologico del tratto;
  4. lo screening analitico dei parametri da applicare nel monitoraggio delle acque superficiali dovrà essere integrato con la determinazione del parametro IPA totali;
  5. in merito alla localizzazione del punto di monitoraggio delle acque sotterranee, SO3, si chiede di valutare uno spostamento verso Sud, lungo l’argine della nuova cassa, in modo da poterlo considerare come punto di bianco rispetto alla direzione di flusso della falda freatica; il corretto posizionamento del piezometro, le caratteristiche, il set analitico e la frequenza di campionamento dovranno essere concordati con Arpae e con Aimag/Atersir;
  6. lo screening analitico delle acque sotterranee dovrà essere integrato con la misura della soggiacenza della falda (metri da p.c.) e la determinazione del potenziale Redox, quali elementi fondamentali di caratterizzazione della falda stessa;
  7. i report periodici delle campagne del PMA relativi alle acque superficiali e sotterranee dovranno essere trasmessi alle sedi Arpae territorialmente competenti (APA Ovest sede Reggio Emilia e APA Centro sede Modena), entro 30 giorni dalla realizzazione dei campionamenti; qualora i risultati del monitoraggio delle acque rilevassero anomalie parametriche riconducibili alla realizzazione dell’opera, nella fase di post operam, dovranno essere previste ulteriori campagne di monitoraggio sino alla scomparsa delle interferenze;
  8. i report periodici delle campagne del PMA dell’aria dovranno essere trasmessi alle sedi Arpae territorialmente competenti (APA Ovest sede Reggio Emilia e APA Centro sede Modena), nonché agli altri Enti competenti in materia, entro 30 giorni dalla realizzazione di ogni campagna. Nei report dovrà essere data evidenza delle misure di mitigazione adottate; in particolare dovranno essere specificate eventuali misure aggiuntive (ad es. teli/barriere antipolvere) adottate per la tutela dei recettori sensibili a seguito degli esiti del monitoraggio;
  9. i monitoraggi sulle componenti faunistiche e vegetazionali di interesse comunitario, dovranno essere effettuati in fase ante operam, in corso d’opera e post operam; i risultati dovranno essere trasmessi all’Ente gestore del Sito Rete Natura;

10. dovrà essere comunicata all’ ARPAE - APA Ovest sede Reggio Emilia e APA Centro sede Modena e alla Regione Emilia-Romagna (servizio VIPSA, Servizio Difesa del suolo della costa e bonifica, Servizio Aree Protette Foreste e Sviluppo della Montagna) la data di inizio e fine dei lavori del cantiere dei singoli Lotti e la data di messa in esercizio del progetto;

11. dovrà essere trasmessa alla Regione Emilia-Romagna Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale, entro centoventi (120) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere e, ai sensi dell’art. 25, della L.R. n. 4/2018 e dell’art. 28, comma 7 bis, del D. lgs. n. 152/06, la relazione di verifica di ottemperanza delle prescrizioni fino a quel momento esigibili;

Si raccomanda inoltre che:

- per minimizzare gli impatti sulla componente suolo e favorire il riutilizzo del materiale di scotico (suolo vegetale) come copertura al termine della realizzazione delle nuove arginature, dovrà essere posta particolare attenzione durante lo stoccaggio provvisorio e il riutilizzo del topsoil; a tal fine si raccomanda di seguire le misure e le indicazioni contenute nelle “Linee guida per la rimozione, gestione e riapplicazione del topsoil”;

- relativamente al superamento dei limiti di zona e dell’eventuale superamento del livello di 70 dBA per un tempo superiore o uguale a 10 minuti, per le attività particolarmente rumorose, occorre che la ditta appaltatrice persegua i disposti della propria deliberazione n. 1197/2020 o dei Regolamenti comunali qualora adottati;

- si ricorda che gli impianti di illuminazione dovranno seguire i CAM ministeriali (D.M. 27/9/2017 e D.M. 28/3/2018) coordinati con la L.R. n. 19/2003 e con la propria deliberazione n. 1732/2015. Si ricorda inoltre che una porzione del progetto ricade nella Zona di particolare protezione dall'inquinamento luminoso dell'Osservatorio astronomico di Scandiano (località Jano);

- i lavori all’interno dell’alveo fluviale dovranno essere effettuati, nei periodi di minor portata del fiume, evitando di mettere in asciutta completa il corso d’acqua; il DMV come indicato nel SIA dovrà essere sempre garantito in tutte le fasi del progetto;

c) di dare atto che la verifica di ottemperanza per le precedenti prescrizioni del Provvedimento di VIA, nel rispetto delle modalità riportata nelle singole prescrizioni, spetta per quanto di competenza a:

  1. ARPAE - APA Ovest sede Reggio Emilia e APA Centro sede Modena
  2. ARPAE - APA Ovest sede Reggio Emilia e APA Centro sede Modena
  3. Provincia di Modena
  4. Provincia di Modena per i punti a e b, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale per il punto c.
  5. Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  6. Regione Emilia-Romagna Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale,
  7. Regione Emilia-Romagna Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale,
  8. Comune di Campogalliano
  9. ARPAE - APA Ovest sede Reggio Emilia e APA Centro sede Modena per i punti a,b,c,d,e,f,g,h per il punto i Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale
  10. Regione Emilia-Romagna Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale,
  11. Regione Emilia-Romagna Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale,

d) al fine dell’ottemperanza delle prescrizioni, il proponente è tenuto al rispetto dell’art. 28, comma 3, del D.lgs. n. 152/06. In particolare, in fase di progettazione esecutiva dovrà essere trasmessa alla Regione Emilia-Romagna Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale, la documentazione necessaria alla verifica di ottemperanza delle prescrizioni: 1,2,3,4 a, 7, 8, 9;

e) di dare atto che in merito alle varianti agli strumenti urbanistici presentate nel presente procedimento visto l’assenso positivo espresso dal Comune di Modena (Delibera di Consiglio comunale del 4 novembre 2021, n. 72), dal Comune di Campogalliano (Delibera del Consiglio comunale del 6 dicembre 2021, n. 47) e dal Comune di Rubiera (Delibera del Consiglio comunale del 29 novembre 2021, n. 52); del parere sulla variante e sulla VAS/VALSAT espresso dalla Provincia di Modena con Atto del Presidente n. 185/2021e dalla Provincia di Reggio Emilia con Atto del Presidente n. 179/202, il PAUR costituisce variante agli strumenti urbanistici sopra indicati e la sua efficacia decorre dalla pubblicazione sul BURERT del presente provvedimento;

f) di dare, inoltre, atto che il Provvedimento Autorizzatorio Unico, come precedentemente dettagliato nella parte narrativa del presente atto, comprende i seguenti titoli abilitativi necessari alla realizzazione e alla gestione del progetto, che sono parte integrante e sostanziale della presente deliberazione:

1. Provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale compreso nel Verbale del Provvedimento Autorizzatorio unico, sottoscritto dalla Conferenza di Servizi nella seduta conclusiva del 20 gennaio 2022 e che costituisce l’Allegato 1; il verbale firmato digitalmente da tutti i rappresentanti unici è depositato presso il Servizio regionale VIPSA;

2. approvazione tecnica del progetto, ai sensi del D.L. n.507/94, conv. l.584/94 e dell’art.5 del Regolamento approvato con DPR n.1363/1959, da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche (DGDighe), acquisito il parere tecnico del Consiglio Superiore dei LL.PP - Allegato 2;

3. Parere Motivato rilasciato dalla Provincia di Reggio Emilia, con Atto del Presidente n. 179 del 12 novembre 2021,in merito alla variante urbanistica del Comune di Rubiera e relativa valutazione ambientale - Allegato 3;

4. Parere Motivato rilasciato dalla Provincia di Modena, con Atto del Presidente185/2021,in merito alla variante urbanistica dei Comuni di Modena e di Campogalliano e sulla relativa valutazione ambientale, comprensivo del parere favorevole relativo alle interferenze con la ciclovia del Secchia- Allegato 4;

5. assenso del Comune di Modena (MO)alla Variante agli strumenti urbanistici - Delibera di Consiglio comunale del 4 novembre 2021, n. 72- Allegato 5;

6. assenso del Comune di Rubiera (RE) alla Variante agli strumenti urbanistici del Comune di Rubiera - Delibera del Consiglio comunale del 29 novembre 2021, n. 52 - Allegato 6;

7. assenso del Comune di Campogalliano (MO) alla Variante agli strumenti urbanistici del Comune di Campogalliano - Delibera del Consiglio comunale del 6 dicembre 2021, n. 47 - Allegato 7;

8. Autorizzazione Paesaggistico Ambientale, ai sensi dell’art.146 del d.lgs. 42/2004, rilasciata dal Comune di Modena il 18/11/2021- Allegato 8;

9. Autorizzazione Paesaggistico Ambientale, ai sensi dell’art.146 del d.lgs. 42/2004, rilasciata dal Comune di Campogalliano il 17/11/2021- Allegato 9;

10. Autorizzazione Paesaggistico Ambientale, ai sensi dell’art.146 del d.lgs. 42/2004, rilasciata dal Comune di Rubiera il 8/4/2021 - Allegato 10;

11. Valutazione d’Incidenza sugli interventi previsti all’interno del Sito Rete Natura 2000, ZSC/ZPS IT 4030011, rilasciata dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, con propria Determinazione del 21 dicembre 2021, n. 276 - Allegato 11;

12. nulla osta, ai sensi della L.R.n. 6/2005, per gli interventi ricadenti all’interno della Riserva orientata “Casse di espansione del fiume Secchia” rilasciato dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale (Prot. 13/12/2021.1148645) - Allegato 12;

13. parere favorevole con prescrizioni rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (D.G.vigilanza sulle concessionarie autostradali), condividendo il parere espresso dalla Società Concessionaria Autostrada del Brennero S.p.A., il 19 gennaio 2022- Allegato 13;

14. dallaSocietà Concessionaria AutoCS S.p.A. – Autostrada Campogalliano-Sassuolo il 16 settembre 2021 - Allegato 14;

15. parere favorevole con prescrizioni rilasciato da SNAM Rete Gas S.p.a. l’8 settembre 2021, integrato in data 15 settembre 2021 - Allegato 15;

16. parere favorevole in merito alle interferenze del progetto in oggetto con le infrastrutture del Servizio Idrico Integrato, rilasciato dall’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir) e da AIMAG il 15 novembre 202 - Allegato 16;

17. parere favorevole di HERA S.p.A./INRETE Distribuzione Energia S.p.A., del 1 dicembre 2021- Allegato 17;

18. parere favorevole con prescrizioni in merito all’interferenza del progetto con la SP85 rilasciato dalla Provincia di Reggio Emilia il 14 gennaio 2022 - Allegato 18;

19. parere favorevole rilasciato da TERNA S.p.A. del 18 ottobre 2021, ha rilasciato parere favorevole, per quanto di competenza- Allegato 19;

g) di dare atto che i titoli abilitativi compresi nel Provvedimento autorizzatorio unico regionale sono assunti in conformità delle disposizioni del provvedimento di VIA e delle relative condizioni ambientali e che le valutazioni e le prescrizioni degli atti compresi nel Provvedimento Autorizzatorio Unico sono state condivise in sede di Conferenza di Servizi; tali prescrizioni sono vincolanti al fine della realizzazione e gestione del progetto e dovranno quindi essere obbligatoriamente ottemperate da parte del proponente; la verifica di ottemperanza di tali prescrizioni deve essere effettuata dai singoli enti secondo quanto previsto dalla normativa di settore vigente;

h) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in sette(7) anni; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di VIA deve essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;

i) di trasmettere la presente deliberazione alla proponente Società l’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo);

j) di trasmettere la presente deliberazione per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza ai partecipanti alla Conferenza di Servizi: Provincia di Modena, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Campogalliano, Comune di Rubiera, Comune di Modena, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, ARPAE - APA Ovest sede Reggio Emilia e APA Centro sede Modena, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara; Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims)- (DGDighe), Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti –DG per la vigilanza sulle concessionarie autostradali, Autostrada del Brennero S.p.A., Concessionaria AutoCS, TERNA S.p.A., Enel S.p.A., SNAM S.p.A. Rete Gas – Distretto Centro Orientale, HERA S.p.A./INRETE Distribuzione Energia S.p.A., AIMAG S.p.A., ATERSIR, Ausl Reggio Emilia, Ausl Modena;

k) di pubblicare la presente deliberazione integralmente sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna e di pubblicare per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna telematico;

l) di precisare che i termini di efficacia della presente delibera decorrono dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna telematico;

m) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 (sessanta) giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 (centoventi) giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna telematico;

n) di dare atto, infine, che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvede ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa.

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