n.327 del 29.12.2025 (Parte Prima)
ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 1772 - Ordine del giorno n. 11 collegato all'oggetto 1603 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028". A firma dei Consiglieri: Larghetti, Casadei, Calvano, Parma
Nel gennaio 2024 la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato e condiviso la proposta di compartecipazione regionale all'imposta sugli apparecchi e congegni di gioco, con "lo scopo di stabilizzare e rendere più congrue le risorse impiegabili in materia di contrasto alla ludopatia, o in altri ambiti di natura sanitaria e sociale, senza tuttavia configurare un formale vincolo di destinazione, vietato dall'articolo 119 della Costituzione".
Tale proposta è stata reiterata nel febbraio 2024 (quando la Conferenza ha chiesto la "compartecipazione del 5 per cento al gettito dell'imposta sugli apparecchi e congegni di gioco"), ribadita nel maggio 2025 e nuovamente riproposta lo scorso 14 ottobre, in vista della presentazione, da parte del Governo, del testo della Legge di Bilancio per il 2026, in discussione in queste settimane.
La Legge Regionale 4 luglio 2013, n. 5, "Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate" detta norme di prevenzione, riduzione del rischio e contrasto alla dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, anche in osservanza delle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità e a quelle della Commissione europea sui rischi del gioco d' azzardo.
Nello scorso gennaio si è rinnovato l'impegno della Regione Emilia-Romagna nella lotta alla ludopatia: nell'ambito del Piano d'azione 2022-2024, la Giunta regionale ha approvato la ripartizione delle risorse alle Aziende sanitarie, oltre 3,2 milioni di euro, per l'attuazione di iniziative di sensibilizzazione, prevenzione, formazione e assistenza su tutto il territorio regionale. Un investimento che, negli ultimi quattro anni, ha superato i 13 milioni di euro.
La raccolta dell'azzardo complessivo (fisico e da remoto) in Italia nel 2024 è quantificabile in 157,4 miliardi di euro, con una crescita del +6,6% (+9,7 mld di€) rispetto al dato di consuntivo 2023 (147,7 mld di€). Tale cifra è equiparabile al 7,2% del PIL e superiore di 20 miliardi in confronto alla spesa sanitaria complessiva.
Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, tratti dal "Libro Blu 2023", l'ultimo pubblicato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel 2022 gli esercizi con AWP (Amusement With Prices) sul territorio italiano sono complessivamente 51.169 e l'Emilia-Romagna risulta una delle regioni con la più estesa rete di vendita, con 3.867 esercizi e un'offerta di 20.800 apparecchi, assieme a Lombardia, Campania, Lazio e Veneto.
L'indebitamento e la disgregazione familiare, colpisce non solo i giocatori patologici, ma anche coloro che giocano in modo costante, pur senza rientrare nelle categorie cliniche.
Il tempo eccessivo dedicato al gioco, la quantità incredibile di denaro utilizzata e il ricorso all'indebitamento o anche all'usura conducono ad allentare se non distruggere i legami tra le persone, soprattutto tra gli adolescenti in fase di crescita, generando sfiducia e sospetto nei confronti degli altri e causano liti, separazioni e divorzi.
Nei territori interessati al fenomeno, la sicurezza e la qualità della vita della società civile vengono messe in pericolo dalle infiltrazioni della criminalità organizzata e mafiosa con l'imposizione di apparecchi e la loro alterazione, l'estorsione, l'usura e il riciclaggio.
Il Decreto-legge n. 158/2012 convertito, con modificazioni, in legge 8 novembre 2012, n. 189 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute", riconosce il Gioco d'Azzardo Patologico come patologia e ne prevede l'inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza.
Il DPCM 12 gennaio 2017 "Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'art. 1, comma 7, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, all' art. 28 include l'assistenza alle persone con dipendenza da gioco d'azzardo tra le prestazioni garantite dal Servizio Sanitario nazionale e all'art. 35 include la prevenzione delle dipendenze, compreso il gioco d'azzardo patologico, tra i programmi di promozione di stili di vita sani.
La Legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)" all'articolo 1, comma 946, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d'azzardo patologico (GAP) come definito dall'Organizzazione mondiale della sanità, ha disposto l'istituzione, presso il Ministero della Salute, di un Fondo per il gioco d'azzardo patologico (GAP) da ripartire tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano.
Tutto ciò premesso e considerato,
a destinare integralmente le risorse provenienti dall'eventuale compartecipazione regionale all'imposta sugli apparecchi e congegni di gioco a favore delle azioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d'azzardo patologico.
A ribadire, in tutte le sedi opportune, la contrarietà della Regione Emilia-Romagna ad introdurre, nell'ambito dell'annunciato riordino normativo del gioco fisico, previsioni nazionali in contrasto con le principali misure di prevenzione del gioco d'azzardo patologico introdotte dalla legge regionale n. 5/2013 e cioè:
- il distanziamento minimo delle sale da gioco e degli esercizi con apparecchi da intrattenimento rispetto ai seguenti luoghi sensibili: gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori;
- la possibilità per i Comuni di stabilire limiti orari al funzionamento delle sale e degli apparecchi da gioco;
- la promozione di campagne informative obbligatorie all'interno delle sale da gioco e degli esercizi con apparecchi da intrattenimento.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 dicembre 2025