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n.73 del 12.03.2014 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 2305 - Risoluzione proposta dai consiglieri Manfredini, Bernardini, Cavalli, Corradi, Aimi e Alberto Vecchi per impegnare la Giunta a valorizzare le iniziative relative al "Giorno del Ricordo" in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo istriano-giuliano-dalmata, con particolare riferimento al "Treno del Ricordo"

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 

Premesso che

istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, il 10 febbraio di ogni anno si celebra il “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo istriano-giuliano-dalmata; 

il 10 febbraio 2007, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano definì quanto avvenuto nei confronti delle popolazioni giuliane e istriano-dalmate in questo modo: "Fu una barbarie basata su un disegno annessionistico slavo che assunse i sinistri connotati di una pulizia etnica"; 

numerose città italiane hanno organizzato celebrazioni, iniziative e dedicato proprie strade e monumenti a ricordo della tragedia delle migliaia di cittadini infoibati e dei circa 350.000 esuli dall’Istria, dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia. 

Considerato che 

nel 1980, in seguito all'intervento delle associazioni patriottiche e dei profughi istriani-fiumani-dalmati, il pozzo di Basovizza e la Foiba n. 149 vennero riconosciute quali monumenti d'interesse nazionale. Il sito di Basovizza, sistemato dal Comune di Trieste, divenne il memoriale per tutte le vittime degli eccidi del 1943 e 1945, ma anche il fulcro di polemiche per il prolungato silenzio e il mancato omaggio delle più alte cariche dello Stato. Tale omaggio giunse nel 1991, anno cruciale per la dissoluzione jugoslava e dell'Unione Sovietica, quando a Basovizza si recò l'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga, seguito due anni più tardi dal successore Oscar Luigi Scalfaro, che nel 1992 aveva dichiarato la Foiba di Basovizza "monumento nazionale"; 

il forte ritardo da parte dello Stato italiano nel riconoscimento di questa tragedia nazionale implica, da parte delle istituzioni, uno sforzo maggiore per riconoscere quanto avvenuto ed informare le giovani generazioni sul dramma degli infoibati e degli esuli giuliani, istriano-dalmati; 

l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha già approvato una Risoluzione nella quale si impegna la Giunta ad incrementare le iniziative pubbliche nel territorio dell’Emilia-Romagna e soprattutto nelle scuole per ricordare la grande tragedia italiana testimoniata con la ricorrenza ufficiale del “Giorno del Ricordo” e a promuovere incontri pubblici e nelle scuole, nel rispetto dell'autonomia scolastica, con testimoni di quei drammatici avvenimenti e coinvolgendo le associazioni ufficiali degli esuli come ad esempio i comitati comunali, provinciali e regionale dell'ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia), che possano aiutare a trasmettere e conservare la memoria della storia e della tragedia dei confini orientali.

Impegna la Giunta regionale 

a completare le proprie iniziative di testimonianza in occasione del 10 febbraio, organizzando in sinergia con le istituzioni provinciali e comunali interessate e le Ferrovie dello Stato un “Treno del Ricordo” con partenza da Bologna e destinazione la Foiba di Basovizza (TS), coinvolgendo studenti, docenti, profughi e semplici cittadini che vogliono approfondire la conoscenza dei tragici avvenimenti legati agli italiani infoibati ed esuli dalle terre giuliane, istriane e dalmate. 

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana dell'11 febbraio 2014

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