n.12 del 14.01.2026 periodico (Parte Seconda)
LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Progetto di potenziamento impianto con aumento del quantitativo di rifiuti non pericolosi conferibili attraverso operazioni R5", localizzato nel comune di Marzabotto (BO), proposto da CAVE MISA SRL
(omissis)
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di assoggettare, ai sensi dell’art. 11, comma 1, della l.r. 4/2018 il progetto denominato “Progetto di potenziamento impianto con aumento del quantitativo di rifiuti non pericolosi conferibili attraverso operazioni R5”, localizzato nel Comune di Marzabotto (BO), proposto da CAVE MISA SRL, sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, alla ulteriore procedura di VIA in quanto il progetto ha possibili effetti negativi e significativi sull’ambiente come descritto nel “VALUTATO” e motivato nel “RITENUTO”, che qui si intende integralmente richiamato;
b) di trasmettere copia della presente determina al Proponente CAVE MISA SRL, al Comune di Marzabotto, alla Città metropolitana di Bologna, all'AUSL di Bologna, all'ARPAE di Bologna, alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, all’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, all’ANAS Spa, all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale;
c) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavasweb/ricerca/dettaglio/6683 ;
d) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
e) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.