n.183 del 15.07.2026 periodico (Parte Seconda)
Oggetto n. 2255 - Risoluzione per impegnare la Giunta a sollecitare il Governo a prevedere programmi strutturali e continuativi di finanziamento per l'edilizia scolastica, con particolare riferimento alle scuole secondarie di secondo grado. A firma dei Consiglieri: Ancarani, Costi, Bosi, Daffadà, Ferrari, Castellari, Costa, Parma, Lori, Sabattini, Arduini, Valbonesi, Calvano, Fornili, Proni, Quintavalla, Albasi, Donini, Lembi, Carletti, Massari, Casadei, Critelli, Paldino, Muzzarelli, Gordini, Trande, Lucchi
l’articolo 34 della Costituzione riconosce il diritto allo studio e impegna la Repubblica a garantire l’accesso all’istruzione;
ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione e del decreto legislativo n. 112/1998, le funzioni amministrative in materia di istruzione e diritto allo studio sono ripartite tra Stato, Regioni ed enti locali, nel rispetto del principio di leale collaborazione;
la legge 11 gennaio 1996, n. 23 (“Norme per l’edilizia scolastica”) attribuisce agli enti locali le competenze relative alla realizzazione, fornitura e manutenzione degli edifici scolastici, individuando nelle Province e nelle Città metropolitane i soggetti competenti per gli istituti di istruzione secondaria superiore;
la legge 7 aprile 2014, n. 56 (“Delrio”) ha confermato in capo alle Province le funzioni fondamentali relative alla gestione dell’edilizia scolastica delle scuole secondarie di secondo grado;
il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e ricerca”, ha previsto importanti investimenti per la costruzione di nuovi edifici scolastici, la riqualificazione energetica, la messa in sicurezza e la realizzazione di palestre e spazi educativi innovativi.
gli edifici delle scuole secondarie di secondo grado presentano spesso caratteristiche dimensionali e funzionali complesse, con conseguenti esigenze elevate di manutenzione ordinaria e straordinaria, adeguamento sismico ed efficientamento energetico;
l’attuazione del PNRR ha rappresentato una spinta significativa per il rinnovamento del patrimonio edilizio scolastico, ma la conclusione della programmazione straordinaria nazionale rischia di determinare un rallentamento degli investimenti pubblici nel settore;
le Province, pur titolari della competenza sull’edilizia scolastica delle scuole superiori, operano in un contesto di risorse finanziarie limitate e necessitano di un sostegno multilivello, anche attraverso politiche nazionali e regionali di coordinamento e cofinanziamento;
la Regione Emilia-Romagna è impegnata in numerosi interventi a favore del successo formativo, del contrasto alla dispersione scolastica e dell’ampliamento dell’offerta educativa, tra cui l’iniziativa “scuole aperte” rivolta agli istituti secondari di primo grado per trasformare le aule in spazi di aggregazione oltre l'orario curricolare, ed altre attività che includono percorsi di inclusione e azioni sostenute dal Fondo sociale europeo Plus e che promuovono l’estensione dell’orario di apertura degli edifici scolastici come presìdi educativi e civici nei territori;
tali politiche regionali, orientate a mantenere le scuole aperte anche in orario pomeridiano, serale o estivo, comportano un maggiore utilizzo degli spazi e rendono necessario un investimento costante sulla qualità, sicurezza e sostenibilità delle infrastrutture scolastiche;
in sede di Conferenza Stato-Regioni il tema delle risorse per l’edilizia scolastica risulta oggetto di confronto tra le amministrazioni regionali e il Governo nazionale, con l’obiettivo di assicurare continuità agli interventi oltre la fase straordinaria del PNRR.
la qualità e la sicurezza degli edifici scolastici costituiscano un elemento essenziale per garantire il diritto allo studio, la continuità educativa e la piena attuazione delle politiche regionali di inclusione e prevenzione dell’abbandono scolastico;
sia necessario rafforzare il ruolo della Regione Emilia-Romagna quale soggetto promotore di politiche integrate tra Stato, enti locali e sistema scolastico, al fine di sostenere in particolare le Province nella gestione del patrimonio edilizio delle scuole secondarie di secondo grado;
risulti strategico assicurare, anche nel periodo successivo al PNRR, una programmazione pluriennale delle risorse destinate all’edilizia scolastica, con attenzione alla sicurezza, all’accessibilità, alla sostenibilità ambientale e alla fruizione ampliata degli spazi educativi;
si ritiene altresì strategico investire nell’ammodernamento e nella ristrutturazione delle palestre sportive scolastiche al fine di offrire maggiori possibilità di praticare l’attività sportiva nonché di ampliare l’offerta di corsi sportivi extrascolastici.
Tutto ciò premesso e considerato,
a proseguire e rafforzare l’azione della Regione Emilia-Romagna in sede di Conferenza Stato-Regioni, sollecitando il Governo nazionale a prevedere programmi strutturali e continuativi di finanziamento per l’edilizia scolastica e le palestre sportive scolastiche, con particolare riferimento alle scuole secondarie di secondo grado e alle competenze delle Province;
a valorizzare l’integrazione tra politiche educative e investimenti infrastrutturali, assicurando che i programmi regionali finalizzati al contrasto alla dispersione scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa siano accompagnati da adeguati interventi sul patrimonio edilizio.
Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 24 giugno 2026