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n.359 del 30.11.2016 periodico (Parte Seconda)

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Modifiche alla deliberazione della Giunta regionale n.742 del 23 maggio 2016 "Approvazione delle misure specifiche di conservazione e/o dei piani di gestione dei siti Natura 2000 della Regione Emilia-Romagna", limitatamente a sei siti della rete Natura 2000 nell'ambito dell'attuazione del "Piano di gestione delle aree carsiche gessose" del progetto Life+ 08 NAT/IT/000369 "GYPSUM"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, denominata “Direttiva Habitat”, che prevede, ai fini della conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche di interesse comunitario, la costituzione della rete ecologica europea denominata Rete Natura 2000, formata dai Siti di importanza comunitaria (SIC), designati successivamente come Zone speciali di conservazione (ZSC), e dalle Zone di protezione speciale (ZPS) previste dall’articolo 3 della Direttiva 2009/147/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici e che ha sostituito la Direttiva 79/409/CE denominata “Direttiva Uccelli”;

- il Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche”, e successive modifiche;

- il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio del 3 settembre 2002 “Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000”;

- il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio del 17 ottobre 2007 “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e a Zone di Protezione Speciale (ZPS)”;

- la Decisione 2015/69/UE di esecuzione della Commissione europea del 3 dicembre 2014 che adotta l’ottavo elenco aggiornato dei Siti di Importanza Comunitaria per la regione biogeografica continentale;

- la Strategia nazionale per la biodiversità, predisposta dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell’articolo 6 della Convenzione sulla diversità biologica elaborata a Rio de Janeiro il 5 giugno 1992 e ratificata dall’Italia con la Legge 14 febbraio 1994, n. 124, sulla quale la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’intesa il 7 ottobre 2010;

- la Legge regionale del 14 aprile 2004, n. 7 “Disposizioni in materia ambientale” che agli artt. 1-9 del Capo I, definisce i ruoli dei diversi enti nell’ambito di applicazione della Direttiva comunitaria n. 92/43/CEE, nonché gli strumenti e le procedure per la gestione dei siti della rete Natura 2000 e, in particolare, prevede all’art. 2, co. 1, che la Regione, al fine di assicurare il mantenimento e il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e seminaturali possa emanare direttive ed indirizzi agli Enti competenti per l’esercizio coordinato delle funzioni amministrative conferite;

- la Legge regionale 17 febbraio 2005, n. 6 "Disciplina della formazione e della gestione del sistema regionale delle Aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000” e ss.mm.ii.;

- la Legge regionale 23 dicembre 2011, n. 24 "Riorganizzazione del sistema regionale delle aree protette e dei siti della rete Natura 2000 e istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano” e ss.mm.ii.;

- la Legge regionale 27 giugno 2014, n. 7 “Legge Comunitaria Regionale per il 2014”, che all’art. 79 prevede modifiche alla Legge regionale n. 7 del 2004;

- la Legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni”, che all’art. 18 prevede che sono attribuite alla Regione le funzioni di approvazione delle Misure di conservazione o dei Piani di gestione dei siti della rete Natura 2000 di cui all’art. 3 della legge regionale n. 7/04, su proposta dei rispettivi Enti di gestione;

- la Legge regionale 29 dicembre 2015, n. 22 del “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2016” che all’art. 20 prevede che, in via transitoria, la Regione esercita le funzioni di gestione dei siti della Rete Natura 2000, di cui all’art. 18, comma 2, lettera b), della Legge regionale n. 13/15, sentiti i Comuni e le loro Unioni interessate;

Viste, inoltre, le proprie Deliberazioni:

- n. 1191 del 30/7/2007 “Approvazione direttiva contenente i criteri di indirizzo per l'individuazione, la conservazione, la gestione ed il monitoraggio dei SIC e delle ZPS, nonché le linee guida per l'effettuazione della valutazione di incidenza ai sensi dell'art. 2, comma 2, della L.R. 7/04” con la quale si definiscono le procedure amministrative per la proposta di aggiornamento dei siti esistenti e per l’individuazione di nuovi siti e, contestualmente, si definiscono i due livelli delle misure di conservazione: quello generale, di competenza regionale, e quello specifico, di competenza degli Enti gestori dei siti Natura 2000;

- n. 893 del 2 luglio 2012, con la quale è stato aggiornato l’elenco complessivo dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) presenti nella Regione Emilia-Romagna, ai sensi delle Direttive CEE “Uccelli” e “Habitat”;

- n. 1419 del 7 ottobre 2013 “Misure Generali di Conservazione dei siti Natura 2000 (SIC e ZPS) - Recepimento DM n. 184/07 “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e a Zone di Protezione Speciale (ZPS)”, la quale prevede che la Regione promuova le misure di tipo contrattuale e, in alternativa, quelle di tipo regolamentare ed amministrativo;

- n. 1949 del 30 novembre 2015 “Approvazione delle linee di indirizzo finalizzate a fornire indicazioni agli enti gestori dei Siti Natura 2000 per la predisposizione delle Misure regolamentari e delle Misure contrattuali inerenti le attività agricole presenti nei Siti della Rete Natura 2000”;

- n. 710 del 16 maggio 2016 “Sospensione dell'applicazione delle misure regolamentari in ambito agricolo contenute nelle Misure di Conservazione Sito specifiche e/o nei Piani di Gestione dei siti Natura 2000 della Regione Emilia-Romagna”;

- n. 742 del 23 maggio 2016 “Approvazione delle Misure Specifiche di Conservazione e/o dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 della Regione Emilia-Romagna”;

Considerato che:

- con propri atti formali gli Enti gestori dei Siti Natura 2000 hanno approvato le Misure Specifiche di Conservazione di tutti i 158 Siti Natura 2000 presenti in Emilia-Romagna e i Piani di Gestione per n. 75 di essi;

- ai sensi del comma 2 dell’art. 20 della legge regionale n. 22 del 2015 la Regione, sentiti i Comuni e le loro Unioni interessate, esercita le funzioni di gestione dei siti della Rete Natura 2000, esterni alle aree protette, di cui all'art. 18, comma 2, lettera b), della Legge regionale n. 13/15;

- ai sensi del comma 4 dell’art. 18 della Legge regionale n. 13 del 2015 alla Regione, su proposta dei rispettivi Enti di gestione delle aree protette, sono attribuite le funzioni di approvazione delle Misure specifiche di conservazione e dei Piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000, di cui all'art. 3, della L.R. 7/2004;

- le Misure generali di conservazione approvate dalla Regione, nonché le Misure specifiche di conservazione e i Piani di gestione approvati dagli Enti gestori dei Siti Natura 2000, costituiscono le Misure di conservazione applicabili ai siti Natura 2000 presenti nel territorio dell’Emilia-Romagna;

- le Misure di conservazione di tipo regolamentare relative al settore agricolo sono sospese fino al 31 dicembre 2016 in tutti i Siti Natura 2000, ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale n. 710 del 16 maggio 2016 “Sospensione dell'applicazione delle misure regolamentari in ambito agricolo contenute nelle Misure di Conservazione Sito specifiche e/o nei Piani di Gestione dei siti Natura 2000 della Regione Emilia-Romagna”;

Considerato, inoltre, che è pervenuta alla Regione Emilia-Romagna, da parte degli Enti gestori interessati, la richiesta di modifica, con relativa documentazione ora agli atti del Servizio regionale competente, di alcune misure specifiche di conservazione e, dove previsti, dei correlati Piani di gestione, per i seguenti sei Siti Natura 2000:

- SIC IT4030009 “Gessi Triassici”, i cui Enti gestori sono il Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano e la Regione Emilia-Romagna e, per quanto riguarda la porzione di sito esterna all’Area protetta, la Regione Emilia-Romagna;

- SIC IT4030017 “Ca' del Vento, Ca' del Lupo, Gessi di Borzano”, incluso all'interno del Paesaggio protetto "Collina reggiana - Terre di Matilde", di competenza dell'Ente per i Parchi e la Biodiversità Emilia centrale;

- SIC/ZPS IT4050001 “Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa”, i cui Enti gestori sono l'Ente per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale e, per quanto riguarda la porzione di sito esterna all’Area protetta, la Regione Emilia-Romagna;

- SIC IT4050027 “Gessi di Monte Rocca, Monte Capra” di competenza della Regione Emilia-Romagna;

- SIC/ZPS IT4070011 “Vena del Gesso Romagnola”, i cui Enti gestori sono l'Ente per i Parchi e la Biodiversità Romagna e, per quanto riguarda la porzione di sito esterna all’Area protetta, la Regione Emilia-Romagna;

- SIC IT4090001 “Onferno”, di competenza dell'Ente per i Parchi e la Biodiversità Romagna;

Considerato, altresì, che:

- la suddetta richiesta di modifica è stata avanzata nell’ambito dell’attuazione del “Piano di gestione delle aree carsiche gessose” del Progetto Life+ 08 NAT/IT/000369 “Gypsum”;

- le modifiche proposte concorrono positivamente al raggiungimento degli obiettivi di conservazione e introducono diversi miglioramenti in merito alla tutela a lungo termine degli habitat e delle specie di interesse comunitario legati al particolare sistema degli affioramenti carsici gessosi dei sei Siti Natura 2000 sopra riportati;

- sono stati sentiti i Comuni e le relative Unioni dei Comuni interessati, nell’ambito del processo di partecipazione previsto dal Progetto Life+ di cui sopra;

Ritenuto opportuno, quindi, sostituire le Misure specifiche di conservazione e, dove previsti, i Piani di gestione vigenti con quelli riportati negli Allegati da 1 a 7 parte integrante e sostanziale del presente atto, per i sei Siti Natura 2000 sotto richiamati:

- SIC IT4030009 “Gessi Triassici”;

- SIC IT4030017 “Ca' del Vento, Ca' del Lupo, Gessi di Borzano”;

- SIC/ZPS IT4050001 “Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa”;

- SIC IT4050027 “Gessi di Monte Rocca, Monte Capra”;

- SIC/ZPS IT4070011 “Vena del Gesso Romagnola”;

- SIC IT4090001 “Onferno”;

Ritenuto, infine, necessario modificare la propria deliberazione n. 742/16, che ha approvato le Misure specifiche di conservazione e i Piani di gestione dei siti Natura 2000, in merito a quanto sopra riportato;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore alla Difesa del suolo e della costa, Protezione civile e Politiche ambientali e della montagna, Paola Gazzolo

A voti unanimi e palesi

delibera:

Per le motivazioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate;

1) di sostituire i documenti relativi alle Misure specifiche di conservazione attualmente vigenti per i sei Siti Natura 2000 richiamati in premessa con quelli riportati negli Allegati da 1 a 7 parte integrante e sostanziale del presente atto;

2) di approvare le modifiche alla propria deliberazione n. 742/16, limitatamente alle Misure Specifiche di Conservazione e, dove previsti, ai Piani di gestione dei sei siti Natura 2000 richiamati in premessa;

3) di dare atto che, in ragione della dimensione degli elaborati testuali e in applicazione dei principi di legalità, economicità e proporzionalità, tutti gli allegati sono riportati nel CD depositato presso il Servizio Aree protette, foreste e sviluppo della montagna;

4) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna, dando atto che il Servizio Parchi e Risorse forestali provvederà a darne la più ampia pubblicizzazione anche sulla pagina web http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/rete-natura2000/consultazione/normativa/norme-rer.

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