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n.252 del 20.09.2017 periodico (Parte Seconda)

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Riordino delle competenze su alcuni tratti del reticolo idrografico minore nel comprensorio del Consorzio della Bonifica Renana

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- il R.D. 25 luglio 1904, n. 523 “Testo Unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” e ss.mm.ii;

- il R.D. 8 maggio 1904, n. 368 “Regolamento sulle bonificazioni delle paludi e dei terreni paludosi”;

- la Legge 5 gennaio 1994, n. 37 “Norme per la tutela ambientale delle aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle altre acque pubbliche”;

- il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;

- il R.D. 13 febbraio 1933, n. 215 recante “Nuove norma per la bonifica integrale”, integrato con legge 12 febbraio 1942, n. 183;

- la L.R. 2 agosto 1984, n. 42, recante “Nuove norme in materia di Enti di Bonifica. Delega di funzioni amministrative” e s.m.;

- la L.R. 23 aprile 1987, n. 16 recante “Disposizioni integrative della L.R. 2 agosto 1984, n. 42 “Nuove norme in materia di Enti di Bonifica. Delega di funzioni amministrative”;

- la L.R. 24 aprile 2009, n.5 recante “Ridelimitazione dei comprensori di bonifica e riordino dei Consorzi”;

- la L.R. 6 luglio 2012 n. 7 recante “Disposizioni per la bonifica: Modificazioni alla Legge Regionale 2 agosto 1984 n. 42 (Nuove norme in materia di enti di bonifica. Delega di funzioni amministrative)”;

Richiamate inoltre:

- la propria deliberazione n. 778 del 3 giugno 2009 recante “L.R. 5/2009. Art. 1. Criteri per la successione dei nuovi Consorzi di Bonifica ai Consorzi esistenti, nonché per la formazione dei Consigli di Amministrazione provvisori.”;

- la propria deliberazione n. 1141 del 27 luglio 2009 recante “L.R. 5/2009. Definizione dei nomi dei nuovi Consorzi di Bonifica e della relativa sede legale definiva o provvisoria così come previsto nella propria deliberazione n. 778/2009”;

Considerato:

- che ai sensi dell’art. 3 della LR 16/87 tutto il territorio della regione Emilia-Romagna, ad esclusione delle aree golenali riferite ad opere idrauliche di 2ª e 3ª categoria di cui agli articoli 5 e 7 del R.D. 25 luglio 1904, n. 523, è classificato di bonifica di II categoria;

- che nel territorio regionale è presente un reticolo idraulico minore strettamente interconnesso alla rete gestita dai Consorzi di Bonifica per lo svolgimento dei compiti connessi alla funzione regionale di bonifica;

- che nel comprensorio del Consorzio della Bonifica Renana è presente un reticolo idraulico minore specificatamente indicato nell’allegato 1 alla presente deliberazione che, pur non appartenendo nominalmente alla rete di bonifica, risulta pertinente e funzionale alla medesima, e contribuisce, al pari di quest’ultima, ad assicurare condizioni di sicurezza idraulica;

- che quindi tale reticolo, risultando attualmente in via prevalente funzionale alle attività di bonifica, andrebbe pertanto classificato come appartenente al ramo bonifica del demanio idrico;

- che la Regione Emilia-Romagna persegue l’obiettivo di individuare forme di gestione dei beni appartenenti al demanio idrico in grado di garantire una maggiore efficienza gestionale e semplificazione nelle procedure;

- che una gestione unitaria del suddetto reticolo idraulico minore sia inoltre in grado di garantire una maggiore efficacia della risposta pubblica alle sempre più frequenti criticità ambientali che si verificano sul territorio; 

- che la Regione Emilia-Romagna ritiene opportuno, pertanto, per motivi di organizzazione e funzionalità, che il Consorzio della Bonifica Renana ne assuma la gestione;

Ritenuto:

- che il reticolo di cui all’allegato 1 (compresi gli affluenti) della presente delibera, in quanto svolgente in via prevalente funzioni afferenti la bonifica debba essere assegnato in gestione al Consorzio della Bonifica Renana, ivi comprese le aree qualificate quali pertinenze idrauliche dei corsi d’acqua indicati nel medesimo Allegato;

- che il Consorzio della Bonifica Renana, cui passa in gestione il reticolo di cui all’Allegato 1 e le relative aree di pertinenza, sia conseguentemente legittimato a svolgervi tutte le attività previste sui canali di bonifica dal RD 368/1904, ivi compresa la formalizzazione dei provvedimenti concessori o autorizzativi inerenti i beni demaniali di cui trattasi;

- che per quanto riguarda le concessioni di risorsa idrica restano ferme le competenze previste dal R.R. 41/2001;

- che l’Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia dell´Emilia-Romagna (Arpae) debba, nel termine di 45 gg dalla notifica del presente atto, trasferire al Consorzio della Bonifica Renana le istanze di rilascio di provvedimenti concessori e/o autorizzativi relativi alle pertinenze idrauliche che dovessero pervenirle e quelle eventualmente già presentate e ancora in istruttoria;

- che i canoni relativi alle nuove concessioni per occupazione di beni del demanio idrico attinenti il reticolo idraulico indicato nell’allegato 1 saranno riscossi ed introitati, ai sensi del RD 368/1904, dal Consorzio della Bonifica Renana, che subentrerà nelle concessioni vigenti quale autorità competente alla gestione amministrativa, rideterminando il canone da corrispondere sino alla scadenza originaria degli atti;

- che la Regione e il Consorzio della Bonifica Renana provvederanno a porre in essere gli adempimenti necessari a richiedere presso gli uffici competenti il mutamento di intestazione catastale per il reticolo di cui all’allegato 1 e le relative aree pertinenziali;

- che in particolare a tal fine il Consorzio della Bonifica Renana eseguirà i frazionamenti che si rendessero necessari per dare corrispondenza catastale all’effettivo reticolo di competenza, incluse le aree di pertinenza (argini, percorsi di servizio, manufatti di controllo, ecc.). I frazionamenti e le eventuali modifiche di intestazione dei mappali risultanti dovranno essere approvate dal competente Servizio d’Area dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008, concernente “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti le delibere 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e s.m.;

- n. 2189 in data 21 dicembre 2015 concernente "Linee di indirizzo per la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale";

- n. 56 in data 25 gennaio 2016 concernente "Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale ai sensi. 43 della L.R. 43/2001";

- n. 270 del 29 febbraio 2016, concernente “Attuazione prima fase di riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 622 del 28 aprile 2016, concernente “Seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015;

- n. 1107 del 11/07/2016 "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta Regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna e dell’Assessore Agricoltura Caccia e Pesca;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le motivazioni indicate nelle premesse che qui si intendono integralmente richiamate

1) di assegnare al Consorzio della Bonifica Renana la gestione del reticolo di cui all’allegato 1 (compresi gli affluenti) della presente delibera, in quanto svolgente in via prevalente funzioni afferenti la bonifica, e delle aree qualificate quali pertinenze idrauliche dei corsi d’acqua di cui al medesimo Allegato;

2) di dare atto che conseguentemente il Consorzio della Bonifica Renana, sia legittimato a svolgervi tutte le attività previste sui canali di bonifica dal RD 368/1904, ivi compresa la formalizzazione dei provvedimenti concessori o autorizzativi inerenti i beni demaniali di cui trattasi;

3) di confermare che per quanto riguarda le concessioni di risorsa idrica restano ferme le competenze previste dal R.R. 41/2001;

4) di stabilire che l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l´energia dell´Emilia-Romagna (Arpae) debba, nel termine di 45 gg dalla notifica del presente atto, trasferire al Consorzio della Bonifica Renana le istanze di rilascio di provvedimenti concessori e/o autorizzativi relativi alle pertinenze idrauliche che dovessero pervenirle e quelle eventualmente già presentate e ancora in istruttoria;

5) di stabilire che i canoni relativi alle nuove concessioni per occupazione di beni del demanio idrico attinenti il reticolo idraulico indicato nell’allegato 1 saranno riscossi ed introitati, ai sensi del RD 368/1904, dal Consorzio della Bonifica Renana, che subentrerà nelle concessioni vigenti quale autorità competente alla gestione amministrativa, rideterminando il canone da corrispondere sino alla scadenza originaria degli atti;

6) di dare atto che la Regione e il Consorzio della Bonifica Renana provvederanno a porre in essere gli adempimenti necessari a richiedere presso gli uffici competenti il mutamento di intestazione catastale per il reticolo di cui all’allegato 1 e le relative aree pertinenziali;

7) di dare atto, in particolare, che a tal fine il Consorzio della Bonifica Renana eseguirà i frazionamenti che si rendessero necessari per dare corrispondenza catastale all’effettivo reticolo di competenza, incluse le aree di pertinenza e che i frazionamenti e le eventuali modifiche di intestazione dei mappali risultanti dovranno essere approvate dal competente Servizio d’Area dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile;

8) di pubblicare il presente atto nel BURERT;

9) di stabilire che l’assegnazione in gestione al Consorzio della Bonifica Renana abbia efficacia dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente atto nel BURERT;

10) di notificare il presente atto tramite posta elettronica certificata al Consorzio della Bonifica Renana, all’Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia dell´Emilia-Romagna e all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

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