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n.100 del 20.06.2012 periodico (Parte Seconda)

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Procedura di VIA - L.R. 18 maggio 1999, n. 9 (Titolo III), come integrata ai sensi del DLgs 152/06, come modificato dal DLgs 4/08. Comunicazione della decisione relativa al progetto per la realizzazione di un impianto eolico in località Monte La Rocca in comune di Albareto (PR), avanzato dalla ditta Oppimitti Costruzioni Srl

L’Autorità competente Provincia di Parma comunica la decisione relativa alla procedura di VIA concernente il progetto per la realizzazione di un impianto eolico in località Monte La Rocca in comune di Albareto (PR) avanzato dalla ditta Oppimitti Costruzioni Srl.

Il progetto è presentato da: Oppimitti Costruzioni Srl.

Il progetto è localizzato: in comune di Albareto.

Il progetto interessa il territorio del comune di Albareto e della provincia di Parma.

Ai sensi del Titolo III della Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9, come integrata ai sensi del DLgs 152/06, come modificato dal DLgs 4/08, l’Autorità competente Provincia di Parma con delibera di Giunta provinciale n. 285 del 17 maggio 2012, acquisito il parere favorevole del Responsabile dell’Ufficio in ordine alla regolarità tecnica del presente atto, ai sensi dell’art. 49 del DLgs 267/00; dato atto che non viene acquisito il parere del Ragioniere capo in ordine alla regolarità contabile, in quanto il presente atto non ha alcuna rilevanza contabile;

a voti unanimi e palesi ha deliberato la Valutazione di impatto ambientale positiva, ai sensi dell’art. 16 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, sul progetto di realizzazione dell’impianto eolico in località Monte La Rocca nel comune di Albareto (PR), presentato da Oppimitti Costruzioni Srl, poiché il progetto in oggetto, secondo gli esiti della Conferenza dei Servizi, vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30/4/2012, è realizzabile entro i limiti e nel rispetto delle prescrizioni impartite nel rapporto ambientale-verbale della riunione conclusiva della Conferenza dei Servizi del 16 gennaio 2012, al fine di fornire un quadro riassuntivo, tali prescrizioni vengono di seguito trascritte: 

1. nella realizzazione del progetto, Oppimitti Costruzioni Srl dovrà attenersi alle prescrizioni di cui alla nota Enac prot. 0013259/DIRIGEN/DG del 25/2/2010 (disciplina generale per la valutazione delle interferenze);

2. la Ditta proponente dovrà provvedere a comunicare alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, con preavviso di almeno venti giorni, la data di inizio dei lavori di scavo ed il nominativo e gli estremi di contatto del Responsabile dei Lavori;

3. l’impianto di utenza per la connessione dovrà essere successivamente collaudato, ai sensi dell’art. 9 della L.R. 10/93, mentre non verrà modificato l’impianto di rete esistente per la connessione alla rete di Enel;

4. nel caso di interferenze con linee di trasporto ed impianti fissi dovranno essere rispettate le disposizioni previste all’art. 58 del DPR 11/7/1908, n. 753;

5. nel caso in caso durante la fase di costruzione dell’impianto eolico fossero in corso lavori minerari temporanei o permanenti si dovrà modificare il progetto affinchè vengano rispettate le distanze previste dal DPR n. 128 del 9/4/1959 sulle norme di Polizia delle miniere e delle cave;

6. tutte le opere devono essere realizzate conformemente alla documentazione progettuale complessivamente presentata, comprendendo anche i monitoraggi previsti sulla avifauna, i chirotteri;

7. in caso di utilizzo di aerogeneratori di modello diverso da quelli valutati in questa sede, dovranno essere rispettate le medesime caratteristiche dimensionali e prestazionali; nel caso invece di modifiche significative dovrà essere fornita, a tutti i membri della Conferenza di Servizi, una scheda tecnica atta a dimostrare che le caratteristiche delle macchine scelte sono corrispondenti e compatibili a quelle già valutate;

8. le viabilità di servizio dovranno essere mantenute idraulicamente efficiente mediante cunette e taglia-acque (fossette trasversali) onde evitare problemi di ruscellamento e la loro trasformazione in collettori di acque superficiali;

9. durante i lavori di scavo e rimodellamento del terreno, dovrà essere conservato ed accumulato a parte il suolo agricolo superficiale, che dovrà essere riutilizzato nel ripristino ambientale dei siti dismessi;

10. le scarpate di neoformazione originate dai movimenti terra, compresi quelli inerenti il ripristino ambientale dei siti dismessi, dovranno essere razionalmente conformate, rifinite ed inerbite con essenze vegetali locali entro la prima stagione utile, evitando fenomeni erosivi o di dilavamento;

11. lo scavo a sezione obbligata entro cui verrà posizionata la rete elettrica dovrà essere dotato di drenaggi al fine di impedire l’accumulo ed il ristagno di acqua nel materiale detritico in cui verranno alloggiati i cavi. Tali drenaggi dovranno essere posizionati opportunamente lungo il percorso della rete interrata ad una distanza giudicata idonea dai progettisti e dovranno essere sempre presenti nei tratti in cui la rete è in contro pendenza o presenta una pendenza molto bassa;

12. le comunicazioni della data di messa in esercizio dell’impianto e della data di messa a regime dovranno essere effettuate, a cura del proponente, alla provincia di Parma, alla regione Emilia-Romagna, ad ARPA e a tutti gli altri Enti convocati in Conferenza dei Servizi;

13. l’inizio dei lavori è subordinato al rilascio dell’autorizzazione sismica da parte del Servizio Tecnico del Bacino degli Affluenti del Po, ai sensi della vigente normativa sismica;

14. in relazione alla durata dell’impianto che viene stimata in 25 anni, deve essere predisposto e inviato un rapporto annuale entro il mese di febbraio contenente i dati di ventosità e di produzione annua di energia elettrica che dovrà essere trasmesso alla Provincia di Parma - Servizio Ambiente;

15. dovrà inoltre essere realizzato un rapporto periodico, ogni 5 anni, sullo stato di funzionamento e di manutenzione dell’impianto anche al fine di valutare nel tempo la possibilità di prosecuzione dell’attività dello stesso anche dopo la durata stimata in 25 anni, attraverso interventi di riqualificazione oppure il suo definitivo smantellamento;

16. in assenza di specifici ulteriori atti autorizzativi, decorso il termine temporale di cui al punto precedente, si dovrà precedere alle opere di rimozione e ripristino dello stato dei luoghi come da progetto, presentando a dismissione avvenuta, apposita documentazione fotografica a consuntivo;

17. ai sensi del DM 10/9/2010, prima dell’inizio dei lavori la Società dovrà presentare idonea fideiussione, e dovrà essere emessa per tutta la durata dell’impianto, ciò a copertura degli oneri di smantellamento dell’impianto e ripristino dell’area; la polizza potrà avere durata quinquennale e dovrà essere rinnovata un anno prima della scadenza. L’importo sarà definito sulla base del costo di dismissione previsto. Si specifica che l’importo sarà rivalutato sulla base della inflazione calcolata su base ISTAT e alla luce di eventuali nuove tecnologie di dismissione;

18. dovrà essere concordato con Friel un cronoprogramma dei lavori di costruzione degli impianti eolici al fine di evitare sovrapposizioni delle fasi di lavorazione più impattanti;

19. in relazione al cronoprogramma dei lavori, considerando anche le fasi di dismissione dell’impianto esistente, dovranno essere realizzati gli interventi nelle condizioni meteorologiche più favorevoli, valutando inoltre con particolare attenzione le lavorazioni più impattanti per l’avifauna e i chirotteri nel periodo primaverile e autunnale in relazione al monitoraggio previsto;

20. tutte le aree di cantiere che non verranno utilizzate in fase di esercizio, dovranno essere smantellate e ripristinare a verde; le operazioni di ripristino dovranno essere effettuate al termine dell’esecuzione di tutte le opere a cui ogni singola area è dedicata sulla base di quanto indicato negli elaborati di progetto;

21. la viabilità di servizio e le opere d’arte connesse, con particolare riferimento alle opere di consolidamento geomorfologico e idraulico, dovrà essere mantenuta al termine della vita utile dell’impianto per la funzionalità in termini di stabilità geomorfologica;

22. in relazione a quanto espresso in merito alla connessione dei parchi eolici alla rete elettrica nazionale, si prescrive di connettere i propri impianti con cosiddetta connessione “in condominio” alla stazione di trasformazione utente MT/AT di Bora della Fantina già autorizzata;

23. qualora Oppimitti Costruzioni Srl intendesse cedere l’autorizzazione già in possesso relativamente alla costruzione ed esercizio della stazione di trasformazione alla ditta Fri-El Spa, si dovrà provvedere a redigere apposita domanda di volturazione di detta Autorizzazione, controfirmata da ambe le parti;

24. le due società saranno obbligate a sottoscrivere con Terna SpA dei distinti contratti di esercizio e pertanto saranno singolarmente responsabili nei confronti del gestore della rete per gli aspetti riguardanti la qualità dell’energia immessa nella RTN dai relativi impianti, così come disciplinato dal vigente Codice di rete;

25. il materiale derivante dalle demolizione dovrà essere conferito negli appositi centri di smaltimento oppure utilizzato per riqualificare la viabilità presente in accordo con il comune;

26. per i ripristini ambientali e vegetazionali si dovranno utilizzare essenze erbacee, arbustive ed arboree autoctone di ecotipi locali di provenienza regionale.

27. i movimenti di terra dovranno essere limitati allo stretto necessario, eseguiti in modo tecnicamente idoneo e razionale e nella stagione più favorevole, adottando tutti gli accorgimenti utili onde evitare, durante e dopo l'esecuzione, eventuali danni alla stabilità dei terreni ed al buon regime delle acque superficiali e profonde;

28. i fronti di scavo per la realizzazione del piano di sedime delle strutture fondali dovranno essere protetti o in alternativa interrotti ad un’altezza intermedia da una gradonatura larga almeno metri 1, assicurando un’inclinazione delle pareti non superiore a 60° al fine di garantirne la stabilità e determinare condizioni di sicurezza per le maestranze durante i lavori;

29. durante l’esecuzione degli scavi si dovrà verificare l’omogeneità del terreno su tutta l’area di fondazione, sia sotto l’aspetto della consistenza, sia sotto quello dell’umidità. Qualora dovessero riscontrarsi macroscopiche disomogeneità sarà necessario assumere tutti quei provvedimenti atti a far sì che la fondazione appoggi su terreni con le medesime caratteristiche;

30. prima dell’inizio dei lavori si dovrà provvedere alla realizzazione di una rete di raccolta delle acque meteoriche al fine di evitare l’interferenza con l’area dei lavori e soprattutto con quella di scavo;

31. l’esecuzione dei lavori dovrà avvenire in un periodo stagionale in cui le condizioni meteorologiche siano più favorevoli. Vanno comunque predisposti tutti i mezzi atti a far fronte ad eventuali impreviste avverse condizioni atmosferiche durante le fasi lavorative;

32. durante le fasi di cantiere i depositi temporanei di materiali terrosi e lapidei dovranno essere effettuati in modo da evitare fenomeni erosivi o di ristagno delle acque, la collocazione all’interno di impluvi, fossi o altre linee di sgrondo naturali o artificiali;

33. i depositi temporanei inoltre non dovranno essere posti in prossimità di fronti di scavo al fine di evitare sovraccarichi sui fronti stessi;

34. rispetto ai significativi volumi di materiale scavato, dovrà essere minimizzato il conferimento a discarica di tali volumi e si dovrà privilegiare la realizzazione di ripristini e rimodellamenti delle aree occupate da quelle piazzole che non serviranno più in fase di esercizio;

35. in merito alle situazioni di disordine idrogeologico e di instabilità individuate negli studi geologici, dovranno essere realizzati tutti gli interventi di sistemazione del versante al fine di ridurre il rischio;

36. tutti i lavori dovranno venire rapportati alle modalità ed alle limitazioni delle vigenti "Prescrizioni di massima e di polizia forestale" della Regione Emilia-Romagna. Dovranno inoltre essere adottate le indicazioni di cui alla relazione geologica e geotecnica allegata al progetto a firma del Dott. Signorini;

37. l’eventuale taglio, lo sfrondamento e l’estirpazione delle piante e dei cespugli deve essere limitato allo stretto indispensabile per la realizzazione delle opere e per l’adeguamento della viabilità di accesso alle aree e le ramaglie tagliate devono venire prontamente rimosse, inoltre a lavori ultimati deve essere prontamente eseguito l’inerbimento di tutte le scarpate interessate dagli interventi;

38. per il contenimento delle polveri e delle emissioni in atmosfera durante le fasi di cantiere, si richiedono le seguenti misure mitigative:

38.1. umidificare le aree di lavoro e i cumuli di materiale,

38.2. limitare la velocità dei mezzi sulle strade non pavimentate; bagnare le strade non pavimentate nei periodi secchi e lavare gli automezzi di cantiere,

38.3. limitare le attività che comportano l’emissione di polveri nelle giornate di vento teso e/o diretto verso ricettori sensibili,

38.4. adozione di macchine operatrici di recente costruzione e, in ogni caso, verifica della continua manutenzione dei mezzi e delle attrezzature (lubrificazione, sostituzione pezzi usurati o inefficienti, verifica tenuta pannelli di chiusura, etc),

38.5. installazione di vasca e spruzzatori per il lavaggio ruote e automezzi pesanti prima della immissione sulla viabilità provinciale,

38.6. telonatura dei mezzi di trasporto materiali polverulenti;

39. si prescrive un valutazione post operam dell’opera effettuando le valutazioni del clima acustico presso i recettori significativi come da parere ARPA;

40. durante le attività di cantiere dovranno essere messi in atto tutti gli accorgimenti utili al contenimento delle emissioni acustiche sia mediante l’impiego delle più idonee attrezzature operanti in conformità alle direttive CE in materia di emissione acustica ambientale, sia mediante una adeguata organizzazione delle singole attività, sia mediante la eventualmente necessaria realizzazione di misure di mitigazione temporanee;

41. le eventuali misure di mitigazione che dovranno essere adottate in caso di situazioni critiche, rilevate tramite l’acquisizione di dati reali circa il rumore ambientale all’interno degli edifici a finestre aperte e chiuse, tramite intervento attivo sul motore della turbina o intervento passivo sui recettori;

42. in merito alla valutazione di incidenza negativa non significativa espressa dalla Provincia di Parma dovranno essere recepite le seguenti condizioni:

42.1. il funzionamento degli impianti dovrà essere sospeso duranti i periodi di migrazione dell’avifauna,

42.2. si dovrà prevedere un congruo periodo di monitoraggio sulla fauna di interesse comunitario, così come richiesto nel parere ISPRA (prot. 22208 del 04.07.2011). Dopo l’approvazione di tale analisi da parte della Provincia di Parma, verrà valutata l’ipotesi di permettere il funzionamento anche nei periodi di migrazione,

43. sulla base del Protocollo di monitoraggio proposto per l’avifauna e in considerazione delle specie di interesse conservazionistico regionale e comunitario rilevate, dovrà essere definito un Piano di monitoraggio adeguato alle condizioni formulate dalla Provincia di Parma e trasmesso alla Provincia di Parma;

44. si fanno proprie e si ribadiscono altresì le prescrizioni contenute nei pareri recepiti e riportati in allegato al Rapporto Ambientale quali parti integranti;

45. il Proponente, 30 giorni prima dell’inizio dei lavori, contestualmente alla comunicazione di inizio lavori, dovrà fornire il Piano di monitoraggio adeguato alle prescrizioni sopra riportate e firmato da un Tecnico abilitato;

46. si chiede al Proponente di inviare annualmente un Report delle attività di monitoraggio entro il mese di dicembre dell’anno relativo al Servizio competente in materia di impatto ambientale della Provincia di Parma e ad ARPA, al fine di valutarne l’entità ed apportare nel caso azioni di mitigazione e riduzione degli eventuali impatti;

47. sulla base degli esiti del monitoraggio potrà essere chiesto al proponente di apportare modifiche alla durata, alle tempistiche e alle modalità di rilevamento e potrà essere richiesto di prolungare il monitoraggio stesso;

48. il Proponente deve informare l’autorità competente delle eventuali modificazioni intervenute nel corso della realizzazione e della gestione dell’impianto;

- di dare atto che la presente procedura si conclude quindi positivamente, fermo restando la necessità di acquisire la Autorizzazione Unica presso la Provincia di Parma e fatti salvi gli atti di assenso comunque denominati che si rendessero eventualmente necessari in relazione alla progettazione esecutiva;

- di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, copia della presente deliberazione al proponente Oppimitti Costruzioni Srl;

- di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, copia della presente deliberazione agli Enti convocati nella Conferenza dei Servizi;

- di stabilire, ai sensi dell’art. 26, comma 6 del DLgs 152/06 e successive modifiche e integrazioni, il progetto dovrà essere realizzato entro 5 anni dalla pubblicazione del presente atto;

- di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente partito di deliberazione;

- di pubblicare integralmente sul sito web della Provincia di Parma ai sensi dell’art. 20, comma 7 del DLgs 152/06 e successive modifiche e integrazioni, il presente provvedimento di valutazione di impatto ambientale.

Contestualmente: attesa l’urgenza di provvedere;

Visto l’art. 134, comma 4, del DLgs 267/00;

A voti unanimi resi palesemente;

Dichiara il presente provvedimento immediatamente eseguibile.

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