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n.54 del 08.03.2017 periodico (Parte Seconda)

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Istituzione dell'Anagrafe regionale dei Siti da bonificare ai sensi del decreto legislativo 152 del 3 aprile 2006

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”;
  • il CAD - Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82 “Codice dell’Amministrazione Digitale”;
  • il decreto del Ministero dell'ambiente del 25 ottobre 1999, n. 471 “Regolamento recante criteri, procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati, ai sensi dell'articolo 17 del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni”;
  • il decreto ministeriale 18 settembre 2001, n. 468 "Regolamento recante Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale" che individua fra i siti di interesse nazionale ai fini della bonifica il sito di “Fidenza”;
  • il decreto ministeriale 11 gennaio 2013 “Approvazione dell'elenco dei siti che non soddisfano i requisiti di cui ai commi 2 e 2-bis dell'articolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e che non sono più ricompresi tra i siti di bonifica di interesse nazionale” fra i quali si elenca il sito di “Sassuolo – Scandiano”;
  • la legge regionale 7 dicembre 2011, n. 18 “Misure per l’attuazione degli obiettivi di semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale- Istituzione della sessione di semplificazione”;
  • la legge regionale 24 maggio 2004 n. 11 “Sviluppo Regionale della società dell’informazione”;
  • la legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”;

Considerato che:

  • l’art. 251, al comma 1, del d.lgs. n. 152/2006 prevede che “le Regioni, sulla base dei criteri definiti dall'Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), predispongono l'Anagrafe dei siti oggetto di procedimento di bonifica, la quale deve contenere:

a) l'elenco dei siti sottoposti ad intervento di bonifica e ripristino ambientale nonchè degli interventi realizzati nei siti medesimi;

b) l'individuazione dei soggetti cui compete la bonifica;

c) gli enti pubblici di cui la Regione intende avvalersi, in caso di inadempienza dei soggetti obbligati, ai fini dell'esecuzione d'ufficio, fermo restando l'affidamento delle opere necessarie mediante gara pubblica ovvero il ricorso alle procedure dell'articolo 242";

  • nelle more della definizione dei criteri da parte di ISPRA, costituiscono indirizzi per la predisposizione dell’Anagrafe dei siti da bonificare, i criteri predisposti dalla ex ANPA ai sensi dell’art. 17 del DM 471 del 25.10.1999;
  • i criteri forniti dall’ex ANPA, riferendosi alle procedure e ai contenuti del DM 471 del 1999, necessitano di essere adeguati alla normativa vigente introdotta dal citato d.lgs. n. 152 del 2006;

Dato atto che:

  • è stato sviluppato dalla Regione, quale strumento operativo a supporto della costruzione dell’ “Anagrafe dei siti con potenziale contaminazione”, l'applicativo "Gestione Siti Inquinati (GSI)" che consente di rispondere a tutti gli adempimenti richiesti dal quadro normativo di settore vigente ai sensi dell’art. 251, del d.lgs. n. 152/2006;
  • tale applicativo è stato realizzato in coerenza con le linee Guida per lo sviluppo del sistema informativo regionale e viene gestito dalla Regione e dal Sistema regionale, che provvede, nei limiti consentiti dalle risorse disponibili, al suo aggiornamento in rispondenza ad evoluzioni normative e tecnologiche ed ai fini di miglioramento delle funzioni implementate;

Ritenuto di istituire, in attuazione dell’articolo 251 del d.lgs. n. 152/2006, l’ "Anagrafe dei siti con potenziale contaminazione" i cui dati vengono gestiti tramite l’applicativo “GSI – Gestione Siti Inquinati”;

Considerato, inoltre, che:

  • la gestione dell’ “Anagrafe dei siti con potenziale contaminazione” richiede la definizione dei compiti di popolamento, validazione ed aggiornamento dei dati nella medesima contenuti;
  • costituisce criterio generale che i soggetti tenuti al popolamento dei dati gestiti dall'applicativo "Gestione Siti Inquinati (GSI)", siano coloro che intervengono nel ciclo di gestione di un sito contaminato e quindi, innanzitutto, i titolari dei procedimenti di bonifica nonché i soggetti che intervengono in relazione alla loro competenza e che occorra tenere altresì conto dell’adeguatezza del personale e dei mezzi dei soggetti per esercitare l’attività nonché dell’opportunità di mantenere gli utenti in un numero limitato per ragioni di omogeneità;

Ritenuto opportuno in ogni caso coinvolgere i Comuni sul cui territorio sono ubicati il Sito di interesse nazionale (SIN) di Fidenza (istituito con DM 18 settembre 2001 n. 468) e l’ex SIN di Sassuolo - Scandiano, (non più ricompreso ai sensi del DM 11 gennaio 2013) in ragione dell’interesse ambientale che tali siti rivestono per i Comuni ai fini della loro bonifica;

Dato atto che ai sensi degli articoli 15 e 16 della L.R. n. 13 del 2015, la Regione esercita le funzioni in materia di gestione dei siti contaminati mediante L’Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia (ARPAE) rispetto alla quale svolge funzioni generali di indirizzo, anche attraverso apposite direttive;

Ritenuto quindi di:

  • individuare, quali preposti al popolamento, validazione e aggiornamento dei dati sull'applicativo GSI, ARPAE, per quanto attiene ai dati relativi ai siti oggetto di procedimenti di bonifica di propria competenza nonché di competenza dei Comuni non capoluogo e dei Comuni sul cui territorio non siano ubicati Siti ovvero ex Siti di interesse nazionale (SIN) che non intendano gestire direttamente tali dati; i Comuni capoluogo e i Comuni che intendano gestire direttamente sull’applicativo GSI i dati relativi ai siti oggetto di procedimenti di bonifica di propria competenza; i Comuni sul cui territorio siano ubicati Siti di interesse nazionale (SIN) ovvero l’ex SIN di Sassuolo – Scandiano con riferimento ai dati in loro possesso e la Regione, per quanto attiene ai dati connessi ai finanziamenti regionali che riguardano i siti da bonificare;

Ritenuto inoltre di predisporre delle linee guida a supporto della corretta ed omogenea valorizzazione dei dati dell’ “Anagrafe dei siti con potenziale contaminazione” attraverso l’utilizzo dell’applicativo GSI da parte dei soggetti individuati;

Dato atto che per il primo popolamento dei dati ricompresi nell’“Anagrafe dei siti con potenziale contaminazione” sono stati utilizzati i dati contenuti nel Catasto dei siti contaminati di ARPAE convertendo le informazioni ivi contenute;

Considerato che la messa a regime dei dati relativi al primo popolamento richiede il completamento e la validazione degli stessi da parte dei soggetti individuati e che risulta opportuno a tal fine attuare un percorso di formazione ed assistenza all'utilizzo dell'applicativo da parte degli stessi;

Ritenuto quindi:

  • di stabilire che siano realizzati interventi sull’uso dell’applicativo indirizzati ai soggetti individuati per l’utilizzo e venga attivato un servizio di assistenza agi utenti articolato in una componente di supporto su contenuti informativi ed aspetti procedurali ed in una componente specifica di supporto informatico;
  • di stabilire che, a seguito della formazione, i soggetti individuati dovranno procedere al completamento e validazione dei dati relativi ai siti contenuti nell’ “Anagrafe dei siti con potenziale contaminazione” che sarà orientativamente terminato entro il 31.10.2016;

Ritenuto inoltre che con determinazione del Dirigente competente per materia venga formalizzato l'elenco dei siti da bonificare in seno all’ “Anagrafe dei siti con potenziale contaminazione” con assegnazione di un Codice regionale, sia al termine della fase di messa a regime dei dati relativi al primo popolamento, sia ogni qual volta se ne ravveda la necessità;

Visti:

  • il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e s.m.i;
  • la propria deliberazione n. 66 del 25 gennaio 2016 avente per oggetto: “Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e del Programma per la trasparenza e l’integrità. Aggiornamenti 2016–2018”;

Per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna;

 A voti unanimi e palesi

delibera:

1) di istituire, in attuazione dell’articolo 251 del D.Lgs. n. 152/2006 "l’Anagrafe dei siti con potenziale contaminazione" i cui dati vengono gestiti tramite l’applicativo “GSI - Gestione Siti Inquinati”;

2) di individuare, quali preposti al popolamento, validazione e aggiornamento dei dati suul'applicativo GSI, ARPAE, per quanto attiene ai dati relativi ai siti oggetto di procedimenti di bonifica di propria competenza nonché di competenza dei Comuni non capoluogo e dei Comuni sul cui territorio non siano ubicati Siti di interesse nazionale (SIN) ovvero ex Siti di interesse nazionale (SIN) che non intendano gestire direttamente tali dati sull'applicativo GSI; i Comuni capoluogo e i Comuni che intendano gestire direttamente i dati relativi ai siti oggetto di procedimenti di bonifica di propria competenza; i Comuni sul cui territorio siano ubicati Siti di interesse nazionale (SIN) ovvero l’ex SIN di Sassuolo - Scandiano con riferimento ai dati relativi a tali siti e la Regione, per quanto attiene ai dati connessi ai finanziamenti regionali che riguardano le attività di bonifica dei siti inquinati;

3) di stabilire che la previsione di cui al punto 2) del dispositivo costituisce, ai sensi dell’articolo 15, comma 1 della legge regionale n. 13 del 2015, direttiva per i soggetti ivi indicati;

4) di approvare le “Linee guida per l’utilizzo dell’applicativo GSI - Gestione Siti Inquinati” riportate all’allegato parte integrante della presente deliberazione;

5) di stabilire che eventuali evoluzioni delle suddette “Linee guida per l’utilizzo dell’applicativo GSI - Gestione Siti Inquinati” saranno apportate con delibera dirigenziale;

6) di stabilire che siano realizzati interventi formativi sull’uso dell’applicativo indirizzati ai soggetti individuati per l’utilizzo e venga attivato un servizio di assistenza agli utenti, articolato in una componente di supporto su contenuti informativi ed aspetti procedurali e in una componente specifica di supporto informatico;

7) di stabilire che, a seguito della formazione, gli utenti dovranno procedere al completamento e validazione dei dati relativi ai siti contenuti nell’ “Anagrafe dei siti con potenziale contaminazione” che sarà orientativamente terminato entro il 31.10.2016;

8) di stabilire che con determinazione del Dirigente competente per materia venga formalizzato l'elenco dei siti da bonificare in seno all' “Anagrafe dei siti con potenziale contaminazione” con assegnazione di un Codice regionale, sia al termine della fase di messa a regime dei dati relativi al primo popolamento, sia ogni qual volta se ne ravveda la necessità;

9) di notificare la presente deliberazione ai soggetti interessati;

10) di pubblicare la propria deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;

11) di dare atto che per quanto concerne gli adempimenti relativi alla trasparenza si provvederà ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013 e del vigente Programma Triennale per la Trasparenza e l'Integrità.

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