n.327 del 29.12.2025 (Parte Prima)

ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 1783 - Ordine del giorno n. 26 collegato all'oggetto 1603 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028". A firma dei Consiglieri: Costi, Daffadà, Albasi, Lori, Parma

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 
Premesso che

La Regione Emilia-Romagna crede da anni nella valenza sociale dello sport, strumento prezioso per unire le persone, farle incontrare e promuovere opportunità di integrazione ed ha investito affinché praticare una disciplina sportiva o un’attività motoria sia sempre più una possibilità alla portata di tutte e tutti, giovani e meno giovani, con un’attenzione anche alle persone con disabilità; 

Attraverso la Legge Regionale n. 8 del 31 maggio 2017 “Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive”, la Regione ha affermato i principi del valore sociale della pratica sportiva, della sua strumentalità per la realizzazione del diritto alla salute e al benessere psico-fisico delle persone, del suo contributo al miglioramento degli stili di vita, allo sviluppo delle relazioni interpersonali e dell'inclusione sociale, alla formazione dell'individuo fin dalla giovane età, alla promozione delle pari opportunità e del rapporto armonico e rispettoso con l'ambiente, nell’idea che lo sport sia un diritto di tutti. 

La pratica sportiva, in particolare tra i giovani, rappresenta un'esperienza significativa di crescita personale, che assume valore non solo in funzione di obiettivi educativi, sanitari o sociali, ma anche come attività libera, spontanea e gratificante, capace di generare benessere e appartenenza. 

Sottolineato che

nel 2025 la Regione ha confermato anche il proprio impegno per lo sport sul territorio, finanziando con 1 milione di euro 78 progetti biennali di attività motoria e sportiva attraverso  contributi a fondo perduto a  Enti sportivi dilettantistici, Associazioni di promozione sociale, Organizzazioni di volontariato, Federazioni sportive, Enti di promozione sportiva, Enti locali, scuole. Tali risorse si sono aggiunte al milione di euro che alla fine del 2024 la Regione ha attribuito per il sostegno a manifestazioni sportive. 

Rilevato altresì che

L' Accordo per lo sviluppo e la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione Emilia-Romagna per la programmazione delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 ha previsto 20 milioni di euro di risorse per misure volte al miglioramento e alla qualificazione del patrimonio impiantistico sportivo regionale; a questa misura si aggiungono 4 milioni di euro per il sostegno di interventi che prevedono il coinvolgimento di capitale privato in varie forme. 

Le modalità di intervento sul patrimonio impiantistico regionale riguardano la realizzazione di nuovi impianti sportivi o l’ampliamento di esistenti, la riqualificazione, l’efficientamento energetico, la realizzazione di aree verdi e spazi all’aperto attrezzati, per interventi su impianti di proprietà pubblica. 

Considerato che

In coerenza con la L.R. 8/2017 ("Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive") e con il Piano Triennale dello Sport 2024-2026 (Deliberazione dell'Assemblea Legislativa n. 161/2024), è stato pubblicato nel 2025 un bando articolato in due linee di intervento:

-    Linea A, rivolta a interventi realizzati direttamente dagli Enti locali tramite appalto pubblico;

-    Linea B, destinata a progetti in partenariato pubblico-privato (PPP) o con apporto di capitale privato superiore al 10% e comunque non inferiore a 500.000 euro. 

Con la deliberazione di Giunta regionale 9 giugno 2025, n. 904 è stata approvata la graduatoria dei progetti per la riqualificazione dell'impiantistica sportiva, presentati sulla linea A del bando: di 180 progetti presentati sulla linea A, sono stati individuati, a valle dell’istruttoria formale e di merito, 95 progetti ammissibili per punteggio;

-    in relazione alla dotazione finanziaria suddivisa per provincia della Linea A, sono state approvate graduatorie separate per ciascuna provincia;

-    in base alle risorse disponibili, sono risultate finanziabili 49 domande, di cui 8 solo parzialmente per esaurimento della dotazione finanziaria disponibile per la relativa provincia.

Con la deliberazione di Giunta regionale n. 1758 del 27 ottobre 2025 il bando in oggetto è stato rifinanziato con una dotazione finanziaria ulteriore di € 1.084.417,80, da destinare alla Linea A, in aggiunta agli € 20.500.000,00 già assegnati, al fine di consentire il finanziamento integrale, per il massimo assegnabile, degli 8 progetti. 

Rilevato dunque che

sono 49 i progetti finanziati, distribuiti in modo capillare su tutte le province, per un contributo pubblico complessivo pari a 20,5 milioni di euro (di cui 18 milioni provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e 2,5 milioni da fondi statali), che attiveranno investimenti sul territorio per quasi 40 milioni di euro, ma restano pertanto  da finanziare 46 progetti ammissibili per esaurimento delle risorse disponibili, a testimonianza di un fabbisogno ancora elevato e diffuso in termini di rigenerazione, adeguamento normativo e ampliamento delle strutture sportive. Questa situazione evidenzia l'urgenza di nuovi stanziamenti per consentire lo scorrimento delle graduatorie, valorizzando la qualità delle progettualità già presentate e confermando il ruolo strategico dell'impiantistica sportiva nel sostenere lo sport di base e l'inclusione sociale. 

 Il bando ha raccolto un numero elevato di candidature da parte degli Enti locali dell'intera regione, segno di un fabbisogno ampio e trasversale di interventi su impianti sportivi da riqualificare, mettere in sicurezza o adeguare alle nuove esigenze funzionali e normative. I progetti finanziati riflettono questa varietà, spaziando dalla costruzione di nuove palestre scolastiche alla rigenerazione energetica e strutturale di piscine, palazzetti, campi da calcio e centri sportivi polivalenti. Le risorse assegnate hanno coinvolto tanto i principali centri urbani quanto i piccoli comuni, comprese le aree montane e interne, con una distribuzione che ha interessato tutte le province. 

Ritenuto che

La capillare partecipazione al bando conferma l'urgenza di risorse aggiuntive per il rilancio dell'impiantistica sportiva, in particolare a sostegno dello sport di base, che rappresenta una leva essenziale per il benessere psico-fisico dei cittadini. 

Garantire spazi adeguati e accessibili allo sport significa rafforzare i presidi di socialità e coesione presenti nei territori, con effetti positivi sulla salute pubblica e sull'inclusione delle fasce più fragili della popolazione. 

Lo svolgimento regolare, sicuro e inclusivo delle attività sportive richiede la disponibilità di una rete di impianti adeguata, funzionale e diffusa, capace di accogliere e supportare la molteplicità delle pratiche sportive oggi presenti sul territorio regionale. 

Una parte del patrimonio impiantistico sportivo dell'Emilia-Romagna, al pari di quello nazionale, necessita di ulteriori interventi di riqualificazione, messa in sicurezza, ampliamento e adeguamento normativo, anche in considerazione dell'evoluzione delle disposizioni in materia di sicurezza, della crescente esigenza di efficientamento energetico e della diffusione di nuove discipline sportive, per le quali si rendono necessari spazi e strutture dedicate. 

L'associazionismo sportivo e la disponibilità di impianti accessibili e sicuri costituiscono un binomio imprescindibile per la diffusione della pratica sportiva e per il rafforzamento della rete di prossimità nei territori. 

Sottolineato infine che

la Regione Emilia-Romagna conferma con continuità il proprio impegno per migliorare la dotazione infrastrutturale sportiva, anche attraverso misure complementari come i bandi per impianti in partenariato pubblico-privato e i contributi per l'efficienza energetica; 

le risorse attivate nel 2025 hanno generato una leva significativa di investimenti, ma evidenziano la necessità di programmare ulteriori stanziamenti per valorizzare al meglio la qualità e la quantità delle progettualità emerse nel bando. 

Tutto ciò premesso e considerato, 

impegna la Giunta regionale

a mantenere attivo il confronto con gli Enti locali, le federazioni sportive, il CONI, il CIP e le associazioni di promozione sportiva per monitorare i fabbisogni infrastrutturali emergenti e orientare le future politiche di sostegno; 

a proseguire, anche per il tramite della programmazione negoziata, il sostegno agli interventi dedicati all'impiantistica sportiva, con particolare attenzione agli impianti scolastici, polifunzionali e ai territori delle aree interne e montane, garantendo criteri di equità territoriale, accessibilità e impatto sociale. 

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 dicembre 2025

 

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