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n.349 del 31.10.2018 periodico (Parte Seconda)

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L. n. 241/90 e s.m.i.. Approvazione Convenzione con Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, tramite il Centro Interdipartimentale di Ricerca in Storia del Diritto, Sociologia e Filosofia del Diritto ed Informatica Giuridica - CIRSFD, per attività di analisi di standard europei e nazionali relativamente a licenze d'uso, metadati e aspetti giuridico-legali dell'Open Data

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Viste:

- la legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e ss.mm., ed in particolare l’art. 15 “Accordi tra Amministrazioni Pubbliche”, in base al quale le amministrazioni pubbliche possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;

- la determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture n. 7 del 20 ottobre 2010, avente per oggetto “Questioni interpretative concernenti la disciplina dell'articolo 34 del decreto legislativo n. 163/2006 relativa ai soggetti a cui possono essere affidati i contratti pubblici”;

Premesso che la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito delle indicazioni fornite dalla legge regionale per lo sviluppo della società dell’informazione (L.R. 11/2004 e successive modificazioni) persegue da tempo obiettivi di valorizzazione del patrimonio di dati pubblici e l'apertura ad una più agevole disponibilità delle informazioni accessibili, di interoperabilità attraverso l'uso di formati di dati e protocolli di comunicazione conformi a standard liberi e/o aperti, di accessibilità disponibilità dei dati attraverso l'utilizzo di almeno un formato standard libero e/o aperto;

Richiamate:

- la delibera dell’Assemblea legislativa regionale n. 62 del 24 febbraio 2016, “Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna: Linee di indirizzo del Piano regionale per lo sviluppo telematico, delle ICT e dell'e-government” ai sensi dell'art. 6 della legge regionale n. 11/2004.”;

- la propria deliberazione n. 469 del 5 aprile 2018, “Approvazione Programma Operativo 2018 dell'Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna”;

- la propria deliberazione n. 758 del 10 giugno 2013, ad oggetto “Approvazione della nuova convenzione per il funzionamento, la crescita e lo sviluppo della Community Network Emilia-Romagna”;

Considerato che nell'ambito della citata Agenda Digitale è previsto un asse di intervento denominato “Dati e Servizi” e nello specifico è prevista un’azione sul tema degli “Open Data” che si pone l'obiettivo di:

  • favorire l'incontro tra domanda e offerta di (open) data della pubblica amministrazione che favorisca l'accesso anche da parte degli operatori privati;
  • migliorare e integrare i servizi ai cittadini;
  • realizzare la “banca regionale del dato”: sistema di regole e modalità che agevolano gli utenti ad individuare e riutilizzare i dati in formato aperto della PA;
  • pubblicare e supportare la pubblicazione dati aperti, secondo “regole chiare e certe” (in particolare sul portale dati.emilia-romagna.it);
  • realizzare e partecipare ad attività ed azioni di coinvolgimento di possibili fruitori dei dati aperti;
  • affrontare l’ambito trasversale dei big data, in risposta alle specifiche esigenze e per coglierne le relative opportunità;
  • organizzare internamente alle Amministrazioni gruppi di lavoro a supporto delle azioni di apertura dei dati;
  • offrire supporto metodologico e giuridico, anche attraverso l’organizzazione di azioni di formazione specifiche, agli Enti Locali o alle Direzioni Regionali interessate a realizzare azioni di Open Data;

Considerato che il processo di apertura dei dati:

  • deve avvenire nel rispetto delle norme riguardanti in particolare la difesa nazionale, il diritto di terzi al segreto industriale, la protezione del diritto di autore, la tutela dei dati personali e la disciplina del Sistema Statistico Nazionale, e che le valutazioni in merito a questi aspetti richiedono un’approfondita conoscenza della normativa in materia;
  • deve tener conto delle specificità settoriali trattate e delle caratteristiche delle banche dati oggetto di apertura e che quindi ogni richiesta di apertura dei dati, da parte di enti locali diversi o Direzioni Generali diverse, deve essere singolarmente e analiticamente trattata;

Considerato che il CIRSFID - Centro Interdipartimentale di Ricerca in Storia del Diritto, Sociologia e Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica “G. Fassò – A. Gaudenzi” dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna:

  • è una struttura di ricerca di eccellenza, riconosciuta a livello nazionale ed internazionale fra le più autorevoli nel settore dell’Informatica Giuridica e del Diritto dell’Informatica;
  • vanta un’esperienza ultradecennale nell’attività di studio e di ricerca scientifica universitaria nell’ambito dell'applicazione dell'informatica giuridica e della telematica alla Pubblica Amministrazione, nonché risorse idonee in relazione a tale attività di ricerca;
  • ha interesse a perseguire ricerche in ambito di eGovernement come dimostrano i progetti di ricerca condotti negli ultimi 5 anni: ICT4LAW, COMSODE, HOMER, CLOUD4EUROPE, BO-ELCI;

Dato atto che:

- la Regione Emilia-Romagna, nel ruolo di coordinatore della CN-ER, ha attivato la Banca Tematica Banca del Dato, anche per promuovere interventi, a favore di tutti gli Enti del territorio, di trasparenza e messa a valore dei dati detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni;

- in questo contesto diventa di fondamentale importanza approfondire correttamente le problematiche informatico-giuridiche relative al processo di apertura del patrimonio informativo pubblico secondo licenze, standard e formati aperti;

Considerato che la Regione Emilia-Romagna ha già attivato positive collaborazioni con il CIRSFID, secondo quanto approvato da ultimo con delibera n. 2008/2016, finalizzate ad approfondire le problematiche informatico-giuridiche relative al processo di apertura del patrimonio informativo pubblico secondo licenze, standard e formati aperti;

Ritenuto opportuno attivare una collaborazione istituzionale con l’Alma Mater Studiorum -Università di Bologna-CIRSFID attraverso la quale, ai sensi dell’art. 15 della richiamata L. 241/90, la Regione Emilia-Romagna e l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna-CIRSFID, collaborano al fine di approfondire le problematiche informatico-giuridiche relative al processo di apertura del patrimonio informativo pubblico secondo licenze, standard e formati aperti a favore delle diverse Direzioni Generali, Agenzie e Istituti della Regione Emilia-Romagna e degli enti locali del territorio, nell’ambito delle seguenti attività:

  • analisi delle problematiche informatico-giuridiche relative all'identificazione dei dataset da produrre secondo formati e standard aperti, con particolare riferimento al rispetto della normativa;
  • individuazione e adozione di standard europei e nazionali relativamente a licenze d’uso e in generale aspetti giuridico-legali dell’Open Data in funzione delle evoluzioni tecnologiche e degli standard stessi;
  • organizzazione e realizzazione di eventi di formazione in ambito metodologico e giuridico relativamente agli Open Data.

Ritenuto pertanto:

- di approvare, al fine di regolare i rapporti tra le parti secondo lo schema allegato quale parte integrante al presente atto, la “Convenzione tra la Regione Emilia–Romagna e Alma Mater Studiorum - Università di Bologna – CIRSFID per attività di analisi di standard europei e nazionali relativamente a licenze d’uso, metadati e aspetti giuridico-legali dell’Open Data”;

- di stabilire:

  • che la convenzione decorre dalla data di sottoscrizione e ha termine ad avventa realizzazione delle attività previste dal relativo piano operativo, entro il 31 dicembre 2019;
  • che alla sottoscrizione della convenzione provvederà il Capo del Gabinetto del Presidente della Giunta apportando quelle modifiche formali che, non intaccando la sostanza della convenzione, si rendessero eventualmente necessarie;
  • che alla presa d’atto del Programma operativo che conterrà l’indicazione delle attività, modalità di collaborazione e dei materiali da produrre, provvederà il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta;
  • che per lo svolgimento delle attività previste dalla Convenzione la Regione Emilia-Romagna attribuisce al CIRSFID dell’Università di Bologna, a parziale copertura delle spese, la somma di € 10.000,00, a valere sul capitolo di spesa U03803 “Spese per prestazioni professionali e specialistiche nell'ambito dell'Agenda digitale dell’Emilia-Romagna (L.R. 24 maggio 2004, n.11)”;
  • che all’attuazione del programma operativo e all’assunzione degli oneri finanziari destinati alla parziale copertura delle spese, la Regione Emilia-Romagna provvede, per quanto di sua competenza, con atti del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta;

- di precisare che il comune interesse della parti allo svolgimento delle attività oggetto della convenzione ne esclude il carattere sinallagmatico, inquadrandosi la stessa dell’ambito degli accordi di collaborazione previsti dal citato art. 15 della L. 241/1990 s.m.i. e pertanto gli oneri finanziari posti a carico della Regione Emilia-Romagna per l’attuazione della convenzione non costituiscono corrispettivo per prestazioni di servizi o cessioni di beni ma rimborso per le spese sostenute per lo svolgimento delle attività previste nella convenzione;

Dato atto che l’Alma Mater Studiorum attraverso il CIRSFID contribuirà alla realizzazione del progetto in termini di messa a disposizione di risorse umane e materiali proprie che costituisce la compartecipazione dell’Ente alle varie attività previste nella convenzione;

Viste:

- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle Leggi Regionali 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4" per quanto applicabile;

- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche ed integrazioni;

- la L.R. 27 dicembre 2017, n. 25 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2018”;

- la L.R. Emilia-Romagna 27 dicembre 2017, n. 26, Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2018-2020 (Legge di stabilità regionale 2018);

- la L.R. Emilia-Romagna 27 dicembre 2017, n. 27, Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018-2020;

- la L.R. Emilia-Romagna 27 luglio 2018, n. 11, Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2018-2020;

- la L.R. Emilia-Romagna 27 luglio 2018, n. 12, Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2018-2020;

- la propria deliberazione n. 2191 del 28 dicembre 2017 ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018-2020” e ss.mm.;

Richiamate inoltre:

- la legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;

- la determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011, n. 4 recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

Richiamate:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.ii.;

- le proprie deliberazioni n. 2416 del 29 dicembre 2008, n. 270 del 29 febbraio 2016, n. 622 del 28 aprile 2016, n. 702 del 16 febbraio 2016, n. 56 del 25 gennaio 2016, n. 1107 del 11 luglio 2016, n. 121 del 6 febbraio 2017;

Visti:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e succ. mod.;

- la propria deliberazione n. 93/2018 ad oggetto “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione. Aggiornamento 2018-2020” ed in particolare l’allegato B) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020”;

- la propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 avente per oggetto “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposti in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Viste altresì:

- le proprie deliberazioni n. 53 del 26 gennaio 2015, n. 2184 e n. 2187 del 21 dicembre 2015, concernenti, tra gli altri, il ruolo e le responsabilità del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta;

- il decreto del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 242 del 29/12/2015 “Conferimento di incarichi di Capo di Gabinetto e di Capo Ufficio Stampa”;

Atteso che il responsabile del Procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla “Programmazione territoriale, urbanistica. Reti di infrastrutture materiali e immateriali. Mobilità, logistica e trasporti”;

A voti unanimi e palesi

delibera 

1) di approvare, ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990, nel testo allegato quale parte integrante al presente atto, la Convenzione tra la Regione Emilia–Romagna e Alma Mater Studiorum Università di Bologna – CIRSFID Centro Interdipartimentale di Ricerca in Storia del Diritto, Sociologia e Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica “G. Fassò – A. Gaudenzi”, per attività di analisi di standard europei e nazionali relativamente a licenze d’uso, metadati e aspetti giuridico-legali dell’Open Data;

2) di stabilire:

  • che alla sottoscrizione della Convenzione provvederà il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta, apportando quelle modifiche o integrazioni non sostanziali che si rendessero eventualmente necessarie;
  • che la Convenzione ha decorrenza dalla data di sottoscrizione della stessa e ha termine ad avventa realizzazione delle attività previste dal relativo piano operativo, entro il 31 dicembre 2019;
  • che la struttura di coordinamento per le attività dedotte in convenzione è il Gabinetto del Presidente della Giunta;
  • che alla presa d’atto del Programma operativo, che conterrà l’indicazione delle attività, modalità di collaborazione ed i materiali da produrre, provvederà il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta;
  • che per lo svolgimento delle attività previste dalla Convenzione la Regione Emilia-Romagna attribuisce al CIRSFID dell’Università di Bologna, a parziale copertura delle spese, la somma di € 10.000,00, a valere sul capitolo di spesa U03803 “Spese per prestazioni professionali e specialistiche nell'ambito dell'Agenda digitale dell’Emilia-Romagna (L.R. 24 maggio 2004, n. 11)”;

3) di prendere atto che l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna attraverso il CIRSFID si impegna a mettere a disposizione le risorse umane e strumentali necessarie alla realizzazione di tutte le attività relative al progetto;

4) di dare atto che l’acquisizione oggetto del presente atto non rientra nell’ambito di quanto previsto dall’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”;

5) di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

6) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

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