SUPPLEMENTO SPECIALE n. 117 - 14.02.2012
Relazione
Il nuovo testo proposto consente un pieno e corretto recepimento delle Direttive europee in materia di VAS e di VIA, ma proprio in quanto si tratta principalmente di una legge di applicazione di norme nazionali ed europee i “margini di manovra” sono alquanto ristretti.
Di seguito i punti salienti della nostra proposta di legge regionale.
Poiché la tutela del paesaggio è, non solo, sancita dalla Costituzione, ma ripresa anche dalla direttiva europea e poiché il nostro paese ha ratificato la Convenzione europea sul paesaggio riteniamo, allora, che la tutela del paesaggio debba essere inserita nelle finalità della legge.
Con la manovra economica varata dal Governo “Monti” (Decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, Recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici), si stabiliscono le funzioni della Provincia (art. 23, commi 14 e 18), in particolare è stabilito che le Province esercitino solo le funzioni di indirizzo politico e di coordinamento delle attività dei Comuni. Le altre funzioni, sinora esercitate dalle Province, sono trasferite (insieme con L.R.sorse umane, finanziarie e strumentali), entro il 30 aprile 2012, ai Comuni, con legge dello Stato oppure con legge regionale, secondo L.R.spettive competenze. In base al principio di sussidiarietà è, tuttavia, possibile che le funzioni siano acquisite dalle Regioni. Nel caso di mancato trasferimento delle funzioni da parte delle Regioni, entro il 30 aprile 2012, vi provvede il Governo in via sostitutiva (ai sensi dell’art. 8 della legge n. 131/2003, relativa al potere sostitutivo del Governo previsto dall’art. 120 della Costituzione).
È, quindi, opportuno operare già in tal senso, dobbiamo, quindi, riformare la norma affinché le funzioni attribuite alle province vengano assegnate alla Regione. Abbiamo conseguentemente aggiornato in tal senso, sia la legge, che gli allegati. Infatti, è stata eliminata la VIA provinciale e modificato, di conseguenza, il resto del testo e degli allegati. Mentre prima esistevano 3 livelli, con conseguenti 3 tipologie di allegato:
- A1 B1 per la VIA regionale;
- A2 B2 per la VIA provinciale;
- A3 B3 per la VIA comunale;
Con la modifica proposta rimangono:
- A1 B1 per la VIA regionale;
- A2 B2 per la VIA comunale;
E’ stata inserita, all’interno delle definizioni, anche la definizione di “pubblico”, così come da direttiva CE, e mentre, precedentemente, la presentazione al pubblico era svolta solo su richiesta, con questa proposta di legge è obbligatoria.
E’ stata inserita la possibilità di effettuare, da parte del proponente, una presentazione preventiva, prima del deposito, che potrebbe essere utile per abbreviare i tempi dell’iter.
La L.R. 3/10 prevede che la Giunta, su richiesta degli enti interessati, presenti un elenco di progetti da ammettere al contributo regionale per la procedura di partecipazione popolare, con questa proposta i progetti da sottoporre a VIA vi sono inseriti automaticamente.
E’ stato eliminato il concetto di “pubblica utilità” restano, così, solo le “opere pubbliche”, infatti, il concetto di “pubblica utilità” è soggettivo e per nulla ben definito (vedi il caso dell’inceneritore di Parma).
Un importante prodotto del progetto Moniter è stata l’elaborazione di un protocollo per l’elaborazione della Valutazione di Impatto sulla Salute(VIS), è stata inserita, così, la Valutazione di Impatto sulla Salute. Quindi, oltre all’approfondimento degli effetti sull’ambiente vengono inseriti, anche, gli approfondimenti degli effetti sul paesaggio e sulla salute.
È importante stabilire che ogni documento che compone lo Screening e lo SIA sia validato dai tecnici competenti per ciascuna specifica materia.
Fondamentale è che tra gli impatti derivanti dalla costruzione e dal funzionamento, degli impianti, venga valutato anche l’impatto relativo alla fase di dismissione.
E’ stato aggiunto uno specifico comma per la pubblicazione sul web e ciò vale anche per i monitoraggi.
Infine, è stato previsto, esplicitamente, che le sedute della Conferenza di Servizi siano pubbliche.