n.21 del 29.01.2025 periodico (Parte Seconda)

LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Impianto di produzione di energia elettrica da fonte solare denominato Bentivoglio di potenza pari a 17.40 MWp e opere di connessione alla RTN", localizzato nei comuni di Bentivoglio (BO) e Malalbergo (BO) e proposto da Iren Green Generation Tech S.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO 

(omissis)

determina 

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto “Impianto di produzione di energia elettrica da fonte solare denominato Bentivoglio di potenza pari a 17.40 MWp e opere di connessione alla RTN”, localizzato nei comuni di Bentivoglio (BO) e Malalbergo (BO), proposto da Iren Green Generation Tech S.r.l., per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

1. si chiede di presentare una relazione, in fase di AU, che dia riscontro del rispetto dei requisiti e dei criteri localizzativi riportati nella DAL 125/2023, e in particolare del punto 2.3 accertando che l’impianto agrivoltaico sia realizzato nella misura massima del 10% delle aree agricole in disponibilità del proponente intesa come proiezione a terra dei pannelli nella loro maggiore estensione come chiarito nella nota regionale PG 1053631  20/10/2023;  oppure verificando l’eventuale presenza di stabilimenti adiacenti diversi da quelli già indicati;

2. si chiede di integrare il progetto del verde, da concordare con il Comune di Bentivoglio, prima dell’avvio/ripresa del procedimento di AU, nel rispetto delle seguenti condizioni:

a. integrare con specie arboree di seconda o terza grandezza per implementare la funzione ecologica e mitigativa (mitigazione paesaggistica). In tutte le file che interessano i perimetri sui lati nord, dove la proiezione dell’ombra delle chiome non interferisce con la produzione energetica, si dovrà integrare con la specie Carpinus betulus (Carpino bianco);

b. sostituire la Clematis vitalba (vitalba) specie lianosa che crea strutture ricadenti e non compatte con Rhamnus cathartica (spincervino) e/o Corylus avellana (nocciolo), decisamente più adeguate per il contesto fitoclimatico di riferimento e per le strutture vegetali da creare ed oggetto degli obiettivi di mitigazione che è indispensabile raggiungere;

c. implementare la mitigazione portando gli impianti ad un numero minimo di n.4 file per annullare la percezione dell’impianto agrivoltaico; ciò comporta l’aggiunta di n.3 file dove si prevede una fila singola e di n.2 file dove ora è prevista la fila doppia;

inoltre, in relazione agli abbattimenti previsti per la piantata arborea presente al centro dell’area a nord ovest e per il doppio filare di pioppi cipressini, si chiede:

d. il ripristino della tipica piantata a cavalletto della pianura bolognese, testimonianza storica del territorio agricolo oggetto di intervento, nonché del doppio filare di pioppi cipressini, individuando un’area non confliggente con l’impianto;

e. il reimpianto per le due tipologie di abbattimento, con lo stesso numero di esemplari arborei abbattuti, allo scopo di mantenere gli elementi tipici della pianura padana: piantata di aceri o olmi e filari di pioppi cipressini. Per gli abbattimenti si dovrà presentare la relativa domanda di autorizzazione come previsto dal Regolamento del Verde Pubblico e Privato approvato con Delibera del Consiglio Comunale di Bentivoglio n. 20 del 9/4/2014 di cui agli artt. 3 e 6;

3. relativamente alla componente suolo e sottosuolo, l’assetto geologico e sismico caratterizzante il sito in esame non presenta particolari elementi di criticità, eccetto la segnalazione contenuta nella Relazione Geologica riguardo al primo strato di terreno (suolo antropizzato) di circa 1 m di spessore, che richiede adeguate soluzioni progettuali nell’ambito della progettazione geotecnica delle fondazioni sia profonde (pali di sostegno dei pannelli), sia superficiali (platee per le cabine). Si chiede di approfondire tale aspetto nella relazione geologico- geotecnica da presentare a corredo della progettazione esecutiva dell’opera in fase di autorizzazione unica;

4. in fase autorizzativa, il progetto relativo alla recinzione perimetrale con struttura metallica, dovrà essere non plastificata e rialzata dal terreno di almeno 30 cm per tutta la lunghezza del confine, per permettere il passaggio della piccola e media fauna;

b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti 1, 3 e 4 dovrà essere effettuata da ARPAE e punto 2 dal Comune di Bentivoglio;

c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE AACM di Bologna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA ad Arpae AACM di Bologna e all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d.lgs. 152/2006 e per conoscenza alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione. L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad ARPAE AACM di Bologna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni.

e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;

g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Iren Green Generation Tech S.r.l., al Comune di Bentivoglio, al Comune di Malalbergo, al Comune di Galliera, all’Unione dei Comuni Terre di Pianura, alla Città Metropolitana di Bologna, all’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, all’AUSL di Bologna, al Consorzio della Bonifica Renana, alla Regione Emilia-Romagna, area Biodiversità, Settore Aree protette, Foreste e Sviluppo Sostenibile;

h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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