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n.107 del 18.04.2017 (Parte Seconda)

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POR FESR 2014-2020 - Asse 3 "Competitività ed attrattività del sistema produttivo", Azione. 3.4.1. Approvazione "Bando per progetti di promozione dell'export per imprese non esportatrici e per la partecipazione a eventi fieristici - 2017" e parziale modifica al bando di cui alla D.G.R. n. 18/2016

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- il Regolamento n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, relativo al periodo della nuova programmazione 2014 - 2020 che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006, ed in particolare l’art.47, comma 1, in cui si stabilisce che per ciascun Programma Operativo, lo Stato membro istituisce un Comitato di Sorveglianza, entro tre mesi dalla data di notifica della decisione di approvazione del Programma Operativo medesimo;

- il Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d'investimento europei, e in particolare l’art.10 “Norme che disciplinano la composizione del comitato di sorveglianza”;

- il Programma Operativo Regionale FESR Emilia-Romagna 2014/2020, approvato con Decisione di Esecuzione della Commissione Europea C (2015) 928 del 12 febbraio 2015;

- la propria deliberazione n.179 del 27/2/2015 recante “Presa d'atto del Programma Operativo FESR Emilia-Romagna 2014-2020 e nomina dell’autorità di gestione”;

- il Decreto Legislativo n. 33 del 14/3/2013 e succ. mod.;

- la DGR n. 1621/2013 recante “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33”;

- la DGR n. 89 del 30/1/2017 avente ad oggetto “Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione 2017 - 2019”;

Considerato che:

- il POR FESR 2014-2020 dell’Emilia-Romagna risulta costituito da 6 Assi prioritari che costituiscono la struttura operativa sulla quale si basa il raggiungimento degli obiettivi strategici e specifici individuati;

- nella sezione 2 vengono riportati i dettagli degli Assi prioritari, tra cui l’Asse prioritario 3 “Competitività ed attrattività del sistema produttivo”;

- fra gli obiettivi dell’Asse 3, vi è in particolare l’obiettivo specifico 3.b: incremento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi;

- il raggiungimento di tale obiettivo specifico è previsto attraverso il conseguimento, fra le altre, di una priorità di investimento cosi identificata: aumentare la platea d’imprese esportatrici attraverso percorsi strutturati di internazionalizzazione;

- in particolare, nell’ambito delle priorità di investimento 3.b, l’azione 3.4.1 prevede “Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale”;

Dato atto che il Comitato di Sorveglianza del POR FESR istituito con delibera della Giunta regionale n.211 del 6 marzo 2015 ha approvato nella sessione del 31 marzo 2015 i criteri di selezione delle operazioni relative alle singole attività di ogni Asse del POR;

Ritenuto pertanto opportuno:

- approvare, in attuazione dell’azione 3.4.1 sopraccitata, il “BANDO PER PROGETTI DI PROMOZIONE DELL’EXPORT PER IMPRESE NON ESPORTATRICI E PER LA PARTECIPAZIONE A EVENTI FIERISTICI 2017”, di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

- di dare atto che le risorse necessarie a dare copertura al presente atto sono individuate nei seguenti capitoli di spesa del bilancio finanziario gestionale 2017-2019, anno di previsione 2017:

CAPITOLO

OGGETTO

22037

Contributi alle imprese, anche in forma associata, per la realizzazione di progetti di promozione dell'export (asse 3, attività 3.4.1 POR FESR 2014/2020; Reg. Ce 1303/2013; decisione c (2015)928 ) - Quota UE

22038

Contributi alle imprese, anche in forma associata, per la realizzazione di progetti di promozione dell'export (Asse 3, Attività 3.4.1 POR FESR 2014/2020; L. 183/1987; Delibera CIPE 10/2015) - Quota Stato

22039

Contributi alle imprese, anche in forma associata, per la realizzazione di progetti di promozione dell'export (Asse 3, Attività 3.4.1 POR FESR 2014/2020; Reg. Ce 1303/2013; Decisione C(2015)928 ) - Quota Regione

- stabilire che l'attuazione gestionale, in termini amministrativo-contabili delle attività progettuali che saranno oggetto operativo del presente bando verranno realizzate ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.;

- specificare che:

  • al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderli rispondenti al percorso contabile tracciato dal Decreto medesimo;
  • in ragione di quanto sopra indicato, ne deriva che le successive fasi gestionali caratterizzanti il ciclo della spesa saranno strettamente correlate ai possibili percorsi contabili indicati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. con riferimento ai cronoprogrammi di spesa presentati dai soggetti attuatori individuati;
  • alla luce di ciò la copertura finanziaria prevista nell'articolazione del/dei capitolo/capitoli di spesa indicati nel presente provvedimento, riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistemica ed allocazione delle risorse disponibili destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche della validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.;

Preso atto che al bando è stato applicato il test MPMI e che ai fini della compilazione di detto Test sono stati acquisiti da parte delle associazioni imprenditoriali elementi utili a valutare se il bando sopracitato possa avere o meno effetti discriminatori nei confronti delle MPMI rispetto alle altre imprese;

Considerato che sulla base dei contributi acquisiti e a seguito dell’applicazione del Test è emerso che le MPMI non sono discriminate rispetto alle altre imprese che possono accedere ai contributi concessi bensì avvantaggiate in quanto la partecipazione al bando è destinata solo a tale tipologia di impresa;

Considerato inoltre che:

- con propria deliberazione n. 18/2016, all’allegato1, è stato approvato il "Bando per progetti di promozione dell’export per imprese non esportatrici - 2016” in attuazione dell’azione 3.4.1 del POR FESR 2014-2020 dell’Emilia-Romagna;

- all’art. 11 il bando succitato prevedeva l’obbligo per le imprese, i cui progetti rispondevano a determinate condizioni, di presentare il Piano export e il contratto di incarico al temporary Export manager entro sei mesi dall’approvazione dei progetti;

- al medesimo art. 11 il bando prevedeva l’obbligo per tutte le imprese di inviare l’accettazione del contributo entro 30 giorni dalla di comunicazione della concessione del medesimo contributo;

- gli obblighi sopra richiamati avrebbero dovuto essere assolti attraverso l’apposita applicazione informatica da rendersi disponibile online per le imprese beneficiarie;

- alcuni ritardi nel perfezionamento dell’applicativo informatico hanno ostacolato numerose imprese nell’assolvimenti di tali obblighi, come attestato anche da comunicazioni inviate al Servizio competente;

- all’art. 12 il medesimo bando stabilisce che per la determinazione del contributo da erogare in occasione di ogni rendicontazione si provvederà a ricondurre il totale delle spese ammesse alle percentuali massime previste all’art. 4 per le voci di spesa 9, 10 e 11;

- l’art. 4 del bando relativamente alle voci di spesa 9, 10 e 11 impone dei massimali da calcolarsi sul totale delle spese dalla voce 1 alla voce 8 senza specificare che il rispetto dei massimali deve avvenire anche nelle singole annualità e non solo sul totale della spesa presentata. Anche l’allegato 5 del bando Fac simile della modulistica per la presentazione della domanda di contributo e per la compilazione della proposta di progetto e del profilo aziendale dell’impresa richiedente, così come le Linee guida per la compilazione e trasmissione della domanda omettono tale specificazione;

Ritenuto di:

- non penalizzare le imprese che hanno ricevuto la concessione del contributo a valere sul bando di cui alla Deliberazione di Giunta regionale n. 18/2016 per meri ritardi o errori formali nell’assolvimenti degli obblighi di cui all’art. 11 e di meglio chiarire l’applicazione di quanto previsto all’art. 12 del medesimo bando;

- di modificare parzialmente l’articolo 14 del bando succitato non considerando causa di revoca del contributo il mancato assolvimento, entro le scadenze indicate all’art. 10 del medesimo bando, della mera comunicazione o invio di:

  • accettazione del contributo;
  • piano export;
  • incarico del temporary export manager;

- di modificare parzialmente l’articolo 12 del bando citato sostituendo l’espressione “per la determinazione del contributo da erogare in occasione di ogni rendicontazione si provvederà a ricondurre il totale delle spese ammesse alle percentuali massime previste all’art. 4 per le voci di spesa 9, 10 e 11”, con la seguente frase: “per la determinazione del contributo da erogare in occasione della rendicontazione finale, da realizzarsi ai sensi del punto 3 art 12 del bando, si provvederà a verificare il rispetto delle percentuali massime previste all’art. 4 per le voci di spesa 9, 10 e 11”;

- dare atto che tali modifiche rendono il bando suddetto coerente con il bando che si approva con il presente atto, per la tipologia di progetto A, di cui che costituisce la seconda edizione;

Viste:

- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4” per quanto applicabile;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43, recante "Testo unico in materia di Organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna", ed in particolare l'art. 37, comma 4;

- la L.R. 29 dicembre 2015, N. 23, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2016-2018” (Legge di stabilità regionale 2016);

- la L.R. 29 dicembre 2015, N. 24 recante “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018”;

- la deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss.mm;

- la deliberazione della Giunta regionale n. 627/2015 “Approvazione della Carta dei principi di responsabilità sociale delle imprese e applicazione del rating di legalità”;

- il Decreto 20 febbraio 2014, n. 57 - MEF-MISE - Regolamento concernente l'individuazione delle modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore a Attività Produttive, Piano energetico, Economia Verde e Ricostruzione post-sisma, Palma Costi

A voti unanimi e palesi

delibera 

  1. di approvare il “BANDO PER PROGETTI DI PROMOZIONE DELL’EXPORT PER IMPRESE NON ESPORTATRICI E PER LA PARTECIPAZIONE A EVENTI FIERISTICI 2017”, di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
  2. di demandare al dirigente Responsabile del Servizio Attrattività e internazionalizzazione:

- l’individuazione, sulla base dei risultati della valutazione, dei beneficiari del contributo;

- la quantificazione e la concessione dei contributi secondo i massimali e i regimi di aiuto applicati;

- l’impegno delle risorse finanziarie sui pertinenti capitoli di bilancio;

- l’eventuale modifica che si rendesse necessaria della modulistica approvata con il presente provvedimento, in osservanza dei principi indicati nella presente delibera;

- la definizione e pubblicazione del manuale contente le modalità di accesso e di utilizzo dell’applicativo web necessario per la presentazione della domanda;

3. di demandare al dirigente Responsabile del Servizio attuazione e liquidazione dei programmi di finanziamento e supporto all’Autorità di gestione FESR:

- la liquidazione dei contributi e la richiesta di emissione dei relativi titoli di pagamento e tutti gli altri provvedimenti previsti dalla normativa vigente che si rendessero necessari;

- la definizione e pubblicazione del manuale contente “Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione”;

4. di precisare, in ragione delle argomentazioni indicate in premessa, che:

- le fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per dare piena attuazione ai principi e postulati contabili dettati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.;

- la copertura finanziaria prevista nell'articolazione dei capitoli di spesa indicati nel presente provvedimento riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistematica ed allocazione delle risorse destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;

5. di modificare parzialmente l’articolo 14 del bando approvato con propria precedente deliberazione n. 18/2016 non considerando causa di revoca del contributo il mancato assolvimento, entro le scadenze indicate all’art. 10 del medesimo bando, della mera comunicazione o invio di:

- accettazione del contributo;

- piano export;

- incarico del temporary export manager;

6. di modificare parzialmente l’articolo 12 del bando citato al punto precedente sostituendo l’espressione “per la determinazione del contributo da erogare in occasione di ogni rendicontazione si provvederà a ricondurre il totale delle spese ammesse alle percentuali massime previste all’art. 4 per le voci di spesa 9, 10 e 11”, con la seguente frase: “per la determinazione del contributo da erogare in occasione della rendicontazione finale, da realizzarsi ai sensi del punto 3 art 12 del bando, si provvederà a verificare il rispetto delle percentuali massime previste all’art. 4 per le voci di spesa 9, 10 e 11”;

7. di pubblicare la presente deliberazione comprensiva degli allegati nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e sul sito http://fesr.regione.emilia-romagna.it/;

8. di dare atto infine che secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 33 del 14/3/2013 e succ. mod., nonché sulla base degli indirizzi interpretativi contenuti nella deliberazione di Giunta regionale n. 1621/2013 e di quanto recato nella deliberazione n.89/2017, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati.

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