n.324 del 29.12.2025 (Parte Seconda)
ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 1768 - Ordine del giorno n.25 collegato all'oggetto 1507 proposta d'iniziativa Giunta recante: "Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026". A firma dei Consiglieri: Ferrari, Albasi, Daffadà, Bosi, Costi, Arduini, Lori, Carletti, Casadei, Larghetti, Critelli, Castellari, Gordini, Trande, Calvano, Valbonesi, Burani, Muzzarelli, Lucchi, Petitti, Proni, Lembi, Paldino, Donini, Fornili, Ancarani, Sabattini, Costa, Parma
la Regione Emilia-Romagna promuove da anni iniziative di cooperazione internazionale allo sviluppo, in coerenza con i principi della solidarietà, della pace, della tutela dei diritti umani e della sostenibilità, come previsto dalla Legge regionale n. 12 del 2002 “Norme per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e i Paesi in via di transizione”.
Tali iniziative si concretizzano attraverso programmi e progetti di partenariato in ambiti quali la salute, l’educazione, la sicurezza alimentare, la formazione, la sostenibilità ambientale e il rafforzamento delle capacità istituzionali.
Le azioni sono orientate agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, per favorire uno sviluppo equo, eliminare la povertà, contrastare le disuguaglianze, tutelare i diritti umani e affrontare le sfide globali come i cambiamenti climatici, nel segno della solidarietà e della giustizia sociale. Con l’approvazione della Strategia regionale Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile nel novembre 2021, la Regione Emilia-Romagna ha adottato e declinato sul territorio i 17 obiettivi dell’Agenda ONU.
in coerenza con questi obiettivi, la Legge Regionale 12/2002 definisce l’impegno della nostra Regione nella cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e transizione, promuovendo solidarietà internazionale e cultura di pace. La programmazione triennale, approvata con la DAL 63/2022, stabilisce le priorità geografiche, tematiche e gli strumenti di intervento, adottando la visione integrata dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile.
Proseguire nella promozione e nel rafforzamento dei partenariati territoriali è fondamentale e questo obiettivo si potrà raggiungere potenziando gli strumenti della cooperazione decentrata, sostenendo concretamente i territori con bandi e avvisi mirati, capaci di stimolare progettazioni complesse e integrate. Allo stesso tempo, sarà essenziale rafforzare le relazioni con i partner istituzionali dei Paesi coinvolti e sviluppare reti e network internazionali, per favorire una partecipazione sempre più coordinata e strutturata del sistema regionale.
Nel 2022, in linea con quanto previsto dalle Linee Guida approvate nel gennaio dello stesso anno, sono stati promossi e finanziati interventi in Africa – Burundi, Burkina Faso, Camerun, nei Campi profughi Saharawi e Territori liberati, in Etiopia, Kenya, Marocco, Mozambico, Senegal, Tunisia e nei territori Palestinesi.
Nel 2025 verrà elaborato il nuovo Documento di Programmazione, occasione per aggiornare priorità geografiche e settoriali, integrare strumenti e metodologie innovative e valorizzare i risultati emersi dal processo di valutazione delle attività di cooperazione svolte, con particolare attenzione all’impatto sui territori della nostra regione.
lo Zimbabwe è un Paese che, pur con significative potenzialità, affronta ancora oggi sfide rilevanti dal punto di vista sociale, economico e sanitario, in particolare nelle aree rurali e periurbane.
Diverse organizzazioni della società civile e realtà associative della Regione Emilia-Romagna hanno avviato, nel tempo, relazioni di cooperazione e scambio con il territorio “zimbabwese”, in settori quali l’educazione, la salute, l’agricoltura sostenibile e la tutela dei diritti delle donne.
L’inserimento dello Zimbabwe tra i Paesi prioritari della cooperazione internazionale regionale consentirebbe di valorizzare e rafforzare tali esperienze, promuovendo interventi strutturati e sinergici, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Tutto ciò premesso e considerato,
a valutare l’inserimento dello Zimbabwe tra i Paesi prioritari per la cooperazione internazionale della Regione Emilia-Romagna, in occasione della prossima programmazione pluriennale o degli eventuali aggiornamenti degli indirizzi strategici in materia;
a favorire, nel quadro delle risorse disponibili, la promozione di progetti di cooperazione con il coinvolgimento di enti locali, organizzazioni della società civile e partenariati territoriali della Regione;
a mantenere, anche attraverso questa azione, l’attenzione costante sui temi della cooperazione internazionale quale strumento di promozione della pace, dello sviluppo umano e della coesione globale;
a proseguire l’impegno nel progetto R-Educ – Le Regioni per l’Educazione alla Cittadinanza Globale che promuove la diffusione di conoscenze, valori e competenze per formare cittadini consapevoli e responsabili, capaci di agire in un mondo interconnesso con il coinvolgimento di enti locali, scuole, associazioni e comunità per sensibilizzare sui temi della sostenibilità, della solidarietà e della pace, valorizzando il ruolo delle Regioni nelle politiche di educazione alla cittadinanza globale.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 dicembre 2025