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n. 147 del 27.10.2010 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 184 - Risoluzione proposta dai consiglieri Costi, Donini, Naldi, Grillini, Barbati, Bonaccini, Luciano Vecchi e Monari per impegnare la Giunta a monitorare gli sviluppi della procedura di VIA e ad investire sulle energie rinnovabili, in particolare sulla geotermia (località Rivara di San Felice sul Panaro - MO)

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

da quasi quattro anni il progetto di stoccaggio gas di Rivara vede l’opposizione di buona parte dei cittadini di San Felice sul Panaro e dei comuni limitrofi (come ha dimostrato la sottoscrizione di una petizione firmata da 15.000 elettori);

il primo progetto presentato da IGM venne sospeso con un no interlocutorio (praticamente venne richiesto un supplemento d’istruttoria) dalla Commissione di valutazione d’impatto ambientale (VIA) insediata dal precedente Governo, in cui si chiedevano maggiori informazioni e dati per potere dare un giudizio su elementi concreti;

dopo gli approfondimenti e le verifiche tecnico/scientifiche nel merito del progetto presentato da ERS nel 2009, la posizione di contrarietà al progetto di stoccaggio gas a Rivara è stata nuovamente manifestata all’unanimità dal Consiglio comunale di San Felice sul Panaro, dal Consiglio dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord, dal Consiglio della Provincia di Modena, dall’Assemblea legislativa e dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna che ha formulato un parere negativo nell’ambito della procedura di VIA nazionale.

Preso atto che

la posizione di contrarietà suddetta è frutto del lavoro di tavoli tecnici provinciali e regionali che hanno stabilito che il progetto non garantisce il principio di precauzione e sicurezza che va particolarmente assicurato per un progetto di stoccaggio di gas di questo tipo (primo caso in Italia di deposito in un acquifero), in una zona sismicamente attiva ed abitata da più di 80.000 abitanti;

la Regione Emilia-Romagna si è dotata di un piano energetico regionale nel rispetto dei criteri stabiliti dall’Unione Europea che punta sulla diversificazione delle fonti energetiche e che non prevede la realizzazione di un impianto di stoccaggio gas a Rivara.

Considerato che

il sottosegretario sen. Carlo Giovanardi ha manifestato in più occasioni, a partire dal convegno organizzato a Mirandola il 9 giugno 2008, una posizione favorevole del Governo al deposito di stoccaggio gas a Rivara perché si rivela di elevato interesse per il sistema italiano, fermo restando la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente.

Ritenuto che

sono molto preoccupanti le dichiarazioni del sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia Saglia apparse sui giornali locali il 27 gennaio 2010: “È francamente assurda, criminale, qualsiasi pronuncia della Regione su progetti di infrastrutture energetiche che hanno appena iniziato la procedura di VIA. È intollerabile mettere a rischio, per esclusivi motivi elettorali, impianti come gli stoccaggi gas, fondamentali per lo sviluppo del sistema energetico nazionale”. E ancora: “La società proponente si è già impegnata con il ministero dello Sviluppo Economico ad effettuare specifici sondaggi preliminari alla realizzazione dell’impianto. L’immotivato parere negativo dell’assessore Zanichelli va contro gli interessi dei cittadini e delle imprese dell’Emilia-Romagna...”;

altrettanto grave e preoccupante è l’ampliamento delle capacità di stoccaggio di gas naturale previsto dal decreto legislativo approvato dal Governo in data 23 aprile 2010 recante: “Misure per la maggior concorrenzialità nel mercato del gas naturale ed il trasferimento dei benefici risultanti ai clienti finali” poiché tale ampliamento, relativamente alle infrastrutture, può determinarsi a prescindere dall’esito dei procedimenti autorizzatori avviati in sede nazionale e locale sulle stesse (art. 4 comma 1 lett. a).

Appreso che

in data 5 maggio 2010 è pervenuta al Comune di San Felice sul Panaro comunicazione da parte della Direzione generale delle Valutazioni Ambientali con la quale si è appreso che: “…Il Comitato di Coordinamento, nella seduta dell’8 febbraio 2010, ha deliberato di richiedere ad ISPRA di fornire il proprio supporto in fase istruttoria ed un eventuale contributo tecnico in caso di contraddittorio con gli osservanti o con il proponente. Il Gruppo Istruttore utilizzerà il contributo di ISPRA ai fini della predisposizione della richiesta di integrazioni.”

Tenuto conto che

 la società proponente E.R.S. (Erg, Rivara, Storage), nonostante i due anni trascorsi dall’esito della precedente VIA, non è riuscita a fornire chiarimenti rispetto alle osservazioni precedentemente richieste, anzi ha riconfermato le medesime lacune e su alcuni fronti ha addirittura aggiunto ulteriori elementi di preoccupazione.

Ribadisce

la posizione di contrarietà al nuovo progetto che non garantisce il principio di precauzione e sicurezza che deve essere assicurato per un progetto di stoccaggio di gas di questo tipo.

Impegna la Giunta

a monitorare con attenzione gli sviluppi della procedura di VIA e richiedere il massimo di trasparenza;

ad investire con forza sulle energie rinnovabili ed in particolare sulla geotermia che potrebbe rappresentare una importante alternativa per sfruttare il calore dell’acqua che si trova a 3000 metri di profondità nel sottosuolo dell’Area Nord;

a continuare a sostenere i processi di efficientizzazione energetica degli edifici civili e delle attività industriali, per ridurre l’uso di energia e orientare fortemente la nostra economia verso la green economy, come già previsto dai programmi del presidente della Giunta;

a inviare il presente documento ai competenti ministeri e a chiedere con forza al Governo di:

- di elaborare un piano energetico nazionale che coordini l’impegno delle Regioni con lo scopo di rispettare gli impegni presi con la stipula del protocollo di Kyoto;

- di investire con forza sulle energie alternative e rinnovabili;

- di non rilasciare titoli di concessione mineraria per l’impianto di stoccaggio gas in acquifero a Rivara.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 7 ottobre 2010

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