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n.192 del 02.07.2014 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 5388 - Risoluzione per impegnare la Giunta a rivendicare il diritto al risarcimento dei danni provocati dall'alluvione dell'11 giugno 2011 nella provincia di Parma. A firma dei Consiglieri: Favia, Villani, Meo, Riva

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

il giorno 11 giugno 2011 un’intensa perturbazione meteorologica ha colpito l’intera regione Emilia-Romagna portando diffuse precipitazioni, in particolare, nel territorio della provincia di Parma, si è formata una c.d. cella temporalesca di notevole intensità che ha riversato copiose precipitazioni specificamente nelle zone dei comuni di Fornovo Taro, Sala Baganza, Collecchio, Felino e nella zona a sud del comune di Parma;

i pluviometri più vicini all’area interessata dal fenomeno hanno registrato, nel breve periodo sopracitato, valori intorno ai 40 mm di pioggia caduta mentre dalle mappe di cumulata del radar di Gattatico (dati Servizio Idro-Meteo-Clima di ARPA Emilia-Romagna) si osserva, però, che i centri di scroscio (cioè i nuclei di maggior intensità di pioggia) sono distanti da queste stazioni e presentano caratteristiche che fanno stimare la pioggia caduta in quest’area decisamente maggiore dei valori registrati ai pluviometri. Il rapporto meteorologico, redatto da ARPA E-R, stimava questo valore in circa 100 mm;

le intense precipitazioni hanno provocato un rapido aumento del livello idrometrico della rete idrografica minore, con l’esondazione del torrente Scodogna e dei rii Sporzana, Riccò, delle Ginestre e dei canali minori, con conseguenti allagamenti alle abitazioni private e a vaste zone agricole, con il danneggiamento di ponti di attraversamento e del manto stradale di numerosi tratti stradali. In particolare, sul torrente Scodogna, i danni e gli allagamenti si sono verificati a partire dalla località di Cafragna e poi lungo l’intera asta fluviale fino alla foce in Taro;

l’evento meteorologico eccezionale ha provocato un’onda di piena improvvisa che ha esondato in numerosi punti, allagando abitazioni, aree agricole, attività artigianali e commerciali (circa 100 edifici), oltre ad alcune strutture pubbliche tra cui le case protette per anziani di Collecchio e Sala Baganza e danneggiando diversi ponti. L’esondazione ha provocato anche una vittima in comune di Sala Baganza nella località di Talignano.

Constatato che

nonostante la richiesta avanzata dalla Regione, in data 21 giugno 2011, nelle competenti sedi, il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, con nota n. 45911 del 29 luglio 2011, dichiarava che non è stata adottata la dichiarazione dello stato di calamità naturale, "pur sussistendo i presupposti per il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento ai sensi del comma 3, art. 5 della legge n. 255/1992, stante l’indisponibilità di risorse finanziarie statali, si rimanda al bilancio regionale per ogni successivo provvedimento";

sebbene la Regione per interventi di somma urgenza, abbia stanziato la somma di € 510 mila, di cui € 180 mila per il Comune di Sala Baganza; € 100 mila per il Comune di Fornovo Taro; € 90 mila per il Comune di Collecchio ed € 140 mila per interventi del Servizio Tecnico di bacino sui corsi d’acqua "Scodogna" e "Rio Ginestra" ed altre somme successive di natura residuale, non sono stati risarciti i danni che ammontano a circa 7.200.000 euro per privati e aziende e a circa 450 mila euro per i beni pubblici (colpite 185 famiglie e 50 attività produttive);

pur essendo stata approvata alla Camera dei Deputati, in data 1° agosto 2012, una risoluzione (n. 8-00198), in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII), che impegnava il Governo a valutare la possibilità di individuare, d'intesa con la Regione Emilia-Romagna e le amministrazioni comunali interessate dall'evento occorso in provincia di Parma l'11 giugno 2011, ogni iniziativa utile al fine di definire un programma di interventi e di risorse volti alla messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico e per il ristoro dei danni subiti, nonché misure di carattere fiscale finalizzate al sostegno del reddito dei cittadini e delle imprese dei territori colpiti da tale evento calamitoso, in analogia con quanto già avvenuto in relazione ad altre situazioni di emergenza, ad oggi nessuno di questi interventi è stato realizzato.

Impegna la Giunta regionale e l’Assessore competente

ad intervenire nelle sedi nazionali competenti per rivendicare il diritto al risarcimento dei danni provocati dalla suddetta alluvione, per reperire le risorse necessarie alla realizzazione di tutti gli interventi occorrenti per la messa in sicurezza idraulica dei territori dei comuni parmensi di Sala Baganza, Collecchio e Fornovo Taro, e se necessario indennizzare, in prima istanza, con risorse proprie i danni causati dall’alluvione sopra citata, con la sola esclusione dei danni già risarciti da eventuali polizze assicurative.

Approvata all'unanimità dei presenti nella seduta antimeridiana del 10 giugno 2014

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